Cervaro (fiume)

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Cervaro
Cervaro river at Bovino bridge.jpg
Il Cervaro all'altezza del ponte di Bovino
StatoItalia Italia
RegioniCampania Campania
Puglia Puglia
ProvinceAvellino Avellino
Foggia Foggia
Lunghezza107 km
Portata media2,80 m³/s
Bacino idrografico805 km²
Altitudine sorgente853 m s.l.m.
Nascemonte Le Felci, Monteleone di Puglia (monti della Daunia)
Sfocialago Salso, golfo di Manfredonia (mare Adriatico)
41°31′31.8″N 15°54′32.04″E / 41.5255°N 15.9089°E41.5255; 15.9089Coordinate: 41°31′31.8″N 15°54′32.04″E / 41.5255°N 15.9089°E41.5255; 15.9089

Il Cervaro è un corso d'acqua dell'Italia meridionale della lunghezza di 107 km[1] e dal carattere prevalentemente torrentizio, con piene talvolta rovinose (la piena del 2003 raggiunse una portata di 682 /s)[2].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Valle del Cervaro.

Le sue sorgenti si trovano nel settore meridionale dei monti della Daunia, alle pendici del monte Le Felci (953 m s.l.m.) nel territorio di Monteleone di Puglia. Il suo corso si districa tra le province di Avellino e Foggia per poi sfociare nel lago Salso e dunque in Adriatico, nel golfo di Manfredonia. I principali affluenti di destra sono i torrenti Lavella, Avella, Iazzano e Biletra; da sinistra vi confluiscono i torrenti Pecoraro, Tre Confini, Lavella (omonimo del già citato affluente di destra) e Sannoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Cervaro è citato nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio con il nome Cerbalus: in quel testo il fiume è ricordato come confine del territorio dei Dauni, senza ulteriori specificazioni[3]. Tuttavia, poiché è storicamente accertato che città daune sorgessero su entrambe le sponde del fiume, tale passo è stato sempre di difficile interpretazione. Plinio poteva forse riferirsi all'alto corso del Cervaro che scorre stranamente parallelo alla linea spartiacque tra Apulia e Campania, lungo il margine orientale della sella di Ariano[4], ma è anche plausibile che egli in realtà intendesse riferirsi al Candelaro, un torrente che scorre proprio lungo il margine nord-orientale del Tavoliere e la cui foce è adiacente a quella del Cervaro, senza escludere che in tempi antichi i due corsi d'acqua potessero essere fra loro confluenti[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renzo Pacini, La pesca, Enciclopedie pratiche Sansoni, vol. 11, Sansoni, 1967, p. 584.
  2. ^ Relazione geologica preliminare, su Terna, p. 21. URL consultato il 15 ottobre 2017 (archiviato il 15 ottobre 2017).
  3. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, vol. 3, p. 103.
  4. ^ Nicola Flammia, Storia della Città di Ariano, Ariano di Puglia, 1893, pp. 111.
  5. ^ Domenico Romanelli, Antica topografia istorica del regno di Napoli, vol. 2, 1818, pp. 205-207.

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