Montemitro

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Montemitro
comune
(IT) Montemitro
(HR) Mundimitar
Montemitro – Stemma Montemitro – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoSergio Sammartino (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate41°53′N 14°39′E / 41.883333°N 14.65°E41.883333; 14.65 (Montemitro)Coordinate: 41°53′N 14°39′E / 41.883333°N 14.65°E41.883333; 14.65 (Montemitro)
Altitudine508 m s.l.m.
Superficie16,3 km²
Abitanti329[1] (30-9-2019)
Densità20,18 ab./km²
Comuni confinantiCelenza sul Trigno (CH), Montefalcone nel Sannio, San Felice del Molise, Tufillo (CH)
Altre informazioni
Cod. postale86030
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070045
Cod. catastaleF569
TargaCB
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 2 020 GG[2]
Nome abitantimontemitrani
Patronosanta Lucia
Giorno festivoultimo venerdì di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montemitro
Montemitro
Montemitro – Mappa
Posizione del comune di Montemitro nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Montemitro (Mundimitar in croato molisano[3]) è un comune italiano di 329 abitanti[1] della provincia di Campobasso, in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Montemitro, nel dialetto locale chiamato Mundimitar, è uno degli insediamenti slavi in Italia. Insieme ad Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise costituisce la colonia croata fondata dai profughi dalmati che nel XV secolo hanno ripopolato alcuni centri del Molise.

L'esistenza di Montemitro, però, è documentata in epoca anteriore; le prime notizie risalgono al 1024 quando i benedettini nella loro Chronica Monasterii Casinensis riferiscono della Marenda del Castello de Monte Metulo. Successivamente è identificata come Mons Mitulus (1150-1278), Mons Mileto (1328), poi ancora Monte Mitulo, Monte Mirto fino a giungere, attraverso Montemitolo o Montemitoli, all'attuale denominazione di Montemitro[senza fonte].

È certa quindi la presenza di un insediamento precedente alla venuta dei croati. Questi per sfuggire all'invasione ottomana e per ripopolare le terre molisane devastate da terremoti ed epidemie, furono chiamati e ospitati dai governanti locali e dalla Chiesa a partire della fine del XV secolo.

