Taurasi

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Taurasi
comune
Taurasi – Stemma Taurasi – Bandiera
Taurasi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoAntonio Tranfaglia (lista civica Taurasi viva) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate41°00′N 14°57′E / 41°N 14.95°E41; 14.95 (Taurasi)Coordinate: 41°00′N 14°57′E / 41°N 14.95°E41; 14.95 (Taurasi)
Altitudine398 m s.l.m.
Superficie14,41 km²
Abitanti2 296[1] (31-10-2018)
Densità159,33 ab./km²
Comuni confinantiLapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montemiletto, Sant'Angelo all'Esca, Torre Le Nocelle
Altre informazioni
Cod. postale83030
Prefisso0827
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064107
Cod. catastaleL062
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona D, 1 933 GG[3]
Nome abitantitaurasini
Patronosan Marciano
Giorno festivo14 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Taurasi
Taurasi
Taurasi – Mappa
Il comune di Taurasi all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale
Tela di Giovanni Balducci, "Beata Vergine del Rosario", 1599, presente nella chiesa del Ss. Rosario a Taurasi.

Taurasi è un comune italiano di 2 296 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni ritrovamenti archeologici in contrada San Martino attestano insediamenti già dal Neolitico; il toponimo è però di origine osco-sabellica, con chiaro riferimento al toro. In epoca romana il territorio dell'attuale Taurasi dovette trovarsi nell'orbita di Aeculanum.

Nell'epitaffio inciso sul sarcofago del legato romano Lucio Cornelio Scipione Barbato (il quale combatté nella terza guerra sannitica del 298 a.C.) è citata la conquista di Taurasia Cisauna nel Sannio, tuttavia è da escludere che tale antica città corrispondesse all'attuale Taurasi; il suo territorio (l'Ager Taurasinus) si estendeva invece a nord-est della colonia romana di Benevento, presso l'attuale Circello, nell'area in cui si sarebbero poi stanziati (nel 180 a.C.) i Liguri Bebiani.[4]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento in cui viene citata la vite di Taurasi risale al novembre 1179, periodo in cui sorgono le prime abitazioni. La creazione dell'odierna Taurasi, quasi sul medesimo sito, si ebbe con l'arrivo dei Longobardi. Nell'883, e tra il 900-910, il centro subisce una serie di distruzioni da parte dei Saraceni. Con l'arrivo dei Normanni, il "Castelli Taurase" venne ricostruito ed assegnato, nel 1101, a Trogisio di Taurasi, della stirpe dei Sanseverino. In questo periodo la baronia di Taurasi raggiunge il suo massimo prestigio ed importanza, arrivando dalle porte di Benevento e Avellino sino al territorio di Sant'Angelo dei Lombardi.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Passato per un lungo periodo di barone in barone, tanto da arrivare ad essere un possedimento dei Lautrec, e poi dei Caracciolo, il feudo ritornò nelle mani dei Gesualdo. Carlo Gesualdo, secondo alcuni documenti, nato proprio a Taurasi nel 1566. si dedicò particolarmente all'opera di ricostruzione e ristrutturazione della città. Taurasi, fu progressivamente abbellita con nuovi e splendidi palazzi. Il principe madrigalista, noto, oltre che per aver musicato vari testi di Torquato Tasso, per aver trucidato la moglie Maria d'Avalos, sorpresa insieme al suo amante Fabrizio Carafa, amò talmente Taurasi da dedicargli un pensiero anche nel suo testamento.

Nel corso del XVII secolo, più della metà degli abitanti di Taurasi fu decimata dall'epidemia di peste che investì l'Italia. Arrivarono, poi, i Carafa d'Aragona e, dal 1726, i Latilla. Superata la parentesi della Repubblica Napoletana, durante la quale anche a Taurasi fu piantato l'albero della libertà, i Latilla tornarono a Taurasi e vi rimasero fino all'abolizione della feudalità.

Nel 1809 si ha la nascita ufficiale del comune di Taurasi, il quale fu aggregato amministrativamente al circondario di Mirabella nell'ambito del distretto di Ariano, all'interno della provincia di Principato Ultra. Nel 1860 Taurasi è annessa al Regno d'Italia e aggregata al mandamento di Mirabella, nell'ambito del circondario di Ariano di Puglia, all'interno della provincia di Avellino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, nel territorio di Taurasi è in uso una varietà del dialetto irpino.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vino[modifica | modifica wikitesto]

Tra le produzioni principali del comune vi è il vino omonimo, che vanta la denominazione DOCG. Il Taurasi viene prodotto a Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant'Angelo all'Esca, San Mango sul Calore, Torre Le Nocelle e Venticano.

Olio d'oliva[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristico del territorio è anche l'olio DOP extravergine "Irpinia - Colline dell'Ufita"[6].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Terre di Mezzo[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2018.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ (EN) Edward Togo Salmon e Julie Andrew, Samnium and the Samnites, Cambridge University Press, 1967, p. 261, ISBN 9780521061858.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta "Irpinia – Colline dell’Ufita” (PDF), su Regione Campania.
  7. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Capobianco - Rinaldo de Angelis, Vademecum Taurasino per l'anno 1999, pagg.5-7, Montoro Sup. 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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