Valeo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Valeo
Logo
StatoFrancia Francia
Forma societariaSocietà anonima
Borse valoriEuronext: FR
ISINFR0000130338 e FR0013176526
Fondazione1923 a Saint-Ouen
Sede principaleParigi
Persone chiaveJacques Aschenbroich (CEO)
SettoreIndustria automobilistica
ProdottiComponenti per automobili
Fatturato16,5 mld €[1] (2016)
Dipendenti91800[1] (2016)
Sito webwww.valeo.com

Valeo è un'azienda multinazionale francese attiva nell'industria automobilistica e specializzata nella componentistica per la produzione di autoveicoli. È quotata in Borsa negli indici azionari CAC 40 ed Euronext 100.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda fu fondata nel 1923 a Saint-Ouen, un sobborgo di Parigi, con il nome di Société Anonyme Française du Ferodo. Inizialmente produceva guarnizioni per freni e frizioni sotto licenza della società britannica Ferodo.[2] In 1932, the company began manufacturing clutches. In the same year it was listed on the Paris Stock Exchange.[3] Negli anni '50 l'azienda si espanse fuori dall'area parigina, aprendo nuovi stabilimenti in Francia. Successivamente, a partire dagli anni Sessanta, diversificò le proprie attività, allargandosi alla produzione di sistemi di frenatura (1961), sistemi termici (1962), sistemi di illuminazione (1970) e sistemi elettrici (1978).[4] Nel maggio 1980 l'azienda fu ridenominata Valeo (che significa "sto bene" in lingua latina).

Nel 1986, per cento miliardi di lire, l'ingegner Carlo De Benedetti, tramite la CIR, acquistava ai francesi il pacco di controllo di Valeo, accendendo l'attenzione del mondo industriale e finanziario italo-francese, tanto da far titolare a Le Monde su "le ambizioni degli industriali italiani in Francia". De Benedetti avrebbe impedito un rafforzamento della posizione tedesca nella Valeo, un problema, secondo gli articoli dell'epoca, visti i forti rapporti industriali tra Valeo e il Gruppo FIAT, uno dei suoi principali clienti.[5]

Dieci anni dopo, nel 1996, il Gruppo De Benedetti dovette cedere la Valeo alla francese Cgip, sotto pressione dei suoi principali clienti, Peugeot-Citroen e Renault, per una cifra attorno ai 2.000 miliardi di lire. Una transazione operata in un momento in cui quasi nessuna azienda europea del settore era in condizione di rilevare la Valeo: la tedesca Bosch a causa delle legislazioni antimonopolistiche, la britannica Lucas per i suoi problemi finanziari. Solo due grandi gruppi, entrambi statunitensi, erano interessati: la filiale componentistica della General Motors e la Trw, all'epoca leader mondiale della fabbricazione di airbag. I costruttori francesi, tuttavia, misero il veto, minacciando di cancellare la Valeo dalla lista dei loro fornitori in caso di passaggio nelle mani di una società statunitense. L'allora ministro dell'Industria, Franck Borotra, li sostenne in tal senso. Gli esperti, tuttavia, affermavano che la Valeo era ancora troppo piccola (nel 1996 era sedicesima nella classifica mondiale del settore) per continuare sola.[6]

In seguito venne intrapresa una strategia aggressiva d'espansione dell'azienda attraverso diverse acquisizioni in ambito internazionale, tra cui la divisione francese della Johnson Controls specializzata nell'elettronica dei motori nel 2005.[7] Con l'apertura di una nuova fabbrica a Nanchino nel 2013, la Cina è diventata il mercato principale di Valeo.[8] Alla fine del 2016, Valeo è organizzata in 4 gruppi societari ed è presente in 32 nazioni, con 91800 impiegati, 155 siti di produzione e 58 centri di ricerca e sviluppo.[1] Nel febbraio 2021, Valeo ha annunciato che investirà 5 milioni di dollari per aprire un nuovo stabilimento di assemblaggio nella contea di Jefferson, nella città di Bessemer, in Alabama, che dovrebbe creare 70 posti di lavoro.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Who We Are, su valeo.com, Valeo. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  2. ^ (FR) micdec, VALEO : QUELLE HISTOIRE ! De 1830 -a- 1988, su Travail et Recherches, 13 maggio 2012. URL consultato il 29 aprile 2022.
  3. ^ (EN) Our story, su Valeo. URL consultato il 29 aprile 2022.
  4. ^ Valeo -- Company History, su www.company-histories.com. URL consultato il 29 aprile 2022.
  5. ^ Colpo di De Benedetti. Acquistata la Valéo., su Repubblica, 22 febbraio 1986. URL consultato il 28 settembre 2021.
  6. ^ Valéo torna ai francesi. De Benedetti ha venduto., su Repubblica, 5 novembre 1996. URL consultato il 28 settembre 2021.
  7. ^ Valeo to buy Johnson Controls unit for 330 mln euros, MarketWatch, 10 gennaio 2005. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  8. ^ (EN) Valeo confident about the Chinese market (PDF), su valeo.com.cn, Valeo, 5 luglio 2013. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  9. ^ (EN) Auto supplier Valeo plans manufacturing site in Alabama with 70 jobs, su Alabama NewsCenter, 26 gennaio 2021. URL consultato il 29 aprile 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN150716709 · ISNI (EN0000 0004 0428 4282