Christian Louboutin

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Christian Louboutin

Christian Louboutin (Parigi, 7 gennaio 1964) è uno stilista calzaturiero francese.

È uno degli stilisti più esclusivi e ambìti del mondo dell'alta moda. Dichiaratamente specializzato in calzature, le sue scarpe gioiello, dalla suola rosso scarlatta, fanno notizia in tutto il mondo e in tutti i mondi, in particolar modo quello dell'élite, dello star system, della nobiltà, del fetish e del burlesque, oltre a quello dell'high fashion e del glamour.

Il 10 dicembre 2015 è stato inoltre insignito del titolo di cittadino onorario di Parabiago, storica città del calzaturiero italiano in provincia di Milano, in cui lo stilista ha insediato un suo stabilimento produttivo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Christian nasce in una cittadina presso i sobborghi di Parigi, è per metà francese e per metà camerunense. Cresce circondato da sole donne: la madre e le sue tre sorelle, e sarà proprio nell'infanzia che imparerà a interpretare e conoscere l'universo femminile. A scuola non va troppo bene e spesso la salta di nascosto per andare a visitare i mercatini in città. A 16 anni viene espulso e inizia a vendere i suoi disegni di calzature a rinomate scuola di danza, iniziando a farsi un nome nell'élite parigina. Ha raccontato che durante una visita a un museo era stato particolarmente colpito da un cartello rosso con delle decolleté stilizzate che vietava l'ingresso con le scarpe con il tacco.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fece il suo primo praticantato al famoso teatro di cabaret parigino Folies Bergère, dove si occupa dell'idealizzazione e della realizzazione dei costumi di scena, per poi lavorare con Charles Jordan in Romans. Successivamente lavora come free-lance per case di moda come Maud Frison, Chanel e Yves Saint Laurent, in Francia e in Italia.

Nel 1988 passò a lavorare per Roger Vivier, un collega di Christian Dior celebre come stilista di scarpe. In quegli anni ebbe una profonda ispirazione da alcune calzature haute couture quando trovò nello studio di Vivier un paio di scarpe indossate alla incoronazione dello Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi e delle décolleté di diamanti di Marlene Dietrich. In quel periodo Louboutin capisce di voler lavorare per conto suo, e nonostante le richieste crescenti dal mondo della moda, nel 1990 aprì la sua prima boutique a Parigi con il supporto di qualche amico. Dove presenta la sua prima collezione (Love, Trash, etc.) e iniziò a farsi notare dall'industria della moda italiana. Solo nel 1992 però esce la prima linea con la suola rossa, che poi diventerà segno distintivo di tutte le sue collezioni, l'idea nasce quando vede la sua assistente mettersi uno smalto rosso lucido, e capisce di aver finalmente trovato un tratto capace di rendere uniche le sue creazioni. Un'altra versione racconta che, vedendo il campionario di una collezione tributo ad Andy Warhol, Louboutin si fosse reso conto che mancava il colore, quindi chise alla sua assistente lo smalto che portava sempre con sé e iniziò a dipingere le suole.[3] Da allora le sue scarpe divennero un insieme di sensualità e bellezza per le donne e le celebrità. Secondo lo stilista, il colore rosso e lucido della suola ha l'unica funzione di identificare una calzatura come sua presso il pubblico. La suola rossa “provocatrice di invidie” è stata anche protagonista di una causa legale, che ha come scopo la rivendicazione della suola stessa come patrimonio esclusivo delle calzature della maison.

Collabora con vari stilisti, come Chloé, Lanvin, Roland Mouret, Diane von Fürstenberg, Alexander McQueen e Victor & Rolf. Per molti anni disegnò scarpe per Jean Paul Gaultier. Hanno fatto sfoggio delle sue creazioni molte celebrità, tra cui Beyoncé, Christina Aguilera, Blake Lively, Victoria Beckham, Lindsay Lohan, Katie Holmes, Eva Longoria, Sarah Jessica Parker, Catherine Deneuve, Gwen Stefani, Madonna, Lady Gaga, Kate Moss nel giorno del suo matrimonio, Dita Von Teese, Mika. Louboutins è un singolo della cantante Jennifer Lopez, che fa riferimento al marchio di calzature, utilizzandolo come metafora del potere femminile.

In questi ultimi anni ha lanciato la sua linea di borse abbinabili alle scarpe e di uno stile peculiare. Rivolto prevalentemente alla moda donna; tuttavia, in alcune sue collezioni sono presenti anche modelli da uomo, in numero ristretto, e nel 2017 ha lanciato la prima linea bimba.[4] Ha aperto anche una linea di fragranze.[5]

Nel 2007 è stato impegnato nella mostra fotografica di David Lynch a tema fetish, presso la Galerie du Passage di Parigi, per la cui realizzazione Lynch ha espressamente richiesto la sua collaborazione: nuova creazione del genio dello stiletto Christian Louboutin sono le sue fetish ballet heels, dal tacco vertiginoso e caratterizzate dalla suola rossa. Nel 2010 ha dedicato una sua creazione, chiamata "Blake", all'attrice Blake Lively, sua grande amica, nonché grande fan del marchio.

