Iliad

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo operatore telefonico italiano, vedi Iliad Italia.
Iliad S.A.
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StatoFrancia Francia
Forma societariaSocietà anonima
Borse valoriEuronext: ILD
ISINFR0004035913
Fondazione1990
Fondata daXavier Niel
Sede principaleParigi
FilialiEir, Free Mobile, Iliad Italia, Monaco Telecom, Salt Mobile
Persone chiaveXavier Niel
SettoreTelecomunicazioni
Fatturato4,99 miliardi di euro (2017)
Utile netto480 milioni di euro (2017)
Dipendenti9.400 (2018)
Sito web

Iliad S.A. (pronunciato ufficialmente: [iliˈad] in francese; ma anche [ˈiliad] in italiano) è una società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni.

Ha sede a Parigi e fornisce servizi di telefonia fissa e mobile, accesso a Internet e servizi di hosting.

È stata fondata nel 1990 dall'imprenditore francese Xavier Niel, che ne detiene il controllo con una partecipazione del 52,43% del capitale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 Xavier Niel acquista Fermic Multimedia, un fornitore di servizi telematici per adulti basato sul sistema Minitel, e lo rinomina Iliad.

Nel 1999 Iliad ottiene le licenze per sviluppare la propria rete e commercializzare servizi di telecomunicazione al pubblico con il marchio Free. Nel 2000 la rete di Iliad viene interconnessa a quella di France Télécom. Nello stesso periodo cessa di fornire servizi telematici Minitel. Nel 2001 sviluppa e commercializza un proprio terminale multimediale, chiamato Freebox.

A partire dal 2003 fornisce servizi di connessione Internet DSL in Francia.

Nel 2004 si quota presso la Borsa di Parigi.

Nel 2008 acquista il provider Internet Alice France da Telecom Italia per 775 milioni di euro, diventando il secondo fornitore di accesso Internet in Francia per numero di clienti, dietro a Orange.

Nel 2011 viene fondato l'operatore mobile Free Mobile, sussidiaria di Iliad, che dal 2016 è il quarto operatore mobile francese per numero di clienti.

Tra il 2013 e il 2014 tenta senza successo di acquistare l'operatore di telefonia mobile statunitense T-Mobile US da Deutsche Telekom.

Il 1º settembre 2016 la Commissione europea approva ufficialmente la fusione di Wind e 3 Italia, confermando l'ingresso di Iliad come futuro nuovo quarto operatore mobile italiano.[1] La stessa Commissione ha confermato le misure correttive applicate a Wind-3: la cessione al nuovo operatore di una determinata quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza (900 MHz, 1800 MHz, 2100 MHz e 2600 MHz), il trasferimento/co-locazione di varie migliaia di siti per l’installazione di stazioni base mobili dalla joint venture al nuovo operatore e un accordo transitorio (per l’accesso a 2G, 3G, 4G ed eventualmente 5G) che permette al nuovo operatore di usare la rete della joint venture per offrire ai clienti servizi mobili a livello nazionale fino a quando non abbia costituito la propria rete.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Barcellona nel mese di novembre 2016, il direttore finanziario (CFO) di Iliad, Thomas Reynaud, ha confermato l'inizio dei lavori sulla rete di trasporto (core network) e l'accesso ai siti delle torri di trasmissione – come previsto dalla Commissione europea[1] – messi a disposizione dalla joint venture tra Wind e 3 Italia.[2]

Iliad in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Iliad Italia.

Nel 2016 viene fondata Iliad Italia come filiale italiana del gruppo francese Iliad.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ufficiale: la Commissione Europea approva fusione Wind-3!, su mvnonews.com, 1º settembre 2016. URL consultato il 9 settembre 2016.
  2. ^ Redazione, Free Mobile: cominciata installazione apparecchiature su torri ex Wind-3, su Universo Free, 22 novembre 2016. URL consultato il 23 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]