Palinuro (Centola)

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Palinuro
frazione
Palinuro
Palinuro – Stemma
Palinuro – Veduta
Vista aerea di Capo Palinuro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Comune Centola-Stemma.svg Centola
Territorio
Coordinate 40°02′N 15°17′E / 40.033333°N 15.283333°E40.033333; 15.283333 (Palinuro)Coordinate: 40°02′N 15°17′E / 40.033333°N 15.283333°E40.033333; 15.283333 (Palinuro)
Altitudine 53 m s.l.m.
Abitanti 1 506 (2014)
Altre informazioni
Cod. postale 84051
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti palinuresi
Patrono santa Maria di Loreto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palinuro
Palinuro

Palinuro è la maggiore frazione di Centola, in provincia di Salerno, Campania. È una stazione balneare del Cilento, il cui nome è leggendariamente collegato ad un personaggio dell'Eneide, il mitico Palinuro, nocchiero della flotta di Enea.

Geografia Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sito non lontano dalle foci dei fiumi Lambro e Mingardo, Palinuro si estende sulla piccola penisola dell'omonimo promontorio, Capo Palinuro, rinomato per la bellezza paesaggistica, le sue emergenze naturalistiche e per la presenza di grotte sia emerse, comodamente visitabili con una barca, che sottomarine, per le quali occorre essere esperti per le immersioni.
Palinuro si trova all'incrocio delle strade statali 447, 447r, 562 e 562d; ad 8 km (nord-ovest) da Marina di Camerota, 10,5 (sud-est) da Pisciotta, 5 (sud) da Caprioli, 7 (sud-ovest) da Centola e circa 100 (sud-est) da Salerno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Palinuro possiede il classico clima mediterraneo

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Capo Palinuro.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Palinuro (Eneide).

Palinuro personifica il caro nocchiero di Enea, che perde la vita perché il dio del sonno lo fa addormentare con musica e dolci parole e poi lo butta in acqua. Così si avvera quello che il fato aveva sempre detto per far sì che Enea raggiunga il Lazio, uno di loro, un troiano dovrà morire. Enea accortosi della mancanza dell'amico lo cerca ma non trovandolo immagina la sua morte. In realtà, come raccontato nell' Eneide, Palinuro nuota fino a raggiungere la costa, dove viene ucciso dai velini e lasciato insepolto sulla riva del mare; per questo motivo, quando Enea scende agli inferi e incontra il fantasma del suo nocchiero, questi lo prega di cercarne il corpo e di dargli degna sepoltura, affinché la sua anima possa riposare in pace. Ma, etimologie leggendarie a parte, nelle cronache e nei documenti medievali e rinascimentali il toponimo si trova solo nella forma Capo Palinudi (presumibilmente quindi dal l. palus-paludis, 'palude') e vedi infatti anche il catalano medievale Cap de Pelanuda; in seguito fu ulteriormente corrotto in ‘Palinuro’ dalla dizione dialettale locale Palinnuri (da Guglielmo Peirce, Gente di galera. La guerra di mare nel Mediterraneo tra XVI e XVII secolo. Op. in corso di pubblicazione).

Fontana del 700[modifica | modifica wikitesto]

Costruita in un orto gentilizio al centro di Palinuro alla fine del 1700, è un bell'esempio di architettura rurale, che dimostra il notevole valore che veniva dato dai proprietari ai propri orti, fonte di vita nei tempi passati. La fontana ha forma rettangolare con tre propaggini che sporgono a forma di petali simmetrici. Vi sono dei tralci di vite disegnati sui pilastri laterali e, nonostante l'abbandono in cui versa, essa conserva una caratteristica pittura a pastello. Al centro vi è una cavità da cui sgorga l'acqua.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scavi effettuati in Località S. Paolo intorno agli anni '50, portarono alla luce una necropoli arcaica risalente al VI sec. a.c. con inumazioni ed arredi funerari molto interessanti, tra cui una moneta riproducente su un lato la scritta PAL-MOL e sull'altro l'effigie di un cinghiale in corsa.

Alcuni indizi però e qualche leggenda indicherebbero la presenza umana in quei luoghi, già tre secoli prima.

Non sono presenti tracce o elementi riconducibili all'epoca romana, anche se è verosimile che le caratteristiche del promontorio siano state utilizzate con assiduità dalle navi sia commerciali che militari dell'antica Roma.

Con le scorrerie saracene ed il declino della vicina Molpa si ebbe l'incremento urbano ed abitativo di Palinuro in concomitanza con l'occupazione Normanna.

