Antonio Boccuzzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antonio Boccuzzi
Antonio Boccuzzi daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
PD
Coalizione PD-IdV
Circoscrizione I - Piemonte 1
Incarichi parlamentari
  • Componente della XI Commissione (lavoro pubblico e privato) dal 21 maggio 2008
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio diploma istituto tecnico industriale
Professione Operaio qualificato

Antonio Boccuzzi (Torino, 27 luglio 1973) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di immigrati pugliesi giunti a Torino in cerca di occupazione, ha lavorato per 13 anni come operaio allo stabilimento torinese della società ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni SpA, nel quale è stato sindacalista della UILM. Nel 2007 fu l'unico superstite tra gli operai coinvolti nell'incidente sul lavoro occorso nello stabilimento[1]. Dal 29 aprile 2008 è Deputato della Repubblica Italiana nel gruppo parlamentare del Partito Democratico, eletto nella circoscrizione Piemonte 1. Viene rieletto nelle elezioni del 2013, nella stessa circoscrizione elettorale.

Attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Boccuzzi ha presentato una proposta di legge, come primo firmatario, per l'istituzione di un Giorno della memoria delle vittime sul lavoro e altre disposizioni per l'informazione sui problemi della sicurezza sul lavoro.

Come cofirmatario, ha presentato proposte legate principalmente al mondo del lavoro: contrasto dello sfruttamento lavorativo degli immigrati clandestini, facilitazioni al prepensionamento di addetti a lavori usuranti, cumulo prestazioni erogate dall'INPS e dall'INAIL, contrasto del mobbing, norme a sostegno del reddito di lavoratori esclusi dagli ammortizzatori sociali, armonizzazione della disciplina in materia di lavoro flessibile, tutela dei lavoratori esposti all'amianto.

A queste proposte ne vanno aggiunte altre, su tematiche come infrastrutture, immigrazione, contrasto alle discriminazioni sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere, misure per la valorizzazione dei piccoli comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e inserimento dei sordi nella vita collettiva[2]. Nel luglio 2015 presenta un emendamento al decreto di salvataggio dell'acciaieria ILVA di Taranto, che viene bocciato dall'assemblea, e un ordine del giorno (in merito allo stesso decreto) che viene approvato.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pd candida superstite della Thyssen "Sono fiero ma resto un operaio", in La Repubblica, 16 febbraio 2008. URL consultato il 15 novembre 2009.
  2. ^ Scheda di Antonio Boccuzzi, in Sito Camera dei Deputati. URL consultato il 15 novembre 2009.
  3. ^ Mario Torrisi, Boccuzzi e quel voto con i poteri forti sul decreto salva-Ilva, in il manifesto, 24 luglio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]