George Osborne

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George Osborne
George osborne hi.jpg

Primo segretario di Stato
Durata mandato 8 maggio 2015 –
13 luglio 2016
Capo del governo David Cameron
Predecessore William Hague
Successore Damian Green

Vice-leader del Partito Conservatore
Durata mandato 8 maggio 2015 –
13 luglio 2016
Predecessore William Hague
Successore Damian Green

Cancelliere dello Scacchiere
Durata mandato 12 maggio 2010 –
13 luglio 2016
Predecessore Alistair Darling
Successore Philip Hammond

Parlamentare del Regno Unito
Durata mandato 7 giugno 2001 –
3 maggio 2017
Collegio Tatton

Dati generali
Prefisso onorifico The Right Honourable
Suffisso onorifico MP
Partito politico Conservatore
Università Magdalene College, Oxford

George Osborne (nato Gideon Oliver Osborne; Londra, 23 maggio 1971) è un politico britannico, membro del partito Conservatore e Cancelliere dello Scacchiere britannico dal 2010 fino al luglio 2016. Eletto al parlamento inglese nel 2001 nel collegio di Tatton, proviene da una famiglia di baronetti della antica aristocrazia anglo-irlandese, nota in Gran Bretagna come The Ascendency[1] Dal maggio 2017 è editore presso la London Evening Standard.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è formato presso l'istituto privato Norland Place di Holland Park, alla St Paul's School di Londra e presso il Magdalen College all'Oxford[2]. Ha lavorato all'NHS, poi decide di intraprendere la carriera giornalistica e a lavorare presso l'ufficio centrale del partito Conservatore britannico.[3]

Dopo essere stato eletto nel collegio di Tatton nel 2001, succedendo all'indipendente Martin Bell, con 8.611 preferenze, e divenendo il più giovane membro del partito Conservatore della Camera dei Comuni, alle elezioni del 2005 fu rieletto con un incremento del 51,8% rispetto alle precedenti elezioni. Venne rieletto nel 2010, e alle elezioni generali del 2017 non si ricandidò.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

George Osborne nel 2015

Nel 1994 lavora presso la gestione centrale del partito Conservatore (Conservative Research Department), divenendo capo della sezione politica del partito. Fra il 1995 e il 1997 lavora al ministero dell'Agricoltura, Pesca e Alimentazione come assistente del ministro Douglas Hogg, proprio nel periodo dell'emergenza mucca pazza. Ha lavorato presso l'ufficio politico di Downing Street e tra il 1997 e il 2001 fu al fianco del leader Conservatore William Hague come redattore di discorsi e segretario politico.

Nel 2005, all'età di 33 anni fu promosso alla carica di Cancelliere dello Scacchiere del governo ombra dal leader Conservatore Michael Howard. Osborne ottenne l'incarico, per il quale concorreva anche lo stesso Cameron, grazie alla rinuncia di William Hague.[4] Negli anni tra il 2006 e il 2009 prese parte all'annuale gruppo Bilderberg, un incontro tra personalità del mondo della politica, della finanza e dell'economia.[5]

Dal maggio 2010 ricopre la carica di Cancelliere dello Scacchiere del Governo Cameron, prima in quello di coalizione Tories-Liberaldemocrats, poi dal 2015 nel governo monocolore Tories. Ha promosso una politica di austerità incentrata sui tagli al Welfare State. La prospettiva che Osborne possa succedere alla leadership di Cameron, non intenzionato a presentarsi per una terza elezione nazionale, ha provocato una battuta d'arresto alle sue iniziative di riforma delle pensioni e alle proposte di nuovi, ulteriori tagli alle spese del bilancio sociale, stante la forte opposizione di molti deputati Tories alla sua nomina[6].

Nel governo presieduto da Theresa May, Osborne viene sostituito da Philip Hammond.[7]

Il caso Deripaska[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2008, l'aristocratico finanziere Nat Rothschild affermò che George Osborne cercò di sollecitare una donazione di GB£50.000 ai Tories da parte del magnate dell'alluminio russo Oleg Deripaska. Tale azione avrebbe costituito una violazione della legge contro le donazioni politiche da parte dei cittadini stranieri.[8] La Commissione elettorale ricevette una denuncia formale e una richiesta di chiarimenti in una lettera spedita dal portavoce degli affari interni dei liberaldemocratici, Chris Huhne, nella quale si chiedeva loro di verificare le affermazioni contro Osborne. La Commissione ha però respinto le accuse del finanziere, sostenendo che nessuna informazione suggeriva una qualche fattispecie di reato commessa da Osborne.

