Edoardo Agnelli (imprenditore 1892)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Edoardo Agnelli (1892-1935))
Edoardo Agnelli

Edoardo Agnelli (Verona, 2 gennaio 1892Genova, 14 luglio 1935) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT, e di Clara Boselli e fratello di Aniceta Caterina, nasce a Verona dove è di guarnigione il padre, in quel periodo ufficiale di cavalleria. Si laurea in giurisprudenza e partecipa alla prima guerra mondiale come ufficiale di cavalleria, ma praticamente fa da autista al Gen. Luigi Cadorna.[senza fonte] Dopo la laurea viaggia in tutto il mondo per arricchire la propria cultura in campo industriale, dato che il destino gli riserva compiti di grande importanza nell'ambito delle aziende di famiglia: è, infatti, vicepresidente della FIAT, vicepresidente delle Officine di Villar Perosa, vicepresidente del Consiglio Provinciale dell'Economia, presidente del consiglio d'amministrazione del quotidiano La Stampa, presidente del consiglio d'amministrazione del Giornale del Pinerolese. Oscurato dall'ingombrante ombra del padre, uomo autoritario e deciso, non avrà molto peso nell'azienda di famiglia, governata con pugno di ferro dal padre stesso e da un outsider, un giovane che diverrà in breve tempo l'uomo di fiducia del padre: Vittorio Valletta.[senza fonte] Edoardo si appassiona al calcio e fa del Foot-Ball Club Juventus, grazie al suo lavoro nella presidenza della società dal 1923 al 1935 (il più antico sodalizio di imprenditori nel calcio), la stella del calcio italiano con la vittoria di 6 scudetti in 10 anni, di cui 5 consecutivi.

« Dotato di fervida intelligenza, di grande affabilità e di quella molta esperienza, di mondo, di vita, di lavoro chi ha potuto acquistare collaborando attivamente nella direzione di grandi aziende con l'illustre suo padre, il senatore Giovanni Agnelli; cultore appassionato d'ogni genere di sport, espertissimo automobilista, direttore della Società Torinese per le Corse dei Cavalli, presidente onorario del Gruppo Sportivo FIAT, egli porta nella nostra società, insieme alla preziosa opera sua, un nome che si illumina di una delle più alte glorie sportive italiane, di una delle più meravigliose creazioni dell'intelligenza e del lavoro umano, gloria di sport, gloria di lavoro. »

(Da Hurrà Juventus, rivista istituzionale della Juventus, luglio 1923[1])
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Quinquennio d'oro.

Fonda anche una stazione invernale che diverrà presto prestigiosa e famosa: il Sestrière, dal nome dell'omonimo colle, a cui si giunge dal paese di origine della famiglia Agnelli, Villar Perosa, sita poco più oltre Pinerolo sulla omonima statale (la 23), che a partire da Pinerolo sale lungo la sinistra orografica del Chisone.

Un grave incidente stroncò la vita a soli 43 anni dell'erede di Giovanni Agnelli: il 14 luglio 1935, una calda domenica estiva, Edoardo rientrò da Forte dei Marmi con l'idrovolante del padre, un Savoia-Marchetti S.80 pilotato dall'asso dell'aviazione Arturo Ferrarin; diretto a Genova per poi raggiungere Torino in treno, durante l'ammaraggio all'idroscalo i galleggianti del velivolo urtarono un tronco vagante sullo specchio d'acqua, l'aereo si ribaltò ed Edoardo morì decapitato dall'elica rimasta in movimento,[2] mentre il pilota rimase indenne.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo sposò Virginia Bourbon del Monte, principessa di San Faustino, dalla quale ebbe sette figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 24/7/1923, Edoardo Agnelli presidente della Juve, su juventus.com, 24 luglio 2015.
  2. ^ L'improvvisa morte di Edoardo Agnelli in un incidente aviatorio, in La Stampa, 15 luglio 1935, p. 6.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valerio Castronuovo, Giovanni Agnelli – La Fiat dal 1899 al 1945, Einaudi, 1977
  • Giancarlo Galli, Gli Agnelli, il tramonto di una dinastia, Mondadori, 2003 ISBN 88-04-51768-9
  • Marco Ferrante, Casa Agnelli, Mondadori, 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN5728357 · GND: (DE118846256