Carta SIM

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Una scheda Mini-SIM del 2001 di Wind

Una carta SIM (dall'acronimo inglese Subscriber Identity Module, modulo d'identità dell'abbonato) è una smart card che viene inserita in un telefono cellulare e consente di archiviare in modo sicuro l'IMSI, un numero univoco associato a tutti gli utenti di telefonia mobile di reti GSM o UMTS, che rappresenta l'identità internazionale di un utente di telefonia mobile. Le carte SIM sono utilizzate dagli operatori di telefonia mobile per mettere a disposizione degli abbonati connessioni servizi voce e dati, garantendo il loro controllo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Sim card rotta, che mostra il chip e i 5 fili di collegamento con i piedini

La SIM ha il compito di conservare in modo sicuro l'identificativo unico dell'abbonato (IMSI) che permette all'operatore telefonico di associare il dispositivo mobile in cui è inserita la SIM al profilo di un determinato cliente dei propri servizi di telefonia mobile e di conseguenza associarlo a uno o più numeri MSISDN, ovverosia numeri di telefono, dati e fax. Lo scambio di informazioni con l'apparecchio che la ospita avviene tramite contatti elettrici.

La SIM, al femminile secondo l'uso che se ne è diffuso in lingua italiana, conserva anche una copia della chiave segreta necessaria per l'autenticazione dell'abbonato e può contenere anche una rubrica telefonica e messaggi di testo, in quantità dipendente dalla sua effettiva capienza di memoria. L'altra copia della chiave segreta è conservata in un database del sistema informativo dell'operatore.

Capacità[modifica | modifica wikitesto]

Le SIM inizialmente in circolazione contenevano 0,5, 1 e 2 kilobyte di memoria, ma le più vecchie tuttora diffuse, risalenti agli anni 1998-1999, sono da 8 kB con capacità di 120 posizioni in rubrica e 10 SMS memorizzabili; le altre sono: 16 kB, 32 kB, 64 kB, 128 kB fino alle più recenti 256 kB, nate per i telefoni cellulari con tecnologia DVB-H.

Lo spazio a disposizione per la rubrica e gli SMS è cresciuto col passare del tempo, ma il massimo che si può trovare sono 250 posizioni di rubrica per le SIM 2G e 500 posizioni per le SIM 3G. Il numero di SMS memorizzabili dipende dall'operatore e dalla capacità della SIM (circa 176 Byte per ogni SMS).

I moderni apparecchi telefonici permettono di memorizzare numeri telefonici su rubriche condivise in rete e SMS sulla memoria locale, rendendo quindi di fatto irrilevanti i limiti di immagazzinamento della carta SIM.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La SIM non contiene il proprio numero telefonico, che in realtà è associato al seriale IMSI in rete. Molti operatori offrono la possibilità di avere una SIM aggiuntiva con lo stesso numero telefonico: non si tratta di una SIM-clone, bensì di una SIM con IMSI (numero seriale) diverso; una delle due è configurata come slave e un'altra come master al fine di stabilire quale debba ricevere per prima le telefonate. Questo servizio è utile se ci si collega ad Internet attraverso una connect card all'interno di un computer portatile e, volendo possedere una sola utenza, non si vuole ogni volta spostare la SIM dal proprio telefono cellulare alla connect card e viceversa. Oltre al numero di contatti (nome, numeri di telefono) memorizzabili, sulla SIM sono consentiti parecchi servizi accessori, spesso a pagamento, forniti dall'operatore di telefonia mobile.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso all'utilizzo della SIM è protetto da un codice PIN (Personal Identification Number) composto da almeno 4 cifre e scelto dall'utilizzatore della scheda, che può modificare quello predefinito con cui la scheda gli è stata fornita. La SIM può essere configurata in modo da chiedere l'immissione del PIN ogni volta che si accende l'apparecchio. Dopo 3 tentativi errati di inserimento del codice, la SIM non permette ulteriori inserimenti e richiede l'inserimento di un codice noto come Chiave di sblocco PIN di 10 cifre, in inglese, PIN Unblocking Key o PUK, rilasciato dal fornitore di servizi al momento della stipula del contratto.

Dopo 10 tentativi errati di inserimento del PUK la scheda SIM è definitivamente bloccata e soltanto l'operatore telefonico può sbloccarla, dietro prova di essere l'intestatario della SIM, e rilasciare una nuova SIM. Recentemente si sta diffondendo la funzione SIM lock, dove i cellulari possiedono una funzionalità che inibisce l'uso dello stesso in caso di SIM diversa da quella registrata e a ogni accensione riconosce se la scheda è quella del proprietario, senza chiedere il codice.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Quando la scheda SIM è riconosciuta valida dall'operatore, il dispositivo mobile è in stato di inattività (idle) e risulta agganciato ad una certa cella radio della rete cellulare dopo aver depositato i suoi dati nel database utenti del sistema cellulare (VLR), rendendosi eventualmente disponibile per il roaming nel caso di un telefono cellulare.

Se l'utente richiede l'espletamento di un certo servizio (fonia o dati), il sistema, tramite l'associazione tra numero seriale di SIM, utente e credito disponibile presenti sui database del sistema, verifica la disponibilità o meno del servizio per l'utente in base al credito residuo, inoltrando o rifiutando la richiesta di servizio.

