Wind Tre

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Wind Tre
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione31 dicembre 2016
Sede principaleRho
GruppoCK Hutchison
FilialiMarghera, Roma
Persone chiaveJeffrey Hedberg (AD)
SettoreTelecomunicazioni
Prodotti
Fatturato6,182 miliardi di [1] (2017)
Utile netto−2,62 miliardi di [1] (2017)
Dipendenti6,996[2] (2018)
Slogan«Molto più vicini[3]»
Sito webwww.windtregroup.it, www.windtre.it e www.windtrebusiness.it

Wind Tre S.p.A.[4] è una società italiana del gruppo CK Hutchison operante nel settore delle telecomunicazioni, nata come joint venture paritaria tra i gruppi CK Hutchison e Veon in seguito alla fusione per incorporazione di Wind Telecomunicazioni S.p.A. in H3G S.p.A.[5][6][7]. La società è operativa dal 31 dicembre 2016[7]. Dal 7 settembre 2018 CK Hutchison è ufficialmente azionista unico di Wind Tre S.p.A., in quanto, dopo l'approvazione da parte della Commissione europea, il gruppo cinese ha completato l'acquisizione del restante 50% della società da Veon.

Per numero di clienti Wind Tre è uno dei primi tre operatori di telefonia mobile in Italia (28,1% del mercato al 30/09/2019) e il quarto di telefonia fissa (13,7% del mercato al 30/09/2019) dopo TIM, Vodafone Italia e Fastweb[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 agosto 2015, le multinazionali CK Hutchison e VimpelCom (divenuta in seguito Veon) raggiungono un accordo per la creazione di una joint venture paritetica[9].

Il 1º settembre 2016 la fusione viene approvata dalla Commissione europea a condizione che gli operatori cedano parte della propria rete d'accesso e forniscano contratti di roaming e altri asset a un nuovo operatore[10].

Il 25 settembre successivo il Ministero dello sviluppo economico dà il via libera[11] al quale segue, il 7 novembre, il completamento della transizione per la joint venture, quindi Wind Telecomunicazioni e H3G passano sotto il controllo della stessa holding e l'amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra, assume anche il ruolo di AD di 3 Italia; il 31 dicembre nasce ufficialmente Wind Tre S.p.A.

Il 19 e il 20 febbraio 2017 si tiene a Roma la prima convention post-fusione[12] e tre giorni dopo, il 23 febbraio, viene ufficializzata la collaborazione con ZTE, partner tecnologico per le operazioni di consolidamento e ammodernamento delle reti Wind e 3[13].

Il 23 maggio 2017 viene presentato il nuovo marchio unico Wind Tre Business, dedicato alle imprese e alla pubblica amministrazione[14].

Il 23 giugno 2017 gli azionisti di Wind Tre, CK Hutchison e Veon, annunciano la nomina di Jeffrey Hedberg a nuovo AD della società, che prende il posto di Maximo Ibarra[15].

Il 30 giugno 2017, l'azienda ha comunicato di aver effettuato il primo rilascio di frequenze (in banda 2600 MHz) al gruppo Iliad[16], come previsto dagli accordi con la Commissione europea. Lo stesso gruppo francese ha confermato di aver ricevuto il primo blocco di frequenze, pagato 50 milioni di euro[17], a cui seguiranno i successivi rilasci e rispettivi pagamenti (secondo blocco nel secondo semestre 2017, terzo blocco nel 2018 e quarto blocco nel 2019). Per le frequenze che Wind Tre cederà nel 2018 a Iliad, è previsto un pagamento di 210 milioni di euro, mentre nel 2019 l'ultimo blocco di frequenze verrà pagato 180 milioni di euro[18].

Al 31 dicembre 2017 Wind Tre risulta aver trasferito ad Iliad Italia quasi 300 siti dismessi; i restanti saranno trasferiti, secondo gli accordi, entro la fine del 2019[19].

Nel mese di maggio 2018 la società subisce le conseguenze di un ordine di divieto, della durata di sette anni, applicato a ZTE da parte del Dipartimento del commercio degli Stati Uniti d'America, il quale impedisce all'azienda cinese l'approvvigionamento – diretto o indiretto – di merci, materie prime, software o tecnologia provenienti dagli Stati Uniti[20]. In una nota ufficiale, Wind Tre comunica che sta esplorando tutte le opzioni per minimizzare gli eventuali effetti negativi sul proseguire del consolidamento della rete mobile[21].

