Domenico Romanelli

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Domenico Romanelli (Fossacesia, 1756Napoli, 1819) è stato uno storico, archeologo e abate italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le poche notizie raccolte sulla sua vita vengono tratte perlopiù dall'opera di Camillo Minieri Riccio.[1] Domenico Romanelli vestì giovanissimo l'abito ecclesiastico e, ordinato che fu sacerdote, entrò nel seminario come insegnante di retorica. Trasferendosi a Napoli ed essendo molto dotato ed apprezzato nello studio delle antichità, finì presto per esser nominato Prefetto della Biblioteca della Croce e in seguito Prefetto della Biblioteca dei Ministeri. Sempre a Napoli divenne socio dell'Accademia Pontaniana e dell'Istituto d'Incoraggiamento. Scrisse inoltre numerosi articoli su vari giornali del tempo e soprattutto sul Giornale Enciclopedico di Napoli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fra le sue numerose opere ricordiamo:

  • Scoverte patrie di città distrutte, e di altre antichità nella regione Frentana oggi Apruzzo Citeriore nel Regno di Napoli colla loro storia antica, e de' bassi tempi (2 volumi), Napoli, 1805.
  • Viaggio a Pompei a Pesto e di ritorno ad Ercolano, Napoli, 1811.
  • Antica topografia istorica del Regno di Napoli, Napoli, 1815.
  • Napoli antica e moderna, Napoli, 1815.
  • Isola di Capri, Napoli, 1816.
  • Viaggio da Napoli a Montecassino ed alla celebre cascata d'acqua nell'isola di Sora, Napoli, 1819.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Camillo Minieri Riccio, Memorie storiche degli scrittori del Regno di Napoli, 1814.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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