Smeg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Smeg
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1948
Sede principaleGuastalla
Persone chiave
SettoreElettrodomestici
Fatturato636 milioni di (2017)
Utile netto43milioni di (2017)
Dipendenti2220 (2017)
Slogan«Tecnologia che arreda»
Sito web

Smeg è un'azienda italiana produttrice di elettrodomestici con sede a Guastalla in provincia di Reggio Emilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1948 da Vittorio Bertazzoni come azienda di smalteria e lavorazione metalli, Smeg conserva nell'acronimo Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla il ricordo dell'attività inizialmente svolta.

Una cucina Smeg

Già negli anni '50 alla lavorazione dei metalli si affianca la produzione dei primi elettrodomestici per la cottura. Nel 1956 presenta “Elisabeth”, una delle prime cucine a gas dotate di accensione automatica, valvola di sicurezza nel forno e programmatore di cottura[1].

Negli anni sessanta le lavabiancheria aprono la produzione della gamma lavaggio, che sfocerà nel 1970 in una anteprima mondiale: la prima lavastoviglie da 60 cm con una capienza di 14 coperti. Piani di cottura e forni da incasso fanno il loro ingresso a metà degli anni '70, e negli anni '90 completa l'offerta produttiva inserendo a catalogo anche lavelli e cappe d'arredo.

Nel 2016 l'azienda ha toccato i 590 milioni di euro di ricavi con un utile di 38 milioni. Alla guida c'è già la terza generazione dei Bertazzoni: Vittorio, nipote del fondatore e figlio di Roberto, è amministratore delegato.[2]

Consolidata la propria posizione nel settore degli elettrodomestici, Smeg ha successivamente diversificato la produzione inserendo nuove divisioni: prodotti per ristorazione professionale e strumentazione per la disinfezione sanitaria. Dalla fine degli anni’80 assume il controllo di Apell, azienda italiana produttrice di cappe e lavelli.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione si concentra in Italia, in 3 stabilimenti ciascuno preposto ad una specifica tipologia di elettrodomestici. All'estero è presente con 18 filiali (Francia, Inghilterra, Belgio, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Portogallo, Russia, Ucraina, USA, Sudafrica, Australia, Danimarca, Kazakistan, Mozambico, Polonia, Messico) e in tutto il mondo con una rete di distributori.

Negli anni ha realizzato prodotti in collaborazione con architetti e designer come Guido Canali, occupatosi anche della realizzazione della nuova sede direzionale [3] [4] per la quale viene insignito della Menzione d'onore del Premio “medaglia d'Oro all'Architettura Italiana”, della Triennale di Milano, mentre Smeg riceve il premio “Dedalo Minosse”[5], Mario Bellini, Renzo Piano e Marc Newson[2].

Frigorifero anni 50

Il frigorifero Anni'50[6] viene considerato icona di stile[7], è stato spesso richiesto in produzioni cinematografiche e televisive, per performance artistiche[8] oltre a esser al centro di azioni di co-branding con marchi quali Mini, Veuve Clicquot[9], Coca-cola e Italia Independent con cui l'azienda ha sviluppato un modello interamente ricoperto in denim. Sempre con Italia Independent ma in collaborazione anche con FIAT, nel 2013 Smeg ha lanciato lo Smeg500, un frigorifero ricavato all'interno del cofano della vecchia Fiat 500[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ci vediamo a cena, in La Cucina Italiana, novembre 2009.
  2. ^ a b c Smeg, da Piano al designer dei Mac, così Bertazzoni ha colorato il bianco, su repubblica.it, 24 luglio 2017. URL consultato il 6 febbraio 2018.
  3. ^ La cascina degli uffici, in Abitare, gennaio 2006.
  4. ^ Il verde delle cucine. The green of white goods, in Domus, marzo 2007.
  5. ^ Dedalo Minosse - Nuovi uffici della Smeg, su dedalominosse.org (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
  6. ^ Portia Bergamasco e Valentina Croci, Design in Italia. L'esperienza del quotidiano, a cura di Aldo Colonnetti, Giunti, 2010, ISBN 88-09-75276-7.
  7. ^ Marino Niola, Design: se il business ha bisogno della bellezza, su ricerca.repubblica.it, 12 agosto 2009.
  8. ^ Menno Baars schildert SMEG "Ice Babe", su mennobaars.nl (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  9. ^ Style magazine, 18 giugno 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Aziende Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende