Nuovo PSI

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Nuovo PSI
Presidente Stefano Caldoro
Coordinatore Antonio Fasolino
Portavoce Raffaele Borrelli
Stato Italia Italia
Fondazione 19 gennaio 2001
Dissoluzione 2009
Sede Via di Torre Argentina 47 00186 - Roma
Ideologia Socialismo liberale
Collocazione Centro-destra
Coalizione Casa delle Libertà
(2001-2008)
Coalizione di centro-destra del 2008
Coalizione di centro-destra del 2013
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
3 / 917
Testata È ora! Bisogni e meriti
Iscritti 30000 circa (2015)
Sito web www.nuovopsi.net

Il Nuovo PSI (fino al 2007 Partito Socialista - Nuovo PSI) è un partito politico italiano fondato il 19 gennaio 2001.

Legato alla figura di Bettino Craxi, del quale rivendica orgogliosamente i risultati conseguiti alla guida del Paese, ha sempre rigettato alleanze con le tradizionali formazioni della sinistra.

In ragione di questa scelta si colloca nel centro-destra, all'interno del quale esprime la cultura e la tradizione riformista.

Nel corso della sua attività è stato interessato da due scissioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto nelle istituzioni e i primi riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nato per iniziativa di Gianni De Michelis e Claudio Martelli, che nei mesi precedenti avevano alacremente lavorato alla realizzazione di un manifesto programmatico[1], durante il congresso costitutivo al Palavobis di Milano è stata ufficializzata la partecipazione alla coalizione della Casa delle libertà[2][3][4].

La vittoria alle elezioni politiche del 2001 consente la nascita del Governo Berlusconi II, dove Caldoro assume l'incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Nella quota proporzionale della Camera dei deputati, i voti raccolti sono 350 000, pari all'1%; la soglia di sbarramento del 4% viene aggirata grazie ad un accordo con gli alleati riguardante i collegi uninominali.

Risultano dunque eletti Bobo Craxi e Vincenzo Milioto in Sicilia, Francesco Crinò (candidato per Palazzo Madama) in Calabria e la giovane Chiara Moroni in Lombardia[5][6].

Quest'ultima, figlia del parlamentare Sergio, nel corso della XV legislatura è sovente vittima di attacchi verbali da parte di esponenti della Lega Nord [7].

Il secondo congresso nazionale, celebrato nei mesi successivi, è alquanto partecipato. Ad esso partecipano esponenti di altre formazioni; Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga inviano invece i loro saluti[8].

Il terzo congresso nazionale del 2003 si conclude inoltre con la riconferma alla segreteria di Gianni De Michelis e l'ingresso del noto sindacalista Agostino Marianetti e dell'ex presidente delle Ferrovie dello Stato Lorenzo Necci[9].

I tentativi di unità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Socialisti Uniti per l'Europa.

Il gruppo dirigente tenta inoltre di ricomporre il quadro delle formazioni socialiste promuovendo una lista unitaria per le europee del 2004, al fine di recuperare la storia comune e misurarsi come forza politica[10][11].

I Socialisti Democratici Italiani preferiscono partecipare alla lista "Uniti nell'Ulivo".

Il cartello promosso con la collaborazione di Claudio Signorile, "Socialisti Uniti per l'Europa", raccoglie il 2% ed è decisivo per l'elezione di due candidati.

Entrambi prenderanno parte al Gruppo dei Non Iscritti del Parlamento europeo.

In quello stesso periodo viene avviato un dialogo con il Partito Liberale Italiano di Stefano De Luca e il PRI di Francesco Nucara.

Le Regionali e la rinnovata rappresentanza al Governo[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali del 2005 il dato globale dello 0,9% include il sorprendente 5,4% della Calabria.

L'artefice di questo exploit è Saverio Zavettieri.

Saverio Zavettieri

Nel successivo nuovo esecutivo Caldoro viene promosso Ministro per l'Attuazione del Programma di Governo[12], Giovanni Ricevuto è Viceministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Mauro Del Bue Sottosegretario di stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Quarto congresso nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Bobo Craxi

Dopo le decisioni assunte dal Consiglio nazionale[13] il congresso straordinario d'autunno di Roma si svolge in un clima infuocato, dal momento che la discussione riguardante due mozioni contrapposte sfocia inaspettatamente in una rissa[14][15][16].

