Leonardo-Finmeccanica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Finmeccanica)
Leonardo Finmeccanica
Logo
Finmeccanica sede centrale.jpg
Sede centrale Finmeccanica a Roma, piazza Montegrappa.
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: FNC
ISIN IT0003856405
Fondazione 18 marzo 1948 a Roma
Sede principale Roma, Piazza Montegrappa
Persone chiave
Fatturato Green Arrow Up.svg 13 miliardi (2015)[1]
Utile netto Green Arrow Up.svg 527 milioni (2015)[1]
Dipendenti circa 47 000[2] (2015)
Sito web www.leonardocompany.com

Leonardo-Finmeccanica è un’azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza. Il suo maggiore azionista è il Ministero dell'economia e delle finanze italiano.

Leonardo-Finmeccanica è il nome con cui si identifica Finmeccanica a partire da aprile 2016.[3] L’azienda modificherà la sua denominazione sociale in Leonardo S.p.a. dal 1 gennaio 2017.

Dal 1º gennaio 2016 in Leonardo-Finmeccanica sono confluite le attività delle società precedentemente controllate AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Selex ES, Oto Melara e Wass[4] e l’azienda è stata strutturata in 7 Divisioni operative: Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi Avionici e Spaziali, Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi di Difesa, Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni.

La società è quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Storia[5][modifica | modifica wikitesto]

Periodo IRI[modifica | modifica wikitesto]

Nata il 18 marzo 1948 come Società Finanziaria Meccanica – Finmeccanica S.p.A., finanziaria caposettore dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) per il settore meccanico, per molti decenni è stata una holding piuttosto diversificata; fino agli anni '80 le principali aziende del gruppo erano:

  • l'Aeritalia (nata nel 1969 dalla fusione della Società Italiana Aviazione, di proprietà della Fiat, dell'Aerfer e della Salmoiraghi, del gruppo Finmeccanica), attiva nella costruzione di aerei a corto-medio raggio nonché nella fornitura ai grandi costruttori di aerei civili e militari;
  • l'Alfa Romeo (settore automobilistico), ceduta alla Fiat nel 1986;
  • l'Ansaldo, che, scorporate le storiche attività cantieristiche, era attiva prevalentemente nell'elettromeccanica (turbine, centrali, trasmissione) e nel settore ferroviario.
  • nel 1991 si fuse la SIFA (Società Immobiliare e Finanziaria per Azioni) ex (Monte Amiata) con Finmeccanica e prese il nome di Finmeccanica.

Come tutto il sistema delle Partecipazioni statali, anche Finmeccanica era esposta a forti condizionamenti da parte dei partiti politici, a maggior ragione per le sue attività in settori strategici come l'automobilistico (grande volano di forza lavoro), l'aeronautico e l'energetico (per i quali le commesse pubbliche erano fondamentali). Importante era la sua funzione sociale come datore di lavoro al Sud (stabilimenti Alfasud e Aeritalia di Pomigliano d'Arco).[senza fonte]

Il progetto della “grande Finmeccanica”[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1982, con Fabiano Fabiani direttore generale e poi amministratore delegato, prende corpo il progetto della "grande Finmeccanica", cioè di centralizzare nella finanziaria pubblica le aziende italiane attive in settori tecnologicamente avanzati e conferire così una certa "massa critica" alla presenza italiana (pubblica e privata) in settori come le tecnologie spaziali, i sistemi di difesa, la robotica, la microelettronica, fino ad allora frammentata tra le finanziarie Finmeccanica e STET (Iri), Aviofer e Finbreda (EFIM); infatti, pur trattandosi di gruppi con un medesimo azionista (lo Stato), le varie aziende di fatto si muovevano autonomamente e la collaborazione tra di esse era minima. Vi erano inoltre alcuni gruppi privati in difficoltà nei quali Finmeccanica acquisì partecipazioni (risalgono a quegli anni l'ingresso nel capitale dell'Aermacchi, acquisita completamente vent'anni dopo e l'acquisizione delle Officine aeronavali di Venezia). Ma questo processo di centralizzazione fu lento e molto contrastato per le rivalità politiche nella spartizione degli incarichi ai vertici di aziende e finanziarie. Il 21 maggio 1987 diventa Finmeccanica S.p.A..

