Zerowatt

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Zerowatt
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1949 a Milano
Sede principaleBrugherio
GruppoCandy
SettoreElettrodomestici
Prodotti
  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
Slogan«Tante idee... zero problemi»
NoteCompasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1954
Sito webwww.zerowatt.it

Zerowatt è un marchio di elettrodomestici di proprietà di Candy Hoover Group, società controllata dal 2018 dalla multinazionale cinese Haier.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione[modifica | modifica wikitesto]

Zerowatt nacque nel 1949 come marchio dell'azienda FER (Fabbriche Elettrotecniche Riunite) di Milano, producendo inizialmente piccoli elettrodomestici, come aspirapolvere, piastre elettriche, macchine da caffè e ventilatori.

Ben presto la società acquisì fama, e nel 1954 venne premiata alla Triennale di Milano con il Premio Compasso d'oro, per il ventilatore da tavolo VE 505 creato dal designer Ezio Pirali, che in quello stesso periodo era anche amministratore delegato dell'azienda, nel frattempo divenuta Zerowatt S.p.A..

L'espansione e la crisi[modifica | modifica wikitesto]

L'attività produttiva venne trasferita verso la fine degli anni cinquanta a Nese, frazione di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, e ampliata alle lavatrici (la prima nel 1957 fu il modello 750) e ai frigoriferi; cambiando nel medesimo periodo proprietà, passando sotto il controllo diretto della famiglia Latis.

L'acqusizione da parte di Candy[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta, l'azienda lombarda conobbe un periodo di crisi, dovuto al calo degli utili che registrano un forte passivo, e nel 1984 fece ingresso nel suo capitale azionario la Candy, importante concorrente nel mercato delle lavatrici, acquisendone il 30%.[1] Non molti mesi più tardi la Candy della famiglia Fumagalli acquista l'intero pacchetto azionario della Zerowatt, divenendone l'assoluta proprietaria.[2] Con la nuova proprietà i conti della Zerowatt migliorarono e nel 1985, dopo anni di utili in forte flessione, la società registrò un bilancio in attivo.[3]

Con la costituzione della Candy Hoover Group negli anni novanta l'azienda di Alzano Lombardo accrebbe la sua presenza nel mercato internazionale, incrementando le proprie esportazioni.

Nonostante la buona situazione finanziaria e commerciale dell'azienda, nel 2001 Candy Hoover Group decide di chiudere lo stabilimento di Nese con i suoi 220 dipendenti e di trasferire la produzione di lavatrici a marchio Zerowatt negli stabilimenti di Brugherio (MB) e Santa Maria Hoè (LC). Il motivo principale per cui il gruppo della famiglia Fumagalli ha deciso la chiusura dello stabilimento era la riduzione dei costi.[4]

Nel 2002 viene costituita la Zerowatt Hoover S.p.A., sussidiaria della Candy Hoover Group. I prodotti a marchio Zerowatt sono distribuiti a tutt'oggi sul mercato italiano e sudeuropeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nino Sunseri, La Candy acquista il 30% della Zerowatt, in la Repubblica, Milano, 14 novembre 1984. URL consultato il 23 agosto 2016.
  2. ^ La Candy assume il controllo Zerowatt, in la Repubblica, Milano, 10 maggio 1985.
  3. ^ Torna l'utile alla Zerowatt dei Fumagalli, in la Repubblica, Milano, 13 giugno 1986.
  4. ^ Allegato B Seduta n. 465 dell'11/5/2004, su documenti.camera.it, Camera dei deputati, 11 maggio 2004. URL consultato il 23 agosto 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]