La prima punta alla rielezione del segretario uscente e sottolinea come la doverosa ricerca dell'unità socialista (favorita da un ritrovato dialogo con Enrico Boselli) non debba comportare rotture traumatiche nel rapporto con Silvio Berlusconi[17]; la seconda propone Craxi alla segreteria.

Quest'ultimo approfitta dell'abbandono improvviso dei suoi sfidanti e si proclama vincitore[18][19][20][21].

Al termine di un complicato iter giudiziario, caratterizzato da due diverse sentenze[22], il 26 gennaio 2006 il Tribunale Civile di Roma sentenzia l'irregolarità della procedura dei lavori. De Michelis è dunque "l'unico titolare legale del nome e del simbolo del partito".

La rottura a questo punto è inevitabile: Il 7 febbraio nasce la nuova aggregazione de I Socialisti[23][24].

L'alleanza con Rotondi e l'opposizione a Romano Prodi[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle elezioni politiche del 2006 registriamo un accordo con la Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi[25][26][27].

Esso ottiene 285 000 voti alla Camera (0,7%) e 190 000 voti al Senato (0,6%).

Le norme previste dalla legge elettorale, che premiano le liste maggiormente votate al di sotto della clausola di sbarramento del 2%, facilitano l'approdo a Montecitorio di quattro esponenti.

Costoro iniziano a contestare il Governo Prodi II per la sua condotta sui temi economici, in particolare per quanto concerne la Legge finanziaria del 2007[28][29].

Una nuova divisione[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 maggio 2007 De Michelis, convinto dalla presentazione di un ricorso da parte di alcuni membri dell'esecutivo in merito ad un'illegittima fissazione del termine per la presentazione delle mozioni, riconvoca il Consiglio Nazionale e inizia le pratiche per un nuovo Congresso[30].

Questo periodo è soprattutto caratterizzato dalla possibilità di partecipare alla fondazione di un unico soggetto progressista[31][32], alla quale guardano con interesse i rappresentati del Partito Socialista Europeo [33].

Stefano Caldoro, leader della vivace corrente di destra, rifiuterà il percorso della «Costituente Socialista».

Stefano Caldoro dal canto suo si oppone[34], sostenendo un rafforzamento dell'alleanza con Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega Nord[35][36].

La sua ostinazione nel successivo confronto all'Hotel Midas di Roma lo premierà con l'ambita carica di segretario nazionale.

In quell'occasione viene adottato un nuovo moderno Statuto[37], mentre la separazione arriverà due settimane dopo[38][39][40].

L'intesa con il Popolo della Libertà e i cambi al vertice[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Popolo della Libertà.

L'annuncio di Silvio Berlusconi riguardante la nascita del nuovo soggetto unitario, prevista per le consultazioni legislative, induce i componenti della direzione nazionale a stipulare un patto federativo[41][42][43].

È stato quindi deciso di proseguire un percorso autonomo locale, al fine di continuare a misurarsi sul territorio.

Alle consultazioni regionali del 2010 il simbolo compare innanzitutto in Piemonte e Liguria, senza ottenere seggi. Ben diverso il risultato della Campania, dove Caldoro è il nuovo Governatore e la lista conquista il 5,8% e 3 consiglieri; il quarto è un autorevole esponente del Movimento per le Autonomie. Tale risultato si verifica anche in Calabria.

A giugno 2011 Lucio Barani, ex sindaco di Aulla, diventa il nuovo Segretario[44].

Questi conquisterà un seggio in Senato alle politiche 2013[45][46].

I vari appuntamenti elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto concerne le Elezioni amministrative italiane del 2014 a Bari si registrano dei consensi pari all'1,13%[47][48].

A San Severo, in provincia di Foggia, invece, l'1%; ad Ariano Irpino, dinamico centro in Provincia di Avellino, abbiamo due eletti. Il loro apporto in termini di consensi personali è addirittura determinante per la riconferma del sindaco Domenico Gambacorta[49].

Le elezioni europee del 2014 costituiscono invece un'occasione per appoggiare alcuni esponenti di Forza Italia.

A tal proposito la ricandidatura di Lara Comi nel circoscrizione Italia nord-occidentale va a buon fine con 83.856 preferenze[50][51]; allo stesso modo Aldo Patriciello[52] ottiene la rielezione nella circoscrizione Italia meridionale, mentre Alessandro Battilocchio conquista 18.026 preferenze[53].

Alle successive consultazioni regionali liguri il segretario regionale Giuseppe Vittorio Piccini e il segretario della Provincia di La Spezia Enrico Ghizolfi si presentano con Forza Italia[54].