L'acquisizione delle aziende dalla Stet[modifica | modifica wikitesto]

Il primo risultato fu raggiunto nel 1989, quando Stet cedette a Finmeccanica tre aziende-chiave:[5]

  • la Selenia, attiva nelle tecnologie spaziali, nei sistemi radar civili e militari, e nei sistemi di difesa (missili e siluri), che si fuse con l'Aeritalia per dare origine ad Alenia poi diventata Alenia Aerospazio ed infine AleniaAeronautica
  • la Elsag (già Elettronica San Giorgio), attiva nella robotica e nell'automazione industriale
  • le quote nella SG-S-Thomson, joint-venture italo-francese produttrice di semiconduttori, che negli anni '90 prese il nome di ST Microelectronics e divenne uno dei maggiori gruppi del settore

Nel 1990 acquisì le attività italiane del gruppo inglese Ferranti, che comprendevano aziende già in ambito Montedison come la fiorentina OTE (comunicazioni mobili), la milanese Laben (spazio) e la Elmer (elettronica) di Pomezia.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La difficoltà maggiore per Finmeccanica era quella di reperire le risorse finanziarie necessarie per una crescita molto dispendiosa, dato che l'azionista Iri non era certo nelle condizioni di sostenerla. Così nel 1993 parte del capitale Finmeccanica fu aperto ai privati e l'azienda fu quotata in Borsa.
Con la messa in liquidazione dell'EFIM e delle sue controllate, divenne più semplice per Finmeccanica fungere da polo aggregante dell'industria italiana della difesa. Nel 1994 Finmeccanica assorbì aziende storiche, controllate da EFOM, come la Breda Meccanica Bresciana (munizioni), la Oto Melara di La Spezia (artiglieria), la Officine Galileo di Firenze (sistemi di puntamento) e la Agusta di Samarate (VA, elicotteri); nel 1996, dopo anni di estenuanti trattative con i liquidatori dell'EFIM, fu ufficializzato l'acquisto della Breda Costruzioni Ferroviarie, che andò a formare la AnsaldoBreda.

Gli anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia tra il 1999 ed il 2000 Finmeccanica stipulò accordi internazionali che sarebbero stati decisivi per il suo sviluppo successivo:

  • con la britannica Marconi (poi BAE Systems) venne costituita la joint-venture AMS, che raccoglieva le attività ex Selenia nell'elettronica per la difesa
  • con GKN fu costituita la joint-venture AgustaWestland, che costituiva il secondo produttore di elicotteri al mondo

Nonostante l'importante partecipazione in ST Microelectronics ed il mantenimento delle attività nell'energia e nel settore ferroviario, dal 2001, sotto la presidenza di Pier Francesco Guarguaglini, la strategia di sviluppo di Finmeccanica si propose in modo deciso di focalizzarsi nel settore dell'aerospazio e della difesa. Ulteriori passi in questa direzione furono:

  • nel 2002-2003 le acquisizioni di Marconi Mobile (telecomunicazioni), Telespazio (trasmissioni satellitari) e della varesina Aermacchi (produttrice di velivoli da addestramento militare)
  • nel 2004-2005 la ridefinizione degli accordi delle joint-ventures AgustaWestland ed AMS, che portarono Finmeccanica ad assumerne il pieno controllo (rilevando così anche numerosi stabilimenti nel Regno Unito)

Dopo l'acquisizione della totalità di AgustaWestland ed AMS, Finmeccanica è diventata la terza azienda europea per fatturato nel settore della difesa. Eredità del passato ed estranee all'attuale core-business del gruppo, rimangono Ansaldo Energia, Ansaldo STS ed AnsaldoBreda.

Finmeccanica inoltre possiede ancora una partecipazione (intorno al 10%) in ST Microelectronics ed una quota del 14% nella Avio (già Fiat Avio), produttrice di propulsori aerei e navali, acquisita dal gruppo Fiat nel 2003. Dopo la messa in liquidazione dell'IRI nel 2002, il pacchetto di controllo di Finmeccanica è direttamente in mano al Ministero dell'economia e delle finanze.

Nell'ottobre 2008 viene finalizzata l'acquisizione (per 3,4 miliardi di euro) della DRS Technologies, società statunitense specializzata nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.