Ancora oggi in questo paese si parla l'antico dialetto dalmata, detto 'na-našo. In base agli studi storici e linguistici, si ritiene che l'area di provenienza degli antichi coloni sia quella della zona costiera o dell'immediato entroterra fra i fiumi Cetina e Neretva. Probabilmente il primo loro insediamento nel territorio di Montemitro fu quello in località Selo, che in croato significa appunto paese, villaggio, a circa 3 km dall'attuale centro abitato.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Lucia: si trova nel centro del paese . La chiesa ha un bel portale gotico laterale, della metà del Duecento, ad arco ogivale con modanature a fogliette d'acanto. La chiesa è stata costruita nel XVIII secolo con le donazioni della popolazione locale. La chiesa ha impianto rettangolare, di antico si conserva il portale gotico laterale, la facciata è molto schiacciata dalla presenza della torre campanaria, il piccolo portale di ingresso è decorato da una modanatura ad andamento ondulare, spezzata al centro. L'interno a navata unica, decorato da stucchi in stile neoclassico, ha lateralmente due nicchie con statue di santi, presso l'altare maggiore ci sono altre due nicchie laterali, con la statua processionale della Santa e quella della Immacolata Concezione, inoltre si conserva una tela di Santa Lucia presso l'altare maggiore, ispirata alla scuola napoletana dei Vaccaro.
  • Cappella di Santa Lucia Vergine e Martire: si trova nella zona sud a circa 3 Km dal paese, presso un bosco. La chiesetta costruita negli anni '30, da parte degli abitanti del luogo e dai paesi vicini, è meta di pellegrinaggio nel giorno della prima domenica in albis. è una cappella molto semplice a impianto di capanna, in pietra non sbozzata, con tetto spiovente.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali vi sono quelle artigianali, che pur non essendo diffuse come nel passato non sono del tutto scomparse, e si distinguono per l'arte della tessitura a mano finalizzata alla realizzazione di coperte e di panni grezzi.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1985 28 maggio 1990 Lucio Piccoli Democrazia Cristiana Sindaco [5]
28 maggio 1990 24 aprile 1995 Giovanni Emilio Giorgetta Democrazia Cristiana Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Maurizio Giorgetta Partito Popolare Italiano Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Sergio Sammartino lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Sergio Sammartino lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 1º settembre 2011 Valentina Giorgetta lista civica Sindaco [5]
7 maggio 2012 11 giugno 2017 Sergio Sammartino Sindaco [5]
11 giugno 2017 in carica Sergio Sammartino lista civica Sindaco [5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 419.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 22.
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aranza, Josip (1892), Woher die südslavischen Colonien in Süditalien (Archiv für slavische Philologie, XIV, pagg. 78-82, Berlin.
  • Badurina, Teodoro (1950), Rotas Opera Tenet Arepo Sator, Roma.
  • Ciarlanti, Giovanni Vincenzo (1646). Memorie Historiche del Sannio. Isernia.
  • Cirese, Arturo M. (1955), Saggi sulla cultura meridionale: Gli studi di tradizioni popolari nel Molise e saggio bibliografico. Roma.
  • Heršak, Emil (1982), Hrvati u talijanskoj pokrajini Molise", Teme o iseljeništvu. br. 11, Zagreb: Centar za istraživanje migracija, 1982, 49 str. lit 16.
  • Masciotta, G. Battista (1952), Il Molise. Dalle origini ai nostri giorni. vol IV. Cava dei Tirenni.
  • Neri, Pierino (1983), I paesi slavi del Molise. Edizioni Enne, Campobasso.
  • Piccoli, Agostina (1995), Fonološki prikaz govora u Montemitru (primjer jezika moliških Hrvata), in: Hrvatska Obzorija, n. 4. Split.
  • Piccoli, Agostina / Sammartino, Antonio (2000), Dizionario dell'idioma croato-molisano di Montemitro, Fondazione “Agostina Piccoli”, Montemitro – Matica hrvatska. Zagreb.
  • Reissmüller, Johann Georg (1969) Slavenske riječi u Apeninima (Frankfurter Allgemeine, n. 212 del 13.11.1969
  • Rešetar, Milan (1911), Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens. Schriften der Balkankommission Linguistische Abteilung. Wien.
  • Rešetar, Milan (1997), Le colonie serbocroate nell'Italia meridionale. (traduzione italiana dell'originale tedesco Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens, Wien 1911). Campobasso.
  • Sammartino, Antonio (1999). Ali tagliate – parole di un libro incompiuto. (a cura) Vasto.
  • Sammartino, Antonio (2001). Studio toponomastico del territorio di Montemitro. In: Folia onomastica croatica (Hrvatska akademija znanosti i umjetnosti). Zagreb.
  • Sammartino, Antonio, (2001) Segni e memorie di cinque secoli di storia. Fondazione "Agostina Piccoli". (a cura) Montemitro.
  • Sammartino, Antonio (2004), Grammatica della lingua croato-molisana, Fondazione “Agostina Piccoli”, Montemitro – Profil international, Zagreb.
  • Sammartino, Antonio (2006) Moliški Hrvati: petstoljetno očuvanje kulturno-jezične baštine i suvremena praksa. In: Zavičajnost, globalizacija i škola (Sveučilište u Rijeci). Gospić.
  • Sammartino, Antonio (2006), Sime do simena / Il seme dal seme, Collana Scripta manent, Fondazione "Agostina Piccoli". Montemitro.
  • Sammartino, Antonio (2008) "Kako se zove.../ Come si chiama", Collana Scripta manent, Fondazione "Agostina Piccoli", Montemitro.
  • Sammartino, Antonio (2012), Folklorna baština moliških Hrvata, in: 'Zbornik radova međunarodnog znanstvenog simpozija FEB 2011. – Folklorna i Etnografska Baština' (Folklorni ansambl 'Linđo', Dubrovnik).
  • Sammartino, Antonio (2013), Suvremena književnost moliških Hrvata, in: ‘Zadarska smotra’, god. LXII br. 3 (Matica hrvatska, Zadar).
  • Sammartino, Antonio (2013), Kako se nosahu riče – Etno-jezična istraživanja moliških Hrvata, in: 'Zbornik radova međunarodnog znanstvenog simpozija FEB 2012. – Folklorna i Etnografska Baština' (Folklorni ansambl 'Linđo', Dubrovnik).
  • Sammartino, Antonio (2014) Hrvati s one strane mora, in: ‘Deveti neretvanski književni, znanstveni i kulturni susret’ (Neretvanska riznica umjetnina i inih vrijednosti / HKZ, Zagreb).
  • Sammartino, Antonio (2018) Moliški Hrvati: pet stoljeća povijesti (Zbornik radova međunarodnih kongresa u Moliseu) / Croati del Molise: cinque secoli di storia (Atti dei convegni internazionali in Molise), Fondazione 'Agostina Piccoli, (a cura) Montemitro.
  • Marinović, Ivo / Sammartino, Antonio / Šutić, Baldo (2014), “Korijeni – Hrvati Biokovlja i Donje Neretve u Italiji / Radici – Croati del Biokovo e della Bassa Narenta in Italia”, Centar za nove inicijative / Fondazione 'Agostina Piccoli', Zagreb / Montemitro.
  • Scotti, Giacomo (1980), Z one bane mora. Otokar Keršovani, Rijeka.
  • Scotti, Giacomo (2006) Hrvatski trokut u Italiji, Društvo hrvatskih književnika, Liber d.o.o. Rijeka
  • Smodlaka, Josip (1904), Posjet apeninskim Hrvatima. in: Hrvatska misao i Kalendar Svačić, Zadar.
  • Tria, Giovanni Andrea (1744), Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della Chiesa e Diocesi di Termoli, Roma.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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