Marina di Camerota

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Marina di Camerota
frazione
Marina di Camerota – Stemma
Marina di Camerota – Veduta
Panorama del paese della spiaggia S.Domenico
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
ComuneCamerota-Stemma.png Camerota
Territorio
Coordinate40°00′N 15°22′E / 40°N 15.366667°E40; 15.366667 (Marina di Camerota)Coordinate: 40°00′N 15°22′E / 40°N 15.366667°E40; 15.366667 (Marina di Camerota)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti3 500[1]
Altre informazioni
Cod. postale84059
Prefisso0974
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantimarinari
Patronosan Domenico di Guzmán
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marina di Camerota
Marina di Camerota
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano
(EN) Cilento and Vallo di Diano National Park
Tiponaturalistico
CriterioC (iii) (iv)
PericoloNessuna indicazione
Riconosciuto dal1998 (come patrimonio)
1997 (come riserva)
Scheda UNESCO(EN) Patrimonio
(FR) Patrimonio
(EN) Riserva

Marina di Camerota (Marina re Cammarota in cilentano; Marina 'e Cammerota in napoletano) è il centro più popoloso (3 500 abitanti) del comune di Camerota, in provincia di Salerno, nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 luglio 1848, Ferdinando II Borbone firma il decreto che stabilisce: "L'aggregato di case lungo il litorale di Camerota prende il nome di Marina di Camerota".

Nel XIX secolo ed agli inizi del XX, Marina di Camerota ha subito il fenomeno dell'emigrazione, rivolta in particolare verso il Sudamerica ed il Venezuela: per i legami mantenuti con quelle terre, in una piazza del centro, di fronte al porto, è stata eretta una statua al "Libertador" venezuelano Simón Bolívar, al quale sono anche dedicati la via principale del paese e uno dei due cinema locali.


Marina di Camerota si trova lungo la strada statale 562, ad 8 km est di Palinuro, 5 da Camerota, 18 da San Giovanni a Piro, e circa 90 da Salerno. L'area costiera comprende ad ovest le zone e località di Grotta del Ciclope (che ospita una famosa discoteca), Cala del Cefalo, Cala Finocchiara, Cala d'Arconte (con un'isoletta adiacente) e Calanca. Ad est vi sono Lentiscelle.

Sita proprio sul 40º parallelo nord, è il centro abitato più meridionale della Campania. Il punto geografico più meridionale è, invece, Monte di Luna

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Marchesale[modifica | modifica wikitesto]

Residenza estiva del marchese Sanseverino. Oggi in uno stato fatiscente.

Grotte paleontologiche[modifica | modifica wikitesto]

Per via della natura carsica del suolo, Marina di Camerota è nota ai paleontologi per le interessanti grotte sparse per tutto il suo territorio, nella maggior parte delle quali, a partire dagli anni '50 del '900, sono stati fatti importanti ritrovamenti archeologici, risalenti principalmente all'età della pietra.

A cominciare dal confine con Palinuro, lungo la cosiddetta Cala del Cefalo si ritrovano grotte che fino all'epoca delle scoperte erano abitate da pastori con le famiglie: tra di esse, sono da menzionare la Grotta del Pesce, quella dell'Autaro e quella Caprara (quest'ultima, oggigiorno, ospita una famosa discoteca). Ai margini settentrionali dell'abitato, esisteva la Grotta della Calanca, oggi non più esistente per via di un crollo. Altre importanti sono la Grotta Sepolcrale o del Poggio, la Grotta di Manfregiudice (a pozzo e pericolosissima), la Grotta della Serratura (sulla spiaggia di Lentiscelle, e così chiamata per la sua forma), la Grotta della Cala o dell'Uomo preistorico ed il Riparo del Poggio o Nicchia Gamba (che rappresenta i resti di quella che fu una grotta, crollata già in epoca preistorica).

Altre ancora si trovano sulla costa e sono raggiungibili solo via mare: tra queste, sono da menzionare la Grotta di Santa Maria e la Grotta delle noglie o delle noie, cosiddetta per il doppio ingresso a forma di salsicce napoletane (dette appunto noglie).

Nel 1960, alcuni resti di crani umani ritrovati nella Grotta Sepolcrale e, mal ricostruiti, fecero per breve tempo ritenere che fosse stato ritrovato un "anello mancante" nella catena evolutiva umana, giacché i reperti (risalenti al Paleolitico Medio) si presentavano come quelli di un individuo dal mento sporgente e dalle notevoli capacità craniche, in netta contrapposizione all'Uomo di Neanderthal. Al presunto ominide venne dato il nome di Homo Camerotensis, ma dopo poco tempo studi approfonditi ne fecero cadere la già debole identità.

Duna fossile di Capo Grosso[modifica | modifica wikitesto]

A circa 2 km ad ovest dell'abitato, nelle vicinanze di Capo Grosso, è stata scoperta alla fine degli anni '60 una duna fossile che ha restituito interessanti reperti dell'era Paleolitica e Neolitica.

