Società botanica italiana

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La Società botanica italiana, fondata a Firenze nel 1888, è un'associazione botanica italiana con sede a Firenze, in via Giorgio La Pira, al civico 4, presso il dipartimento di Biologia vegetale della locale Università.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine può essere fatta risalire ad epoca preunitaria, precisamente all'autunno del 1716, quando, per opera del botanico e micologo fiorentino Pier Antonio Micheli, fu fondata la Società botanica fiorentina, prima associazione del genere in Europa.

L'associazione fiorentina, nel corso della sua vita, conobbe periodi di grande prosperità intervallati a momenti di crisi che infine la condussero, nel 1783, alla confluenza, per decisione del Granduca Leopoldo II di Toscana, nell'Accademia dei Georgofili che, dal 1753, deteneva il primato di prima accademia agraria d'Europa.

Il processo che portò alla rinascita di forme associative nel campo della scienza botanica durò più di un secolo e si concluse solo nel 1888, passando attraverso una serie di tappe nelle quali un ruolo determinante lo ebbe il botanico palermitano Filippo Parlatore. Si deve a lui la fondazione, nel 1841 dell'Erbario centrale italiano (allora Italico) e nel 1844 del Giornale botanico italiano. Fu poi sempre a Firenze che si svolsero i lavori del primo Congresso internazionale botanico durante i quali venne delineato il progetto di una costituenda società nazionale che vedrà definitivamente la luce dodici anni più tardi, l'8 gennaio del 1888.

Disposizioni statutarie[modifica | modifica wikitesto]

Lo statuto, approvato il 22 gennaio 2004, la definisce come "un'associazione scientifica, costituita da persone interessate a promuovere il progresso e la diffusione della cultura e delle scienze botaniche e delle loro applicazioni", le cui caratteristiche ne fanno una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

Ne possono fare parte sia professionisti che semplici cultori essendo "aperta a tutti coloro, persone fisiche, enti o istituzioni, che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali".

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali è prevista un'articolazione in varie sezioni regionali e la costituzione di diversi gruppi di interesse scientifico e tecnico operativo.

Dispone di una biblioteca e pubblica regolarmente due periodici:

Nell'ambito delle sue finalità promuove iniziative, convegni e congressi, tra cui quello dell'associazione giunto, nel 2007, alla centoduesima edizione.

Alla Società botanica italiana fa capo il Gruppo di lavoro per gli orti botanici e i giardini storici (Horti), a cui aderiscono i principali orti botanici italiani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La Società botanica italiana ogni anno presenta una relazione alla riunione generale: sono quindi numerose le pubblicazioni, che si sommano a quelle in occasione dei congressi e alle pubblicazioni periodiche del Giornale botanico italiano e del Bollettino. Le più significative:

  • Statuto della Societa botanica italiana e regolamento, Supplemento al Bullettino della Societa botanica italiana, Firenze, s.n., 1926
  • Celebrazione del 50. anniversario della fondazione della Societa botanica italiana (1888) e commemorazione del bicentenario della morte di Pier Antonio Micheli (1737): riunione generale straordinaria della Societa botanica italiana in Firenze nei giorni 28-29 maggio 1938 in Nuovo giornale botanico italiano, v. 45, n. 1, s.l., n. s., 1938
  • Franco Pedrotti (a cura di), Pubblicazioni in occasione del centenario della Societa Botanica Italiana, Firenze, Societa botanica italiana, 1988
  • Franco Pedrotti, Importanza degli orti botanici nell'educazione ambientale e naturalistica, Firenze, Societa botanica italiana, 1990

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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