Con il controllo di DRS Technologies, Finmeccanica migliora la propria posizione competitiva sul mercato mondiale della difesa in modo particolare negli USA.[6]

La crescente sensibilità verso i temi dello sviluppo dei paesi africani ha portato Finmeccanica a accordare il proprio sostegno per la realizzazione dell'Assumpta Science Center Owerri.

A seguito del processo di privatizzazione, il Ministero dell'economia e delle finanze è diventato il principale azionista, con una quota pari al 30,2% della società (dato aggiornato al 2016)[7]. Questa partecipazione è soggetta alla disciplina dettata dal DPCM del 28 settembre 1999, secondo la quale tale quota non può scendere al di sotto della soglia minima del 30% del capitale sociale. Nessun altro azionista può detenere una quota del capitale di Finmeccanica superiore al 3% senza l'approvazione del Ministero.

Nell'ottobre del 2012 la procura di Napoli apre un'inchiesta sul gruppo per, come scrive il GIP Dario Gallo nella sua ordinanza di custodia, un "preoccupante ricorso da parte di Finmeccanica e società collegate a pratiche corruttive per l'acquisizione delle commesse di governi stranieri". L'indagine riguarda una fornitura per un ingentissimo importo di navi fregata al Brasile e forniture di elicotteri e armamenti allo Stato di Panama. È indagato per corruzione internazionale in riferimento ad un suo presunto tentativo di mediazione nell'affare anche l'ex ministro Claudio Scajola e il suo portavoce.[8]

Il 12 febbraio 2013 viene arrestato, per ordine del giudice di Busto Arsizio l'amministratore delegato e presidente Giuseppe Orsi, accusato di corruzione internazionale per delle tangenti che sarebbero state pagate per vendere 12 elicotteri al governo indiano.[9]

Il 13 febbraio 2013 il CdA di Finmeccanica nomina Alessandro Pansa Amministratore Delegato e conferisce la carica di Vice Presidente al consigliere Guido Venturoni.[10]

Il 3 luglio 2013 il governo Letta designa presidente di Finmeccanica l'ex capo della Polizia Giovanni De Gennaro.[11]

Nel dicembre 2013 Finmeccanica cede al Fondo Strategico Italiano il 39,55% della propria quota di capitale in Ansaldo Energia.[12] Il restante 15% della quota Finmeccanica verrà ceduta entro il 31 dicembre 2017.[13]

Gli anni Duemila si caratterizzano anche per una riorganizzazione del gruppo, che, sul modello delle maggiori multinazionali statunitensi, vede la concentrazione a livello di gruppo in Fimeccanica Real Estate della proprietà degli immobili e impianti (strumentali all'attività operativa, e non) e relativa gestione - come la negoziazione delle forniture energetiche - e la centralizzazione in Finmeccanica Group Service degli acquisti non business critics, principalmente appalti e servizi non direttamente legati al prodotto finale.

Il 15 maggio 2014 l'assemblea degli azionisti Finmeccanica ha nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2014-2016. Alla presidenza del Gruppo è stato confermato Giovanni De Gennaro, mentre Mauro Moretti, già AD di Ferrovie dello Stato, è stato nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale.[14]

Nello stesso anno Finmeccanica cede BredaMenarinibus alla nuova società Industria Italiana Autobus (20% Finmeccanica e 80% King Long). Nel 2015 Finmeccanica si accorda con Hitachi per la vendita al gruppo giapponese delle partecipazioni in AnsaldoBreda e in Ansaldo STS e con il Gruppo Danieli per la vendita della controllata FATA[15].

Secondo un rapporto realizzato nel 2013 da Prometeia e Oxford Economics, il gruppo generava un valore della produzione superiore agli 11 miliardi di euro, rappresentava l'1,9% del valore totale delle esportazioni, contribuiva per il 5% al saldo commerciale della manifattura e la produttività del lavoro era oltre il 65% più alta della media. Nel 2012 aveva investito 1,3 miliardi di euro in R&S in Italia, pari al 12,3% della spesa complessiva da parte delle aziende italiane e il 6,6% della spesa totale in R&S in Italia (di cui dalle autorità pubbliche per il 30% della spesa totale in R&S, e circa il 48% dei finanziamenti provengono dall'Unione Europea e dai clienti). 94 province su 110 avevano un fornitore che vendeva direttamente a Finmeccanica, con acquisti in Italia per oltre 4,6 miliardi di euro divisi fra 7.000 fornitori, propagando innovazione lungo tutta la catena del valore. Il gruppo per il 2015 non adotta piani di incentivazione individuali del personale che prevedono stock-option, stock-grant o strumenti derivati.