Il 3 luglio 2018 CK Hutchison e Veon annunciano di aver raggiunto un accordo che comporta la cessione della partecipazione azionaria di Veon a favore di CK Hutchison dietro un corrispettivo di 2,45 miliardi di euro, prospettandolo come futuro azionista unico di Wind Tre[22][23][24].

Il 6 luglio viene siglato un nuovo accordo con Ericsson, aggiudicatasi l'appalto di 600 milioni di euro predisposto da Wind Tre per la fornitura di apparecchiature wireless essenziali per la trasformazione della propria rete[25]. Il 13 luglio gli Stati Uniti revocano l'embargo a ZTE, la quale torna di nuovo attiva[26][27][28].

Il 31 agosto 2018 l'Unione europea autorizza la vendita del 50% di Wind Tre posseduta da Veon a favore di CK Hutchison[29][30]; l'acquisizione viene completata il 7 settembre attestando ufficialmente il gruppo cinese quale unico azionista[31].

Nel settore privato i marchi Wind e Tre hanno operato sul mercato italiano in autonomia[32][33] sino al 16 marzo 2020, quando è stata completata l'unificazione e adottato il marchio unico.

Identità aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Identità aziendale con loghi e tagline utilizzati dall'azienda nel corso degli anni:

Periodo Logo Slogan Note
2016-2020 Wind Tre Logo.png

«Be One to Be Number One»

2020 Wind Tre logo (2020).svg

«Molto più vicini»

[3][34]

Il 6 marzo 2020 viene ufficializzato il nuovo marchio unico dell'operatore: rivisitazione grafica con forme arrotondate, mantenendo la colorazione arancione[34].

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

Attivi
Wind Tre logo (2020).svg Wind Tre Business logo 2020.svg
WINDTRE WINDTRE Business

La società è attualmente attiva sul mercato italiano con i seguenti marchi:

Dismessi
Wind più vicini NEW logo.png Tre The future you want.png Wind Tre Business Logo.jpg Infostrada - Wind Tre Logo.png
Wind Tre Wind Tre Business Infostrada

Copertura e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 31 luglio 2020[35][36]:

Rete mobile[modifica | modifica wikitesto]

Rete Tecnologia Velocità massima Popolazione
coperta (%)
Frequenze utilizzate
Download Upload
2G GSM/GPRS 85,6 kbit/s 20 kbit/s 99,9% 900 MHz / 1800 MHz
EDGE 236,8 kbit/s 60 kbit/s
3G UMTS/HSPA/DC-HSPA+ 42,2 Mbit/s 5,76 Mbit/s 99,0% 900 MHz / 2100 MHz
4G LTE/LTE-A 1 Gbit/s 75 Mbit/s 99,5% 800 MHz / 1800 MHz / 2100 MHz / 2600 MHz

In seguito alla fusione delle due società, Wind Tre ha progressivamente unificato le vecchie reti di Wind Telecomunicazioni e 3 Italia e implementandovi la tecnologia LTE-Advanced (4G+/4,5G)[37].

La rete mobile è costituita da:

  • 14.704 stazioni radio base in tecnologia 2G;
  • 23.937 Node B in tecnologia 3G;
  • 14.275 eNode B in tecnologia 4G.
  • 644 accordi di roaming internazionale su rete I WIND, per una copertura di 222 nazioni, di cui 63 anche da 4G LTE.
  • 493 accordi di roaming internazionale su rete 3 ITA, per una copertura di 194 nazioni, di cui 49 anche da 4G LTE.

Rete fissa[modifica | modifica wikitesto]

Infrastruttura Tecnologia Tipologia Velocità massima Copertura Popolazione
Download Upload
Fibra ottica FTTH GPON 1 Gbit/s 100 Mbit/s Su rete Open Fiber[38] 59%
FTTC VULA 200 Mbit/s 20 Mbit/s 1.060 siti
su rete TIM
Rame ADSL2+ ULL 20 Mbit/s 1 Mbit/s 1.958 siti 70%
ADSL WLR 7 Mbit/s 512 kbit/s Su rete TIM

Rete fissa costituita da:

  • 36.088 km di backbone in fibra ottica;
  • 6.814 km di anelli urbani (MAN);
  • 31.676 collegamenti radio.

