Grottaminarda

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Grottaminarda
comune
Grottaminarda – Stemma Grottaminarda – Bandiera
Grottaminarda – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
Sindaco Angelo Cobino (lista civica Concreti liberi forti) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°04′15″N 15°03′35″E / 41.070833°N 15.059722°E41.070833; 15.059722 (Grottaminarda)Coordinate: 41°04′15″N 15°03′35″E / 41.070833°N 15.059722°E41.070833; 15.059722 (Grottaminarda)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 29,12 km²
Abitanti 8 076[1] (1-1-2017)
Densità 277,34 ab./km²
Frazioni Bosco, Carpignano, Ciavolone - Conduttiello - Feudo Cortesano - Filette - Ischia Cardone - Marmore - San Martino - San Pietro - Schivito - Tremolizzi
Comuni confinanti Ariano Irpino, Bonito, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Melito Irpino, Mirabella Eclano
Altre informazioni
Cod. postale 83035
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064038
Cod. catastale E206
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti grottesi
Patrono san Tommaso d'Aquino; Compatroni: sant'Antonio da Padova, san Rocco da Montpellier
Giorno festivo 7 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grottaminarda
Grottaminarda
Sito istituzionale

Grottaminarda [ˌɡrɔttamiˈnarda][2] (Rótta in dialetto grottese) è un comune italiano di 8.076 abitanti in provincia di Avellino in Campania. Si trova nell'Irpinia settentrionale. Gli abitanti si chiamano "grottesi" (Ruttìse in dialetto).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge all'imbocco della media valle dell'Ufita, ai margini dei ridossi collinari Catauro e Tamauro.

Posizione del Comune di Grottaminarda

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungo il territorio comunale scorre il fiume Ufita, affluente del fiume Calore.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Trovandosi nell'entroterra campano, Grottaminarda è caratterizzata da un clima di tipo temperato in cui, come testimoniato dalla classificazione climatica estrema, ad inverni freddi si alternano estati miti.

Le precipitazioni non sono molto abbondanti e si attestano sopra i 600 mm annui, mentre nella parte occidentale della provincia superano i 1200 mm. Durante l'inverno sono possibili le nevicate.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'interpretazione piè accreditata, il nome del comune è un composto di grotta e di un nome medievale di persona Maynardus, di origine germanica. Sono comunque note altre interpretazioni fantasiose dell'origine del toponimo come quella di una sua derivazione da una grotta dedicata alla dea Minerva (Cripta Minervae).

Il paese, sotto il nome di Grottaminarda, secondo la testimonianza di Scipione Ammirato, compare solo a partire dall'agosto 1229[3].

L'antico toponimo era Cripta, Grotta o Grutta, talvolta anche nelle forme al plurale. Il primo documento dove compare il toponimo grottese è una Cartula Donationis, redatta tra il maggio e l'agosto 991, nella forma Cripte insieme all'indicazione de Carpinetum (l'odierna frazione di Carpignano)[4].

Tra il 1229 e il secolo XV si alternano Cripta, Criptaminarda, Criptamainarda, Grottamainarda e Grottaminarda. Solamente nel corso del secolo XVI appare stabilizzarsi il nome del paese nella forma unica e definitiva di Grottaminarda.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima di Grottaminarda[modifica | modifica wikitesto]


Le origini e l'epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Grottaminarda compare per la prima volta nella storia scritta nell'estate del 991, con il nome di Cripta.[4] Durante l'età normanna, e per tutto il corso del XII secolo, il suo nome è legato alla figura di Trogisio de Cripta e alla sua famiglia, che lo terrà in feudo fino all'inizio del XIII secolo. Verso il 1210 è attestato quale signore di Grotta un tal Andrea della nobile famiglia d'Aquino. Gli aquinate terranno il feudo di Grottaminarda fino al 1528.

L'Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il comune risultó pesantemente danneggiato dal terremoto dell'Irpinia del 1732, il cui epicentro era assai prossimo a Grottaminarda[6].

