Iliad

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Iliad SA
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Stato Francia Francia
Forma societaria Società anonima
Borse valori Euronext: ILD
ISIN FR0004035913
Fondazione 1990
Fondata da Xavier Niel
Sede principale Parigi
Filiali Free Mobile
Settore Telecomunicazioni
Fatturato 4,16 mld € (2014)
Dipendenti 7.795 (2015)
Sito web

Iliad S.A. è un'azienda francese che opera nel campo delle telecomunicazioni. Ha sede a Parigi e fornisce servizi di telefonia fissa e mobile, accesso a Internet e servizi di hosting. È stata fondata dall'imprenditore francese Xavier Niel nel 1990.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 Xavier Niel acquista Fermic Multimedia, un fornitore di servizi telematici per adulti basato sul sistema Minitel, e lo rinomina Iliad.

Nel 1999 Iliad ottiene le licenze per sviluppare la propria rete e commercializzare servizi di telecomunicazione al pubblico con il marchio Free. Nel 2000 la rete di Iliad viene interconnessa a quella di France Télécom. Nello stesso periodo cessa di fornire servizi telematici Minitel. Nel 2001 sviluppa e commercializza un proprio terminale multimediale, chiamato Freebox.

A partire dal 2003 fornisce servizi di connessione Internet DSL in Francia.

Nel 2004 si quota presso la Borsa di Parigi.

Nel 2008 acquista il provider Internet Alice France da Telecom Italia per 775 milioni di euro, diventando il secondo fornitore di accesso Internet in Francia per numero di clienti, dietro a Orange.

Nel 2011 viene fondato l'operatore mobile Free Mobile, sussidiaria di Iliad, che al 2016 è il quarto operatore mobile francese per numero di clienti.

Tra il 2013 e il 2014 tenta senza successo di acquistare l'operatore di telefonia mobile statunitense T-Mobile US da Deutsche Telekom.

Il 1º settembre 2016 la Commissione europea approva ufficialmente la fusione di Wind e 3 Italia, confermando l'ingresso di Iliad come futuro nuovo quarto operatore mobile italiano.[1] La stessa Commissione ha confermato le misure correttive applicate a Wind-3: la cessione al nuovo operatore di una determinata quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza (900 MHz, 1800 MHz, 2100 MHz e 2600 MHz), il trasferimento/co-locazione di varie migliaia di siti per l’installazione di stazioni base mobili dalla joint venture al nuovo operatore e un accordo transitorio (per l’accesso a 2G, 3G, 4G ed eventualmente 5G) che permette al nuovo operatore di usare la rete della joint venture per offrire ai clienti servizi mobili a livello nazionale fino a quando non abbia costituito la propria rete.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Barcellona nel mese di novembre 2016, il CFO di Iliad, Thomas Reynaud, ha confermato che sono incominciati i lavori sulla rete di trasporto (core network) e che hanno avuto accesso ai siti delle torri che la joint venture tra Wind e Tre deve lasciare al nuovo operatore per il prossimo lancio in Italia[2] (come previsto dall'accordo raggiunto con la Commissione Europea).[1]

Nelle prime settimane di gennaio 2017 sia il quotidiano economico finanziario francese Les Echos[3] sia il CEO di Wind Tre Maximo Ibarra[4], confermano per la fine dell'anno in corso il lancio dell'offerta commerciale da parte di Iliad in Italia, dove opererà con un nuovo brand.

La filiale italiana di Iliad, Iliad Holding (che controlla al 100% la newco Iliad Italia Spa), a gennaio 2017 si è rafforzata con un aumento di capitale da 50.000 euro a 350 milioni di euro[5], funzionale all’acquisto delle frequenze cedute da Wind 3 come previsto dagli accordi con la Commissione Europea.[6] L'operatore avrà come nome Ho.[senza fonte].

Il 1º settembre 2017, in occasione della pubblicazione dei dati del primo semestre 2017, il CFO del gruppo - Thomas Reynaud - annuncia investimenti di oltre 1 miliardo per il lancio e lo sviluppo del nuovo operatore mobile italiano (compresi di costi per l'acquisto delle frequenze da Wind Tre e allo Stato Italiano)[7], la cui sede operativa è stata confermata su Milano, mentre quella legale a Roma.[senza fonte] Maxime Lombardini (CEO Iliad) ha inoltre dichiarato che per la filiale italiana sono previste circa un migliaio di assunzioni[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b mvnonews, Ufficiale: la Commissione Europea approva fusione Wind-3!, su MVNO News, 01 settembre 2016. URL consultato il 09 settembre 2016.
  2. ^ Redazione, Free Mobile: cominciata installazione apparecchiature su torri ex Wind-3, su UNIVERSO Free, 22 novembre 2016. URL consultato il 23 novembre 2016.
  3. ^ Redazione, Free Mobile Italia: le prime offerte potrebbero vedere la luce a fine 2017, su UNIVERSO Free, 04 gennaio 2017. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  4. ^ Redazione, Free Mobile: per Ibarra (Wind Tre) ingresso Iliad non sarà dirompente, su UNIVERSO Free, 14 gennaio 2017. URL consultato il 16 gennaio 2017.
  5. ^ Redazione, Iliad Holding Italia: aumento di capitale a 350 milioni di euro, su UNIVERSO Free, 02 febbraio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  6. ^ Iliad lancia la sfida a Tim, Vodafone e WInd-3: "Puntiamo al 10% del mercato", in Repubblica.it, 07 marzo 2017. URL consultato l'08 marzo 2017.
  7. ^ (IT) Iliad Italia parteciperà ad asta 5G. Investimenti per oltre 1 miliardo. Il CEO sarà italiano, in Telefonia Today, 02 settembre 2017. URL consultato il 02 settembre 2017.
  8. ^ Redazione, Iliad: in Italia investimenti per oltre un miliardo di euro e un migliaio di assunzioni, su UNIVERSO Free, 02 settembre 2017. URL consultato il 02 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]