Giardino pensile

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Il giardino a gradoni del Palazzo Borromeo nell'Isola Bella (Lago Maggiore, Stresa).

Il giardino pensile (o verde pensile) è un'area di suolo vegetale che non ha diretto contatto con il suolo naturale. I giardini pensili sono in genere costruiti per esigenze scenografiche e dove non è possibile la costruzione di un comune giardino a terra. Un giardino pensile viene infatti realizzato al di sopra di una struttura architettonica, piana o inclinata, non necessariamente sopraelevata rispetto al livello del terreno (o piano di campagna), es. sopra il solaio di copertura di autorimesse interrate.

Un giardino pensile richiede la predisposizione di un sistema di drenaggio dell'acqua, così come spesso viene dotato di un sistema di irrigazione artificiale e, oltre alla funzione decorativa, permette di migliorare il microclima del volume sottostante (es. tetto verde, utilizzato per l'isolamento termico grazie all'inerzia termica del terreno e della coltre vegetale).

Ricostruzione artistica ipotetica dei Giardini pensili di Babilonia
Esempio di tetto verde estensivo

Numerose ricerche sono state condotte sulle teorie del "tetto-giardino" da parte di rilevanti personalità dell'architettura e dell'urbanistica, tra i quali Le Corbusier, Henri Sauvage, Antonio Sant'Elia, Adolf Loos, Jean Renaudie,[1] Friedensreich Hundertwasser.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nelli, D'Audino 2007, p. 89

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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