L'Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1860 molti tra i cittadini di Grottaminarda parteciparono ai moti garibaldini, dapprima rubando due carichi di armi destinato all'esercito borbonico (26 agosto) e quindi partecipando all'assalto della grande roccaforte borbonica di Ariano (4 settembre).[7]

Feudatari di Grottaminarda[modifica | modifica wikitesto]

(Trogisii - XII secolo)

  • Trogisio de Cripta
  • Ruggero de Cripta, figlio di Trogisio

(d'Aquino - Inizio XIII secolo-1528)

  • Andrea d'Aquino
  • Landolfo I d'Aquino, figlio di Andrea
  • Andrea II d'Aquino, figlio di Landolfo
  • Tommaso d'Aquino, fratello di Andrea
  • Luca d'Aquino, figlio di Tommaso
  • Landolfo II d'Aquino, figlio di Luca
  • Niccolò d'Aquino, figlio di Landolfo
  • Antonio d'Aquino, figlio di Niccolò
  • Matteo d'Aquino, figlio di Antonio
  • Ladislao I d'Aquino, figlio di Matteo
  • Gaspare d'Aquino, figlio di Ladislao
  • Ladislao II d'Aquino, figlio di Gaspare

(Bombardon e Yenois - 1529)

  • Bombardon e Giovanni Yenois

(de Rupt - 15321551)

  • Francesco de Rupt,
  • Beatrice de Rupt, figlio di Francesco
  • Sistilla de Rupt, sorella di Beatrice e figlia di Francesco

(Loffredo - 15531592)

  • Ferdinando I de Loffredo
  • Francesco de Loffredo, figlio di Ferdinando
  • Ferdinando II de Loffredo, figlio di Francesco

(Cosso o Coscia 15921623)

  • Giovanni Paolo Cosso
  • Pietro Cosso, figlio di Giovanni Paolo
  • Onofrio Cosso, figlio di Pietro
  • Lucrezia Cosso con il marito Ferrante De Alarcon e Mendoza, figlia di Giovanni Paolo

(Pescara - 1623-1627)

  • Giovan Battista Pescara
  • Giovan Francesco Pescara, figlio di Giovan Battista

(Della Corgna - 1627-ante 1649)

(Posta - 1698-1729)

  • Giovan Battista della Posta
  • Pietro della Posta, figlio di Giovan Battista, Duca di Grottaminarda 1716

(Coscia - 17291806)

  • Baldassare Coscia
  • Raffaele Coscia, figlio di Baldassare

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

« Il comune ha il seguente stemma e gonfalone: Leone passante su barra sottile disposta obliquamente che si poggia su n. 4 fasce, tutto dentro uno scudo sormontato da una corona di cinque punte e sopra di questo la scritta COMUNE DI GROTTAMINARDA; sotto lo scudo una ghirlanda di rami e bacche di querce ed olivo intrecciati da un nastro, il tutto inserito sul drappo grigio e azzurro riccamente ornato di fregi di forma rettangolare che termina a tre punte.[8] »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Castello d'Aquino

Di origine medievale, il castello fu più volte danneggiato dai terremoti ma riuscì comunque ad assolvere al suo ruolo difensivo fino alle grandi guerre d'Italia del XVI secolo. In seguito ai terremoti del 1694 e del 1732 l'edificio fu trasformato in dimora signorile[9]. Per alcuni anni, fino al 2008, la struttura ha ospitato la sede locale del Centro per la Sismologia e l'Ingegneria Sismica[10]. Dal 2009 parte del castello è stata adibita ad uso di museo e biblioteca comunale.

Dogana Aragonese

Fu costruita nel 1467 come punto di riscossione dei diritti feudali di transumanza nel 1467 dal nobile Ladislao d'Aquino lungo quella che diventerà poi la frequentatissima strada nazionale delle Puglie. Nel 1774 venne sopraelevata per svolgere le funzioni di stazione di posta mentre nel 1930 fu dichiarata monumento nazionale


Fontana del Re
La Fontana del Re lungo la S.S. 90 delle Puglie

Costruita nel 1606 lungo la Strada Regia delle Puglie su di un progetto di Scipione Galluccio e Andrea Insano, venne poi restaurata durante la prima metà del XVIII secolo.[11]

