Nautica da diporto

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La navigazione da diporto è la navigazione in acque marittime a scopo sportivo o ricreativo o, più in genere, senza fini commerciali (salvo fattispecie specifiche previste dalle normative nazionali) effettuata a bordo di navi, imbarcazioni e natanti (questi ultimi solo in acque interne generalmente). In Italia è regolamentata da una serie di normative.[1][2]

Alla materia nel suo insieme, nei suoi aspetti non solo tecnici, ma anche giuridico-economici, ci si riferisce con i termini nautica da diporto e, in senso informale, diporto nautico, mentre il diportismo (yachting in inglese) è ″la pratica dello sport nautico mediante imbarcazioni da diporto".[3][4]

Leggi e regolamenti[modifica | modifica wikitesto]

Italia
Direttive europee
  • Safety and environment: EU harmonised requirements for recreational craft[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La navigazione da diporto, guardiacostiera.it. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  2. ^ L. 171/2005, art. 1.
  3. ^ diportismo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 6 settembre 2013.
  4. ^ yachting, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 6 settembre 2013.
  5. ^ (EN) Safety and environment: EU harmonised requirements for recreational craft, europa.eu. URL consultato il 6 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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