Contrada (Italia)

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Contrada
comune
Contrada – Stemma Contrada – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoDottoressa Filomena Del Gaizo (lista civica Cambia-menti) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate40°52′01″N 14°46′47″E / 40.866944°N 14.779722°E40.866944; 14.779722 (Contrada)Coordinate: 40°52′01″N 14°46′47″E / 40.866944°N 14.779722°E40.866944; 14.779722 (Contrada)
Altitudine420 m s.l.m.
Superficie10,31 km²
Abitanti3 061[1] (30-6-2017)
Densità296,9 ab./km²
Comuni confinantiAiello del Sabato, Avellino, Forino, Monteforte Irpino, Montoro, Solofra
Altre informazioni
Cod. postale83020
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064029
Cod. catastaleC971
TargaAV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticontradesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Contrada
Contrada
Sito istituzionale
Il comune all'interno della provincia di Avellino

Contrada è un comune italiano di 3.061 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona in epoca romana faceva parte della giurisdizione coloniale della vicina città di Abellinum, attualmente Atripalda. Quindi, molto probabilmente nell'ager vi erano stanziamenti rustici a produzione schiavistica. Inoltre, sotto il nucleo abitato sono state ritrovate tracce del cosiddetto Acquedotto Claudio. Il nome del paese deriva dal latino tardo “regio-contrata”, che letteralmente significa regione, ma che va inteso col significato di rione, borgo. Nel primo documento in cui si accenna al paese (1213), il luogo è citato come Contrada di Bagnoli, piccolo casale situato in epoca medievale a pochi chilometri dal centro e disabitato già dal XIV secolo.

Nello stesso atto di donazione, redatto presso la chiesa di S. Maria di Materdomini, si parla anche dell'allora feudatario di Contrada, Giacomo Francisio, signore di Monteforte e Forino. Poiché dipendeva dal signore di Forino, il casale passò già dal XIV secolo nel feudo stesso di Forino. Nel 1268 era in possesso di Guido de Montfort, dal quale per via matrimoniale lo ereditarono Romanello Orsini e nel 1485 il consigliere del re, Giulio Orsini. Federico d'Aragona diede al napoletano Giovanni Cicinello Forino e, quindi, il casale di Contrada, che passò in seguito a Porzia Villani (1559) e Marco Cecere (1572).

Dal 1552, anche se feudalmente continuò a dipendere dai signori di Forino, il casale divenne “università” autonoma. Nel 1604 le rendite di Contrada sono acquisite da Camillo Caracciolo. Il piccolo borgo rimase in possesso della famiglia Caracciolo fino all'abolizione dei diritti feudali con i principi Marino II (1617), Francesco Marino I (1631), Marino III (1674), Francesco Marino III (1720), Marino IV (1727), Giovanni (1784) e Marino V Caracciolo (1800).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa De Mansis[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo è databile alla seconda metà del Seicento. È arricchito da un parco retrostante, catalogato dalla soprintendenza con apposita scheda PG, con giardino all'italiana. Splendido il portale principale, misurato il ritmo di balconi-finestre sia al primo livello che al secondo. Attraverso un androne coperto con tracce di affreschi nella volta a botte, si accede a un ampio cortile.

Due lati sono occupati da ambienti destinati a stalle, depositi e cantine con frantoio per l'olio, mentre gli altri due presentano pilastri in pietra con archi a tutto sesto. Un lubbione unisce il palazzo alla chiesa Maria di Monserrato (patrona del paese insieme a San Michele Arcangelo), grazie ad esso i signori De Mansis potevano assistere alle cerimonie religiose senza uscire dal palazzo e senza mescolarsi con la folla anonima dei paesani.

Parrocchia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1309 si ha notizia della “ecclesia S. Joannis Batiste”, che è “campestris” ed ha per rettore Giovanni Motula da Napoli; nel 1338 è tenuta in beneficio da Vito de Gritta. Elevata a parrocchia il 4 novembre 1931, è unita “ad tempus in forma aeque principaliter” a S. Maria delle Serre in Ospedale con decreto arcivescovile del 15 ottobre 1958. S. Maria di Monserrato (o delle Serre) (frazione Ospedale) La chiesa è situata nella frazione Ospedale del comune di Contrada. Notizie del casale “Hospitale” si hanno nel febbraio 1170.

L'ospedale sorgeva nella località “ubi porka dicitur” ed era un edificio fondato per la cura ai pellegrini che facevano tappa nel luogo, durante il viaggio per Gerusalemme. Nel 1709 dalla Sacra Congregazione sopra i Vescovi e i Regolari e nel 1718 da monsignor Carafa, Vescovo di Nola, delegato dalla S. Sede per dirimere la vertenza, viene definita la giurisdizione dell'Arcivescovo di Salerno sulla frazione Ospedale di Contrada.

Il 31 luglio 1854 la parrocchia passa sotto la piena giurisdizione dell'Arcivescovo di Salerno in seguito alla convenzione stipulata col Vescovo di Avellino, che rinunzia alla “ristricta giurisdictio” che aveva sulla parrocchia di S. Maria delle Serre. La convenzione è approvata dalla S. Sede e dal Re di Napoli. In compenso vengono ceduti al Vescovo di Avellino i beni della chiesa parrocchiale di Ospedale in favore di Tavernola della diocesi di Avellino, eretta parrocchia. Con decreto arcivescovile del 7 luglio 1986 è accorpata per sempre a S. Giovanni Battista.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, nel territorio di Contrada è in uso il dialetto irpino.

Persone legate a Contrada[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Ammaturo, vicequestore, capo della Squadra mobile della Questura di Napoli, agente di Polizia, responsabile di una fervida attività di contrasto alle attività della malavita organizzata nei territori del Mezzogiorno, soprattutto della Camorra nel territorio del napoletano, ucciso da un commando terroristico delle BR per circostanze mai chiarite, in Piazza Nicola Amore a Napoli, il 15 luglio 1982 insieme all'agente Pasquale Paola.
  • Carmine Tommasone, pugile olimpico nel 2016

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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