Fontana Civile

Situata a largo Mercato, fu costruita nel 1875 su progetto dell'ingegnere arianese Raffaele d'Agostino; si caratterizza per la sua forma di coppa ovale.[12]

Palazzo degli Uffici/ Palazzo Portoghesi

Progettato dall'architetto Paolo Portoghesi a fine Novecento[12], ha ospitato fino al marzo 2009 il museo civico Filippo Buonopane e la biblioteca Osvaldo Sanini.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di S. Maria Maggiore e Campanile

A pochi metri dal Castello di Aquino c'è la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel 1478. Essa ha struttura a croce latina, con una navata centrale e cappelle laterali in stile barocco. Nella chiesa sono conservati dipinti del XVIII secolo, tra i quali un olio su tela raffigurante San Tommaso e San Giacomo (ex-protettore della città), attribuito al pittore napoletano Antonio Sarnelli, e un affresco a soffitto del 1768 rappresentante la glorificazione dell'Assunta, del pittore solofrano Matteo Vigilante. Oltre ai dipinti troviamo un battistero di marmo del XVIII secolo con una porticina di argento, e un monumentale organo a canne del 1799. Accanto alla chiesa e situata la torre campanaria, costruita tra il 1712 e il 1766 dal maestro Ciriaco di Silva da Mercogliano, su disegno del Vanvitelli. Essa ha una base quadrata e misura 36 metri di altezza. È sede della Parrocchia di Santa Maria Maggiore.

Chiesa di Sant'Angelo o di San Michele Arcangelo e Campanile

Fu edificata nel 1541, su di un antico sacello dedicato all'Arcangelo situato all'interno di una grotta. Dell'antico impianto ecclesiastico pre-seicentesco si conserva soltanto la torre campanaria edificata nel X secolo ed ampliata nell'XI-XII secolo. La chiesa fu la sede della parrocchia di San Michele, soppressa nel 2004.

Chiesa di San Tommaso d'Aquino

A pochi metri dalla chiesa di San Michele è situata la chiesa di san Tommaso d'Aquino edificata nel 1636 dalla Congrega di San Tommaso d'Aquino, su una precedente cappella documentata nel 1528. Il terremoto del 1980 ha danneggiato pesantemente l'antica chiesa, che negli anni novanta del Novecento è stata ricostruita. Al suo interno conserva una "pietà" lignea a grandezza naturale della prima metà del Cinquecento e un busto di ottone e argento raffigurante San Tommaso d'Aquino.

Chiesa di S. Maria del Rosario

Attestata nel XVI secolo. Dopo il terremoto del 1980 è stata ricostruita interamente. È stata consacrata l'8 dicembre 2000. Nei locali adiacenti alla chiesa è conservata una mostra permanente sulle congreghe religiose di Grottaminarda.

La chiesa di Sant'Antonio nella frazione Bosco.

I lavori di costruzione della Chiesa iniziarono nel 1927[13], ma la chiesa venne completata solo verso la fine degli anni cinquanta. Venne infatti consacrata il 10 dicembre 1959[14]. Il terremoto del 1980 la danneggiò gravemente, ma è stata riaperta al culto nel 1988.

Altri luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Santuario Madonna di Carpignano
Santuario della Madonna di Carpignano
Quadro Madonna di Carpignano
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Carpignano (Grottaminarda).

A 5 km da Grottaminarda, nella frazione Carpignano, si trova il Santuario della Madonna di Carpignano. All'interno della chiesa, gestita dai Padri Mercedari, è conservato una tavola raffigurante la Madonna con il Bambino.[11]. Secondo la leggenda questa tavola fu trovata da alcuni pastori nel 1150, nel cavo di un grosso albero di carpino.[senza fonte]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Grottaminarda, al 31 dicembre 2008, risultano residenti 135 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di:

fonte Istat

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale Osvaldo Sanini[modifica | modifica wikitesto]

Situata all'interno del Castello. Conserva più di 8000 volumi.

