Zungoli

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Zungoli
comune
Zungoli – Stemma
Zungoli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
Sindaco Paolo Caruso (lista civica Orologio per Zungoli) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 41°07′35″N 15°12′16″E / 41.126389°N 15.204444°E41.126389; 15.204444 (Zungoli)Coordinate: 41°07′35″N 15°12′16″E / 41.126389°N 15.204444°E41.126389; 15.204444 (Zungoli)
Altitudine 657 m s.l.m.
Superficie 19,22 km²
Abitanti 1 099[1] (31-12-2015)
Densità 57,18 ab./km²
Frazioni Taverna, Casette
Comuni confinanti Anzano di Puglia (FG), Ariano Irpino, Flumeri, Monteleone di Puglia (FG), San Sossio Baronia, Villanova del Battista
Altre informazioni
Cod. postale 83030
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064120
Cod. catastale M203
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 255 GG[2]
Nome abitanti zungolesi
Patrono Sant'Anna e San Crescenzo
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zungoli
Zungoli
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Zungoli è un comune italiano di 1 099 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo, sebbene nella versione Zuncoli, appare per la prima volta nel 1164, in occasione della consacrazione della chiesa di San Cataldo. Incerta è l'origine del nome: lo si attribuisce a un normanno, Leander Juncolo o Curalo, che sfruttò la posizione strategica per costruire un castello detto “Castrum Caroli”. Altre varianti associano il toponimo al greco Tsungos, cognome che era attecchito anche in Lucania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Zungoli si trova a 657 m s.l.m. e si estende su una superficie di 19,13 km². Posto a destra del torrente Vallone, è adagiato sopra un piccolo colle di struttura tufacea[3] e fronteggia Monte Molara. Si tratta di un tipico borgo irpino, il cui centro storico è attraversato da viuzze acciottolate, che spesso si arrampicano lungo il costone della collina in forma di scalinate di pietra[4].

Le più importanti attività economiche sono relative all'agricoltura e all'artigianato legato all'ambito dei latticini e del legno[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Oltre a reperti risalenti all'età eneolitica, sono stati dissotterrati nel territorio manufatti di origine romana, fra i quali monete e cippi funerari e militari. Nella zona dell'odierna Zungoli, infatti, la via Herculea, ristrutturata da Marco Aurelio, metteva in comunicazione la via Traiana e la via Appia. Zungoli viene citato nel Duecento in relazione alla costruzione della fortezza. Il feudo, possesso degli Angioini, venne ceduto da Carlo I d'Angiò a Enrico di Valmontone. Poi il possedimento passò nelle mani dei de Gianvilla che lo conservarono fino al 1331. In quella data Filippo Siginulfo ne venne in possesso a seguito della morte della moglie Erarda de Gianvilla, e successivamente il feudo divenne proprietà di Raimondo del Balzo e poi dei suoi successori. Dal Cinquecento in avanti, dopo la parentesi di Consalvo da Cordova, la tenuta fu patrimonio di Francesco Loffredo e degli eredi fino all'abolizione della feudalità nel 1806.

Salvatore Susanna, primo cittadino di Zungoli ai tempi delle rivolte del 1820-21, dopo essere stato rimosso dall'incarico di capitano delle milizie venne esiliato nello Stato Pontificio perché sospettato di un ruolo attivo nei moti, e solo nel 1830 reintegrato nelle cariche da Ferdinando II, neosovrano del Regno delle Due Sicilie[3].

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Torre del castello di Zungoli

Risalgono presumibilmente all'XI secolo le origini della fortezza, edificata con il proposito di difendere l'area dalle incursioni bizantine. In origine, il castello era fornito di quattro torri cilindriche poste agli angoli, ma ne rimangono solo tre perché una venne distrutta da un forte terremoto nel 1456[5]. La facciata dell'edificio è possente, lunga 30 metri e alta 14; nel tempo la costruzione è andata soggetta a mutamenti con lo scopo di trasformarla in abitazione civile, e oggi è abitata dai marchesi Susanna di Sant'Eligio[3].

Il Convento di San Francesco[modifica | modifica wikitesto]

Il Convento di San Francesco

Il Convento di San Francesco dei Frati minori riformati sorge sul luogo in cui in origine si trovava la Chiesa di San Cataldo. La costruzione venne irreparabilmente devastata dal sisma del 1456 e perciò si avviò all'abbandono, pur essendo richiamata in atti ufficiali fino al 1794. A metà del Cinquecento, attorno alla chiesetta venne costruito il Convento, ricostruito dopo il terremoto del 1703. Un altro sisma colpì il complesso nel 1930, e questo diede l'opportunità di ricostruire e ingrandire il convento, che oggi si articola su due livelli: il piano inferiore, dove sono collocati i laboratori in cui si lavora la lana, il refettorio, la cucina e le cantine; e quello superiore che ospita le celle dei frati. Della precedente costruzione si conservano diverse parti: l'ingresso con un affresco che rappresenta la Vergine del Monte Carmelo e gli affreschi del Cinquecento e Seicento nei locali di nord ovest. Appartengono all'edificio semidistrutto anche il coro ligneo, un riquadro in cui è dipinta la Madonna e una statua lignea della Vergine di epoca barocca, assieme a un dipinto su tela di scuola barocca napoletana che raffigura San Francesco[6].

Il centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Vicoli di Zungoli

Chiese e palazzi nobiliari sono disseminati nel centro della cittadina. La Chiesa madre di Santa Maria Assunta, ricostruita dopo il sisma del 1930, conserva dipinti, statue lignee e una fonte battesimale interessante; la Chiesa di San Nicola custodisce un organo e cinque quadri ospitati dal 1962, anno di un altro sommovimento tellurico; la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, abbandonata dai Padri Servi di Maria a seguito della peste del 1656, fu recuperata in seguito e ora conserva una statua della Madonna di Costantinopoli. Si distinguono i palazzi Annicchiarico Petruzzelli, Jannuzzi e Caputi. Nei paraggi si trovano le due cappelle di San Francesco di Paola e di Sant'Antonio da Padova, e due torri, la Torre li Pizzi risalente al periodo normanno e la Torre delle Ciàvole, che ricorre in cupi racconti popolari[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ponte di accesso all'abitato

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana dell'Ufita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e Zungoli (PDF), Comune di Zungoli. URL consultato il 19 settembre 2013.
  4. ^ Zungoli e il suo castello (PDF), Comune di Zungoli. URL consultato il 19 settembre 2013.
  5. ^ Il Castello dei Susanna, Zungoli, Castelli d'Irpinia. URL consultato il 19 settembre 2013.
  6. ^ Il Convento di San Francesco dei Frati minori riformati (PDF), Comune di Zungoli. URL consultato il 19 settembre 2013.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248795204
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