Domenico Romanelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Domenico Romanelli (Fossacesia, 1756Napoli, 1819) è stato uno storico, archeologo e abate italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le poche notizie raccolte sulla sua vita vengono tratte perlopiù dall'opera di Camillo Minieri Riccio[1]. Domenico Romanelli vestì giovanissimo l'abito ecclesiastico e, ordinato che fu sacerdote, entrò nel seminario come insegnante di retorica. Trasferendosi a Napoli ed essendo molto dotato ed apprezzato nello studio delle antichità, finì presto per esser nominato Prefetto della Biblioteca della Croce e in seguito Prefetto della Biblioteca dei Ministeri. Sempre a Napoli divenne socio dell'Accademia Pontaniana e dell'Istituto d'Incoraggiamento. Scrisse inoltre numerosi articoli su vari giornali del tempo e soprattutto sul Giornale Enciclopedico di Napoli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Romanelli fu storico di cose antiche riguardanti la città di Lanciano e la storica regione italica dei Frentani, ossia l'area meridionale della provincia di Chieti. Conoscendo i manoscritti di Anton Ludovico Antinori, in particolare gli appunti incompiuti delle Iscrizioni e dei regesti lancianesi, studiati negli anni '50 anche da Corrado Marciani, il Romanelli rielaborò gli appunti antinoriani per scrivere nel 1794 il suo Quadro istorico della città di Lanciano, opera che fu ammirata anche da uno storico contemporaneo lancianese, Omobono Bocache, che la inserì nel primo volume dei suoi 14 libri delle Memorie storiche di Lanciano, opera non pubblicata e conservata nella biblioteca comunale di Lanciano. Il Romanelli si inserì così nel filone di storici abruzzesi che trattavano di Lanciano, come il concittadino Pietro Pollidori e prima di lui il medico Giacomo Fella. Più tardi il Romanelli rielaborò altri appunti antinoriani per i primi due volumi (in origine dovevano essere quattro) delle Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione Frentana oggi Apruzzo Citeriore nel Regno di Napoli colla loro storia antica, e de' bassi tempi, opera che fu aspramente giudicata dagli studiosi moderni abruzzesi per le dissertazioni varie e inconcludenti dell'autore, e per la cattiva organizzazione degli appunti originali dell'Antinori. Ugualmente di curiosità Frentane il Romanelli tratta in una parte dell'Antica topografia istorica del Regno di Napoli, rielaborando per la sezione abruzzese dell'antico Sannio le sue precedenti pubblicazioni. In quest'ultima fatica, il Romanelli tratta solo di storica antica del Sannio abruzzese, ricostruendo ogni località e città menzionata dagli storici antichi, soffermandosi soprattutto sulla regione Frentana.
Fra le sue numerose opere ricordiamo:

  • Quadro istorico della città di Lanciano, Napoli, 1794;
  • Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione Frentana oggi Apruzzo Citeriore nel Regno di Napoli colla loro storia antica, e de' bassi tempi, Napoli, 1805 (2 volumi);
  • Viaggio a Pompei a Pesto e di ritorno ad Ercolano, Napoli, 1811;
  • Antica topografia istorica del Regno di Napoli, Napoli, 1815;
  • Napoli antica e moderna, Napoli, 1815;
  • Isola di Capri, Napoli, 1816;
  • Viaggio da Napoli a Montecassino ed alla celebre cascata d'acqua nell'isola di Sora, Napoli, 1819.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN54361633 · ISNI (EN0000 0000 6128 8395 · SBN IT\ICCU\CFIV\054267 · LCCN (ENn85061342 · GND (DE1099094933 · BNF (FRcb14410268s (data) · BNE (ESXX1525361 (data) · BAV ADV10202142 · CERL cnp01434953 · WorldCat Identities (ENlccn-n85061342