Michele Conti (politico)

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Michele Conti
Michele-conti-sindaco-di-pisa10.jpg

Sindaco di Pisa
In carica
Inizio mandato 27 giugno 2018
Predecessore Marco Filippeschi

Dati generali
Partito politico Lega Nord (dal 2018)
In precedenza:
MSI (fino al 1995)
AN (1995-2009)
Titolo di studio Laurea in scienze agrarie
Università Università di Pisa
Professione Agronomo

Michele Conti (Pisa, 3 marzo 1970) è un politico italiano, sindaco di Pisa dal 27 giugno 2018[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e occupazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pisa nel 1970, Conti ha trascorso gran parte della sua infanzia a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme. Dopo aver seguito un corso di studi in ambito agronomico, è diventato dottore agronomo. Nel 1996 ha iniziato la sua carriera professionale all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, passando prima dalla sezione di Grosseto per poi approdare a quella di Pisa.

Già direttore del Consorzio agrario di Pisa, è dirigente del Consorzio del Tirreno[2].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è stato eletto al consiglio comunale della sua città nel partito Alleanza Nazionale; rimarrà in carica fino al 2005.

Nel 2018 si è candidato alla carica di sindaco di Pisa sostenuto da una coalizione di centro-destra[3] formata da Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Al ballottaggio del 24 giugno, alleandosi con la lista civica "Pisa nel cuore", ha vinto con il 52,29% dei voti imponendosi sul candidato di centro-sinistra Andrea Serfogli e diventando il primo sindaco di centro-destra della storia di Pisa[4].

Il 31 ottobre successivo si è candidato anche a presidente della Provincia di Pisa ma è stato sconfitto dallo sfidante di centro-sinistra Massimiliano Angori.

A novembre, a seguito delle polemiche nazionali riguardo alla votazione in Senato della Legge sulla violenza verbale promossa dall'onorevole Liliana Segre, ha proposto ufficialmente di conferire alla senatrice la cittadinanza onoraria della Città di Pisa, in quanto le leggi razziali di epoca fascista furono firmate dal re d'Italia proprio in questa città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]