Nel 2012 Christian Louboutin festeggia il suo 20°esimo anniversario con una capsule collection di 20 scarpe[6] e borse[7], con l'inaugurazione della prima boutique online[8] rivolta al mercato europeo, con un libro edito da Rizzoli[9] e con una mostra al Design Museum di Londra[10].

A maggio del 2012 annuncia di voler entrare nel mondo del make up di lusso, dando il via a una collaborazione con Batallure Beauty per la linea di cosmetici Christian Louboutin Beauté[11]. Nel 2018 Christian Louboutin si è rivolto alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, per chiedere che la suola rossa, marchio di fabbrica del suo brand, fosse un'esclusiva del suo marchio. Questa misura è stata intrapresa per contrapporsi alle numerosissime imitazioni del marchio francese di scarpe.[12]

Estetica e cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Christian Louboutin non ha mai avuto come riferimento l'eleganza, ma piuttosto la sensualità velata, l'erotismo e il mondo fetish. Con le sue scarpe vuole vestire i piedi esattamente come se fossero modelle, con scollature, tagli particolari, lacci e forme uniche. Il suo concetto cardine non è mai stato la raffinatezza anche se poi le Louboutin sono diventate proprio sinonimo di uno stile raffinato e deciso. Il brand è stato scelto non solo da celebs ed esponenti del Jetset internazionale, ma anche da donne in carriera per occasioni formali. Un esempio tra tutti: la ex first lady americana Melania Trump ha spesso sfoggiato le calzature del brand francese in occasioni formali, come durante la campagna elettorale e alla cerimonia di insediamento alla Casa Bianca.[13] Tra le business woman fan del marchio francese troviamo anche Carolina di Monaco, Madonna, Catherine Deneuve, Nicole Kidman e Dita Von Teese, che per prime hanno sfoggiato delle Louboutins.[14] Poi in seguito troviamo Jill Abramson, la prima donna alla direzione del New York Times, oppure Christine Lagarde, direttrice operativa del fondo monetario internazionale, la regina della televisione statunitense Oprah Winfrey o la ex first lady francese, Brigitte Macron. Sulla questione ecologica, Christian Louboutin si è spesso rifiutato di pensare a una produzione in finta pelle, questo perché, secondo lo stilista, le fabbriche di quest'ultima stanno creando più danni rispetto alle soluzioni, espandendosi, non rispettando le policy ecologiche e prendendo il posto di alberi e foreste.[15] Tra i modelli iconici quello con maggior fama è la Pigalle, che prende il nome dal quartiere a luci rosse parigino, lo stesso in cui sorge il Moulin Rouge e il museo dell'erotismo nel 1896. Sembra che l'ispirazione sia nata proprio dalle ballerine dei locali della zona.[16] La cantante Jennifer Lopez ha dedicato un singolo al brand francese, intitolato appunto Louboutins, in cui le scarpe dalla suola rossa vengono innalzate a simbolo del potere femminile e per questo celebrate.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davide Gervasi, IParabiago, cittadinanza onoraria allo stilista Christian Luoboutin, su Il Giorno, 10 dicembre 2015. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  2. ^ CHI È LOUBOUTIN? BIOGRAFIA INSOLITA DEL RE DELLE SCARPE CON LE SUOLE ROSSE, su Shoeplay, 10 APRILE 2019. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  3. ^ Elena Parmegiani, Christian Louboutin e la storia delle iconiche scarpe dalla suola rossa, su Velvetmag, 8 Dicembre 2020. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  4. ^ MICHELA DAMMICCO, LOUBIBABY: CHRISTIAN LOUBOUTIN CREA LA SUA PRIMA LINEA DI SCARPE PER BAMBINE GLAMOUR, su MilanoReporter, 7 dicembre 2017. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  5. ^ Sofia Viganò, I nuovi profumi di Christian Louboutin sono incredibili (e tutti rossi, of course), su Vogue, 18 novembre 2020. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  6. ^ Christian Louboutin: 20 scarpe per 20 anni
  7. ^ L'esclusiva capsule collection di borse Christian Louboutin
  8. ^ Christian Louboutin mostra la sua boutique online all'Europa
  9. ^ Sulla moda: guida ai migliori libri del 2011
  10. ^ Il Design Museum di Londra dà il via alla mostra di Christian Louboutin
  11. ^ Christian Louboutin collabora con Batallure Beauty, su howcool.it.
  12. ^ Giulia Sciola, Christian Louboutin, il re delle scarpe dalla suola rossa va alla guerra, su Esquire, 18 marzo 2018. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  13. ^ Mattia Tarantini, Christian Louboutin collabora con Batallure Beauty, su Scarpealte scarpebasse, 11 Novembre 2016. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  14. ^ Mattia Tarantini, Chi È Christian Louboutin E Perché Le Sue Scarpe Sono Così Adorate, su Scarpealte Scarpebasse, 11 Giugno 2015. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  15. ^ A chi gli chiede fake leather Christian Louboutin risponde picche, su La Conceria, 14 marzo 2020. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  16. ^ Jessica Rivadossi, Christian Louboutin: nascita del brand, su DireDonna, 17 GIUGNO 2015. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  17. ^ La storia di Louboutin e delle scarpe dalla suola rossa, su TentazioneFashion. URL consultato il 15 febbraio 2021.

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