Riserva regionale Abetina di Rosello

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Riserva naturale Abetina di Rosello
Tipo di areaRiserva naturale regionale
Codice EUAPEUAP1069
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
Molise Molise
ProvinceChieti Chieti
Isernia Isernia
ComuniRosello e Agnone
Superficie a terra211 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 109, 23.09.1997
GestoreComune di Rosello
Abies Orjen foliage.jpg
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 41°53′05.08″N 14°21′25.47″E / 41.884744°N 14.357076°E41.884744; 14.357076

La riserva naturale Abetina di Rosello è un'area naturale protetta situata nei comuni di Rosello e Agnone, nelle provicie rispettivamente di Chieti e Isernia ed è stata istituita nel 1997[1].

Territorio e Gestione[modifica | modifica wikitesto]

La riserva è gestita dalla Società SILVA s.r.l. ed è sita nei pressi del centro abitato di Rosello in provincia di Chieti.

La riserva si estende nel territorio del Medio Sangro al confine tra l'Abruzzo e il Molise, dove scorre il Turcano. Ha una superficie di 211 ettari, grazie all'ampliamento del 1997, in seguito al quale è diventata Riserva Naturale Regionale; in origine aveva una superficie di 170 ettari, risalenti all'istituzione dell'Oasi Naturale del 1992. L'Abetina si trova in comprensorio montano ad alto valore naturalistico e paesaggistico, caratterizzato da scarsa antropizzazione; la sua altitudine varia tra gli 850 metri e i 1.179 metri di Monte Castellano.

Nelle vicinanze, sono interessanti da vedere le Cascate Naturali più Alte d'Italia site nella Riserva naturale guidata Cascate del Verde, nei pressi del comune di Borrello (CH).

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione della riserva è stata la causa principale della sua istituzione. Diversi lembi di abetine spontanee si sviluppano nell'appennino abruzzese e molisano, alcune delle quali molto importanti per la conservazione di una certa diversità floristica e di associazioni vegetali oggi altrove per lo più scomparse o fortemente degradate (cfr. la riserva della biosfera di Colle Meluccio). Gli abeti dell'Italia centrale vengono distinti dal tipo alpino per l'adattamento ad estati più calde che hanno sviluppato, incrementandone il valore protezionistico: Abies alba[2] subsp. appennina Giacobbe, tipica della riserva, a differenza delle specie alpine è una pianta eliofila (germina e cresce preferibilmente ad una buona esposizione al sole) e con aghi all'apice arrotondati, differenze che hanno portato alla classificazione della sottospecie endemica. Nel bosco agli abeti si alternano le specie tipiche della faggeta appenninica: aceri, frassini, cerri e tigli, oltre ad una abbondante presenza di faggi. Sporadici gli agrifogli[2] e i tassi[2]. Recentemente è stata segnalata la presenza nel sottobosco della rara Epipactis purpurata[2].

Altre piante della riserva:

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge Regionale n. 109 del 23 settembre 1997
  2. ^ a b c d e f g h i autori vari, Riserva regionale abetina di Rosello - flora, cearosello, 2004-2008. URL consultato il 29/06/09 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2006).
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v autori vari, Riserva regionale abetina di Rosello - fauna, cearosello, 2004-2008. URL consultato il 29/06/09 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2006).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]