Allegra Caracciolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Allegra Caracciolo in un'immagine del 1960

Allegra Caracciolo di Castagneto, coniugata Agnelli (Vigolzone, 28 giugno 1945), è una filantropa italiana, vicepresidente dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata al castello di Grazzano Visconti di Vigolzone, è figlia di Adolfo Caracciolo, nobile decaduto napoletano, e di Anna Visconti di Modrone, famiglia che in passato godette nobiltà a Milano[1]. È nipote del regista Luchino Visconti.[2]

Si è sposata nel 1975 con Umberto Agnelli, divorziato da Antonella Bechi Piaggio[3] e cognato della cugina Marella Agnelli. Dal matrimonio sono nati i due figli[4] Andrea (1975) e Anna (1977).

Il 27 maggio 2004 rimane vedova di Umberto. Nel 2005 lei e i figli si spartiscono l'eredità azionaria del gruppo FIAT: ad Allegra spetta l'1,14%[5].

La laurea honoris causa[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 aprile 2004, presso l'Aula Magna del rettorato dell'Università di Torino, il rettore Prof. Rinaldo Bertolino le ha conferito una laurea honoris causa in medicina veterinaria (con laudatio a cura del prof. Marzio Panichi) per l'attività svolta a favore della tutela del benessere degli animali[6].

Allegra ha ottenuto tale riconoscimento, come indicato tra le motivazioni della laurea, per «essersi dedicata a comprendere e valutare i problemi relativi al benessere animale attraverso numerose iniziative», tra cui[6]:

  • aver contribuito alla ricerca nel settore veterinario finanziando l'acquisizione di un laser chirurgico per la facoltà di medicina veterinaria di Torino.
  • essersi resa promotrice di un Comitato Cittadino per chiusura dello zoo torinese, coagulando intorno a sé personalità della filosofia, del giornalismo, della politica e dell'industria come Gianni Vattimo, Marella Agnelli, Norberto Bobbio, P. Levi, Franzo Grande Stevens, F. Camerana, Sergio Pininfarina, e molti altri, proponendo soluzioni alternative per le aspettative culturali zoologiche dei torinesi.
  • nella veste di presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, ha sempre sostenuto la necessità di limitare l'utilizzo di animali per la sperimentazione, e a questo proposito è stata firmataria della convenzione tra l'IRCC di Candiolo e la Facoltà di Medicina Veterinaria per la creazione di un centro di oncologia comparata, finalizzato allo studio clinico e sperimentale del cancro nell'animale e nell'uomo, allo scopo di riversare su entrambi i risultati della ricerca oncologica.
  • offerta costante di rifugio e protezione agli animali che necessitano di cure nella sua tenuta i Roveri nel parco della Mandria;
  • sponsor della sezione torinese dell'ENPA.

La medaglia d'oro al merito della Repubblica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro per i benemeriti della Sanità Pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro per i benemeriti della Sanità Pubblica
— Roma, 7 aprile 2004. Su proposta del Presidente della repubblica.

Il 7 aprile 2004 il Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi l'ha premiata con la Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica in occasione della Giornata Mondiale della Sanità[7].

Il 10 maggio 2005 Ciampi le ha conferito, presso il Palazzo del Quirinale, anche il Premio della Pace 2005[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, Teglio (SO), S.A.G.I. Casa Editrice vol. I (Edizione XXXI), 2010, p. 1090-1091
  2. ^ Allegra Caracciolo di Castagneto - Vogue.it, su www.vogue.it. URL consultato il 3 marzo 2016.
  3. ^ Umberto Agnelli, * 1934 | Geneall.net, su www.geneall.net. URL consultato il 3 marzo 2016.
  4. ^ Allegra Caracciolo di Castagneto, * 1945 | Geneall.net, su www.geneall.net. URL consultato il 3 marzo 2016.
  5. ^ Il Sole 24 ORE - Redazione online, Il Sole 24 ORE Finanza e Mercati: notizie sui mercati finanziari, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 3 marzo 2016.
  6. ^ a b Università degli Studi di Torino - Sesto Centenario
  7. ^ http://www.quirinale.it/ex_presidenti/Ciampi/Fotografie/Fotografia.asp?id=24586
  8. ^ http://www.quirinale.it/ex_presidenti/Ciampi/Comunicati/Comunicato.asp?id=27023

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Ferrante, Casa Agnelli. Storie e personaggi dell'ultima dinastia italiana, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56673-1
  • Gustavo Mola di Nomaglio, Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1998, ISBN 88-8262-099-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie