Alpitour

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Alpitour
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione
  • 1947 come Alpi
  • 1960 come Alpitour a Cuneo
Fondata daLorenzo Isoardi
Sede principaleTorino
GruppoTamburi Investment Partners
ControllateNeos Air, VOIhotels, Jumbo Tours, Sardegna.com, Alpitour France
Persone chiaveGabriele Burgio presidente e amministratore delegato
SettoreTurismo
Fatturato1,99 miliardi di [1] (2019)
Slogan«Ti travolgiamo di serenità»
Sito webwww.alpitour.it

Alpitour Spa è una società italiana che opera nel campo delle vacanze organizzate, fondata a Cuneo nel 1947.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce a Cuneo nel 1947, con un piccolo ufficio dedicato all'organizzazione di servizi turistici su iniziativa di Lorenzo Isoardi. Il primo nome dell'azienda è Alpi e la sua attività è dedicata principalmente a organizzare i trasporti di grandi comitive. Quattro anni dopo, nel 1951, l'azienda ottiene la rappresentanza della LAI (Linee Aeree Italiane, l'attuale Alitalia).

Nel 1960 inizia a dedicarsi al turismo. Nel logo di Alpi per la prima volta compare il gabbiano e nel 1967 il nome dell'azienda diventa ufficialmente Alpitour.

Nel 1968 Alpitour raggiunge le principali località del Mediterraneo e dell'Atlantico Orientale. Negli anni ottanta Alpitour amplia progressivamente la propria offerta, inserendo nel proprio carnet destinazioni di lungo raggio.

Nella Exor degli Agnelli[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni novanta, Alpitour si trasforma in un gruppo internazionale grazie ad Exor, la holding di investimenti del gruppo Agnelli, con partecipazioni dal gruppo automotive Fiat al settore bancario.

Nel 1992 Exor acquista una prima partecipazione di minoranza in Alpitour, aumentando nel corso degli anni la propria quota di gestione, fino ad arrivare nel 2001 al controllo del 100% del pacchetto azionario. Parallelamente nel 1998 la holding perfeziona anche l'acquisizione di Francorosso, secondo gruppo italiano nel tour operating[senza fonte].

La fusione tra i due operatori nazionali nel settore turistico sancisce la nascita di Gruppo Alpitour, organizzato in sei divisioni operative (Tour Operating, Aviation, Alberghiero, Distribuzione, Incoming, Incentive).

Entrano i fondi di private equity[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2012 Alpitour viene acquistata, nell'ambito di un'operazione di management buyout, dai fondi di private equity Wise Sgr e J. Hirsch & co., a cui si affiancano altri soci finanziari tra cui Network Capital Partners.[2] Gli Agnelli escono gradualmente di scena[3] mentre la responsabilità della guida passa a Gabriele Burgio, anche lui tra i soci del gruppo con il 3%.[3]

Nell'ottobre 2014 Press Tours, tour operator milanese specializzato sull'area dei Caraibi e del continente americano, entra in Alpitour con un concambio di azioni,[4] permettendo sinergie in particolare nel campo alberghiero.

Nel gennaio 2016 il Gruppo Alpitour entra in Swan Tour con una quota del 49%.[5]

Nel luglio 2016 il Gruppo Alpitour rileva il 51% del tour operator on line Sardegna.com[6]

Nuova maggioranza[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2017 Asset Italia, controllata dalla società d'investimento di Giovanni Tamburi, TIP (Tamburi Investment Partners) rileva il 32,67% di Alpitour sottoscrivendo un aumento di capitale di 120 milioni.[7] Valutando quindi l'intera società 370 milioni.[8]

Nel marzo 2018 rileva la gestione del Tanka Village in Sardegna[9] dopo aver già acquisito due alberghi a Zanzibar, in Madagascar, in modo da rafforzare la catena alberghiera VOlhotels (composta da 17 strutture).[10]

Nell'aprile 2018 Alpitour firma un accordo strategico con Eden Viaggi che entra a far parte del gruppo torinese.[11].

Nel maggio 2018 Asset Italia, con cui nel 2017 la merchant bank di Giovanni Tamburi (TIP) era entrata in Alpitour insieme ad alcune note famiglie industriali italiane come i Lavazza, i Lunelli, i Branca e i Seragnoli, rileva il 38,8% nelle mani dei due fondi di private equity, Wise e Ilp, entrati nel 2012 nel tour operator acquisendone il controllo dalla famiglia Agnelli. Il gruppo raggiunge così oltre il 70% di Alpitour, valutato 470 milioni di euro.[12] L'acquisto delle quote dei due fondi avviene con la nascita di una nuova società, Alpiholding, controllata per il 49,9% da Asset Italia, per lo 0,2% dal presidente e amministratore delegato di Alpitour, Gabriele Burgio, e per il residuo 49,9% da altri azionisti. Wise non se ne andrà del tutto: acquisirà una quota del 3,5% di Alpitour.[12]