Leone di Caprera[modifica | modifica wikitesto]

Torre Zancale
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Leone di Caprera (goletta).

Una delle grotte di Lentiscelle è stata temporaneamente adibita a piccolo museo all'aperto dov'è stato esposto il Leone di Caprera, una goletta che nel 1890-1891 attraversò l'Atlantico da Montevideo a Livorno, il cui nome è un omaggio a Giuseppe Garibaldi, così soprannominato.
Uno dei 3 membri dell'equipaggio, Pietro Troccoli (1852-1939), era cittadino di Marina di Camerota, emigrato giovanissimo in Uruguay. Dal marzo 2007, e per due anni circa, l'imbarcazione è stata a Livorno per restauri. A restauri ultimati, mancando in loco un museo in grado di ospitarla e proteggerla, la storica goletta ha avuto una nuova destinazione museale, entrando a far parte delle collezioni del Museo del Risorgimento e venendo esposta nel Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Torri del telegrafo[modifica | modifica wikitesto]

Fra i motivi d'interesse, meritano citazione le tre "torri del telegrafo" o "saracene", attualmente in restauro. Risalenti all'epoca vicereale, esse costituivano un sistema di vedetta e comunicazione ed erano dislocate in punti strategici opportunamente individuati lungo la costa tirrenica meridionale.

Esse sono, nell'ordine, la "Torre dell'Isola", la "Torre del Poggio" e la "Torre Zancale".

Altre torri si trovano lungo il vastissimo litorale di Camerota (22 km circa), ma si trovano abbastanza lontano dal paese e sono quasi tutte ridotte a rudere; tra di esse, sono da citare quella di cala d'Arconte, la Fenosa o Capo delle Gatte.

Villa Mariosa[modifica | modifica wikitesto]

Villa Mariosa è opera di un architetto francese. È costituita da due torri limitrofe e un grande loggione con arcate, che si affaccia direttamente sugli scogli, con una scaletta che arriva fino al mare. Qui intonò i primi accordi vocali la bella Rina Mariosa, un famoso mezzo soprano degli anni trenta, la quale sposò il noto direttore d'orchestra Ermanno Wolf-Ferrari, amante di questo luogo. Spesso veniva a villeggiarvi anche Gaetano Lama, il noto maestro napoletano, che proprio lì compose la celebre melodia "Marì dint'o silenzio", conosciuta poi come "Silenzio Cantatore" su testo di Libero Bovio. Una targa, all'esterno della villa (situata fra Calanca ed il porto) e con alcune strofe della canzone, commemora l'evento.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

L'area costiera nei pressi di Marina

Marina di Camerota è una rinomata località turistica balneare, sia per la qualità delle acque che per il contesto naturale; essendo incastonata lungo la fascia costiera di Camerota, fra le colline cilentane ricche della tipica macchia mediterranea.

Il comune di Camerota è stato fregiato della Bandiera Blu europea per le spiagge negli anni 2000, 2001 e 2003, e delle 5 Vele di Legambiente nel 2001 e nel 2015. Negli anni 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010,2011,2012, 2013 e 2014 ha ricevuto la Bandiera Blu per gli approdi turistici. Da giugno 2011 Marina di Camerota è l'unica città italiana, insieme a Jesolo, ad avere una spiaggia formalmente destinata al turismo naturista. Negli ultimi anni la località si è contraddistinta anche per l'affermarsi del turismo LGBT.

Le spiagge a Marina di Camerota e nel comune[modifica | modifica wikitesto]

  • Calanca: incastonata tra due piccoli promontori rocciosi, è la spiaggia col fondale più basso, perfetta per i bambini. Dalla spiaggia della Calanca inoltre si vede l'isola di Marina di Camerota. Si trova praticamente a 5 minuti a piedi dal centro abitato.
  • Marina delle Barche: di sabbia finissima a 10 minuti a piedi dal centro abitato.
  • Lentiscelle: a 1 km circa dal paese. La spiaggia è costituita da piccoli sassi e ciottoli.
  • Mingardo: serie di spiagge lunga circa 7 km, tra cui la cala del Cefalo, la cala d'Arconte e la spiaggia la Vela, così chiamata per uno scoglio a forma, appunto, di vela. Si trovano tutte fuori dal centro abitato,nella zona comunale di Camerota, lungo la strada che collega Marina di Camerota a Palinuro. Prevalentemente di sabbia finissima, sono note per la profondità dei fondali.
  • del Troncone: è una spiaggia di sassi finissimi, difesa da un'alta parete rocciosa. Dal 2011 è ufficialmente autorizzata al naturismo dall'amministrazione comunale di Camerota[2].
  • Cala Bianca: dichiarata, nel 2013, la spiaggia più bella d'Italia da Legambiente. Il suo nome deriva dalla distesa di sabbia mista a piccoli ciottoli bianchi che formano la spiaggia. È tra le spiagge più belle del Cilento.[3]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Visione generale[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle strade, la "veloce" variante cilentana della SS 18 si trova a circa 20 km; mentre la stazione ferroviaria più vicina, a circa 20 km anch'essa, è quella di Pisciotta-Palinuro (presso Pisciotta), sulla linea Salerno-Reggio Calabria. Altro scalo ferroviario, più vicino ma meno servito, è quello di Centola (A S.Severino), distante circa 15 km.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto

Marina di Camerota è dotata di un porto turistico.