Per quanto riguarda le elezioni campane un suo esponente, Massimo Grimaldi, porta a casa 10.386 preferenze, avendo guidato con successo la lista Caldoro Presidente, premiata nella circoscrizione di Caserta con un sorprendente 9%. Sempre in ambito locale la miglior performance riguarda Eboli, in Provincia di Salerno. Qui a prevalere è Massimo Cariello, con la lista che conquista addirittura il 10% e quattro seggi[55].

Il 18 aprile il Consiglio Nazionale discute della riorganizzazione sulla base delle Macro-Regioni e della riapertura del Tesseramento.

Alla luce delle numerose polemiche suscitate dalla sua adesione al gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, guidato da Denis Verdini, Barani decide di dimettersi il 5 agosto[56][57].

In seguito l'avvocato Antonio Fasolino, che nelle precedenti consultazioni (circoscrizione di Salerno) ha ottenuto 11.206 preferenze, diventa il nuovo coordinatore nazionale[58][59].

Ad affiancarlo saranno Guido Marone e il già citato Battilocchio, che in tal modo ufficializza il suo ritorno.[60]

Alle elezioni amministrative del 2016 si concretizza l'intenzione di aprirsi alla società civile, valorizzando competenze e ideali dell'area riformista[61].

A Bolzano il partito contribuisce al buon esito (5%) della lista unitaria promossa da Giorgio Holzmann, esponente di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, comprendente anche i Conservatori e Riformisti[62][63].

A Milano il simbolo non viene presentato; ciò nonostante la locale federazione contribusce all'elezione in Consiglio di Silvia Sardone, che ha conseguito 2319 preferenze[64].

La nuova fase[modifica | modifica wikitesto]

La riorganizzazione interna prosegue con nuovi assetti per quanto riguarda le federazioni regionali e provinciali, il tesseramento e gli adempimenti per il congresso nazionale del 2017.

La necessità di un maggiore impegno trova spazio anche in Sicilia dove, domenica 11 settembre in quel di Milazzo, il segretario Vincenzo Antonuccio ha organizzato un incontro pubblico.

La discussione ha riguardato un articolato programma riguardante sia temi di interesse nazionale, come le possibili modifiche alla legge elettorale italiana del 2015, sia le strategie di medio e lungo periodo in un'ottica di sviluppo e rilancio di settori quali economia, turismo e utilizzo dei fondo europei. È stata inoltre rimarcata la volontà di prendere parte alle Elezioni regionali[65].

Notiamo infine interesse alle iniziative di Stefano Parisi e al fronte che si oppone alla Riforma costituzionale Renzi-Boschi[66][67].

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi valori sono riconducibili al socialismo liberale teorizzato da Carlo Rosselli, nonché a quelli propugnati dalla "corrente autonomista" che ha visto in Pietro Nenni e nello stesso Craxi i massimi esponenti.

Gli altri precursori ideali sono Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat e Giacomo Mancini.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatore[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Fasolino (2015-in carica)

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Vice Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Portavoce[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2001 Camera 353.269 0,95 3
Senato nella Casa delle Libertà 1
Europee 2004 nei Socialisti Uniti per l'Europa 2
Politiche 2006
(Lista DC-Partito Socialista)
Camera 285.474 0,74 4
Senato 190.724 0,55 0
Politiche 2008 Camera nel Popolo della Libertà 2
Senato - - -
Politiche 2013 Camera - - -
Senato nel Popolo della Libertà 1
Europee 2014 in Forza Italia (2013) -

Congressi[modifica | modifica wikitesto]

  • I Congresso - Milano, 19-20 gennaio 2001
  • II Congresso - Roma, 15-16 dicembre 2002
  • III Congresso - Roma, 11-13 aprile 2003
  • IV Congresso - Roma, 21-23 gennaio 2005
  • V Congresso (invalidato) - Roma, 21-23 ottobre 2005
  • V Congresso - Roma, 23-24 giugno 2007

Organo ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Socialista Lab, fondato nel 2004, ha rappresentato una voce autorevole, iniziando le proprie pubblicazioni il 21 gennaio 2005.[68] Nel 2007, a seguito della scissione, la sua direzione è stata assunta da Caldoro[69].

