Casalincontrada

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Casalincontrada
comune
Casalincontrada – Stemma Casalincontrada – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoVincenzo Mammarella[1] (UdC-Lista Civica Per Casale - Trasparenza e Partecipazione) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate42°18′N 14°08′E / 42.3°N 14.133333°E42.3; 14.133333 (Casalincontrada)Coordinate: 42°18′N 14°08′E / 42.3°N 14.133333°E42.3; 14.133333 (Casalincontrada)
Altitudine333 m s.l.m.
Superficie16 km²
Abitanti3 065[2] (28-02-2017)
Densità191,56 ab./km²
FrazioniAceto, Adriani, Ambrosetti, Brecciarola, Colle Petrano, Coppelli, Fellonice, Fontanelle, Iconicella, Malandra Nuova, Malandra Vecchia, San Lorenzo-Croce Della Madonna, San Marco, Sciabolone, Scrocchetti
Comuni confinantiBucchianico, Chieti, Manoppello (PE), Roccamontepiano, Serramonacesca (PE)
Altre informazioni
Cod. postale66012
Prefisso0871
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069016
Cod. catastaleB896
TargaCH
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticasalesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalincontrada
Casalincontrada
Casalincontrada – Mappa
Posizione del comune di Casalincontrada all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Casalincontrada (Lu Casèle/Lu Casale in abruzzese[3]) è un comune italiano di 3.065 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il comune fa parte dell'Unione delle Colline Teatine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del Duecento Il borgo aveva il nome di Casalis Comitis, cioè "Casale del Conte", verosimilmente in onore di Gualtiero di Pagliara conte di Manoppello. Passò nel 1271 ai francesi Du Plessis fino al 1293, poi ai Colonna e infine ai Sully, seguendo le vicende storiche di Manoppello all'incirca fino al 1330.[4]

Il borgo fu in seguito feudo dei Caracciolo da cui fu comprato per 4000 ducati da Giovan Battista del Giudice, gran signore di Amalfi.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santo Stefano

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Arco d'ingresso (già "Porta da Capo") in mattoni a lavorazione scultorea del XIV secolo.[9]
  • Porta di Cerretone.[9]
  • Palazzo Municipale.[9] Il portale è sormontato da un balcone monumentale di epoca fascista (anni trenta).[10]
  • Neviera. È in mattoni. Si tratta di una sorta di grande pozzo usato in estate come deposito di neve, immagazzinata e compressa durante l'inverno.[9] (prima metà del XVIII secolo)
  • Fontana. È sita all'ingresso del paese.[9]
  • Casa baronale Caracciolo-Del Giudice-De Felici (secolo XVII), oggi della famiglia Tracanna
  • Cisterna comunale, nel Largo S. Domenico (sec. XVI)
  • Cesare de Lollis (statua), in via F. P. Michetti, eretta nel 1963, in occasione del centenario della nascita.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]


Persone legate a Casalincontrada[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Anselmo Zuccarini Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [12][13]
13 giugno 2004 25 maggio 2014 Concetta Di Luzio Lista Civica Insieme per il progresso Sindaco [14][15]
26 maggio 2014 in carica Vincenzo Mammarella Lista Civica Per Casale - Trasparenza e Partecipazione Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 152.
  4. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 115, 127 - 131, 232 - 235, 389, ISBN 8892598805.
  5. ^ [ Info] Comune di Casalincontrada, La Storia, su comune.casalincontrada.ch.it. URL consultato il 23 gennaio 2010.
  6. ^ a b c Comune di Casalincontrada, Le Chiese, su comune.casalincontrada.ch.it. URL consultato il 29 novembre 2009.
  7. ^ Dalla foto in: Comune di Casalincontrada, Foto (JPG), su comune.casalincontrada.ch.it. URL consultato il 29 novembre 2009.
  8. ^ Dalla foto in: Comune di Casalincontrada, Foto (JPG), su comune.casalincontrada.ch.it. URL consultato il 29 novembre 2009.
  9. ^ a b c d e Comune di Casalincotrada, I Monumenti, su comune.casalincontrada.ch.it. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  10. ^ Dalla foto in: Comune di Casalincontrada, Foto Palazzo baronale Caracciolo-Del Giudice (JPG), su comune.casalincontrada.ch.it. URL consultato il 29 novembre 2009.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fausto De Sanctis, Casalincontrada. Ricostruzione storico-cronologica, Chieti, Vecchio Faggio Editore, 1989;
  • Fausto De Sanctis, Il catasto onciario di Casalincontrada - 1746, Pescara, Istituto di Studi Abruzzesi, 1999;
  • Fausto De Sanctis, Storia di una banda musicale abruzzese: Casalincontrada (1841-2014), Pescara, Editrice Sigraf, 2014;
  • Fausto De Sanctis, Casalincontrada e la Grande Guerra, Pescara, Centro Studi Delollisiani (Editrice Sigraf), 2016;
  • Fausto De Sanctis, Alceste de Lollis poeta, scrittore e patriota del Risorgimento, Pescara, Centro Studi Delollisiani (Editrice Sigraf), 2017;

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]