Museo Civico Filippo Buonopane[modifica | modifica wikitesto]

Situato all'interno del Castello, conserva preziose testimonianze della storia locale.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuole dell'infanzia e scuola primaria[16]
Nel Comune, in via Alcide De Gasperi, è situato il circolo didattico “Direzione Didattica Luigi Lazzaruolo”, comprensivo della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
Sono attive la "scuola primaria e dell'infanzia Maria Pia Landi" in contrada Piani e la "Scuola dell'Infanzia" nella frazione Carpignano.
Inoltre è attiva la scuola paritaria "Scuola dell'Infanzia Francesco e Antonio Cogliani", gestita dalle Suore Betlemite.
  • Scuole secondarie di I grado[16]
È attiva la scuola secondaria di I grado, Giovanni XXIII, in via Alcide De Gasperi.
  • Scuole secondarie di II grado[16]
È operante l'”Istituto d'Istruzione Superiore di Grottaminarda”[17], comprensivo di tre scuole secondarie di II grado: l'Istituto Tecnico Commerciale Vincenzo Volpe, l'Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana, l'Istituto d'Arte.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Grottaminarda è sede del Polo Didattico della Seconda Università di Napoli.[18] Il Polo ha ospitato, in passato, quattro corsi di laurea delle professioni sanitarie, un "Corso di formazione in Conservazione, valorizzazione e design di prodotti ceramici"[19]. Attualmente ospita la "Scuola di Alta Formazione in Sicurezza sul lavoro"[20].

Premi letterari[modifica | modifica wikitesto]

Premio Eleonora Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 2007 dalla famiglia Petitto-Bianco, di Roma, in accordo con il comune di Grottaminarda e con il provveditorato agli studi, in ricordo di Eleonora Bianco, originaria di Grottaminarda. Viene finanziato dalla famiglia Petitto e dalla BCC-Credito Cooperativo Irpinia. Vi possono partecipare tutti gli studenti della scuola dell'obbligo residenti a Grottaminarda.[21]

Persone legate a Grottaminarda[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola da Grottaminarda (XIV secolo), dell'ordine dei Frati Minori, vescovo di Rapolla nel 1349.
  • Donato d'Aquino (Grottaminarda, XIV secolo - Grottaminarda, 8 aprile 1426 deceduto), arcivescovo di Benevento (1385 - 8 aprile 1426).
  • Egidio Scalione (seconda metà del XVI secolo - dopo il 1605), dell'Ordine dei Minimi, poeta. Autore di una biografia in versi su San Francesco di Paola, intitolata "Sacri Fasti" (Perugia, 1596).[22]
  • Roberto de Roberti (XVII secolo), scrittore.
  • Roberto Bernardo (XVII secolo), scrittore e teologo.
  • Angiolo Volpe (1838-1894), figlio del pittore Antonio Volpe, pittore.[23]
  • Vincenzo Volpe (1855 - 1929), figlio di Antonio e fratello di Angelo Volpe, allievo del Morelli all'Accademia d'Arte di Napoli. Il paese lo ricorda con un busto di bronzo posto all'ingresso del Municipio. A lui è intitolato l'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Volpe"[24].
  • Luigi Tutela, (Grottaminarda, 2 maggio 1883 - ... ) compositore, pianista e violinista
  • Antonio Romano, (Grottaminarda 4 gennaio 1895 - ..., 2 gennaio 1976), deputato all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 nella lista del Partito Democratico Cristiano.
  • Leopoldo Faretra (1908-2001), medico deportato in un lager nazista nel 1943 e noto in paese per le cure, anche gratuite, messe a disposizione dei più bisognosi.
  • Ugo Morelli (1951) è un saggista e psicologo italiano.

Vissute o legate in altro modo a Grottaminarda:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Tra le specialità tipiche la "ciambottella", peperoncini piccanti al pomodoro, oppure i "cicatielli col pulieio", un'erba aromatica che cresce spontaneamente nelle terre grottesi, già conosciuta anche ai tempi dei Romani. Rinomate sono anche le maniere di cucinare il baccalà, unico genere di pesce che è possibile trovare anche nelle zone dell'entroterra data la possibilità di conservarlo in salamoia. Apprezzato certamente il "baccalà alla pertecaregna", così chiamato perché veniva portato in pasto dalle donne di casa ai braccianti che aravano la terra ("pertecara"=aratro), oppure il "baccalà a ciambottella", cucinato nel sugo con i peperoni. Nella produzione di vino, si nota una grande coltura delle viti Aglianico.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti su strada[modifica | modifica wikitesto]

Grottaminarda dispone di un casello sull'autostrada A16 ed è attraversata dalla strada statale 90 delle Puglie.

