Anxanum

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Anxanum
Lanciano
Lanciano - Civitanova - Ponte Diocleziano (scorcio).jpg
il ponte romano di Diocleziano
CiviltàFrentana, poi Romana
UtilizzoCittà
EpocaEtà del ferro
Epoca romana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneLanciano
Altitudine265 m s.l.m.
Scavi
Date scavianni '90
Amministrazione
ResponsabileComune di Lanciano
Visitabile

Anxanum fu un'antica città del popolo italico dei Frentani, corrispondente all'odierna Lanciano.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Lanciano, Anxanum. La città è posta su un contrafforte inclinato in direzione sud-nord (m.285-250) tra il Fosso Spirito Santo e il Fosso di S. Apollonia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città romana aveva il suo assetto urbano lungo colle Erminio, ossia la via dei Frentani, e lungo l'attuale Corso Garibaldi in zona Civitanova. La cisterna romana si trovava presso il Ponte di Diocleziano (III secolo), con una fonte presso il sottostante Pozzo Bagnaro.

Resti del neolitico invece sono stati rinvenuti nelle necropoli di contrada Marcianese e Serre.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scavi archeologici condotti in località Marcianese attestano che la zona fu abitata sin dal V millennio a.C. I reperti ritrovati sono basi di capanne e ceramiche della cultura neolitica abruzzese-marchigiana. I residui di altri insediamenti umani sono stati rinvenuti nella contrada Serre (III millennio a.C.) ed in località Sant'Egidio (II millennio a.C.). Nell'età del ferro vi sono delle tracce di popoli pelasgici o illidici. In questa fase potrebbe risalire la fondazione di Anxa o Anxia. Una leggenda vuole che la città di Lanciano sia stata fondata da Solima, compagno di Enea e fondatore, tra l'altro, anche di Sulmona. Il nome di Anxa o Anxia, e quindi di Anxanum, avrebbe una certa similitudine col nome di un compagno di Solima chiamato Anxa.[1]

L'epoca frentana[modifica | modifica wikitesto]

Intorno all'1000 a.C. i popoli Osco-sabelli assoggettarono i popoli italici che si erano stanziati in zona. Da essi parrebbero trarre origine i Frentani. Questi si stanziarono tra il fiume Pescara ed il fiume Fortore. In questo periodo la società era suddivisa in due gruppi principali. La lingua dei Frentani era appartenente al ceppo osco. Vi furono varie invasioni degli Etruschi, dei Galli ed infine dei Romani[1]

L'epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conquista romana del 435 a.C. Anxanum divenne dapprima colonia, poi municipio romano; verosimilmente, in questo periodo fu capitale della Frentania. I romani lasciarono molti monumenti come segno del loro assoggettamento: terme, teatro, il ponte sulla valle Pietrosa (dedicato alla Divinità di Diocleziano, acquedotti, fontane e templi (dedicati a Giunone, Apollo, Marte).[1]

Archeologia della città antica[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale di Lanciano con sotto il ponte Diocleziano (III secolo)
Chiesa di San Biagio, la cui cripta corrisponde all'altare del tempio di Minerva

La città romana era costruita sul colle Erminio, sopra cui oggi risiede il rione medievale di Lancianovecchia. Scavi negli anni '90 sotto la torre di San Giovanni hanno portato alla luce monete romane e sculture, conservate ora nel Museo Archeologico Nazionale di Chieti e nel Museo Archeologico dell'ex convento di Santo Spirito di Lanciano.

Il rione di Lanciano vecchio conserva l'altare del tempio di Minerva, situato nella cripta della chiesa di San Biagio. La cripta è a botte con diversi ordini di colonne romaniche. L'altare sacro è in un angolo a sinistra, realizzato in pietra con decorazioni vegetali.
Presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore nel rione Civitanova si trovava il tempio di Apollo, che in origine era posto nel punto più alto della città. I resti sono visibili nella facciata romanica della chiesa, nella parete retrostante presso il campanile. Sempre presso il rione Civitanova si trova, fuori le mura, la Fontana Grande, che risale al III secolo, anche se profondamente restaurata nel 1823. Presso la chiesa di Santa Lucia nel rione Borgo sorgeva il tempio di Giunone.

Scavi nel 2012 sono stati effettuati per la riparazione della rotatoria all'imbocco di viale Cappuccini, scoprendo il corso romano che portava al foro dell'attuale piazza Plebiscito. A causa di mancanza di denaro per una campagna di scavi più approfondita, si è coperta la falla in attesa di ordini della Soprintendenza. Gli scavi condotti invece nella città, nei primi anni '90, e nel circondario di Marcianese - Serre, hanno portato alla luce varie ceramiche e statuette, conservate nel Museo Archeologico del Polo Santo Spirito, nell'ex convento celestiniano.

Percorso archeologico Ponte Diocleziano - convento di San Legonziano[modifica | modifica wikitesto]

Oggi l'unica parte visitabile con percorso guidato, è l'area sotterranea la Piazza Plebiscito, presso il Ponte di Diocleziano, fino al convento di San Francesco. Il ponte di Diocleziano fu costruito nel III secolo per unire Anxanum alla collina delle fiere mercantili (oggi corso Trento e Trieste). Il ponte fu modificato in epoca medievale (XII secolo) dopo un terremoto e poi nel XV secolo con la costruzione di una chiesa dedicata a santa Maria Annunziata, oggi la Cattedrale.

Il ponte, restaurato negli anni '90, è dotato di mappatura turistica e percorso archeologico, mediante la lettura di pannelli esplicativi, che comprende tutto l'itinerario sotto la piazza Plebiscito, collegandosi al convento di San Legonziano (VIII secolo), situato presso la Chiesa di San Francesco.

Il ponte è composto di quattro enormi bastioni e arcate, che sovrastano il fiume Malavalle, che un tempo alimentava la scomparsa fontana Pozzo Bagnaro. L'interno è un auditorium con alcune tracce romane, come lapidi in iscrizione latin. Il percorso comprende anche il salone con le fondamenta della chiesa di Santa Maria Annunziata, demolita nel XVII secolo per lasciare spazio alla Cattedrale della Madonna del Ponte. Con un percorso secondario, presso le rovine dell'antico foro Anxani, si giunge alla cisterna romana del fiume del Malvò (I secolo a.C.), situata all'interno della chiesa di San Francesco, nello strato dell'antico convento basiliano. Il vecchio convento di San Legonziano, appunto, è la primitiva struttura della chiesa attuale di San Francesco d'Assisi. Vi si verificò il celebre Miracolo Eucaristico nell'VIII secolo. Del convento antico rimane solo la parte del basamento con colonne romane, adibito a zona archeologica, con un fonte battesimale rozzo e semplice, dell'epoca presto-romanica.

Principali campagne archeologiche di scavo[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro storico di Lanciano nel 1992-3 vennero trovate monete romane e sculture. Sempre nello stesso periodo fu restaurato il ponte romano di Diocleziano (III secolo) per renderlo visitabile al pubblico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c AA.VV., Anxanon, Libero. URL consultato il 28/10/2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Renzetti, Andrea Staffa, Guida al percorso Archeologico Monumentale Ponte di Diocleziano - Santuario del Miracolo Eucaristico, Ed. Abruzzo Promozione Turismo Comune di Lanciano, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]