Marco Patricelli

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Marco Patricelli (Pescara, 1963) è uno storico italiano, esperto dell'Europa del Novecento e della Seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Storico di fama internazionale, i suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue straniere. Le sue ricerche hanno affrontato pagine in ombra della Seconda guerra mondiale spesso ribaltando verità che apparivano consolidate. Come nei casi del falso della propaganda nazista sul ruolo di Otto Skorzeny nella liberazione di Mussolini da Campo Imperatore (in "Liberate il Duce!"); dell'inutilità strategica della battaglia di Ortona (in "La Stalingrado d'Italia"); dei miti sulle cariche della cavalleria polacca e della distruzione e a terra dell'aeronautica polacca nella Campagna del 1939 (in "Le lance di cartone"); dell'arbitraria inclusione della Brigata Maiella tra le formazioni partigiane (in "Patrioti"); dell'indimostrabilità di un accordo tra italiani e tedeschi a garanzia dell'allontanamento da Roma della famiglia Savoia e del governo Badoglio (in "Settembre 1943"); del ruolo del capitano Witold Pilecki a riprova della conoscenza da parte alleata del sistema di Auschwitz (in "Il volontario", prima biografia completa dell'eroe nazionale polacco).

Ha insegnato storia dell'Europa contemporanea all'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara, collabora a giornali e riviste specializzate straniere, tiene lezioni, conferenze e seminari all'estero (Università di Varsavia, Università Jagellonica di Cracovia, Istituti italiani di cultura di Vienna, Budapest, Bruxelles, Praga, Varsavia, Cracovia, Vilnius, Parlamento europeo, Collegio d'Europa di Natolin)[1][2][3][4][5][6].

È stato insignito di diversi premi tra i quali il Premio Acqui Storia 2010 sezione storico divulgativa per Il volontario[7]. Il Consiglio dei ministri della Repubblica di Polonia, presieduto dal premier Radosław Sikorski, lo ha insignito nel 2010 (primo italiano) dell'onorificenza di "Bene Merito" (Dobrej Zasługi lub Słusznej Nagrody) per l'alto profilo culturale dei suoi studi sulla storia polacca[8].

Dai suoi lavori sono stati tratti la docufiction Natale di sangue - Ortona 1943 (MediasetZDF) e il docufilm Liberate il Duce! (Rai3La grande storia). È stato consulente storico per la Rai (Tg 1 Storia di Roberto Olla e Speciale TG1, Estovest, D-Day - I giorni decisivi con Tommaso Cerno).

Su incarico del Quirinale ha tenuto la relazione storica di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni ufficiali del 73º anniversario della Liberazione (2018)[9]. Su invito del Ministero della Difesa ha fornito a Rai1[10] contributi storici sul significato e sulla valenza della Festa della Repubblica (2018).

È laureato in giurisprudenza e diplomato in Conservatorio, dove ha frequentato i corsi di pianoforte e di composizione[11].

Scrive di storia, in particolare tematiche del Novecento, contemporanee e dell'area mitteleuropea, su Ansa Nuova Europa, La Verità, Il Carabiniere e List. Un suo saggio[12] per l'80° dello scoppio della seconda guerra mondiale è stato tradotto e pubblicato a pagamento all'interno del progetto "Raccontiamo la Polonia al mondo" (sponsorizzato dal governo in carica dello stato polacco[13]), sui 8 testate internazionali: Washington Post, Chicago Tribune[14], Die Welt, Le Figaro[15], L’Opinion, Sunday Express, Le Soir ed El Mundo.

Compone musica sinfonica, pianistica e da camera. Tra le sue partiture, Pilecki's Suite per orchestra dedicata agli episodi della vita del capitano di cavalleria Witold Pilecki, e il poema sinfonico Spes scritto e orchestrato durante la pandemia da Covid-19.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Guido Polidoro 2001.
  • Premio speciale 28 dicembre 2003 [restituito per volontà dell'autore nel 2019].
  • Medaglia d'onore Associazione ex combattenti del 2º Corpo d'armata polacco del generale Anders 2005.
  • Premio speciale Città delle rose 2008.
  • Premio Com&Te 2009.
  • Premio Acqui Storia 2010 (XLIII edizione) per Il volontario, biografia del capitano Witold Pilecki.
  • Premio Rosone d'oro 2014 per l'attività di saggista.
  • Premio Abruzzese dell'anno 2015 per l'attività di saggista.
  • Premio Suffoletta 2018 (XXV edizione).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Altri contributi[modifica | modifica wikitesto]