Trasporti ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Grottaminarda è servita dalla stazione di Ariano Irpino, sulla ferrovia Roma-Bari.

Distanze principali[modifica | modifica wikitesto]

Grottaminarda dista circa

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Uffici comunali hanno sede in via Alcide De Gasperi.

Sindaci di Grottaminarda[modifica | modifica wikitesto]

Dalle elezioni del 1914 alle elezioni del 2014.[25]

Periodo Primo Cittadino Partito o lista civica carica note
giugno 1914 - marzo 1916 Federico Giuliani Sindaco Elezioni 1914
marzo 1916 - ottobre 1920 Emilio Morelli Sindaco
ottobre 1920 - marzo 1927 Antonio Baldassarre Sindaco Elezioni 1920
marzo 1927 - settembre 1929 Antonio Baldassarre Podestà
settembre 1929 - maggio 1930 Vincenzo Di Iorio Podestà
maggio 1930 - maggio 1934 Antonio Baldassarre Podestà
maggio 1934 - settembre 1936 Euplio Vitale Podestà
settembre 1936 - marzo 1939 Aristide Del Grosso Podestà
marzo 1939 - gennaio 1943 Aristide Romano Podestà
febbraio 1943 - marzo 1944 Ciriaco Flammia Podestà
marzo 1944 - settembre 1944 Pasquale Giusto Sindaco
settembre 1944 - marzo 1946 Achille Vitale Commissario prefettizio
1946 - 1952 Antonio Romano Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1946
1952 - 1953 Aristide Romano Stella e corona Sindaco Elezioni 1952
1953 - 1957 Achille Vitale Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1953
1957 - 1961 Achille Vitale Indipendente Sindaco Elezioni 1957
1961 - 1964 Guerino De Placido Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1961
1964 - 1965 Aristide Romano Monarchico Sindaco Elezioni 1964
1965 - 1966 Aristide Romano Monarchico Sindaco
1966 Nicola Tocco Monarchico Sindaco
1966 - 1968 Paolo Abruzzese Democrazia Cristiana Sindaco
1968 - 1969 Aristide Romano Monarchico Sindaco
1969 - 1970 Achille Vitale Indipendente Sindaco
1970 - 1975 Antonio Morelli Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1970
1975 - 1976 Angiolino Pucillo Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1975
1976 Emiddio Ianniciello Democrazia Cristiana Sindaco
1976 - 1977 Renato Cataruozzolo Democrazia Cristiana Sindaco
1977 - 1978 Vincenzo Blasi Democrazia Cristiana Sindaco
1978 - 1980 Angiolino Pucillo Democrazia Cristiana Sindaco
1980 - 1981 Angiolino Pucillo Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1980
1981 - 1983 Antonio Nasti Democrazia Cristiana Sindaco
1983 - 1983 Luigi De Luca Democrazia Cristiana Sindaco
1983 - 1985 Angiolino Pucillo Democrazia Cristiana Sindaco
1985 - 1986 Giuseppe Barrasso Partito comunista Sindaco Elezioni 1985
1986 - 1987 Michelino Lanza Democrazia Cristiana Sindaco
1987 - 1988 Vincenzo De Luca Democrazia Cristiana Sindaco
1988 - 1990 Angelo Flammia Partito comunista Sindaco
1990 - 1991 Antonio Nasti Democrazia Cristiana Sindaco Elezioni 1990
1991 - 1993 Francesco Flammia Democrazia Cristiana Sindaco
1993 - 1995 Benigno Blasi Democrazia Cristiana Sindaco
1995 - 1999 Francesco Flammia Ulivo-democratici Sindaco Elezioni 1995
13 giugno 1999 - 12 giugno 2004 Giuseppe Romano Il gallo Sindaco Elezioni 1999[26]
12 giugno 2004 - 7 giugno 2009 Giovanni Ianniciello Il gallo Sindaco Elezioni 2004[27]
7 giugno 2009 - 25 maggio 2014 Giovanni Ianniciello Il gallo Sindaco Elezioni 2009[28]
