San Marco (Castellabate)

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San Marco
frazione
San Marco – Stemma
San Marco – Veduta
Panoramica di San Marco
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
ComuneCastellabate-Stemma.png Castellabate
Territorio
Coordinate40°16′N 14°56′E / 40.266667°N 14.933333°E40.266667; 14.933333 (San Marco)Coordinate: 40°16′N 14°56′E / 40.266667°N 14.933333°E40.266667; 14.933333 (San Marco)
Altitudine15 m s.l.m.
Abitanti1 201
Altre informazioni
Cod. postale84071
Prefisso0974
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisanmarchesi
Patronosan Marco Evangelista
Giorno festivo25 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Marco
San Marco

San Marco (Sandu Marco in cilentano) è una popolosa frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno. Il paese è la sede portuale comunale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sito sulla costa tirrenica, si estende dalla SS267 (nella località Torretta) fino alla costa. Dista circa 15 km da Agropoli, 4 da Castellabate, 6 da Case del Conte, 11,5 da Agnone Cilento e 18 da Acciaroli. Il paese è molto vicino a Santa Maria di Castellabate ed a sud di esso si estende il parco di Licosa.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La zona, data la sua posizione geografica sulla costa tirrenica, è contraddistinta da un clima mediterraneo, con estati calde, inverni miti e tante giornate di sole. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4 °C a una massima di 12 °C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18 °C ai 29 °C. Il clima temperato è favorito anche dalla protezione dell'Appennino campano che ripara la zona dai venti freddi in inverno. Le precipitazioni, molto scarse nei mesi estivi, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due[1].

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C.

CASAL VELINO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 11,912,615,318,622,927,030,230,727,022,316,813,712,718,929,322,020,8
T. min. mediaC) 5,65,97,810,513,917,620,220,617,614,210,37,56,310,719,514,012,6

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castellabate § Storia.

IL territorio di San Marco è stato popolato fin dal paleolitico, come testimoniano i reperti rinvenuti nei pressi della grotta marina emersa lungo la sua costa. Viene riconosciuto come la città romana tardo-imperiale di Erculia: il centro abitato con l'approdo greco-romano, la necropoli e il monastero di Santa Maria de Gulia (probabile trasposizione di Erculia), documentato fin dal 980, situato lungo la strada litorale che collegava Paestum a Elea. Nel 1168 viene identificato come il casale di "Sancti Marci", alle dipendenze della baronia del Castello dell'abate[2]. Il borgo, originariamente sito a ridosso dell'attuale porto, è andato sviluppandosi negli ultimi decenni dei XX secolo, anche per via dell'incremento della presenza turistica, inglobando anche la località più interna della "Torretta".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo De Angelis[modifica | modifica wikitesto]

Il portale di Palazzo De Angelis, con l'iscrizione latina Inveni portum

Il palazzo Carlo De Angelis è un edificio nobiliare sito a San Marco. Uno degli elementi caratteristici del palazzo è l'ingresso realizzato in pietra viva cilentana, dove sul portone è posta un'epigrafe risalente al finire dell'Ottocento. Tale epigrafe recita letteralmente: Inveni portum spes et fortuna valete sat me lusistis ludite nunc alios (Trovai il porto, addio speranza, addio fortuna, abbastanza mi avete ingannato, ora ingannate altri). Pare che in origine tale epigramma, il cui autore rimane ignoto, si trattasse di un epitaffio, di un motto scritto su di una tomba. In effetti, l'intera area, dove sorge palazzo De Angelis e le costruzioni adiacenti, accoglie nei vari giardini privati una necropoli con circa 150 tombe a fossa e a cappuccina così come stimato dalla sovraintendenza ai beni storici e artistici di Salerno. Francesco De Angelis è uno degli ospiti fissi del palazzo[3].

Torretta[modifica | modifica wikitesto]

Torretta

La "Torretta", collocata nell'omonima località a ridosso della strada regionale 267, è una masseria fortificata seicentesca di proprietà della famiglia Granito. In passato era la residenza di alcuni marchesi e veniva utilizzata per la produzione di svariati prodotti agricoli, come testimoniano gli annessi depositi utilizzati per conservare le derrate alimentari coltivate. La torre inglobata nella struttura agricola aveva una funzione sia di avvistamento che di difesa da eventuali assalitori. Alla "Torretta" sono legate le leggende riguardanti lo jus primae noctis, che si diceva il marchese esercitasse nei confronti delle spose dei marinai e dei contadini locali[4]. Si racconta che durante i lavori di restauro siano venuti alla luce i teschi di sette condannati (utilizzati come monito per quelli che osavano ribellarsi) per aver escogitato nella prima metà del 1700 un piano per uccidere il feudatario, il quale aveva preteso il diritto della prima notte con una giovane fanciulla di nome Teresa, futura moglie del contadino Cipullo[5]. La Torretta è stata la location di una delle scene del film Benvenuti al Sud[6].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Approdo greco-romano[modifica | modifica wikitesto]