Festività religiose[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione di Marina di Camerota in ambito comunale e provinciale

Nei mesi di luglio ed agosto, per permettere a tutta la popolazione, sia residente che turista, di assistere alla messa, quest'ultima, la domenica, viene celebrata sul sagrato della chiesa, e tutta la piazza viene riempita dalla folla che assiste alla celebrazione.

San Domenico di Guzman[modifica | modifica wikitesto]

Si festeggia il 4 agosto. San Domenico di Guzman è il patrono di Marina di Camerota, e la festa del 4 agosto è la più sentita dalla popolazione locale. Dopo la messa (celebrata all'esterno della chiesa) la statua del santo viene portata in processione per le strade di Marina. Il programma civile della festa inizia ben 3 giorni prima (1º agosto), con mercatini, giostre, concerti di cantanti conosciuti a livello locale e nazionale, e gli immancabili spettacoli pirotecnici, con i fuochi che partono dal mare.

Il miracolo di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

La prima domenica di marzo, vi è una festa votiva, in memoria del miracolo fatto da san Domenico il 27 dicembre 1937 a quattro marinai di Marina. I quattro partirono da Marina il 26 dicembre, per recarsi ad Agropoli, dove dovevano caricare delle mercanzie. Quando ripartirono per il viaggio di ritorno, presso Pisciotta furono sorpresi dal cattivo tempo, ma proseguirono lo stesso, confidando nel fatto di esser quasi arrivati a casa. Ma il tempo non migliorò, anzi, i quattro persero sia la vela che i remi in mare. Il più giovane dei quattro aveva con sé un'immagine di san Domenico; la gettò in mare, chiedendogli di calmare le acque. All'improvviso apparve una grande luce tra le nubi e la piccola barca di pescatori miracolosamente venne trasportata in salvo presso il porto natio.

Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Si festeggia il 16 luglio ed è considerata la protettrice di Marina di Camerota insieme al santo patrono. Dopo la messa celebrata nella chiesa di Sant'Alfonso, il simulacro della Vergine viene portato in processione per le vie e i vicoli del paese. A metà processione è prevista la sosta presso il lungomare per assistere allo spettacolo pirotecnico in onore della Madonna, spettacolo che si ripete e si migliora la notte tra il 16 e il 17. Durante i giorni di festa (il 15 e il 16) il porto e la piazza di Marina di Camerota sono arricchiti da mercatini, bancarelle e giostre. A partire dal 2012 la durata della festa si allunga (13, 14, 15, 16 luglio) e vengono ospitati cantanti del calibro dei Sonhora, Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri e Luca Carboni.

Santa Rita da Cascia[modifica | modifica wikitesto]

La particolarità di questa festa è la processione. La Santa viene portata non in spalla, ma su una Fiat 500, a passo d'uomo. L'automobile viene rivestita completamente di fiori raccolti nei giardini delle case di Marina. Anche i bambini adornano con fiori le loro biciclette, con esse seguono la processione. Molti adulti invece scelgono di seguire la Santa con la propria automobile. Alla fine della processione vi è la benedizione delle automobili, degli automobilisti e dei fiori, e il simulacro di Santa Rita che rientra in chiesa viene accompagnato dal suono di tutti i clacson presenti. Durante la messa, prima della processione, vengono distribuiti ai fedeli dei petali di rosa benedetti, sigillati in carta velina colorata.

Piazza San Domenico,
piazza centrale del paese

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Radio Cosmo 2 trasmette musica da Marina di Camerota dal 1977.

Cinema e TV[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 la costa di Marina di Camerota, insieme a quella di Palinuro, viene scelta come location del kolossal Gli argonauti 2 di Don Chaffey, di produzione britannica.

Nel 1974 viene girato lo sceneggiato televisivo per la rai Murat, generale napoleonico

Nel 2016 vengono girate alcune scene nella spiaggia di “Capo Grosso”, una spiaggia lontana dal centro abitato, del film Wonder Woman

Diverse puntate della soap "Un posto al sole" sono state girate a Marina di Camerota.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa
  2. ^ Nuova Spiaggia Autorizzata A Marina Di Camerota
  3. ^ Le spiagge più belle del Cilento, bandiere blu del Cilento, su Live Salerno | Costiera Amalfitana e Cilentana. URL consultato il 13 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]