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Cornus mas

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Corniolo
Corniolo (Cornus mas), Illustrazione.
Cornus mas
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Cornales
Famiglia Cornaceae
Genere Cornus
Specie mas
Nomenclatura binomiale
Cornus mas
L.
Areale

Cornus mas range.svg

Il corniolo (Cornus mas L.) è una pianta della famiglia delle Cornaceae.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I cornioli sono arbusti o piccoli alberi alti fino a 5 m. I rami sono di colore rosso-bruno e rametti brevi, la corteccia è screpolata.

Le foglie sono semplici, opposte, con un picciolo breve (5-10 mm) e peloso, la forma è ovata o arrotondata, integra e un po' ondulata ai margini, acuminata all'apice. È di colore verde, più chiaro di sotto e ricoperta parzialmente da peluria su entrambe le pagine. Presenta una nervatura al centro e 3-4 paia di nervature secondarie.

I fiori sono ermafroditi cioè che hanno organi per la riproduzione sia maschili sia femminili, si presentano in forma di ombrelle semplici e brevi, circondate alla base da un involucro di 4 brattee (foglia modificata che protegge il fiore) di colore verdognolo sfumato di rosso, sviluppatisi prima della fogliazione. La corolla è a 4 petali acuti, glabri (senza il pelo, lisci), di colore giallo-dorato, odorosi. Fiorisce da dicembre ad aprile; il periodo di fioritura in Italia va da marzo ad aprile.

Il frutto del corniolo è una drupa (frutto carnoso) con la forma di un uovo allungato, come una piccola ciliegia oblunga. È di colore rosso-scarlatto, rosso corallo o anche giallo, dal sapore acidulo, contenente un seme osseo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il corniolo è specie propria dell'Europa centro-orientale sino al Caucaso e all'Asia minore; in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.

È una specie che predilige i terreni calcarei, e vive in piccoli gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie, tra gli arbusti e nelle siepi del piano sino a 1300 (1530) m; spesso è coltivata anche come specie ornamentale e per i suoi frutti commestibili. Ama terreni umidi e ombreggiati calcarei, per cui è facile trovarlo nei boschi d'alta collina o di montagna.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

I piccoli frutti rossi vengono elaborati oltre che per succhi di frutta e per marmellate (ottime come accompagnamento al bollito di carne) anche per bevande anche come aromatizzante per alcuni tipi di alcolici come ad esempio la grappa. I prezzi per questi prodotti sono relativamente alti a causa del grosso apparato di lavoro dovuto alla bassa fertilità e al basso contenuto di alcool. Si possono mangiare i frutti anche crudi, ma sono buoni solo quelli che sono appena caduti o che cadono dallo stelo in seguito ad un leggero tocco.

Il legno del Corniolo è di colore bruno-chiaro nelle parti interne (alburno) mentre nella corteccia è rossastro, con anelli poco distinti. Questo legno è durissimo e molto resistente. Il legno duro (il più duro presente in Europa) viene utilizzato tra l'altro anche per la produzione di pipe. Nel passato era usato per la fabbricazione di pezzi di macchine soggetti a forte usura (per es. raggi e denti da ruota) e per lavori di tornio. La sarissa, picca usata dalla falange macedone, era in legno di corniolo.

Tutta la pianta ha proprietà tintorie (in giallo).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

I frutti del Corniolo:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • J. K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter, l'ha indicato nel sito di Pottermore come un possibile legno da bacchetta, associandolo alle persone allegre e scherzose.
  • Per i membri della comunità Serbo - Ortodossa, questa pianta ha un valore sacro. I suoi semi vengono raccolti la vigilia di Natale, festeggiato da essi secondo il Calendario Giuliano, e cioè il 6 gennaio e la mattina appena alzati con un sorso di vino rosso, facendosi il segno della croce, si prende con l'augurio di stare in buona salute tutto l'anno. Il corniolo è considerato dai Serbi un simbolo di buona salute, infatti il detto popolare "Zdrav kao dren" vuol dire letteralmente "Sano come il corniolo".
  • Il famoso cavallo di Troia venne realizzato dai Greci col legno dei cornioli di un bosco sacro ad Apollo situato sul monte Ida.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cornus mas, in The Plant List. URL consultato il 7 settembre 2016.
  2. ^ M. Giannitrapani, Ierobotanica rituale e fitonimie sacre greco-italiche, corpoforestale.it. URL consultato il 7 novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco D'Amato, Osservazioni cito-embriologiche su Cornus mas L. con particolare riguardo alla sterilità di un biotipo triploide, Firenze, Società botanica italiana, 1947.
  • Francesco D'Amato, Fenomeni di auto-incompatibilità nel Corniolo (Cornus mas L.), Firenze, Società botanica italiana, 1948.
  • Hermann Hesse, Pellegrinaggio d'autunno e altri racconti, Roma, Newton Compton, 1992.ISBN 88-7983-086-4: "i cornioli erano già rossi" nella scena rivelatrice della vera natura di Salomè nello Hans Amstein, p. 57.

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