  • Postfazione a Ben Pastor, Lumen, Hobby & Work, Bresso 2005, ISBN 9788804488606.
  • Prefazione a Władysław Anders, Memorie 1939-1946 - La storia del II Corpo polacco, Bacchilega, Imola 2014, ISBN 9788877507907[23].
  • Poland in the Political and Military Strategy of Italy, October 1938-October 1939, in AA.VV., Polish Campaign 1939. Politics - Society - Culture, vol. I: Strategy, Museum Historii Polski - Wydawnictwo Neriton, Varsavia 2013, ISBN 978-83-7543-282-4[24].
  • AA.VV., Ricordare il 2º Corpo d'Armata polacco in Italia (1943-1946) - Inter arma non silent Musae, Fondazione Romana Marchesa J.S. Umiastowska, Roma 2014.
  • AA.VV., Ettore Troilo, Brigata Maiella e nascita della Repubblica, Menabò-Fondazione PescarAbruzzo, Ortona 2015, ISBN 9788877509758.
  • Prefazione e Don Carlo Gnocchi, Chrystus wśród strzelców alpejskich, Arte, Byała Podlaska 2015, ISBN 9788842084358.
  • Introduzione a Diego Audero Bottero (a cura di), 600.000 volte no - Storia degli Imi nel Governatorato generale / 600.000 razy nie – historia internowanych żołnierzy włoskich w Polsce, Wydawnictwo Penelopa, Warszawa 2017, ISBN 9788842084358.
  • Timeless Udební Inspirace / Musical Inspiration, [saggi su Igor F. Stravinskij, Fryderyk Chopin e Pëtr I. Čajkovskij] Národní Divadlo, Praha 2017, ISBN 9788842084358.
  • Włoscy żołnierze w austro-węgierskich i niemieckich obozach jenieckich podczas I wojny światowej (The Italian Soldiers in Austro-Hungarian and German Pow Camps during World War I), in AA.VV, Łambinowicki Rocznik Muzealny, Jeńcy wojenni w latach II wojny światowej, Opole 2017, ISSN 0137-5199.
  • Collaborazione ai testi a Roberto Giacobbo-Livio Zerbini, Il segreto di Annibale. 218 a.C., il viaggio che cambiò la storia, Rai Eri, 2018 2018, ISBN 9788839717405.
  • Introduzione a Henryk Grynberg, I bambini di Sion, Felici, Pisa 2019, ISBN 9788869400667.
  • Testi e curatela di Lucio Fumo, Rapsodia in blue note - Storia di Pescara Jazz, Ianieri, Pescara 2019, ISBN 9788894890884.
  • Mutatis mutandis: Evita Peron, postfazione a Luigi Sandirocco, Il mito del potere, Aracne, Roma 2019, ISBN 9788825517064.
  • Vincenzo Maria Palmieri, il testimone italiano di Katyn', in AA.VV. (a cura di Jerzy Miziołek), Italia e Polonia 1919-2019 / Włochy i Polska (1919-2019). Sto lat wspólnej fascynującej podróży, Wydawnictwa Uniwersytetu Warszawskiego 2019, ISBN 9788323541325.
  • Sprzymierzeńcy Generała Andersa: Brygada Maiella, in AA.VV. (a cura di Tadeusz Wolsza - Wiesław Jan Wysocki - Tomasz Siewierski), 2. Korpus w bitwie o Monte Cassino - stan badań w 75-lecie bitwy, Muzeum Łazienki Królewskie - Politechnika Koszalińska (Monografie nr 365), Warszawa 2019, ISBN 9788364178788, ISSN 02397129.
  • Prefazione a Saverio Malatesta, La tigre sulla Linea Gustav - Le battaglie dell'8ª Divisione indiana dal fiume Sangro a Ortona, 'Abruzzo Menabò, Ortona 2020, ISBN 9788831922425.
  • Brigata Maiella, in Tommaso Piffer (a cura di), Le formazioni autonome nella Resistenza italiana, Marsilio, Venezia 2020, EAN 9788829700417.
  • Prefazione ad Antonio Andreucci, I Moti del pennacchio - Pescara, Reggio e L'Aquila. Le barricate per il capoluogo, One Group Edizioni, L'Aquila 2021, ISBN 9788889568941

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«"Motu proprio" del Presidente della Repubblica»
— 19 dicembre 2018

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Distintivo d'Onore "Bene Merito" (Odznaka Honorowa „Bene Merito” - Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Distintivo d'Onore "Bene Merito" (Odznaka Honorowa „Bene Merito” - Polonia)
«Da anni promulgatore in Italia della conoscenza della storia della Polonia»
— Conferito su delibera del Consiglio dei ministri dal ministro degli esteri Radosław Tomasz Sikorski

