Intermediazione finanziaria

Per intermediazione finanziaria si intende l'intermediazione tra domanda e offerta di moneta e di strumenti finanziari.
I soggetti
[modifica | modifica wikitesto]Tale attività è esercitata da intermediari finanziari nonché da enti come le Società di Intermediazione Mobiliare (SIM), le Società di gestione del risparmio (SGR), le Società di investimento a capitale variabile (SICAV), ed ingenerale le imprese di investimento accreditate nel settore.
Anche le banche, se oraderenti al modello organizzativo della banca universale, possono svolgere tali attività.
Elementi principali dell'attività
[modifica | modifica wikitesto]Se, ipoteticamente, il mercato fosse perfettamente competitivo, se gli scambisti primari fossero razionali e disponessero tutti delle stesse informazioni (assenza di asimmetria informativa), se gli scambi non fossero condizionati dall'incertezza e non ci fossero costi di transazione, allora non ci sarebbero ragioni per l'esistenza degli intermediari finanziari.
Generalmente, lo scambio di risorse finanziarie avviene mediante il lavoro dell'intermediario finanziario, il quale, come è stato detto in precedenza, prende risorse dai soggetti “in surplus” (che hanno un surplus di risorse finanziarie) e dà ai soggetti “in deficit” (che hanno un deficit di risorse finanziarie e ne hanno bisogno per continuare la propria attività produttiva).
Gli elementi principali di questi scambi sono tempo ed incertezza.
Fattore tempo
[modifica | modifica wikitesto]Infatti, il datore di fondi effettua una prestazione immediata in cambio di una prestazione futura, differita rispetto al momento attuale, che consiste nella restituzione del capitale ricevuto e nel pagamento della remunerazione pattuita.
Una parte A (soggetto in surplus) si priva del capitale C al tempo t=0, per avere, ad una certa data futura t=T, il capitale maggiorato dell'interesse maturato tra t=0 e t=T. Viceversa, la parte B riceve il capitale C al tempo t=0, per restituirlo maggiorato degli interessi I.
Fattore incertezza
[modifica | modifica wikitesto]Oltre all'elemento temporale, l'altro parametro che caratterizza gli scambi finanziari è costituito dall'incertezza. In particolare, l'incertezza non è sempre “esterna” al contratto (l'affidabilità della controparte del contratto) ma può anche essere “interna”, nel caso in cui il contratto contempla delle clausole che rendono variabile la prestazione del prenditore (ad esempio, i contratti indicizzati).
Pertanto, l'informazione svolge un ruolo fondamentale nella formazione delle decisioni relative agli scambi finanziari.
Il Financial interrelation ratio
[modifica | modifica wikitesto]Il Financial interrelation ratio (FIR), è un coefficiente introdotto da Raymond W. Goldsmith che misura l'incidenza dell'intermediazione finanziaria. Per fare un esempio, esso era pari nella Roma imperiale a poco più del 5%, mentre nell'Inghilterra elisabettiana a circa il 13%, indice dunque di un uso decisamente maggiore dello strumento del credito.[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Elio Lo Cascio, op. cit., p. 7.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Elio Lo Cascio, Credito e moneta nel mondo romano: atti degli Incontri capresi di storia dell'economia antica, Capri, 12-14 ottobre 2000, Edipuglia, 2003.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | GND (DE) 7540330-4 |
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