Francesco Nucara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Francesco Nucara
Francesco Nucara.jpg

Viceministro dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare
Durata mandato 30 dicembre 2004 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Willer Bordon (come ministro)
Successore Alfonso Pecoraro Scanio (come ministro)

Sottosegretario di Stato del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio
Durata mandato 11 giugno 2001 –
30 dicembre 2004
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Valerio Calzolaio
Successore Roberto Tortoli

Segretario del
Partito Repubblicano Italiano
Durata mandato 6 ottobre 2001 –
14 dicembre 2013
Predecessore Giorgio La Malfa
Successore Corrado De Rinaldis Saponaro

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - IX

- X

- XI

- XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
IX - X - XI:

- Repubblicano

XV:

- GRUPPO MISTO (Dal 10/03/2008 a fine legislatura)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 19/03/2007)

- GRUPPO MISTO - componente: Repubblicani, Liberali, Riformatori (Dal 19/03/2007 al 10/03/2008)

XVI:

- GRUPPO MISTO - componente: Repubblicani-Azionisti (Dal 5/07/2011 a fine legislatura)

In Precedenza:

- GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 21/07/2008)

- GRUPPO MISTO - componente: Liberal Democratici-MAIE (Dal 21/07/2009 al 12/05/2009)

- GRUPPO MISTO - componente: Repubblicani-Azionisti-Alleanza di Centro (Dal 13/05/2009 al 20/01/2011)

- GRUPPO MISTO (Dal 20/01/2011 al 5/07/2011)

Coalizione IX - X - XI:

Pentapartito

XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

Circoscrizione IX - X - XI:

Catanzaro-Cosenza-Reggio Calabria

XV:

Emilia-Romagna

XVI:

Calabria

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Titolo di studio Laurea in Architettura
Professione Giornalista, Architetto

Francesco Nucara (Reggio Calabria, 3 aprile 1940) è un politico italiano.

Sposato con due figli, Nucara è laureato in scienze statistiche ed attuariali e in architettura ed è giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti del Lazio.[senza fonte]

Dal 1962, da quando vive a Roma, ha ricoperto la carica di funzionario della Cassa per il Mezzogiorno.

Carriera politica nel Partito Repubblicano[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Partito Repubblicano Italiano, al quale è iscritto dal 1963, ha ricoperto, fra le altre, le cariche di segretario regionale per la Calabria, di responsabile dell'Ufficio per il Mezzogiorno e per le aree depresse del centro e del nord, di segretario organizzativo nazionale.

È stato eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Partito Repubblicano Italiano per tre legislature, dal luglio 1983 all'aprile 1994.

Dal luglio 1989 all'aprile del 1991 è stato nominato sottosegretario di Stato ai lavori pubblici. Per conto del governo Andreotti VI ha seguito la legge 183 del 1989 sulla difesa del suolo e la legge 36 del 1994 sul ciclo integrato delle acque. È stato relatore del disegno di legge sulle società di ingegneria e sulla riconversione delle fabbriche di armi.[senza fonte]

Nel 1992 è stato indagato nell'ambito di Tangentopoli, con l'accusa di ricettazione, per aver ricevuto dalla ditta Lodigiani[1] una presunta tangente da un miliardo di lire per la costruzione del nuovo centro direzionale di Reggio Calabria[2]. Per il resto degli anni novanta non esercita ruoli politici di primo piano.

Nel 2001 diviene segretario nazionale del PRI, subentrando a Giorgio La Malfa. Sotto la sua guida il partito dell'edera ha rafforzato l'alleanza con la Casa delle Libertà di Silvio Berlusconi, pur affermando la sua avversione per il bipolarismo. Nel 2007 ha ribadito, tra i punti fermi della sua linea politica, la laicità e l'indipendenza di giudizio sui provvedimenti di interesse nazionale.[senza fonte]

Dal 2001 al 2005 è viceministro all'ambiente nel governo Berlusconi III.

Deputato eletto nelle liste di Forza Italia e del PdL[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 è ritornato alla Camera dei Deputati, eletto nelle liste di Forza Italia, come esponente del PRI, nella circoscrizione Emilia-Romagna.

Alle elezioni politiche del 2008 viene riconfermato nelle liste del Popolo della Libertà, sempre in rappresentanza del PRI, nella circoscrizione Calabria.

A seguito dell'inasprirsi della crisi politica interna alla maggioranza di centro-destra, culminata a fine luglio 2010 con la costituzione dei gruppi parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia, Nucara aveva annunciato la costituzione di un Gruppo dei responsabili, costituito da 20 deputati (che sarebbe dovuto nascere alla fine di settembre), pronto a garantire al governo una maggioranza indipendente dal voto dei finiani per arrivare alla naturale conclusione della legislatura.[3]

Il tentativo, tuttavia, fallì: il gruppo non si costituì, ma il voto di Futuro e Libertà per l'Italia non risultò comunque determinante per la fiducia incassata alla Camera dal governo[4].

L'8 novembre 2011 non ha partecipato al voto sul rendiconto generale dello Stato, perché ricoverato in ospedale[5].

Non è più stato ricandidato alle elezioni politiche del 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]