Clienti[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 31 dicembre 2019[35][39].

Telefonia mobile[modifica | modifica wikitesto]

  • 31,343 milioni di clienti mobili al 31 dicembre 2016[40][41] (costituzione ufficiale)
  • 23,815 milioni di clienti mobili al 31 dicembre 2019

Telefonia fissa[modifica | modifica wikitesto]

2,7 milioni di linee fisse totali, di cui:

2,39 milioni di linee fisse broadband Fibra e ADSL

Dati di bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Risultati aggiornati al 31 dicembre 2017[1]:

2016 2017
Ricavi totali 6,475 mld 6,182 mld
EBITDA 2,124 mld 1.945 mld
ARPU Mobile
(euro/mese)
11,4 11,3
ARPU Fisso
(euro/mese)
27,6 27,9
Risultato d'esercizio -1,349 mld -2,620 mld
Patrimonio netto 4,204 mld 1,644 mld
Indebitamento
finanziario netto
9,775 mld 10,318 mld

Wind Tre chiude l'esercizio 2017 con una perdita di 2,877 miliardi di euro (rispetto alla perdita di 1,549 mld dell'esercizio precedente);

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Wind Tre S.p.A. è posseduta al 100% da Wind Tre Italia S.p.A., controllata al 100% da CK Hutchison[42].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Wind Tre S.p.A. - Bilancio consolidato al 31/12/2017 (PDF), su windtre.it. URL consultato il 13 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su windtre.it. URL consultato il 2 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2018).
  3. ^ a b Filmato audio WindTre Teaser, su YouTube, 5 marzo 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  4. ^ Struttura azionaria, su windtregroup.it. URL consultato il 10 marzo 2020.
  5. ^ Nicola Di Turi, Fusione Wind-3 Italia, quale futuro per i lavoratori?, in Corriere della Sera, 22 ottobre 2016. URL consultato il 4 marzo 2018.
  6. ^ Wind Tre, dall'Antitrust ok alla cessione di asset a Iliad, 18 luglio 2017. URL consultato il 4 marzo 2018.
  7. ^ a b Al via Wind Tre, primo operatore di telefonia mobile in Italia., in WindTre. URL consultato il 12 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2018).
  8. ^ Osservatorio sulle comunicazioni n. 4/2019 (PDF), su agcom.it, 13 gennaio 2020. URL consultato il 15 gennaio 2020.
  9. ^ CK Hutchison e VimpelCom firmano un accordo per unire le loro attività di telecomunicazioni in Italia, in Wind. URL consultato il 12 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2018).
  10. ^ CK Hutchison e VimpelCom esprimono soddisfazione per l'approvazione della joint venture tra Wind e 3 Italia Archiviato il 16 gennaio 2017 in Internet Archive.
  11. ^ Comunicato Approvazione Mise, in WindTre. URL consultato il 12 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  12. ^ Enza Bocchino, Tutte le novità della fusione Wind e 3 Italia: convention 20 febbraio svela strategia copertura, promozioni e dettagli per clienti anche con partita IVA (foto), in Optimagazine - webzine di Optima Italia, 20 febbraio 2017. URL consultato il 12 marzo 2018.
  13. ^ Wind Tre, presentazione risultati 2016 (PDF), su windtre.it. URL consultato il 6 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2017).
  14. ^ Wind Tre Business, in WindTre. URL consultato il 12 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2018).
  15. ^ CK Hutchison e VEON annunciano il nuovo CEO di Wind Tre, su windtre.it. URL consultato il 4 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  16. ^ Iliad in Italia: l'aggiornamento su copertura di rete, data di lancio, tariffe e fake news, in UNIVERSO Free, 7 settembre 2017. URL consultato il 20 settembre 2017.
  17. ^ Ho Mobile e la cessione frequenze da Wind Tre, in UpGo.news, 16 settembre 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.
