Pietra di Apricena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pietra di Apricena
Particolare della facciata della chiesa di San Lorenzo a San Severo.
Particolare della facciata della chiesa di San Lorenzo a San Severo.
Caratteristiche generali
Stato di aggregazione (in c.s.) solido
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2,650[1] 2,720[2]
Porosità 0,025
Coefficiente di imbibizione 0,30-0,75%
Conduttività termica (W/m·K) 1,50-1,65
Proprietà meccaniche
Resistenza a compressione (kgf/m2) 1600
Resistenza a flessione (kgf/m2) 150

La pietra di Apricena è una pietra calcarea estratta in Puglia alle pendici del Gargano, nel territorio compreso tra Apricena, Lesina e Poggio Imperiale.

Cenni geologici[modifica | modifica sorgente]

I materiali fanno parte delle formazioni Calcari di San Nicandro del Giurassico superiore-Cretacico inferiore, e Calcarenti di Apricena del Miocene. Solitamente la pietra di Apricena è stratificata in banchi di spessore variabile tra i 30 e i 500 cm, con inclinazione verso sud dai 5° ai 20°. I banchi sono solitamente separati tra di loro da un leggero strato di argilla depostosi in bassi fondali marini.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Chimicamente la pietra è costituita per oltre il 96% da carbonato di calcio con tracce di ossidi di ferro, manganese, alluminio ed altri. È caratterizzata da un peso specifico di 2,71 g/cm3 Questo materiale è molto apprezzato, dato che accurate analisi di laboratorio hanno dimostrato che le caratteristiche di resistenza e durata lo pongono ai livelli più elevati del settore. [3]


È un materiale con tonalità oscillanti tra il beige, l'avorio ed il rosato (a seconda della varietà), con frequenti venature il più delle volte sottili e sinuose, che ne caratterizzano la superficie. Le varietà estratte sono definibili come[4]:

  1. micriti e intrabiomicriti; calcareniti: biancone, bronzetto, vermiglio
  2. intrabiomicriti laminari: silvabella, serpeggiante, fascionato, filettato (tra cui filetto rosso), ondagata
  3. calciruditi: perlato (perlatino)

inoltre tra i più significativi, dal punto di vista commerciale abbiamo anche il fiorito Adriatico.

Le cave[modifica | modifica sorgente]

La produzione di cava si articola in blocchi di pietra, con una misura massima 315 cm lunghezza, 170 cm di larghezza e altezza che varia in funzione del banco. Per l'estrazioone dei blocchi di pietra si usano diverse tecniche, tra le quali uso dell'esplosivo inserito in apposite perforazioni, e taglio con l'ausilo di apposite seghe tagliatrici. Seguono poi lo spostamento con apposite pale meccaniche, e il taglio per far loro assumere una forma di parallelepipedo. La zona di estrazione della pietra di Apricena costituisce il primo polo estrattivo del meridione italiano ed il secondo bacino nazionale dopo quello di Carrara. La produzione della pietra di Apricena, infatti, copre il 90% della produzione regionale ed il 20% di quella nazionale[senza fonte]. Essa è quindi una risorsa fondamentale per l'economia dell'area.

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

In passato questo materiale è stato utilizzato per varie decorazioni della reggia di Caserta ed in vari palazzi a Roma[senza fonte]. Un notevole utilizzo si è avuto anche nel vicino comune di Foggia: nella chiesa del Carmine, nel palazzo della Camera di Commercio, nel monumento dedicato ad Umberto Giordano, nella fontana a piazza Vittorio Veneto e nella vicina stazione ferroviaria, distrutta nei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Anche nel resto della provincia si possono incontrare molte opere costruite con questo materiale: la facciata della Chiesa di San Lorenzo delle Benedettine a San Severo, la fontana nella splendida piazza Vittorio Emanuele I detta anche Piazza Castello dalla presenza del Maniero dei Duchi Maresca, di Serracapriola, la Casa Sollievo della Sofferenza e la facciata di Chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, il municipio della stessa Apricena sono solo alcuni esempi. Nella chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo la pietra di Apricena (nella varietà bronzetto) è utilizzata per gli scopi più disparati (composizione della struttura portante, pavimentazione, decorazioni). Anche all'estero, tuttavia, la pietra di Apricena ha riscosso notevole successo nelle sue differenti varietà: in vari paesi del medio oriente e dell'estremo oriente si è utilizzato in massima parte il serpeggiante, in Europa, soprattutto in Germania, il fiorito adriatico, negli Stati Uniti d'America e in Canada è molto richiesto il rosso Italia, oltre al serpeggiante e al fiorito adriatico.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ peso specifico apparente
  2. ^ peso specifico reale
  3. ^ [1]
  4. ^ Scritti di architettura e urbanistica per Marcello Grisotti in Puglia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV. Scritti di architettura e urbanistica per Marcello Grisotti in Puglia - Collana Quaderni Ist. arch. urbanistica-Univ. Ba - Editore Edipuglia ISBN 8872280974

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

materiali Portale Materiali: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di materiali