ThyssenKrupp

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'azienda italiana controllata dal gruppo ThyssenKrupp, vedi Acciaierie di Terni.
ThyssenKrupp
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StatoGermania Germania
Forma societariaAktiengesellschaft
Borse valori
ISINDE0007500001
Fondazione
  • 1811 (Krupp)
  • 1891 (Thyssen)
  • 1999 (fusione) a Essen e Duisburg
  • Sede principaleEssen
    FilialiTerni
    Persone chiaveGuido Kerkhoff CEO
    SettoreSiderurgia, Automotive, Ascensori, Sottomarini, Navi, Impianti chimici, Componenti meccanici
    Fatturato41,5 miliardi[1] (2017)
    Utile netto271 milioni[1] (2017)
    Dipendenti158.739[1] (2017)
    Sito web
    Sede della ThyssenKrupp AG di Essen.
    ThyssenKrupp HQ Entrance

    La ThyssenKrupp AG è un gruppo industriale tedesco con il focus sulla lavorazione dell'acciaio. Il gruppo ha sede a Essen ed è stato costituito nel 1999 dalla fusione di Friedrich Krupp AG Hoesch- Krupp con Thyssen AG. Classificata 724° in Forbes Global 2000, è una delle società più grandi del mondo con un valore di mercato a metà 2018 di circa 17,3 miliardi di dollari USA.

    È quotata alla Borsa di Francoforte e alla Borsa di Londra.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    L'attuale ThyssenKrupp AG è nata nel 1999 dalla fusione di Thyssen Stahl AG e Friedrich Krupp AG. La Thyssen Stahl AG, in origine Gewerkschaft Deutscher Kaiser, nacque nel 1891 fondata dai fratelli August e Joseph Thyssen a Duisburg, ancora oggi il principale impianto della ThyssenKrupp Stahl produce acciaio al medesimo storico indirizzo di quella città. La Krupp Stahl AG nacque nel 1811, fondata da Friedrich Krupp, membro di una antica famiglia di mercanti di Essen.

    Nel 1926 Thyssen & partner e Friedrich Flick costituiscono il trust dell'acciaio tedesco. Il cartello nasce su iniziativa di Clarence Dillon, presidente negli '20-'60 della Dillon & Co, importante banca di New York. Secondo gli accordi, la Dillon avrebbe retto il flusso bancario del Trust e due rappresentanti della Dillon sarebbero entrati nel consiglio del trust dell'acciaio. Capo dell'Esecutivo del trust era Albert Voegler, industriale tedesco. Con quartier generale ad Essen, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, cominciò col produrre cannoni per l'esercito del terzo Reich.

    Con l'avvento della seconda guerra mondiale, la Krupp e la Thyssen, allora rivali, cominciarono a produrre i migliori Panzer tedeschi. Thyssen fondò la banca olandese Voor Handel en Scheepvart, e successivamente entrò nel settore manifatturiero.

    Fusione con Tata Steel[modifica | modifica wikitesto]

    Il 20 settembre 2017 la società ha annunciato di voler fondere le attività siderurgiche europee con Tata Steel in una joint venture paritaria. A seguito della fusione, la sede centrale del gruppo sarà trasferita ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e prenderà il nome di Thyssenkrupp Tata Steel BV. Il 30 giugno 2018 le due società hanno firmato un accordo vincolante per creare la nuova impresa comune.[2][3] Una fusione molto sofferta all'interno del gruppo Thiessenkrupp: il 6 luglio 2018 si dimette Heinrich Hiesinger, CEO dal 2011, in seguito alle pressioni dei fondi attivisti, tra cui il fondo Elliott e Cevian Capital con il 20% del capitale,[4] delusi dalla fusione perché invece favorevoli alla separazione delle attività più redditizie per valorizzarle al massimo. Una settimana dopo lascia anche il presidente Ulrich Lehner[5] mentre Guido Kerkhoff, fino a quel momento CFO, è nominato CEO.

    La società[modifica | modifica wikitesto]

    Dopo la riorganizzazione del 1º ottobre 2009, la società si trova suddivisa in due uniche divisioni (facenti parte sempre della stessa società ThyssenKrupp AG), a loro volta formate da 4 Business areas ciascuna:

    A tali divisioni è stata affiancata una terza area denominata Business Service.

    ThyssenKrupp AG opera in tutti i principali settori dell'industria e dei servizi, fornendo acciaio grezzo, acciaio inossidabile, ascensori, scale mobili, tecnologia e materiali innovativi per l'industria navale, chimica, mineraria, automobilistica e ferroviaria.

    L'incidente di Torino[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Disastro di Torino.

    Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 sette operai dello stabilimento di Torino muoiono investiti da una fuoriuscita di olio bollente in pressione che aveva preso fuoco[6]. I loro nomi erano: Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ a b c ThyssenKrupp Annual Report 2016-2017 (PDF), su thyssenkrupp.com.
    2. ^ (EN) Thyssenkrupp, Tata Steel seal Landmark joint venture deal, in Reuters, 29 giugno 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
    3. ^ (EN) Zeke Turner e Scott Patterson, Thyssenkrupp, Tata Seal Long-Awaited European Steel Deal, in The Wall Street Journal (New York), 20 settembre 2017. URL consultato il 21 settembre 2017.
    4. ^ Thyssenkrupp, lascia il CEO dopo la pressione dei soci attivisti, in la Repubblica, 6 luglio 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
    5. ^ Terremoto Thyssen, seconda dimissione: dopo Hiesinger lascia anche Lehner, in Il Messaggero, 18 luglio 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
    6. ^ Articolo su Repubblica (Torino, incendio in acciaieria un operaio morto, sei in fin di vita)

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Controllo di autoritàVIAF (EN153937442 · ISNI (EN0000 0001 2364 3824 · LCCN (ENno2001070995 · GND (DE2175635-1