  18. ^ Iliad: in Italia investimenti per oltre un miliardo di euro e un migliaio di assunzioni, in UNIVERSO Free, 2 settembre 2017. URL consultato il 20 settembre 2017.
  19. ^ Rete Iliad: a fine 2017 trasferiti da Wind Tre circa 300 siti. Previste sinergie di gruppo, su Universo Free, 13 aprile 2018. URL consultato il 13 aprile 2018.
  20. ^ (EN) United States Department of Commerce – Bureau of Industry and Security, ZTE Corporation & ZTE Kangxun Order Activating Denial Order (PDF), su commerce.gov, 15 aprile 2018. URL consultato il 28 giugno 2018.
  21. ^ Presentazione risultati primo trimestre 2018 (PDF), in Wind Tre S.p.A., 11 maggio 2018. URL consultato il 12 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2018).
  22. ^ (EN) VEON announces two major transactions and sets immediate strategic priorities, su veon.com, 3 luglio 2018. URL consultato il 4 luglio 2018.
  23. ^ (EN) CK Hutchison reaches agreement to acquire 100% ownership of Wind Tre, su ckh.com.hk, 3 luglio 2018. URL consultato il 4 luglio 2018.
  24. ^ CK Hutchison annuncia accordo per acquisire il 100% di Wind Tre, su windtre.it, 4 luglio 2018. URL consultato il 10 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2018).
  25. ^ Wind Tre selects Ericsson for RAN modernization in Italy, in Ericsson, 6 luglio 2018.
  26. ^ (EN) U.S. lets ZTE resume business by lifting supplier ban, 13 luglio 2018. URL consultato il 17 luglio 2018.
  27. ^ (EN) China’s ZTE stock surges after U.S. lifts supplier ban, 16 luglio 2018. URL consultato il 17 luglio 2018.
  28. ^ Alessandro Crea, ZTE nuovamente in attività, gli USA revocano l'embargo, in Tom's Hardware Italia, 16 luglio 2018. URL consultato il 17 luglio 2018.
  29. ^ (EN) CK Hutchison welcomes European Commission approval of its 100% ownership of Wind Tre, su ckh.com.hk, 31 agosto 2018. URL consultato il 2 settembre 2018.
  30. ^ CK Hutchison: soddisfazione per l'approvazione, da parte della Commissione Europea, del controllo del 100% di Wind Tre, 31 agosto 2018. URL consultato il 2 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2018).
  31. ^ CK Hutchison è ufficialmente azionista unico di Wind Tre, su windtre.it, 7 settembre 2018. URL consultato il 7 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2018).
  32. ^ Wind e Tre 'diventano uno': ecco cosa cambia (e non), su www.adnkronos.com. URL consultato il 12 marzo 2018.
  33. ^ Daniele Manca, «Entro l'anno rete superveloce per 2,2 milioni di famiglie», in Corriere della Sera. URL consultato il 12 marzo 2018.
  34. ^ a b WindTre: nasce il brand unico, l'inizio di una nuova fase..., su windtregroup.it, 6 marzo 2020. URL consultato il 6 marzo 2020.
  35. ^ a b Wind Tre S.p.A. - Bilancio di sostenibilità del 2019 (PDF), su windtregroup.it. URL consultato il 2019.
  36. ^ Super rete WindTre, su superrete.windtre.it.
  37. ^ Wind Tre: completata l’integrazione della nuova rete a Milano, su windtre.it. URL consultato il 2 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2018).
  38. ^ Sito ufficiale Open Fiber, su openfiber.it. URL consultato l'8 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2019).
  39. ^ (EN) 2019 Full Year Results. Operations Analysis (PDF), su ckh.com.hk, p. 48. URL consultato il 19 marzo 2020.
  40. ^ Wind Tre S.p.A. - Presentazione risultati al 31/03/2017 (PDF), su windtre.it. URL consultato il 12 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2018).
  41. ^ (EN) 2016 Annual Results. Operations Analysis (PDF), su ckh.com.hk, p. 29. URL consultato il 22 marzo 2017.
  42. ^ Wind 3 Italia, CdA e Struttura Azionaria, su www.windtre.it. URL consultato il 14 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2017).

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