Si ha per certa una scorribanda dei Saraceni l'11 giugno 1464 con gravissimi danni inflitti sia all'abitato di Palinuro che in altre località dei dintorni.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Antiquarium di Palinuro

Antiquarium di Palinuro[modifica | modifica wikitesto]

L'Antiquarium di Palinuro è situato in località Ficocella su un terreno a picco sul mare. L'edificio che oggi ospita il piccolo museo venne realizzato negli anni ‘60 grazie all'interesse dell'Ente provinciale per il turismo di Salerno, per raccogliere ed esporre i numerosi di reperti archeologici venuti alla luce durante una serie di campagne di scavo condotte a partire dal 1948. L'antiquarium raccoglie suppellettili di ossidiana risalenti a 6000 anni fa circa, i resti di un antico insediamento preistorico individuato nel 1983, i corredi della necropoli di età arcaica che hanno restituito ceramica di tradizione ionica, ceramica attica a figure nere e ceramica di produzione locale tipica del Vallo di Diano con decorazione geometrica, adoperata, oltre che per contenere acqua o derrate alimentari, anche come cinerari dei defunti sottoposti a cremazione. Sono inoltre esposti i ritrovamenti di numerosi relitti di età ellenistica affondati nel mare di Palinuro.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia dell'Arco Naturale di Palinuro è stata scelta come location in vari film, tra cui Gli argonauti 2, Ercole alla conquista di Atlantide, Scontro di titani e Wonderwoman.

La spiaggia delle Saline e il centro di Palinuro con alcuni dei maggiori hotel compaiono nel film del 1985 Vacanze d'estate con gli attori comici Bombolo e Enzo Cannavale.

Capo Palinuro e la retrostante valle del Mingardo compaiono invece nel recente film di Martone Noi credevamo.

Persone legate a Palinuro[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dintorni di Palinuro

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Palinuro è una località turistica piuttosto nota. La buona recettività estiva è dovuta sia alla qualità delle acque (che le frutta da alcuni anni la "Bandiera Blu")[1] e le "Vele di Legambiente") che alla posizione del paese nel contesto del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Oltre alle spiagge site dal lato del paese di Palinuro, è piuttosto frequentata la zona chiamata Spiaggia Mingardo (detta anche Arco Naturale, per via di una formazione rocciosa ad arco), sul versante del golfo di Policastro. Nel novembre 2007 parte della parete esterna dell'Arco è franata, a causa delle infiltrazioni d'acqua nella roccia; al momento si stanno studiando varie ipotesi per salvaguardare un così singolare monumento naturale, anche se tuttora nessun intervento risolutivo è stato messo in atto, ed è stata solamente allestita una passerella che permette il passaggio dei visitatori sotto all'arco al riparo dalla caduta di pietre. La spiaggia del Buondormire[2] è tra le più conosciute spiagge di Palinuro, si trova nel cuore della Costiera Cilentana.
Altro motivo di attrazione turistica sono le numerose grotte marine e sottomarine[3] site attorno Capo Palinuro (tra cui la famosa Grotta Azzurra), piuttosto apprezzate per le escursioni subacquee.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria di Pisciotta-Palinuro.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Palinuro non è servita direttamente da una stazione ferroviaria all'interno del proprio territorio; viene considerata stazione di riferimento quella situata nel contiguo comune di Pisciotta, a circa 8 km di distanza dal centro di Palinuro. Infatti tale stazione assume la denominazione ufficiale di Pisciotta-Palinuro. Lo scalo è situato lungo la linea Battipaglia-Reggio di Calabria ed è uno scalo di una certa importanza principalmente per motivi turistici, nel quale fermano numerosi treni a lunga percorrenza, Eurostar ed Intercity compresi. Lo scalo è collegato a Palinuro mediante un servizio di autobus non cadenzati.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Palinuro è una struttura artificiale ricavata nell'insenatura Nord di Capo Palinuro. Esso è delimitato da una riva banchinata lunga circa 190 metri, munita di anelli di ormeggio, e da un molo di sopraflutto lungo circa 160 metri. Il porto è caratterizzato da un discreto traffico diportistico; significativa la funzione peschereccia. In radice del molo di sopraflutto vi è uno scalo d'alaggio.

Il porto è inoltre il maggiore punto di partenza per le escursioni in barca alle grotte marine di Capo Palinuro, operate con i caratteristici gozzi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info su Blueflag.org
  2. ^ Le spiagge più belle del Cilento, bandiere blu del Cilento, su Live Salerno | Costiera Amalfitana e Cilentana. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  3. ^ Grotte di Palinuro

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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