Ernst & Young

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EY
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Stato Regno Unito Regno Unito
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 1989 a Londra
Sede principale Londra
Persone chiave

Mark Weinberger, Global Chairman and CEO

Donato Iacovone, AD Italy e Managing Partner Italy, Spain, Portugal
Settore finanziario
Fatturato Green Arrow Up.svg US$ 28,7 miliardi (2015)
Dipendenti 212.000 (2015)
Slogan «Building a better working world»
Sito web www.ey.com

EY (precedentemente conosciuta con il brand name Ernst & Young) è un network mondiale di servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory. EY conta 210.000 dipendenti in tutto il mondo. Il network è presente con più di 700 uffici in 150 Paesi.

EY fa parte delle cosiddette "Big Four", ovvero le quattro società di revisione che a livello mondiale si spartiscono la grande parte del mercato; le altre tre "big" sono Pricewaterhouse Coopers, Deloitte & Touche e KPMG. Fino al 2002 a queste si aggiungeva Andersen (ex Arthur Andersen) prima del fallimento seguito allo scandalo Enron negli Stati Uniti.

EY ha annunciato che il proprio fatturato aggregato globale ammonta a 28,7 miliardi di dollari per l'anno fiscale conclusosi il 30 giugno 2015, un aumento dell'11,6% rispetto al precedente anno fiscale (FY14). Tra i mercati maturi più performanti l'Italia, che ha registrato ricavi pari a 525 milioni di euro, in crescita del 14,4% rispetto all'anno precedente, conferma il trend positivo degli ultimi anni. A livello locale tutte le linee di servizio sono cresciute, segno della grande attenzione e vicinanza alle necessità delle imprese del paese: Advisory + 28,9%; Assurance +7%; Transaction Advisory Services (TAS) +15,8%; Tax +12,5%.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Arthur Young nasce a Glasgow, Scozia. Laureato in legge si interessa anche di banche e investimenti. Nel 1890, si trasferisce negli Stati Uniti per dedicarsi alla carriera di contabile. Nel 1906, apre uno studio di contabilità, la Arthur Young & Company con il fratello Stanley. Alwin C Ernst nasce a Cleveland, Stati Uniti. Dopo aver abbandonato la scuola lavora come contabile. Poi, nel 1903, insieme al fratello Theodore apre la Ernst & Ernst, un piccolo studio di contabilità.

Ernst è stato un pioniere dell'idea secondo cui l'informazione contabile poteva essere usata per prendere decisioni di business e fare la differenza nelle società dei clienti. Young invece si afferma sia come consulente finanziario sia come contabile.

Entrambi avevano compreso l'importanza delle proprie risorse. Nel 1920, la filosofia di Ernst & Ernst affermava: “ Il successo di Ernst & Ernst dipende interamente dal carattere, dall'abilità e dall'operosità degli uomini e delle donne che compongono l'organizzazione” . Young sosteneva lo sviluppo dei professionisti. Nel 1920 costituisce una scuola per il personale e nel 1930, è il primo studio a reclutare risorse dai campus universitari.

Entrambi gli studi sono stati anche rapidi nel penetrare il mercato mondiale. Già nel 1924, si associano con importanti studi britannici: Young con Broads Paterson & Co ed Ernst con Whinney Smith & Whinney. Queste alleanze furono le prime di tante altre per entrambi gli studi, che aprirono nuove sedi in tutto il mondo per seguire i propri clienti internazionali.

AC Ernst e Arthur Young non si sono mai incontrati nella loro vita ma sono morti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro nel 1948, nel 1989 gli studi che avevano creato si sono uniti per costituire Ernst & Young.[1]

A partire dal 1º luglio 2013 il brand Ernst & Young è stato sostituito da EY.[2]

Premio EY L'Imprenditore dell'Anno[modifica | modifica wikitesto]

Il Premio è nato da un'idea di EY negli Stati Uniti nel 1986 (oltre venti anni fa), a Milwaukee (Wisconsin), con lo scopo di celebrare gli imprenditori di successo,condividere le loro storie ed essere fonte d'ispirazione per imprenditori eccellenti.

Nel 1993 il Premio ha iniziato ad espandersi a livello internazionale in 145 città e oltre 60 paesi, assegnando oltre 900 riconoscimenti all'anno agli imprenditori più innovativi e di successo di tutto il mondo, dal 2001 ha assunto dimensione globale con l'introduzione del World Entrepreneur Of The Year Award (WEOY) che si tiene ogni anno a Montecarlo: naturale proiezione delle edizioni locali, cui concorrono i vincitori nazionali dei paesi coinvolti per l'assegnazione del riconoscimento d Miglior Imprenditore del Mondo. Tra i vincitori mondiali ricordiamo Olivia Lum di Hyflux, Michael Spencer di ICAP, Guy Laliberté di Cirque du Soleil, Narayana Murthy di Infosys Technologies e l'italiano Paolo Della Porta di Saes Getters, vincitore della prima edizione internazionale del Premio nel 2001. [1] Nel 2002 fu premiato come imprenditore dell'anno Rosario Messina, fondatore di Flou, per la Categoria “Innovazione”.

Dal 2008, più di 6.500 imprenditori hanno aderito al network Entrepreneur Of The Year alumni. Un “Albo d'oro” di aziende emergenti e non che include molti nomi noti dell'imprenditoria. Più della metà delle aziende top 100 NASDAQ hanno ricevuto il riconoscimento di Imprenditore dell'Anno e la maggior parte di esse lo hanno ottenuto prima di entrare in questa prestigiosa classifica.

in Italia è stato introdotto nel 1997 e nel 2015 è giunto alla sua diciannovesima edizione.

Il Premio è rivolto ad imprenditori alla guida di imprese italiane, in attività da almeno 3 anni, con fatturato a partire da 25 milioni di euro.

Accettati come insindacabili e inappellabili, il giudizio e la valutazione dei candidati competono ad una giuria esterna e indipendente da EY, composta da membri di alto profilo professionale appartenenti al mondo dell'imprenditoria, del mondo accademico e della comunicazione.

Tra i vincitori delle passate edizioni italiane : Oscar Farinetti Presidente Eataly Distribuzione; Alessandro Benetton, Vice Presidente Esecutivo di Benetton Group; Brunello Cucinelli Presidente di Brunello Cucinelli; Andrea Illy, amministratore delegato di Illycaffè; Nerio Alessandri, presidente di Technogym; Mario Moretti Polegato, presidente di GEOX International.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2013 viene diffusa la notizia che la Città del Vaticano ha dato mandato all'impresa di verificare l'attività amministrativa ed economica del governatorato.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Our history, su www.ey.com. URL consultato il 1° dicembre 2015.
  2. ^ Our history, su www.ey.com. URL consultato il 18 novembre 2015.
  3. ^ www.corriere.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124497590 · BNF: (FRcb12177193v (data)
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