Alpitour

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Alpitour
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione
Fondata daLorenzo Isoardi
Sede principaleTorino
GruppoAsset Italia (TIP di Giovanni Tamburi)
Persone chiaveGabriele Burgio presidente e amministratore delegato
SettoreTurismo
Fatturato1,22 miliardi di [1] (2017)
Utile netto10,5 milioni di [1] (2017)
Slogan«Ti travolgiamo di serenità»
Sito web

Alpitour Spa è una società italiana che opera nel campo delle vacanze organizzate, fondata a Cuneo nel 1947.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Cuneo nel 1947 con un piccolo ufficio dedicato all'organizzazione di servizi turistici su iniziativa di Lorenzo Isoardi. Il primo nome dell'azienda è Alpi: la sua attività è dedicata principalmente a organizzare i trasporti, in treno o in pullman, di grandi comitive in occasione di importanti eventi, come l'Anno Santo a Roma o il carnevale di Nizza. Quattro anni dopo, nel 1951, l'azienda ottiene la rappresentanza della LAI (Linee Aeree Italiane, l'attuale Alitalia).

Nel 1960 nasce la formula del viaggio ‘tutto compreso', che consente ai turisti di visitare le più suggestive località europee. Nel logo di Alpi per la prima volta compare il gabbiano e nel 1967 il nome dell'azienda diventa ufficialmente Alpitour.

Nel 1968 Alpitour conquista un altro primato verso le principali località del Mediterraneo e dell'Atlantico Orientale: Spagna e Canarie diventano raggiungibili in poche ore di volo, consentendo ai clienti di scegliere voli speciali senza scali intermedi e con un sensibile contenimento dei costi. Negli anni ottanta Alpitour amplia progressivamente la propria offerta, inserendo nel proprio carnet destinazioni di lungo raggio e pubblicando, ancora una volta per prima nel panorama nazionale[senza fonte], un catalogo interamente dedicato all'Italia.

Nella Exor degli Agnelli[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni novanta prende il via la nuova evoluzione di Alpitour: per imporsi nel mercato globale l'azienda cuneese si trasforma in un grande gruppo internazionale. Uno sviluppo reso possibile da Exor, la holding di investimenti del gruppo Agnelli, con partecipazioni che spaziano dal gruppo automotive Fiat al settore bancario.

Nel 1992 Exor acquista una prima partecipazione di minoranza in Alpitour, aumentando nel corso degli anni la propria quota di gestione, fino ad arrivare nel 2001 al controllo del 100% del pacchetto azionario. Parallelamente nel 1998 la holding perfeziona anche l'acquisizione di Francorosso, secondo gruppo italiano nel tour operating[senza fonte].

La fusione tra i due grandi operatori nazionali nel settore turistico sancisce la nascita di Gruppo Alpitour: un gruppo di profilo internazionale organizzato in sei divisioni operative (Tour Operating, Aviation, Alberghiero, Distribuzione, Incoming, Incentive), all'interno delle quali ogni brand è specializzato nel fornire una gamma precisa di servizi al proprio target di riferimento.

Nel 2008 il Gruppo lancia Alpitourworld.com, il portale e-commerce su cui è possibile acquistare le vacanze di Alpitour, Francorosso, Karambola e Villaggi Bravo, oltre che i singoli servizi alberghieri e voli.

Entrano i fondi di private equity[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2012 Alpitour viene acquistata, nell'ambito di un'operazione di management buyout, dai fondi di private equity Wise Sgr e J. Hirsch & co., a cui si affiancano altri soci finanziari tra cui Network Capital Partners.[2] Gli Agnelli escono gradualmente di scena[3] mentre la responsabilità della guida passa a Gabriele Burgio, anche lui tra i soci del gruppo con il 3%.[3]

Nell'ottobre 2014 Press Tours, tour operator specializzato sull'area dei Caraibi e del continente americano, entra in Alpitour. L'accordo permette sinergie in ambito aviation e alberghiero.

