Satispay

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Satispay
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione2013
Fondata da
  • Alberto Dalmasso
  • Dario Brignone
  • Samuele Pinta
Sede principaleMilano
SettoreFinanziario
ProdottiServizi di pagamento elettronico
Fatturato16 775 626 €[1] (2018)
Utile netto-9 576 381 € (2018)
Dipendenti110
Slogan«#doitsmart»
Sito webwww.satispay.com
Satispay
software
GenerePagamento elettronico
Data prima versione2013
Sistema operativoAndroid
iOS
Windows Phone
Sito webwww.satispay.com

Satispay S.p.A. è una società italiana, fondata nel 2013, che ha sviluppato e gestisce l'omonima applicazione mobile, scaricabile gratuitamente, per il pagamento digitale e il trasferimento di denaro tramite internet.

L'applicazione[modifica | modifica wikitesto]

L’idea è nata da tre giovani cuneesi, Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, che alla fine del 2012 hanno lasciato il loro vecchio lavoro per iniziare a lavorare su Satispay. Notando che in Italia molte attività commerciali rifiutavano ancora i pagamenti con la carta di credito, specie per piccole somme, e costringevano quindi le persone a dover usare i contanti per effettuare i pagamenti, i tre ragazzi hanno deciso di cercare una soluzione alternativa.[2]

L’applicazione, attiva dal 2015 e disponibile per qualsiasi sistema operativo, consente agli utenti di effettuare pagamenti senza necessità di avere una carta di credito o debito.[3] Inserendo il codice IBAN, infatti, l’applicazione si collega direttamente al conto corrente dell’utente, di qualsiasi banca esso sia.

Con Satispay si può pagare online, ma anche in tutti gli esercizi commerciali convenzionati. L’applicazione permette inoltre di scambiare denaro con amici e conoscenti[4], effettuare donazioni e ricariche telefoniche e pagare i bollettini della Pubblica Amministrazione; tutte le operazioni sono completamente gratuite.

Esistono due diverse versioni dell’applicazione: quella per i Privati (logo rosso) e quella per i negozianti, versione Business (logo grigio).[3] Per i privati tutte le operazioni sono gratuite, gli esercenti invece non devono pagare alcuna commissione per le transazioni inferiori ai 10€, mentre per le transazioni superiori ai 10€ c’è una commissione fissa di 0,20€.[5]

Crescita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 è stata inclusa da KPMG e H2 Ventures nella lista delle Emerging 50 tra le Fintech100, ovvero le compagnie che più al mondo stanno puntando su tecnologie innovative nel campo dei servizi finanziari[6].

La società ha riferito, riguardo al 2018, di aver superato i 500 000 utenti, i quali hanno generato un volume di transazioni più che triplicato[1] rispetto ai 2 milioni del 2017;[7] queste transazioni avevano un importo medio di 18€.

Satispay in Europa[modifica | modifica wikitesto]

La Satispay S.p.A. ha la sua sede principale a Milano ma avendo l’obiettivo di rivoluzionare i metodi di pagamento di tutta Europa aveva anche creato una seconda società con sede a Londra, la Satispay Limited (Satispay Ltd).[8]

Nel 2019, però, per via del rischio di un'uscita del Regno Unito dall'Unione europea senza accordo a causa della Brexit, Satispay ha trasferito la propria licenza come Istituto di Moneta Elettronica da Londra al Lussemburgo, dove opera attraverso la società Satispay Europe SA e la vecchia Satispay Limited oggi non esiste più. Tuttavia l’espansione oltre i confini nazionali non si limita al Lussemburgo, la società infatti ha iniziato ad espandersi anche in Germania.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesco Spini, “Satispay ha superato i 500 mila clienti. Facciamo concorrenza alle grandi banche”, in La Stampa, 25 febbraio 2019, p. 22. URL consultato il 26 febbraio 2019.
  2. ^ Addio alle piccole scomodità: com'è nata l'idea di Satispay, su lastampa.it.
  3. ^ a b Satispay: come funziona, costi e cosa si può pagare, su money.it.
  4. ^ support.satispay.com, https://support.satispay.com/it/articles/cose-satispay.
  5. ^ Come funziona Satispay, su ilpost.it.
  6. ^ KPMG, 2017 Fintech100 (PDF), su assets.kpmg, p. 98. URL consultato l'11 gennaio 2019.
  7. ^ Giuliano Balestrieri, Pagamenti: l’Italia resta la terra del contante, ma nel 2017 Satispay ha strapazzato Apple, in Business Insider, 13 marzo 2018. URL consultato l'11 gennaio 2019.
  8. ^ satispay.com, https://www.satispay.com/it/satispay-europe.
  9. ^ Satispay trasloca in Lussemburgo per evitare i guai di Brexit, su Repubblica.it, 26 marzo 2019. URL consultato il 24 settembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]