Altanum

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Altanum o Altano è un'antica città magno-greca del sud Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione fu certamente un punto militare e strategico di grande importanza, l'antica città, di Altanum detta poi Casignana.

Nel 1921 l'archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo De Cristo per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio Morgeto). Le possenti murature, i resti di torri circolari (una è detta la bombardiera), secondo l'ipotesi dello studioso Minuto, fanno pensare anche ad una fortificazione bizantina del VI sec. dell'età di Giustiniano, avamposto militare nel conflitto con i Goti che avevano invaso la Calabria.

Durante gli scavi di Paolo Orsi presso la cisterna fu rinvenuta una grande quantità di frammenti di materiale ceramico, frammenti di ossa.

Domenico Maria Valensise studiò il libro di Girolamo Marafioti che affermava che gli abitanti di Polistena si trasferirono nel casale di Santa Marina. Nell'opera del Marafioti si riferisce che Re Roberto concesse al Marchese di Gerace tale casale di Santa Marina. Afferma Valensise con documenti da lui studiati che Polistena sia sorta sotto l'Impero di Oriente, e che i fondatori di questa città si crede che fossero gli abitanti di Altanum [1][2][3] (Proclo, scrisse nel « Epitome de oraculis » che gli abitanti di Locri costruirono a nord delle città di Altano e Morgeto una fortezza, Templum Musarum).[4] Si sa però che a tre miglia di Polistena si trovavano le rovine di Altano.[5]

Queste informazioni sono state dedotte analizzando le fonte antiche, in particolare quanto riferito da Proclo:

« Dice Proclo, che dopo Altano e Morgeto, i Locresi edificarono un Castelletto, il qual hoggi noi chiamiamo Cinquefrondi: Proclo dunque collocando Morgeto tra Altano, e Cinquefrondi. »

(Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria pag. 113, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601.[6])

Informazione ripresa poi da Girolamo Marafioti e Domenico Maria Valensise:

« L'origine di questa città perdersi nella oscurezza dei tempi: ma ne fanno parola l'Itinerario di Antonino, Diodoro nel terzo libro delle guerre di Africa, e Proclo nella narrazione delle guerre dei siracusani. Totila l'ebbe abbattuta, e in segno di dispregio al nome di Altano surrogò quello di Casignana. Or sebbene la vicinanza di questa città e la emigrazione dei suoi cittadini seguita nel 1059, epoca appunto circa la quale si crede nata la nostra Polistena. »

(Monografia di Polistena, del sacerdote Domenico Valensise, Napoli, Tipografia di Vincenzo Marchese, 1863.)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Domenico Valensise, M1#PPA95, M1 Monografia di Polistena, del sacerdote Domenico Valensise, Napoli, Tipografia di Vincenzo Marchese, 1863, pp. 21-25. URL consultato il 1º marzo 2008.
  2. ^ Polistena vista da Altanum
  3. ^ STORIA - Università degli Studi di Polistena
  4. ^ Christian Vannozzi, Un crocevia tra Ionio e Tirreno - Cinquefrondi, "cuore" di Reggio Calabria, su instoria.it
  5. ^ « Altanum colle molto ameno, verso l'ostro, nel finistro lato di San Giorgio distante però da lui per ispatto di tre miglia in circa, dove infino ad hoggi si veggono le reliquie dell'antiche mura » (Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria pag.113, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601)
  6. ^ Girolamo Marafioti pag. 113, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Girolamo Marafioti, Croniche et antichità di Calabria. Conforme all'ordine de' testi greco, & latino, raccolte dà più famosi scrittori antichi, & moderni..., Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri.
  • Ettore M. De Juliis, Magna Grecia: l'Italia meridionale dalle origini leggendarie alla conquista romana, Santo Spirito (Bari), Edipuglia, 1996, ISBN 88-7228-158-X.
  • Pasquale Scaglione (1808–1880), Storie di Locri e Gerace.
  • Nicolino Amendolia, La notte Morgezia (pubblicato a Napoli nel 1842).
  • Domenico Valensise Monografia di Polistena (1863).
  • Domenico Cangemi, Monografia di San Giorgio Morgeto (1886).
  • Marcello Amendolea, "San Giorgio Morgeto", in Calabria Letteraria, luglio-agosto-settembre 1961 (anno IX n. 7-8-9), pp. 27–28.
  • Sebastiano Tusa, La Sicilia nella preistoria, Palermo, Sellerio, 1999, ISBN 88-389-1440-0.
  • Storia di Tropea a fumetti, di Bruno Cimino.
  • Antonio Floccari, Storia di Cinquefrondi.