Nel gennaio 2016 il Gruppo Alpitour entra in Swan Tour con una quota del 49%.[4]

Nuova maggioranza[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2017 Asset Italia, controllata dalla banca d'affari di Giovanni Tamburi, TIP (Tamburi Investment Partners) rileva il 32,67% di Alpitour sottoscrivendo un aumento di capitale di 120 milioni.[5] Valutando quindi l'intera società 370 milioni.[6] Alla fine del 2017 il bilancio Alpitour chiude con ricavi a quota 1,22 miliardi di euro (con un aumento dell'11%), Ebidta di 46 milioni (aumento del 25%) e utile di 10,5 milioni.[1]

Nel marzo 2018 rileva la gestione del Tanka Village in Sardegna[7] dopo aver già acquisito due alberghi a Zanzibar, in Madagascar, in modo da rafforzare la catena alberghiera VOlhotels (17 strutture).[8] Un mese più tardi, nell'aprile 2018, Alpitour acquisisce per circa 100 milioni dalla famiglia marchigiana Filippetti il suo diretto rivale in Italia, Eden Viaggi.[9]

Nel maggio 2018 Asset Banca, il veicolo con cui nel 2017 la merchant bank di Giovanni Tamburi (TIP) era entrata in Alpitour insieme ad alcune note famiglie industriali italiane come i Lavazza, i Lunelli, i Branca e i Seragnoli, rileva anche il 38,8% nelle mani dei due fondi di private equity, Wise e Ilp, entrati nel 2012 nel tour operator acquisendone il controllo dalla famiglia Agnelli. Raggiungendo così oltre il 70% di Alpitour valutato 470 milioni di euro.[10] L'acquisto delle quote dei due fondi viene con la nascita di una nuova società, Alpiholding, controllata per il 49,9% da Asset Banca, per lo 0,2% dal presidente e amministratore delegato di Alpitour, Gabriele Burgio, e per il residuo 49,9% da altri azionisti. Wise non se ne andrà del tutto: acquisirà una quota del 3,5% di Alpitour.[10]

Nel 2018 il Gruppo alla firma di un accordo strategico con Eden Viaggi che entra a far parte del gruppo torinese[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gabriele Burgio (Alpitour): "Pronti a nuove acquisizioni", su travelquotidiano.com, 23 gennaio 2018. URL consultato il 13 aprile 2018.
  2. ^ Exor vende Alpitour per 225 milioni, www.repubblica.it.
  3. ^ a b Alpitour, gli Agnelli scendono ancora in Alpitour con Exor al 7%, su ilsole24ore.com, 10 gennaio 2014. URL consultato il 13 aprile 2018.
  4. ^ Alpitour entra nel capitale di Swan tour con il 49%, su webitmag.it.
  5. ^ Alpitour, Asset Italia sottoscrive un aumento di capitale di 120 milioni, Webitmag.
  6. ^ Tamburi inietta 120 milioni in Alpitour per rilanciare il gruppo, su repubblica.it, 23 marzo 2017. URL consultato l'11 aprile 2018.
  7. ^ Alpitour: accordo con Antirion Sgr per la gestione del Tanka Village in Sardegna, su lastampa.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 13 aprile 2018.
  8. ^ Burgio disegna la nuova Alpitour: "Tre Boeing 787 e shopping di hotel, rifaccio la filiera", su repubblica.it, 4 dicembre 2017. URL consultato il 13 aprile 2018.
  9. ^ Alpitor rileva Eden. Con il tour operator nasce il polo dei viaggi, su corriere.it, 10 aprile 2018. URL consultato l'11 aprile 2018.
  10. ^ a b Alpitour, Tamburi sale oltre il 70% del capitale, su ilsole24ore.com, 2 maggio 2018. URL consultato il 3 maggio 2018.
  11. ^ Alpitour rileva Eden Viaggi: nasce un gruppo italiano per competere in Europa, in Repubblica.it, 10 aprile 2018. URL consultato il 30 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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