Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta

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Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta
Tipo di areaarea marina protetta
Codice EUAPEUAP1228
StatiItalia Italia
RegioniCampania Campania
ProvinceSalerno Salerno
ComuniCamerota, San Giovanni a Piro
Superficie a terra0,01 di costa[1] km²
Superficie a mare2.332,00[1] ha
Provvedimenti istitutiviD.M 21.10.2009 (G.U. n. 81 dell'8.04.2010)
GestoreEnte Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano

L'Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta è un'area naturale protetta della regione Campania istituita nel 2009. Occupa una superficie di 2.332,00 ha a mare, a cui si aggiunge un ettaro di costa, nella provincia di Salerno[1] Si trova tra i comuni di Camerota e San Giovanni a Piro, all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Fioriture di primula di Palinuro

Tra le specie floristiche di pregio, si segnala, nell'area, la presenza di un raro endemismo, Primula palinuri[2][3]

Punti di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Numerose le grotte sommerse, tra le quali spicca la Grotta dell'Alabastro. Interessanti ritrovamenti dell'Uomo di Neanderthal presso la Grotta del Molare (o della Molara), custoditi nel Museo di Scario (SA). Spiagge raggiungibili da Scario con un servizio di barche: Sciabica, Spiaggia dei Gabbiani, Spiagge gemelle, Vallone di Marcellino (o Spiaggia dei francesi), fino a punta Escoletti l'area si affaccia nel golfo di Policastro. Il punto di maggior attrazione turistica dell'intera area è Porto Infreschi con la sua spiaggetta. La spiaggia più bella d'Italia è qui.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Il punto di accesso più vicino è La Francesca di Scario, nella baia subito prima di Punta Spinosa, dove inizia l'Area protetta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.
  2. ^ Giovanna Abbate, Francesco Corbetta, Anna Rita Frattaroli, Gianfranco Pirone, Il Parco del Cilento. Ambiente, flora e vegetazione, in Natura e Montagna, n. 1/2, a. XLIII.
  3. ^ Paola Masucci e Vincenzo La Valva, Primula Palinuri Petagna. Analisi ecologico-distributiva ed implementazione G.I.S. per il monitoraggio e la conservazione - Relazione al 101º congresso della Società Botanica Italiana (2006) Abstract

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]