Illycaffè

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illycaffè
Logo
Illycaffè.jpg
La sede della Illycaffè a Trieste
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1933 a Trieste
Fondata daFrancesco Illy
Sede principaleTrieste
Persone chiave
SettoreAlimentare
Prodotticaffè
Fatturato467 milioni di [1] (2017)
Utile netto15,4 milioni di [1] (2017)
Dipendenti1.290 (2017)
Sito web

La illycaffè S.p.A. è un'azienda specializzata nella produzione di caffè, con sede e stabilimento di produzione a Trieste, da dove viene seguito tutto l'iter del prodotto, dalla coltivazione alla preparazione nei bar.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stata fondata a Trieste nel 1933 da Francesco Illy nato nel 1892 a Temesvár, Austria-Ungheria (oggi Timisoara, Romania). La storia dell'azienda è legata alla vita della famiglia del suo fondatore, il quale avvia un'attività imprenditoriale nel settore del cacao e del caffè per poi decidere di dedicarsi esclusivamente al "nero", come viene chiamato a Trieste il caffè espresso al bar. Nel 1934 inventa e brevetta il sistema di confezionamento a "pressurizzazione con gas inerte", per la conservazione degli aromi del caffè all'interno del barattolo. Nel 1935 deposita il brevetto ingegneristico di Illetta, macchina per l'espresso professionale di casa illy.[2][3][4] Nel 1947, Ernesto, figlio di Francesco entra in azienda e fa subito valere la sua laurea in chimica realizzando il primo laboratorio chimico aziendale, creando anche sinergie scientifiche con istituzioni internazionali. Nel 1965 viene costruita l'attuale sede amministrativa e produttiva dell'azienda.

Nel 1974 arriva il terzo brevetto internazionale: le cialde di carta monoporzione di caffè espresso, preludio alle cialde di caffé ESE. Negli anni 1980, la terza generazione di imprenditori della famiglia Illy, vede Riccardo Illy, figlio di Ernesto, apportare in azienda il valore del marketing, con approccio innovativo verso la distribuzione organizzata e l'apertura verso nuovi mercati internazionali. Nello stesso periodo Ernesto sta modificando un macchinario di selezione cromatica automatica dei diamanti, in maniera che possa scegliere solo i chicchi di caffè perfetti; nel 1988 la illy brevetta il sistema per la selezione digitale dei chicchi di caffè.

Nel 1992, Francesco Illy, primogenito di Ernesto, commissiona a Matteo Thun di disegnare la nuova e attuale tazzina illy: nascono le illy collection che fanno diventare la tazzina illy la protagonista del rapporto con l'arte. Nel 1994 diventa amministratore delegato di illycaffè Andrea Illy, quartogenito di Ernesto, il cui impulso innovativo e culturale porta anche al rinnovo dello storico marchio; nel 1996, Francesco Illy fa realizzare a James Rosenquist, il nuovo marchio illy, consolidando il connubio tra il marchio illy e l’arte contemporanea. Qualche anno dopo, Andrea Illy crea l'Università del caffè che dal 1999 promuove la cultura del caffè rivolgendosi a coltivatori, professionisti e studenti. L'internazionalizzazione del marchio permette di pensare e creare la catena di bar in franchising "Espressamente illy", capace di promuovere e diffondere in Italia e nel mondo la cultura del caffè di qualità. Nel 2007 illy crea una nuova generazione di capsule per caffè espresso, il metodo Iperespresso (coperto da cinque brevetti internazionali) capace di creare una crema più densa e persistente per il caffè espresso. L'anno successivo, grazie a una joint venture al 50% tra illycaffè e The Coca-Cola Company nasce illy issimo, bevanda in lattina al gusto di caffè. Nel 2013 illy collabora con Kimbo e Indesit alla creazione del sistema in capsule UNO.

illycaffè è tra i partner ufficiali dell'Expo 2015 di Milano. Nel 2016, per la prima volta nella storia dell'azienda, viene nominato un amministratore delegato esterno alla famiglia, Massimiliano Pogliani, mentre Andrea Illy mantiene il ruolo di presidente.[5]illycaffè nel 2017 è stata l'unica italiana ad essere inserita all'interno dell'elenco delle '124 aziende più etiche del mondo' fatto da Ethisphere[6].

Pressurizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 Francesco Illy inventa e brevetta il sistema di confezionamento e conservazione a pressurizzazione con gas inerte[7][8][9].

Una tazzina d'autore illycaffè

Già nei primi mesi di attività aveva capito che, a contatto con l'aria, gli aromi del caffè svanivano in meno di un giorno. Negli anni 1930 la tecnologia a disposizione era per lo più meccanica e tra i vari tentativi di preservare gli aromi provò a creare il vuoto nei barattoli e sotto pressione ad immettere un gas inerte, l'azoto. Così facendo gli aromi vengono imprigionati, fissati e restano protetti a lungo nel tempo, il caffè nei barattoli illy si affina, la sua rotondità addirittura migliora e ne aumenta la conservazione. L'azoto si dissolve immediatamente al momento dell'apertura del barattolo e non altera il caffè.

Università del caffè[modifica | modifica wikitesto]

L'Università del caffè nasce a Napoli nel 1999. Nel 2002 si trasferisce a Trieste, presso la sede di illycaffè, ed oggi ha oltre 20 sedi in tutto il mondo.

La miscela[modifica | modifica wikitesto]

La illycaffè produce e vende una miscela composta da nove varietà di Coffea arabica al 100%, provenienti da India, Brasile, Costa Rica, Guatemala, Colombia ed Etiopia.

Il gruppo[modifica | modifica wikitesto]

"illycaffè S.p.A." appartiene alla holding della famiglia Illy - Gruppo illy S.p.A. - che controlla anche:

  • Domori (produttore di cioccolato - luglio 2006) al 100%
  • Dammann Frères (casa di tè francese con sede a Orgeval nella regione parigina – marzo 2007) al 77%
  • Mastrojanni (azienda vinicola di 40 ettari a Montalcino – settembre 2008) al 100%.

Ha inoltre una partecipazione del 40% nell'azienda Agrimontana (società di Borgo San Dalmazzo operante nella produzione di prodotti di alta pasticceria), una quota in Fgel di Firenze (possiede 7 bar-gelaterie con il marchio Bonetti)[10] dopo aver ceduto una partecipazione del 5% nella gelateria Grom acquisita nel novembre 2011. Il programma è di creare nel giugno 2019 una subholding con le attività estranee al caffè e di quotarla in Borsa.[10] Nel marzo 2019 acquisisce Prestat, una delle più famose aziende di cioccolato del Regno Unito e fornitrice della casa reale.[11]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 i ricavi hanno raggiunto i 467 milioni di euro con un aumento dell'1,4% rispetto al 2016. Ebidta a 68 milioni (+ 4,2%), utile di 15,4 milioni (+1%). L'export incide per il 65%.[1]

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Il logo attuale, utilizzato dal 1996, è stato realizzato da James Rosenquist, che in seguito l'ha usato in un quadro dedicato al caffé.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Illycaffè, aumentano Ebidta e fatturato e migliora l'export, su ansa.it, 23 aprile 2018. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  2. ^ Illetta, brevetto tedesco
  3. ^ Illetta, brevetto francese
  4. ^ Illetta, brevetto statunitense
  5. ^ illycaffè cambia governance: Pogliani diventa amministratore delegato.
  6. ^ (EN) Honorees, in Ethisphere® Institute | Good. Smart. Business. Profit.®. URL consultato il 15 novembre 2017.
  7. ^ Presurizzazione, brevetto svizzero
  8. ^ Presurizzazione, brevetto tedesco
  9. ^ Presurizzazione, brevetto francese
  10. ^ a b Illy vuole quotare l'extra caffè entro un anno, su wine.pambianconews.com, luglio 2018. URL consultato l'8 settembre 2018.
  11. ^ Illy acquisisce Prestat, la cioccolata dei reali britannici, su ilsole24ore.com, 15 marzo 2019. URL consultato il 16 marzo 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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