Strumenti finanziari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con strumenti finanziari, in economia, si intende una particolare categoria di prodotti finanziari e sono pertanto mezzi di investimento di natura finanziaria.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La nozione di strumento finanziario è stata introdotta, per la prima volta nell'ordinamento italiano, dal d. lgs. 23 luglio 1996, n. 415 (Decreto Eurosim) in sostituzione della definizione di valore mobiliare, non più adeguata all'evolversi dei nuovi servizi di investimento.[senza fonte] La legge prevede un'elencazione tassativa di tipologie di prodotti finanziari che possono essere considerate strumenti finanziari.

In particolare, secondo l'art. 1 del d.lgs 24 febbraio 1998, n. 58 sono strumenti finanziari:

a) le azioni e gli altri titoli rappresentativi di capitale di rischio;

b) le obbligazioni, i Titoli di Stato e gli altri titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali;

b bis) gli strumenti previsti dal codice civile agli artt. 2346 e 2349;

c) le quote di fondi comuni di investimento;

d) i titoli del mercato monetario;

e) qualsiasi altro titolo che permette di acquisire quelli indicati nei punti precedenti;

f) i contratti futures;

g) i contratti swap (pronti contro termine)

h) i contratti a termine;

i) i contratti di opzione;

j) combinazione di contratti e titoli indicati nei punti precedenti

I mezzi di pagamento, quali ad esempio i conti correnti, gli assegni bancari, la moneta,le carte di credito, non costituiscono strumenti finanziari secondo la definizione codicistica. Comportamenti fraudolenti finalizzati all'alterazione del valore degli strumenti finanziari possono integrare il reato di manipolazione del mercato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]