Specifiche tecniche e formati[modifica | modifica wikitesto]

Dall'alto in basso SIM, Mini-SIM e Micro-SIM della svedese Telia; ogni scheda di formato superiore fa da adattatore per quelle più piccole

L'identificazione basata su SIM è usata nelle reti GSM, UMTS (nel qual caso si parla di USIM) e IMS (nel qual caso si parla di ISIM). Le SIM recenti, indicativamente vendute dopo il 1999, sono del tipo Mini-SIM (ai tempi questo formato veniva chiamato "plug-in"), misurano 15×25 mm (ISO/IEC 7810) e hanno un angolo smussato al fine di evitarne l'inserimento scorretto nell'apparecchio che le ospita che può essere un telefonino, un palmare, alcuni modelli di computer portatili, un Tablet PC o un UMPC che ne preveda l'uso.

A differenza di quelle attuali, le prime schede erano incapsulate in una tessera di plastica piatta della grandezza di una carta di credito,[1] venivano completamente inserite negli apparecchi e avevano una tensione di lavoro di 5 V. Attualmente le SIM funzionano a 3,3 V. Lo spessore è di 0,76 mm per tutti i formati tranne che per la nano sim che è di 0,67mm:

Una nano-card TIM con il suo adattatore micro-card

I quattro formati di carta SIM asportabile, così come specificato nello standard ISO/IEC 7810, sono:

  • ID-1 o Carta di credito (85,60 × 53,98 mm): ormai obsoleto, era quello delle SIM utilizzate per esempio dai Motorola 8700 od 8900 all'avvento dello standard di comunicazioni GSM;
  • ID-000 o Mini-SIM o ancora Mini-card 2FF (25 × 15 mm): è il formato delle SIM utilizzate in tutto il decennio del duemila e parzialmente nel duemiladieci. Presenta uno smusso di 3 millimetri a 45 gradi
  • Micro-SIM 3FF (15 × 12 mm), anch'essa con smusso d'angolo di 3 mm a 45 gradi; introdotta a inizio duemiladieci, è utilizzata da molti smartphone quali per esempio Samsung Galaxy S3 o S4, Apple IPhone4 e 4S, etc.
  • Nano-SIM 4FF oppure Nano-card (12 × 9 mm), con smusso d'angolo di 2 mm a 45 gradi; introdotta circa alla metà degli anni duemiladieci, è utilizzata dagli smartphone più recenti come per esempio il Sony Xperia Z3 o gli LG K.

Esistono appositi adattatori per alloggiare in un apparecchio telefonico schede SIM di formato inferiore a quello richiesto; per l'operazione inversa è invalso l'uso (irreversibile, a differenza dell'adattamento verso un formato superiore) di ritagliare la SIM secondo una dima con il formato esatto, anche se l'operazione potrebbe provocare il danneggiamento dei contatti del microchip contenuto nella SIM se condotta con imperizia. Normalmente le compagnie telefoniche raccomandano la sostituzione della SIM con una di formato idoneo[2].[3]

Esiste anche il formato eSIM (6 × 5 mm) che tecnicamente non è formalizzato in quanto le dimensioni non sono vincolanti, essendo queste SIM destinate all'installazione permanentemente nel dispositivo e quindi soggette a riprogrammazione eventuale, non alla sostituzione. Questo tipo di carta serve a fornire connettività in dispositivi di dimensione molto ridotta, smartwatch e dispositivi indossabili in primis, in cui la miniaturizzazione è un fattore importante.

Aspetti legali[modifica | modifica wikitesto]

In base a quanto stabilito dalle condizioni di contratto della maggior parte dei gestori telefonici la SIM è di proprietà del gestore stesso, cui deve essere restituita su richiesta. La SIM non costituisce infatti il servizio venduto al cliente, bensì lo strumento attraverso il quale il cliente viene identificato per usufruire del servizio.

Sebbene i contratti, a parte quello di CoopVoce, non ne parlino espressamente, il suo possesso si configura come cessione in rapporto di comodato, anche se non ne ha tutte le caratteristiche. Il comodato è infatti un contratto reale, mentre i contratti di telefonia mobile sono contratti consensuali per la cui esecuzione la cessione di una carta SIM risulta indispensabile per l'utilizzo del servizio.

Era invalso l'uso di vendere carte telefoniche preattivate e dunque funzionanti al momento dell'acquisto; tuttavia in Italia le disposizioni antiterrorismo del D.M. 144/2005 (c.d. «decreto Pisanu») convertito in legge 155/2005 ne hanno impedito l'uso anonimo e quindi successivamente a questa normativa, unica in Europa, le carte telefoniche non sono operative fino ad avvenuto caricamento dei dati anagrafici dell'acquirente, in genere entro 24 ore dalla sottoscrizione presso il rivenditore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questo vecchio formato lo si può materialmente ancora vedere perché corrisponde a quello della SIM quando viene fornita nuova, inglobata fisicamente nella tessera che poi viene gettata.
  2. ^ L'operazione, svolta al banco, è molto veloce: l'operatore provvede ad abbinare, sul sistema informatico del provider, il codice ICCID della nuova SIM al numero di telefono dell'utente. Dopo circa 10 minuti la registrazione è attiva, ovvero abilitata, sulla rete del gestore (a quel punto la SIM sostituita è disabilitata). Il prezzo della nuova SIM, solitamente contenuto, dipende dal gestore.
  3. ^ La sostituzione con una nuova SIM ha anche il vantaggio di rendere disponibile l'aggiornamento dei numeri di servizio dell'operatore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]