Nel 2014 il giornale viene sostituito da È ora! Bisogni e meriti, disponibile nella sola versione on line, diretto da Gianfranco Polillo.[70]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Nasce il Nuovo Psi Alle urne con Berlusconi - la Repubblica, 20 gennaio 2011
  3. ^ [2]
  4. ^ http://archivio.agi.it/articolo/380d4c5cdc3d92ef0ef27d6efd3b503f_20010405_elezioni-nuovo-psi-martelli-capolista-in-toscana/?q=nuovo_psi&query=lucio_barani&mode=date_desc]
  5. ^ http://archivio.agi.it/articolo/dc764fad47e3dc9b1fd5c0ca1231d138_20010530_camera-chiara-moroni-nessuna-emozione/?q=sergio&query=chiara_moroni&mode=date_desc]
  6. ^ http://archivio.agi.it/articolo/c737a2bf288d399293ed302eb5015878_20010530_camera-bobo-craxi-nostro-compito-e-rifecondare-seme-psi/?q=sergio&query=chiara_moroni&mode=date_desc]
  7. ^ http://archivio.agi.it/articolo/77db0f4b5bdb095811a19b180e33ac22_20040731_camera-moroni-da-ce-insulti-irripetibili-per-parlamento/?q=sergio&query=chiara_moroni&mode=date_desc]
  8. ^ [3]
  9. ^ [4]
  10. ^ Nuovo Psi: Alle europee lista socialista comune - la Repubblica, 10 novembre 2002
  11. ^ [5]
  12. ^ Nasce il Berlusconi bis Dentro Tremonti, fuori Follini - la Repubblica, 23 aprile 2005
  13. ^ [6]
  14. ^ [7]
  15. ^ http://archivio.agi.it/articolo/af9452e822cf57ca930a6bcffc332fb0_20051021_nuovo-psi-alcuni-delegati-contestano-de-michelis-con-cartelli/?query=nuovo_psi_2006]
  16. ^ http://archivio.agi.it/articolo/34dd89a6cbb53dcd72fc10389436d49d_20051021_nuovo-psi-robilotta-contro-de-michelis-una-gazzarra-indegna/?query=nuovo_psi_2006]
  17. ^ http://archivio.agi.it/articolo/3ff21d1fd5512e6c63e0f4e0aaa0bec7_20051021_nuovo-psi-cicchitto-relazione-de-michelis-condivisibile/?query=nuovo_psi_2006]
  18. ^ http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/politica/piessei/psiscisso/psiscisso.html]
  19. ^ http://www.ilgiornale.it/news/nuova-scissione-nuovo-psi.html]
  20. ^ http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1494052141&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero]
  21. ^ http://archivio.agi.it/articolo/7e9a695b9b914fcd1585a475c5ead730_20051105_nuovo-psi-moroni-craxi-segretario-abusivo/?q=2006&query=i_socialisti_craxi]
  22. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/11/06/nel-nuovo-psi-sfida-sulla-proprieta-craxi.html?ref=search]
  23. ^ http://archivio.agi.it/articolo/2cc6ed3e3c0a1d50ce96d0e61958ca2f_20060207_elezioni-craxi-presenta-simbolo-con-suo-nome-e-garofano/?q=2006&query=i_socialisti_craxi]
  24. ^ http://www.ilgiornale.it/news/garofano-appassito-pu-rifiorire.html
  25. ^ http://www.ilquotidiano.it/articoli/2006/02/23/52395/conferenza-programmatica-nuovo-psi-e-la-dc]
  26. ^ http://www.ilgiornale.it/news/dc-nuovo-psi-nasce-lista-bicolore-appoggio-cdl.html]
  27. ^ http://www.ilgiornale.it/news/centrodestra-rimonta-possiamo-vincere.html.
  28. ^ Finanziaria 2007 - Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (G.U. n.299 del 27/12/2006)
  29. ^ http://archivio.agi.it/articolo/4b42afb990fb22b61d93564aae35a78f_20071003_finanziaria-de-michelis-esempi-utili-per-uscire-da-stallo/?query=nuovo_psi&mode=date_desc&year=2007
  30. ^ http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/03_Marzo/31/psi_congresso_botte.shtml]
  31. ^ http://archivio.agi.it/articolo/c8901aa05ae642ff69b297ac639cacfb_20070414_congresso-sdi-craxi-rimarremo-insieme-una-vita/?q=nuovo_psi&query=bobo_craxi&mode=date_desc]
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  34. ^ http://www.ilgiornale.it/news/caldoro-nuovo-psi-ricomincia-dai-giovani.html]
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  70. ^ BISOGNI E MERITI! (PDF), nuovopsi.net, 11 luglio 2014. URL consultato il 25 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]