Forino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Forino
comune
Forino – Stemma Forino – Bandiera
Forino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoAntonio Olivieri (Lista civica "Forino in movimento") dal 10-06-2018
Territorio
Coordinate40°51′49″N 14°44′13″E / 40.863611°N 14.736944°E40.863611; 14.736944 (Forino)Coordinate: 40°51′49″N 14°44′13″E / 40.863611°N 14.736944°E40.863611; 14.736944 (Forino)
Altitudine420 m s.l.m.
Superficie20,39 km²
Abitanti5 357[1] (31-12-2017)
Densità262,73 ab./km²
FrazioniCastello, Celzi, Petruro
Comuni confinantiBracigliano (SA), Contrada, Monteforte Irpino, Montoro, Moschiano, Quindici
Altre informazioni
Cod. postale83020
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064034
Cod. catastaleD701
TargaAV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiforinesi
Patronosan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Forino
Forino
Forino – Mappa
Il comune all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale

Forino (Furìnë in irpino[2]) è un comune italiano di 5 357 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato a circa 11 km dal comune capoluogo, in una piana circondata da sette monti (Faliesi, Esca, Boschitello, Piana, Romola, San Nicola, Poggio Tirone - tutti di altezza inferiore ai 1000 metri - ). Forino è composto, oltre dal capoluogo, dalle frazioni Castello, Celzi e Petruro. L'abbondanza di verde dovuto ai tanti boschi cedui e alla coltivazione molto diffusa del nocciolo, fa sì che la tipica definizione di Verde Irpinia trovi in questa porzione di territorio una delle sue massime espressioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ritrovamenti sporadici nel territorio danno una sua frequentazione già in epoca pre-romana. In seguito, il paese fece parte della colonia romana di Venera Livia Abellinatum, ed era caratterizzato dalla presenza di costruzioni riconducibili a ville romane. La zona fu interessata dal passaggio del grande acquedotto romano detto Claudio "Fontis Augustei Acquaeductus". Qui l'acquedotto si sviluppò in galleria; la sua costruzione dovette durare parecchi anni. Questo diede luogo ad insediamenti stabili nella conca da parte di vari gruppi di schiavi e funzionari addetti alla direzione dei lavori, dando impulso alla formazione del "locus Forini". Oltretutto il ”censor” aveva concesso in quei luoghi il “nemus corilianum” (bosco coltivato a nocciole) per dare incremento all'agricoltura.

Come tutto il Meridione, anche Forino fu interessato dall'attraversamento dei vari popoli invasori. I segni più evidenti del loro passaggio furono lasciati dai Bizantini, con il culto del loro protettore San Nicola, vescovo di Mira, e ancora oggi protettore del paese, e dai Longobardi, sotto i quali Forino conobbe il maggiore sviluppo. Le prime citazioni sul casale de Furinum risalgono al 663, anno in cui si combatté una grande battaglia tra i Bizantini guidati da Saburro contro le truppe longobarde del duca di Benevento Romualdo, risoltasi con la vittoria di questi ultimi.

Intorno all'anno 1000 una guarnigione militare composta da guerriglieri normanni giunsero nel territorio di Salerno e le truppe con a capo Guglielmo il Normanno si impadronirono di Forino. In seguito, il feudo di Forino fu di proprietà dei Francisio, degli Hobemburg, dei Monfort. Gli Orsini, venuti in possesso del feudo per maritaggio, lasciarono segni importanti del loro passaggio nel territorio. Fu in questo periodo che si svilupparono maggiormente i casali in pianura, soprattutto il Corpo di Forino, costruito intorno al Palazzo Feudale. Un altro importante segno del loro possesso del feudo si ritrova nel gonfalone comunale, identico a quello di altri comuni che hanno avuto questa famiglia alla loro conduzione. Dopo gli Orsini, feudatari furono i Cicinello e i Cecere finché, nel 1604, il feudo fu acquistato dai Caracciolo, che ne tennero il dominio sino alla cessazione della feudalità. In quell'anno la Regia autorità elevò a titolo di principato la terra di Forino e Ottavio Caracciolo a primo principe di Forino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, nel territorio di Forino si parla il dialetto irpino.[senza fonte]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2014 2017 Pasquale Nunziata lista civica sindaco
2017 in carica Silvana D'Agostino commissario straordinario

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 280.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Avellino Portale Provincia di Avellino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Provincia di Avellino