Porto greco-romano

I resti di un approdo greco-romano affiorano dalle acque di San Marco in prossimità della struttura portuale moderna costruita nel 1954. Il primo nucleo abitativo del paese si è costituito proprio intorno a questa struttura. Il porto di San Marco, identificata con l'antica città romana di Erculia o Ercolam, veniva considerato il principale scalo di approvvigionamento per le imbarcazioni dirette al porto di Miseno nonché base militare o sito di appoggio per la flotta imperiale. Ad avvalorare ulteriormente questa ipotesi è il ritrovamento nelle acque antistanti il porto di San Marco negli anni 60 di alcune ancore di piombo (risalenti tra il I e il II secolo d.C.) contraddistinte dalla scritta ter. Questa dicitura sta indicare la tipologia di imbarcazione a cui le ancore erano destinate: le triremi[3].

Necropoli[modifica | modifica wikitesto]

La zona della necropoli

San Marco è sede di una necropoli situata nei pressi della passeggiata che dal porto moderno conduce al Pozzillo. La necropoli raggiunge i 7000 metri quadrati e le sue 151 tombe si trovano quasi esclusivamente all'interno di suoli privati. I pochi resti di quelle che spuntano dal suolo comunale sono state in parte cementificate per la realizzazione della passeggiata panoramica. L'antico cimitero, oltre alla gente del luogo, ospitava soprattutto i veterani della classe Misenis, che trovavano la morte durante i frequenti naufragi dovuti alle numerose burrasche che flagellavano la costa. La tumulazione avveniva in fosse poco profonde su un promontorio di arenaria con tutto il loro corredo funebre in parte recuperato. Durante gli scavi eseguiti nel 1983 fu ritrovata nella necropoli un'epigrafe funeraria, dedicata alla giovane figlia scomparsa e conservata nel museo archeologico di Pontecagnano, che ha permesso di risalire al nome di un triarca, Antonius Priscus, comandante di una delle centinaia di triremi ancorate nel porto di Miseno. Sul posto sono state rinvenute inoltre diverse monete, monili e antichi cocci di vasellame, brocchetti, spilloni, lucerne, amuleti e vari oggetti magici contro il malocchio, come un campanello di bronzo che aveva lo scopo di scacciare gli spiriti maligni[3].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La costa e i sentieri naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cala della spiaggia Pozzillo

San Marco è una frazione di Castellabate che si estende lungo il mare con una costa variegata e frastagliata (che rientra nell'area marina protetta Santa Maria di Castellabate dove si alternano marine di scogli, alti dirupi, calette naturali e spiagge. Le spiagge sabbiose presenti sono: quella "del Pozzillo", condivisa con Santa Maria e quella "della Grotta", che prende il nome dalla grotta naturale emersa dove sono stati ritrovati alcuni reperti paleolitici[7]. La frazione rientra interamente nel perimetro del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e comprende vari sentieri naturali, attrezzati anche come percorsi botanici. I percorsi principali sono quelli tra "Ogliastro Marina e il Pozzillo" (8,6 km), "San Marco e Licosa" (4,4 km) e quelli del bosco del Castelsandra[1].

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Antica cappella[modifica | modifica wikitesto]

Cappella prima della completa restaurazione del 2012

L'antica cappella di San Marco di Castellabate risale al XVI secolo, è situata nei pressi del porto, rivolta verso il mare. Era venerata dai pescatori, prima che nel 1911 si intraprese il progetto di costruire una nuova chiesa. Anticamente la cappella era di proprietà della nobile famiglia del posto De Angelis. Durante la seconda metà del XXI secolo un membro della famiglia De Angelis, per grazia ricevuta, donò alla curia la cappella. Dopo la costruzione della nuova chiesa la cappella è stata abbandonata e nel corso dell'ultimo secolo le antiche mura in tufo e il soffitto hanno ceduto. Il 20 aprile 2012 sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Domenica 14 ottobre 2012 la cappella è stata aperta ufficialmente e benedetta in presenza dell'abate di Cava de'Tirreni.