Varsavia settembre 2010

Croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia (Order Zasługi Rzeczypospolitej Polskiej - Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia (Order Zasługi Rzeczypospolitej Polskiej - Polonia)
«Le sue competenze in materia di storia europea del ‘900 e della Seconda guerra mondiale sono riconosciute a livello internazionale. È un autorevole e appassionato studioso della storia contemporanea della Polonia e uno dei suoi più dediti divulgatori in Italia e autore di numerose pubblicazioni sulla Polonia nel periodo del secondo conflitto mondiale»
— Conferita dal Presidente della Repubblica Andrzej Duda

Varsavia, marzo 2017

[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PL) Copia archiviata, su galiciajewishmuseum.org. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).; Włoch Marco Patricelli w Polsce – 26–27 stycznia 2012 r., Warszawa – Kraków - Aktualności - Rotmistrz Pilecki
  2. ^ http://www.iiccracovia.esteri.it/IIC_Cracovia/webform/..%5C..%5CIICManager%5CUpload%5CDOC%5C%5CCracovia%5Cochotnik2_web.pdf[collegamento interrotto]
  3. ^ Copia archiviata, su iicbelgrado.esteri.it. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2015).; Untitled Document
  4. ^ http://www.italianistyka.uw.edu.pl/konferencje/konf251013/Faszyzm_%20Winni_inni.pdf[collegamento interrotto]; Copia archiviata (PDF), su ambvarsavia.esteri.it. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2015).
  5. ^ (PL) Let's reminisce about Captain Pilecki, su protasiewicz.pl, 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2015).
  6. ^ Copia archiviata, su uczelnia.pwsz-oswiecim.edu.pl. URL consultato il 20 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2015)..
  7. ^ Albo d'Oro "Premio Acqui Storia", su acquistoria.it. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  8. ^ L’onorificenza "Bene Merito" al Sig. Marco Patricelli, Ambasciata della Repubblica di Polonia - Roma, 20 settembre 2010. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  9. ^ Discorso del Presidente Mattarella, 25 aprile 2018, su quirinale.it.
  10. ^ Brigata San Marco e significato della Festa della Repubblica, su raiplay.it.
  11. ^ (PL) Od Chopina do Pileckiego, su rp.pl. URL consultato il 7 luglio 2016.
  12. ^ (PL) Prof. Marco PETRICELLI: L’Europe ne voulait pas mourir pour Gdańsk. Une page noire de notre histoire commune, su Wszystko co Najważniejsze, 29 agosto 2019. URL consultato il 13 dicembre 2019.
  13. ^ “Raccontiamo la Polonia al mondo”: la propaganda nazionalista della destra al potere diffusa a pagamento sui media occidentali, su Valigia Blu. URL consultato l'8 aprile 2021.
  14. ^ (EN) New Media Institute Warsaw, WWII Anniversary Editions of the Washington Post and Chicago Tribune, su www.prnewswire.com. URL consultato il 13 dicembre 2019.
  15. ^ Le figaro – 1939.eu, su 1939.eu. URL consultato il 13 dicembre 2019.
  16. ^ Liberate il duce, su Wittgenstein, 28 agosto 2001. URL consultato il 14 luglio 2016.
  17. ^ Osvoibod'te duceho!, su grada.cz.
  18. ^ Únos italského diktátora Benita Mussoliniho, který byl po svém sesazení internován v hoteluCampo Imperatore na nepřístupném horském masivu Gran Sasso v nadmořské výšce 2200 metrů nad mořem, je považovaný za jednu z nejdobrodružnějších epizod druhé světové války., su grada.cz.
  19. ^ Canadian teens commemorate 'Bloody Christmas' Battle of Ortona, Italy, su canadainternational.gc.ca. URL consultato il 14 luglio 2016.
  20. ^ eSamizdat - Rivista di culture dei paesi slavi, su www.esamizdat.it. URL consultato il 14 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2016).
  21. ^ I due anni in cui vivemmo col “nemico in casa”, su lanostrastoria.corriere.it. URL consultato il 14 luglio 2016.
  22. ^ Viaggio nell'Italia delle sconfitte - Libri, in ANSA.it, 22 novembre 2016. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  23. ^ Memorie 1939-1946 (II edizione) - Bacchilega Editore, su bacchilegaeditore.it. URL consultato il 1º agosto 2016.
  24. ^ Wydawnictwo NERITON, su www.neriton.apnet.pl. URL consultato il 1º agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2016).
  25. ^ Festa nazionale, onorificenze a due italiani, su www.rzym.msz.gov.pl. URL consultato il 16 maggio 2017.
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