Piano Industriale 2015-2019[modifica | modifica wikitesto]

Con il Piano Industriale 2015-2019[16], sotto la guida di Mauro Moretti, per il Gruppo Finmeccanica viene avviata una riorganizzazione per il rilancio della competitività sui mercati con una nuova struttura articolata in divisioni operative dei settori core business, Aerospazio, Difesa e Sicurezza e cessione di asset considerati non strategici.

La riorganizzazione di Finmeccanica ha visto confluire le controllate AgustaWestland, Alenia, Aermacchi, Oto Melara, Selex ES e WASS nella società capogruppo[17]. La nuova Finmeccanica, operativa come azienda unica dal 1º gennaio 2016, è strutturata in 4 settori (Elicotteri; Aeronautica; Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza; Spazio) e 7 divisioni (Elicotteri; Velivoli; Aerostrutture; Sistemi Avionici e Spaziali; Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale; Sistemi di Difesa; Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni), per una migliore gestione delle attività industriali del Gruppo[18].

A ogni divisione è assegnato un proprio perimetro di attività, portafoglio di business a presidio di un mercato di riferimento, leve/risorse e piena responsabilità sul risultato di conto economico divisionale. Pur sopravvivendo i marchi e loghi originari delle divisioni, trattative e contratti col cliente finale sono condotti e firmati dal brand della capogruppo.

La fase di cambiamento attuata da Mauro Moretti si è caratterizzata per la riduzione dell'indebitamento e dei costi di gestione e per il recupero della redditività. Nel 2015, il titolo Finmeccanica ha più che raddoppiato la sua quotazione rispetto all'anno precedente passando dai 5,73 € del maggio 2014 ai 12,11 € di settembre 2015. Le agenzie di rating Moody's, Standard & Poor's e Fitch hanno rivisto l'outlook da negativo a stabile. La capitalizzazione di mercato è quasi raddoppiata, passando dai 3,3 miliardi € del maggio 2014 agli attuali 7 miliardi €[19].

Da Finmeccanica a Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

A partire da marzo 2016 prende il via l’operazione di rebranding della Società, con la proposta da parte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti, di modificare la denominazione sociale dal 1 gennaio 2017.[20][21].

Con l’approvazione della nuova denominazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti, avvenuta il 28 aprile 2016, Finmeccanica diventa ufficialmente Leonardo a partire dall'1 gennaio 2017, nome scelto ispirandosi allo scienziato italiano Leonardo Da Vinci[22], mantenendo la denominazione sociale di Leonardo – Finmeccanica fino al 31 dicembre 2016.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Aeronautica

Leonardo-Finmeccanica produce velivoli militari e civili[23], velivoli non pilotati di nuova generazione e aerostrutture per velivoli civili e militari. L'azienda è leader nello sviluppo e produzione degli aerei da addestramento e nei relativi servizi di supporto a terra[24]. partecipa al programma Eurofighter con una quota del 36% (comprendendo l'avionica e i sistemi) e detiene il 50% della joint venture ATR (l'altro 50% è di Airbus Group), che produce aerei regionali a turboelica, mentre con il 51% della joint venture SuperJet International (l'altro 49% è di SCAC-Sukhoi Civil Aircraft Corporation) è attiva nel settore dei jet regionali

Aeronautica
M-346

Elicotteri

Leonardo-Finmeccanica gestisce progettazione, sviluppo, collaudo, produzione, supporto e commercializzazione di un'ampia gamma di elicotteri, la più completa in assoluto per usi commerciali, di pubblica utilità, di sicurezza e per la difesa. La produzione copre tutte le principali categorie di peso, dal monomotore da 1,8 tonnellate al trimotore da 16 tonnellate. Tutti gli elicotteri sono altamente integrati per un uso duale tranne alcuni utilizzati per specifici impieghi militari (NH90, Super Lynx 300 e AW159)