Nel luglio 2018 Alpitour, dopo aver perfezionato in marzo l'acquisizione al 100% di Swan Tour avviata ancora nel 2016,[13] costituisce la terza divisione tour operating del Gruppo (dopo Alpitour e Francorosso) dando vita a Press&Swan.[14]

Nel 2020, Neos realizza centinaia di voli umanitari e cargo per rimpatriare persone e per trasportare merci sanitarie in Italia, Spagna, Repubblica Dominicana, Germania e Cuba.[15]

Prende parte al Manifesto per il Turismo Italiano per riportare l’attenzione alla crisi del comparto durante l’emergenza Covid-19.[16]

A marzo 2021 si realizza la fusione per incorporazione di Eden Viaggi Spa e Press&Swan Spa in Alpitour Spa, dando luogo ad un’unica società.[17]

Nella primavera 2021 è prevista l’inaugurazione del Ca’ di Dio a Venezia, appartenente alla catena VOIhotels, divisione alberghiera del Gruppo Alpitour che possiede 21 hotel dislocati fra Italia e resto del mondo.[18]

Neos è la compagnia aerea del Gruppo Alpitour e possiede in flotta B 787-9 Dreamliner e B737.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 i ricavi sono stati di 1,22 miliardi di euro con un utile di 10,5 milioni.[19] Nel 2018 il fatturato ha toccato 1,68 miliardi con un Ebidta di 59,9 milioni (46 milioni nel 2017).[20]

Nel 2019 il Gruppo ha registrato un fatturato di 1,99 miliardi di euro e 71 milioni di Ebitda.[1]

Nel 2020, a causa dell'emergenza Covid-19, il fatturato è stato di 750 milioni di euro.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alpitour, bilancio 2019: crescita del 18,5% a 1.992 milioni euro, su it.finance.yahoo.com, 5 febbraio 2020. URL consultato il 24 aprile 2021.
  2. ^ Exor vende Alpitour per 225 milioni, su repubblica.it, www.repubblica.it.
  3. ^ a b Alpitour, gli Agnelli scendono ancora in Alpitour con Exor al 7%, su ilsole24ore.com, 10 gennaio 2014. URL consultato il 13 aprile 2018.
  4. ^ La scossa del mercato: Press Tours entra nel gruppo Alpitour, su guidaviaggi.it, 10 ottobre 2014. URL consultato il 10 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2018).
  5. ^ Mula, Alpitour entra nel capitale di Swan tour con il 49%, su webitmag.it.
  6. ^ Mula, Alpitour entra nel capitale di Sardegna.com con il 51%, su webitmag.it.
  7. ^ Alpitour, Asset Italia sottoscrive un aumento di capitale di 120 milioni, su webitmag.it, Webitmag.
  8. ^ Tamburi inietta 120 milioni in Alpitour per rilanciare il gruppo, su repubblica.it, 23 marzo 2017. URL consultato l'11 aprile 2018.
  9. ^ Alpitour: accordo con Antirion Sgr per la gestione del Tanka Village in Sardegna, su lastampa.it, 27 marzo 2018. URL consultato il 13 aprile 2018.
  10. ^ Burgio disegna la nuova Alpitour: "Tre Boeing 787 e shopping di hotel, rifaccio la filiera", su repubblica.it, 4 dicembre 2017. URL consultato il 13 aprile 2018.
  11. ^ Alpitour rileva Eden Viaggi: nasce un gruppo italiano per competere in Europa, in Repubblica.it, 10 aprile 2018. URL consultato il 30 maggio 2018.
  12. ^ a b Alpitour, Tamburi sale oltre il 70% del capitale, su ilsole24ore.com, 2 maggio 2018. URL consultato il 3 maggio 2018.
  13. ^ Swan Tour al 100% di Alpitour, su lastampa.it, 14 marzo 2018. URL consultato il 10 luglio 2018.
  14. ^ Alpitour, la divisione Press&Swan al decollo, su travelquotidiano.com, 10 luglio 2018. URL consultato il 10 luglio 2018.
  15. ^ I voli umanitari di Neos, su repubblica.it.
  16. ^ Il Manifesto per il Turismo, su ansa.it.
  17. ^ Un'unica società per le attività di Tour Operating, su ttgitalia.com.
  18. ^ Alpitour fa rotta verso Venezia, su ilsole24ore.com.
  19. ^ Gabriele Burgio (Alpitour): "Pronti a nuove acquisizioni", su travelquotidiano.com, 23 gennaio 2018. URL consultato il 13 aprile 2018.
  20. ^ Alpitour punta a 2 miliardi di fatturato, su lastampa.it, 9 aprile 2019. URL consultato il 14 giugno 2019.
  21. ^ Fatturati 2020: anno nero. I numeri Alpitour, Veratour, Quality e Gattinoni, su travelquotidiano.com, 9 novembre 2020. URL consultato il 24 aprile 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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