25 maggio 2014 - in carica Angelo Cobino Il gallo Sindaco Elezioni 2014[29]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Terre dell’Ufita[30].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale realtà sportiva della cittadina è la Polisportiva Grotta 1984, compagine calcistica che milita attualmente nel campionato regionale di Promozione. Nel corso della sua storia ha ottenuto il suo miglior risultato concludendo il torneo di Eccellenza Campania 1992-1993 al primo posto a pari punti con la Nocerina, che poi ebbe la meglio nello spareggio per la promozione in Serie D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tuttitalia
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Grottaminarda", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ Ammirato, Scipione, Delle Famiglie Nobili Napoletane. Firenze, appresso Giorgio Marescotti, 1580, pp. 154-155; Hullard–Bréhelles, Historia diplomatica Federici secondi vol. III, 1859
  4. ^ a b Codice Diplomatico Verginiano, a c. di Tropeano, Placido Mario. Vol. II, doc. nr. 101. Montevergine, Edizioni Padri Benedettini, 1979.
  5. ^ Palomba A.; Romano, E., p. 48, 1989.
  6. ^ Terremoto del 1732: Irpinia, su Eventi estremi e disastri.
  7. ^ G. Galasso, p. 16
  8. ^ http://incomune.interno.it/statuti/statuti/grottaminarda.pdf , art. 4 c.4a
  9. ^ G. Galasso, pp. 17-18
  10. ^ INGV
  11. ^ a b G. Galasso, p. 23
  12. ^ a b G. Galasso, p. 22
  13. ^ Come dice l'iscrizione sull'architrave del portale d'ingresso: “D. O. M. DIVO ANTONIO CARITAS FIDELIUM A. N. D. MCMXXVII” (A Dio ottimo e massimo a Sant'Antonio la carità dei fedeli costruì nell'anno del Signore 1927.)
  14. ^ Aperta al culto una nuova Chiesa. in «Il Mattino», 11 dicembre 1959
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ a b c Grottaminarda 2009/2010. Grottaminarda, 2009, p. 28.
  17. ^ http://www.iisgrottaminarda.it/index.asp
  18. ^ Grottaminarda, ecco il polo Sun
  19. ^ Comunità Montana dell'Ufita » Design dei prodotti ceramici, a breve il nuovo corso biennale » IRPINIANEWS.IT
  20. ^ Trasferimenti
  21. ^ Per i vincitori dell'edizione 2011: http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=17&art_id=7917
  22. ^ Palomba, A.; D'Ambrosio M., pp. 244-254, 2002.
  23. ^ Palomba, A.; D'Ambrosio M., pp. 96-97, fig. 1-3, 2002; Capaldo Tonino, Vincenzo Volpe nella pittura del suo tempo. I Volpe. Una famiglia di artisti. Grottaminarda, 1982, in part. pp. 182-186, Tavv. 2-6 pp. 199-207 e tavv. 8-11 pp. 211-218.
  24. ^ Palomba, A.; D'Ambrosio M., pp. 96-104, fig. 4-10, 2002. Capaldo, T., 1982.
  25. ^ Palomba Antonio, Gli anni delle “còcole”. Storia di Grottaminarda tra le due guerre (1915 – 1946). Grottaminarda, Libreria Irpinia Distributrice, 1983; Palomba Antonio – Abbondandolo Enzo, Sapore di pulièo. Storia di Grottaminarda contemporanea 1943-1993. Grottaminarda Vitale & Grasso, 1994.
  26. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 13 giugno 1999
  27. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 giugno 2004
  28. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 giugno 2009
  29. ^ [Scrutini] Comunali - Elezioni del 25 maggio 2014 (ballottaggio) - Ministero dell'Interno
  30. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giampiero Galasso, Grottaminarda - Storia, arte, immagini, Avellino, De Angelis Editore, 2001, ISBN 88-86218-32-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN305427286
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