Chiesa di San Marco Evangelista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Marco Evangelista (Castellabate).
Chiesa di S.Marco Evangelista

La chiesa di San Marco Evangelista, costruita nel 1915, è collocata in piazza "Giuseppe Comunale". La facciata reca la scritta Divo Marco Dicatum e il leone con il Vangelo (simbolo di San Marco Evangelista) al centro, il bassorilievo di Sant'Antonio da Padova a sinistra e quello di Santa Teresa a destra. Su ogni capitello delle colonne vi è raffigurato un angelo. Svetta sulla chiesa un campanile a tre piani con base quadrata di stile romanico con orologio;

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetto cilentano meridionale.

Il dialetto che parlano gli abitanti di San Marco è il cilentano, ma con alcune varianti e peculiarità che lo differenziano da quello dei paesi limitrofi (uso della "e" al posto della "i" per una serie di vocaboli e per l'articolo determinativo "u" invece di "lu"). È molto simile al dialetto cilentano meridionale specie per quanto riguarda la pronuncia chiara e distinta delle vocali finali (a differenza degli altri dialetti campani che le indeboliscono), la doppia "l" che diventa doppia "d" e l'uso del doppio congiuntivo ("si u sapia, tu dicia", in italiano "se lo sapessi, te lo direi")[8].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

San Marco affonda le sue radici storiche nella cultura cristiana, essendo stata amministrata per diversi secoli dai benedettini della Badia di Cava. La maggioranza della popolazione locale è di religione cristiana (Chiesa cattolica). Nella frazione è molto diffusa la venerazione per il santo patrono San Marco Evangelista. È la sede della parrocchia di San Marco Evangelista, che appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania[9].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede a San Marco:

  • una scuola dell'infanzia;
  • una scuola primarie;
  • una scuola medie inferiori;
  • una scuola superiore pubblica (Istituto professionale industria e artigianato Manlio De Vivo)
  • quattro scuole superiori private (istituto professionale per i servizi sociali, liceo scientifico, istituto tecnico commerciale e istituto professionale alberghiero) della Fondazione Passarelli[10].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994, con l'inaugurazione della compagnia di balletto classico KIROV di S. Pietroburgo, fino al 2012 si è tenuta presso La Torretta di proprietà del principe Granito Pignatelli di Belmonte una manifestazione di prosa musica, danza denominata "CILENTOESTATE FESTIVAL-DESTINAZIONE CILENTO" e per un periodo più limitato, la "Mostra del cinema restaurato" che ebbero un grande riscontro di pubblico grazie alle grandi compagnie di teatro nazionali sia di danza che di prosa e di concerti che nel tempo vi si sono esibite. Oggi la manifestazione si è spostata ed è diventata itinerante. Attualmente essa è ancora diretta dal suo fondatore Girolamo Marzano.

  • Associazione culturale ActorSud[12]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sono state girate a San Marco le riprese di quattro film:

Processione di San Marco

Musica[modifica | modifica wikitesto]

DOC Rock[modifica | modifica wikitesto]

I DOC Rock sono un gruppo musicale che il 14 novembre 1996 ha partecipato con la canzone Che c'è di rock a Sanremo Giovani 1996 conquistando il terzo posto della serata, che garantiva la partecipazione al Festival di Sanremo 1997, dove la band cilentana ha gareggiato nella categoria "nuove proposte" con la canzone Secolo crudele. Il tastierista del gruppo, Bruno Manente, è originario di San Marco[16].

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Marco Evangelista (25 aprile), il santo patrono della frazione;
  • Madonna della Speranza (penultima domenica di agosto).

Persone legate a San Marco[modifica | modifica wikitesto]

Agostino Di Bartolomei

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

San Marco (Sandu Marco in cilentano) è un borgo marinaro, una delle frazioni più popolose di Castellabate, che si colloca tra Santa Maria e Licosa. Il centro di San Marco, composto da costruzioni di fine Ottocento, è localizzato a piazza Giuseppe Comunale dove è edificata la chiesa di San Marco Evangelista. È la sede del porto peschereccio-turistico moderno di Castellabate, edificato nei pressi dell'antico approdo greco-romano. Comprende la località Torretta, che rappresenta la sua zona commerciale collocata nei pressi della strada regionale 267 del Cilento[7].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

San Marco è una località turistica balneare piuttosto nota, rientra nell'area marina protetta Santa Maria di Castellabate e compresa nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Da alcuni anni, come alcune altre località della costiera cilentana, riceve il riconoscimento della bandiera blu per la qualità delle acque di balneazione[21].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il principale collegamento stradale che attraversa la frazione è la Strada regionale 267/c Innesto SP 237(Sant'Andrea)-bivio Montecorice-bivio Agnone-Innesto SP 15(Acciaroli), principale collegamento con Pollica, Casal Velino e la strada regionale 447.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Porto di San Marco