Elicotteri
AW101

Elettronica, difesa e sistemi di sicurezza

Leonardo-Finmeccanica realizza sistemi per la difesa, l'aerospazio, la sicurezza e la protezione delle informazioni, delle infrastrutture e del territorio. Realizza e integra sistemi per il controllo e la gestione del traffico aereo e marittimo, il controllo e la protezione dei confini terrestri e marittimi, nonché sviluppa reti di comunicazioni sicure e soluzioni per la gestione di infrastrutture e sistemi. I servizi offerti comprendono anche la progettazione e la gestione di infrastrutture informatiche, nonché il trattamento dati ai fini di intelligence e cyber security. Leonardo-Finmeccanica è inoltre attiva nella progettazione, sviluppo e produzione di artiglieria navale, veicoli corazzati e sistemi subacquei. Leonardo-Finmeccanica opera nel settore Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza anche tramite la controllata statunitense DRS Technologies e la joint venture MBDA di cui possiede il 25% (il 37,5% è di Airbus Group e l'altro 37,5% è di BAE Systems) attiva nella produzione di missili e sistemi missilistici

Elettronica, difesa e sistemi di sicurezza

Spazio

tramite Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Leonardo-Finmeccanica) Leonardo-Finmeccanica è attiva nello sviluppo e produzione di sistemi satellitari per la navigazione, le telecomunicazioni, la meteorologia, il controllo ambientale, la difesa, le missioni scientifiche e l'osservazione della Terra, mentre Telespazio (67% Leonardo-Finmeccanica e 33% Thales), è tra i principali operatori nella gestione di satelliti e nei servizi satellitari di osservazione della Terra, navigazione, connettività integrata e a valore aggiunto

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni De Gennaro: Presidente
  • Mauro Moretti: Amministratore Delegato e Direttore Generale
  • Guido Alpa: Consigliere (Indipendente)
  • Marina Elvira Calderone: Consigliere (Indipendente)
  • Paolo Cantarella: Consigliere (Indipendente) e Lead Indipendent Director
  • Marta Dassù: Consigliere (Indipendente)
  • Alessandro De Nicola: Consigliere (Indipendente)
  • Dario Frigerio: Consigliere (Indipendente)
  • Fabrizio Landi: Consigliere (Indipendente)
  • Silvia Merlo: Consigliere (Indipendente)
  • Marina Rubini: Consigliere (Indipendente)

Fonte: Finmeccanica, consiglio d'amministrazione[25]

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 13 marzo 2016 [26]

Partecipazioni azionarie[27][modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni in imprese controllate

  • 100% Agustawestland Nv
  • 100% Finmeccanica Do Brasil Ltda
  • 100% Finmeccanica Finance Sa
  • 100% Finmeccanica Global Services Spa
  • 100% Finmeccanica North America Inc.
  • 100% Finmeccanica Uk Ltd
  • 100% Meccanica Holdings Usa Inc.
  • 100% So.Ge.Pa. società generale di partecipazioni Spa
  • 67% Telespazio Spa, società sottoposta a controllo congiunto

Partecipazioni in imprese collegate

  • 50% AMSH BV, società sottoposta a controllo congiunto
  • 14% AVIO SPA
  • 14% BCV INVESTMENTS SCA
  • 31% ELETTRONICA SPA
  • 50% EUROSYSNAV SAS
  • 11% EUROTECH SPA - AMARO (Udine)
  • 31% IND. A. E M. R. PIAGGIO SpA (amm. str.)
  • 25% LIBYAN ITALIAN ADVANCED TECH. CO.
  • 30% NGL PRIME SPA
  • 33% THALES ALENIA SPACE SAS, società sottoposta a controllo congiunto

Altre imprese

  • 10% ATITECH SPA
  • 20% INDUSTRIA ITALIANA AUTOBUS SPA
  • 14% ITP SRL

Fonte: Bilancio consolidato gruppo Finmeccanica 2008

Dati principali di bilancio 2007-2015[28][modifica | modifica wikitesto]

