Campagna del fiume Moro

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Campagna del fiume Moro
Soldati del 48th Highlanders of Canada in combattimento a nord di San Leonardo (Ortona), il 10 dicembre 1943
Soldati del 48th Highlanders of Canada in combattimento a nord di San Leonardo (Ortona), il 10 dicembre 1943
Data 4 - 26 dicembre 1943
Luogo fiume Moro (Orsogna - Ortona), Italia sud-orientale
Esito Sostanziale stallo
Schieramenti
Comandanti
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La Campagna del fiume Moro fu una campagna militare durante la seconda guerra mondiale combattuta da 4 al 26 dicembre 1943 tra le unità dell'Ottava armata britannica e il LXXVI Panzer Corps (LXXVI Panzerkorps) della Decima Armata tedesca (10. Armèe).

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di battaglia era concentrato soprattutto in prossimità del fiume Moro situato in Abruzzo, nella parte centrale dell'Italia, tra i comuni di Orsogna e Ortona. La campagna è stata costruita come parte di un'offensiva lanciata dal generale Harold Alexander con l'intenzione di sfondare il sistema tedesco di difesa incentrato sulla Linea Gustav, per poi prendere Pescara e, infine, Roma.

Vicende[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli episodi più celebri della campagna troviamo la Battaglia di Ortona, che vide confrontarsi truppe canadesi e tedesche e la città completamente rasa al suolo.

La battaglia si combatté tra il 10 dicembre e il 18 dicembre del 1943 nelle frazioni della città, e dal 20 fino al 27 dentro l'abitato.

Il corso del fiume Moro rappresentò idealmente nel dicembre 1943 una delle linee difensive tedesche contro l'avanzata dell'8^ Armata britannica. Tra il 3 e il 24 dicembre a Orsogna e nei suoi dintorni, totalmente sotto il controllo delle truppe tedesche, vennero lanciate quattro offensive dalla 2^ Divisione neozelandese. Il paese, difeso nell'inverno '43-'44 dai paracadutisti tedeschi della 1^ Divisione (III Battaglione del 4^ Reggimento) non cadde in mano alleata fino all'8 giugno 1944, quando venne liberato dal 184^ Reggimento di fanteria "Nembo" del Corpo Italiano di Liberazione. Orsogna, bombardata ripetutamente dai caccia e dall'artiglieria alleata, alla fine delle guerra registrò circa il 95% dei propri edifici danneggiati, tanto da essere definita in alcuni casi come la "Cassino dell'Adriatico".[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. S. Malatesta, Orsogna 1943. Le battaglie per la Linea Gustav nella "Cassino dell'Adriatico", Menabò, Ortona, 2016 ISBN 978-88-95535-73-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]