Politica economica[modifica | modifica wikitesto]

Il cancelliere dello scacchiere George Osborne alla cena del Consiglio per lo sviluppo commerciale di Hong Kong a Londra, il 14 novembre 2012.

Dopo aver istituito nel 2011 la prima banca del Regno Unito specializzata negli investimenti verdi, con una dotazione iniziale di un miliardo di euro[9], ha varato una serie di aiuti alle industrie più energivore (acciaierie, fonderie di alluminio, fabbriche cartiere) e un programma di opere pubbliche (l'elettrificazione di tratte ferroviarie, costruzione di nuove strade)[10], tese anche a salvaguardare ed incrementare i livelli occupazionali.

Per perseguire questi obbiettivi si schierò apertamente contro l'"ala verde" del Partito Conservatore inglese[11].

Nel 2015, Osborne ha rilanciato il dibattito sull'energia nucleare con il progetto di ampliamento della centrale di Hinkley Point, un investimento da 25 miliardi di sterline che vede coinvolti due costruttori cinesi, e le francesi Areva ed EDF, rispettivamente in qualità di società progettuale e di gestore del futuro impianto. Secondo il programma energetico, il nuovo reattore dovrebbe coprire il 7% del fabbisogno energetico britannico[12], con una potenza installata di 3.200 Megawatt, ed un costo stimato era di 7.6 miliardi di sterline per ogni gigawatt installato, pari al costo di 20.000 Megawatt di potenza eolica (sulla terraferma) e a 50.000 di potenza generata da gas naturale[13].
Si tratta della della più costosa centrale nucleare mai realizzata[13][14], e della prima programmata nel Regno Unito dopo vent'anni di fermo costruttivo[12].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore
«Per il servizio politico e pubblico.»
— 4 agosto 2016[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Burke's Peerage & Baronetage (qv. OSBORNE, Bt) (EN)
  2. ^ . Durante gli studi ad Oxford entra a far parte del reale Bullindon Club."Britain's Top 10 Tories" (EN) , The Guardian, 8 ottobre 2009
  3. ^ The George Osborne Supremacy (EN) , Mail online, 21 settembre 2008
  4. ^ Hague rejects post of Shadow Chancellor (EN) , The Guardian, 12 maggio 2005
  5. ^ Registro degli interessi dei membri (EN) , TheyWorkForYou, 16 aprile 2010
  6. ^ Tim Ross and Steven Swinford, «Knives out for George Osborne in Tory backlash», 19 March 2016, The Telegraph - Telegraph Online, Daily Telegraph, Sunday Telegraph - Telegraph
  7. ^ Andrew Sparrow, Theresa May moves into No 10 and appoints Philip Hammond chancellor – politics live, su the Guardian, 13 luglio 2016. URL consultato il 13 luglio 2016.
  8. ^ Leading article: "Flawed judgement of a Shadow Chancellor" (EN) , The Independent, 22 ottobre 2008
  9. ^ [Budget 2011: Green measures at a glance Budget 2011: Green measures at a glance].
  10. ^ Autumn statement 2011: environmental issues at a glance, su theguardian.com.
  11. ^ (EN) F. Harvey, George Osborne chiude alle "costose" politiche verdi, su The Guardian, 29 novembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2013).
  12. ^ a b (EN) Stanley Reed e Stephen Castle, La Gran Bretannia pianifica per un nuovo impianto nucleare Britain's Plans for New Nuclear Plant Approach a Decisive Point, 4 Years Late, in The New York Times, 15 marzo 2013.
  13. ^ a b (EN) George Osborne fa pressioni per il reattore nucleare di Hinkley incurante delle critiche, su theguardian.com, 25 settembre 2015. URL consultato il 3 gennaio 2019 (archiviato l'11 ottobre 2015).
    «(gli oppositori) argomentano che è l'impianto più costoso mai realizzato.».
  14. ^ The Guardian 30 Oct. 2013: Hinkley Point: l'azzardo sulla centrale nucleare preoccupa gli analisti economici, su archive.vn (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2016).
  15. ^ (EN) The London Gazette (PDF), nº 61678, 16 August 2016, p. RH2. URL consultato il 26 August 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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