In milioni di Euro
2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2013* 2014 2014** 2015
Ordini 17.916 17.5757 21.099 22.453 17.434 15.869 17.571 15.059 15.619 12.667 12.371
Portafoglio ordini 39.304 42.937 45.143 48.668 46.005 44.908 42.697 36.831 38.234 29.383 28.793
Ricavi 13.429 16.504 18.176 18.695 17.318 16.504 16.033 13.690 14.663 12.764 12.995
Ebita 7,8% 8,7% 8,7% 8,5% -216 1.006 949 878 1.080 980 1.208
Risultato netto 521 621 718 557 -2.306 -792 74 74 20 20 527
Risultato netto ordinario nd nd nd nd nd nd 74 (649) 70 15 253
Indebitamento netto di Gruppo 1.158 3.383 3.070 3.133 3.443 3.382 3.316 3.902 3.962 3.962 3.278
FOCF 375 469 563 443 -358 91 (307) (220) (137) 65 307
Addetti 60.748 73.398 73.056 75.197 70.474 67.408 63.835 56.282 54.380 54.380 47.156
  • * Dati rideterminati per effetto dell'adozione dell'IFRS11, che ha comportato il deconsolidamento delle Joint Venture del Gruppo.
  • ** Dati rideterminati a seguito della riclassifica delle attività del settore Trasporti tra le discontinued operation

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio 2013, Finmeccanica.
  2. ^ finmeccanica.com, http://www.finmeccanica.com/one-company/profilo-profile-chisiamo-aboutus-2 .
  3. ^ Leonardo-Finmeccanica: efficace la nuova denominazione sociale, Il Sole 24 Ore, 04.05.2016.
  4. ^ Finmeccanica: Mauro Moretti vara la One Company., su www.finmeccanica.com. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  5. ^ a b Storia - Finmeccanica, finmeccanica.com.
  6. ^ Comunicato stampa della società (13 maggio 2008), finmeccanica.it. URL consultato il 31 maggio 2008.
  7. ^ Capitale azionariato, Sito Finmeccanica.
  8. ^ Caso Finmeccanica, arrestato dirigente – Indagato per corruzione l'ex ministro Scajola., corriere.it.
  9. ^ Decapitato il vertice di Finmeccanica., corriere.it.
  10. ^ Finmeccanica-CdA nomina Pansa, ANSA.
  11. ^ Finmeccanica, De Gennaro presidente, La Stampa.
  12. ^ Ansaldo Energia, Finmeccanica la quota al Fondo strategico, la Repubblica.
  13. ^ Finmeccanica annuncia il perfezionamento dell'accordo per la cessione di Ansaldo Energia
  14. ^ Finmeccanica Consiglio Amministrazione
  15. ^ Finmeccanica sottoscrive l' accordo per la cessione del 100% di Fata S.p.A., su www.finmeccanica.com. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  16. ^ Moretti: «Entro due anni la svolta di Finmeccanica»
  17. ^ Finmeccanica, Moretti: nuova «one company» a gennaio, utile solido
  18. ^ Moretti: «One company per Finmeccanica»
  19. ^ Moretti: "Finmeccanica con me ha raddoppiato la capitalizzazione"
  20. ^ Comunicato stampa, FINMECCANICA: l'assemblea degli azionisti approva la nuova denominazione sociale e il bilancio 2015, Sito Finmeccanica.
  21. ^ Finmeccanica: Moretti 2015 anno svolta,2016 ancora crescita, Il Foglio.
  22. ^ Finmeccanica: ok a nuovo nome 'Leonardo', Ansa.
  23. ^ Storia - Finmeccanica, 2009 – 2013 Crisi nei mercati e nuove prospettive, finmeccanica.com.
    «2012: nasce la nuova Alenia Aermacchi, risultato della fusione tra Alenia Aeronautica e le sue controllate Alenia, Aermacchi, Alenia Aeronavali e Alenia SIA. Si riuniscono sotto un comune denominatore tutte le attività industriali del settore con l'obiettivo di consolidare e rilanciare le linee produttive e affrontare la competizione internazionale.».
  24. ^ Alenia Aermacchi-Vareseturismo, vareseturismo.altervista.org.
  25. ^ Consiglio di Amministrazione, finmeccanica.com.
  26. ^ Azionisti Finmeccanica, 4-traders.com.
  27. ^ Aggiornate al 9 gennaio 2016
  28. ^ Dati di bilancio 2015 - 2006, Sito Leonardo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Pini, I giorni dell'IRI – Storie e misfatti da Beneduce a Prodi, Arnoldo Mondadori Editore, 2004. ISBN 88-04-52950-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]