La struttura portuale (con capitaneria dipendente dal circondario marittimo di Agropoli) è stata realizzata nel 1954 a San Marco e ospita la flotta da pesca locale e barche da diporto. Contiene circa 413 posti barca per imbarcazioni di lunghezza entro i 16 metri. I fondali oscillano tra i 2,5 e i 3 metri. Il porto, completamente banchinato sul lato interno, è riparato ad ovest da un molo di sopraflutto a tre bracci e ad est da un moletto di sottoflutto a scogliera[22]. È uno scalo estivo del metrò del mare, che collega con partenze giornaliere Castellabate con Napoli, Capri, Positano, Amalfi, Salerno, Agropoli, Acciaroli, Casal Velino, Palinuro e Sapri[23].

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti tra le varie frazioni del comune di Castellabate sono garantiti dagli autobus della compagnia SMEC. Per i collegamenti regionali, San Marco è servita da una linea di autobus della compagnia salernitana CSTP, nella tratta Salerno-Acciaroli. Alcune di queste corse partono da Napoli nel periodo estivo e altre raggiungono anche Fisciano (sede dell'Università degli Studi di Salerno) e Vallo della Lucania[24][25].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio è lo sport maggiormente praticato nella frazione, che è stata rappresentata dalla squadra dei Leoni di San Marco (colori sociali nero-verdi), non più attiva. L'unico impianto sportivo di San Marco è il campo di calcio Manlio De Vivo (superficie di gioco in terra battuta).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b De Santis
  2. ^ Ebner, p.287
  3. ^ a b c d Castellabate: antiche tombe nel degrado, su napoli.com. URL consultato il 24 aprile 2013.
  4. ^ Pellecchia, p.52
  5. ^ I percorsi di "Genius Loci" (PDF), su ingenioloci.beniculturali.it. URL consultato il 27 aprile 2013.
  6. ^ Gabriele Bojano, Castellabate, dopo «Benvenuti al Sud» è caccia all'ufficio postale, in Corriere del Mezzogiorno, 24 novembre 2010.
  7. ^ a b Pellecchia
  8. ^ Rohlfs
  9. ^ Diocesi di Vallo della Lucania, su diocesivallodellalucania.it. URL consultato il 26 aprile 2013.
  10. ^ Lista scuole a Castellabate, su comuni-italiani.it. URL consultato il 24 aprile 2013.
  11. ^ Mare latino 2009, su marelatino.com. URL consultato il 26 aprile 2013.
  12. ^ Albo comunale delle associazioni, su comune.castellabate.sa.it. URL consultato il 29 aprile 2013.
  13. ^ a b Benvenuti al Sud, quello vero, su cineconomy.com. URL consultato il 26 aprile 2013.
  14. ^ 11 metri, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 26 aprile 2013.
  15. ^ Il pesce pettine, su mymovies.it. URL consultato il 26 aprile 2013.
  16. ^ Castellabate, giornata della bandiera, tanti i premiati, su informazione.campania.it. URL consultato il 29 maggio 2012.
  17. ^ Elda Oreto, 'Guttuso era un semplice amò uno dei miei quadri', in La Repubblica, 28 settembre 2008.
  18. ^ a b Stella Cervasio, Punta Licosa, le bandiere blu al mare del turismo che non c'è, in La Repubblica, 6 agosto 2002.
  19. ^ Benvenuti al Sud, quello vero, su cineconomy.com. URL consultato il 24 aprile 2013.
  20. ^ 11 metri, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 24 aprile 2013.
  21. ^ Blue flag, su blueflag.org. URL consultato il 26 aprile 2013.
  22. ^ Regione Campania (PDF), su sito.regione.campania.it. URL consultato il 24 aprile 2012.
  23. ^ Terre d'aMare, su incampania.com. URL consultato il 24 aprile 2012.
  24. ^ Autolinee SMEC, su autolineesmec.it. URL consultato il 24 aprile 2012.
  25. ^ CSTP, su cstp.it. URL consultato il 24 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dionisia De Santis, Colori e profumi lungo i sentieri. Percorsi botanici nel territorio di Castellabate, Agropoli, 2007, ISBN non esistente.
  • Pietro Ebner, Economia e Società nel Cilento Medievale, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1979, ISBN non esistente.
  • Roberto Pellecchia, Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento, Officine Zephiro, 2010.
  • Gerhard Rohlfs, Studi linguistici sulla Lucania e sul Cilento, Congedo Editore, 1988, ISBN 88-7786-357-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]