Marzano (famiglia)

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Corona real abierta.svg
Marzano
Coa fam ITA marzano3.jpg
D'argento alla croce potenziata di nero.
StatoItalia Italia
TitoliCroix pattée.svg Principi di Rossano
Croix pattée.svg Duchi di Cellole, Monteleone e Sessa
Croix pattée.svg Conti di Alife, Ascoli Satriano, Carinola, Corigliano Calabro, Falciano del Massico, Melfi, Montalto e Squillace
Croix pattée.svg Baroni di Fuscaldo
Croix pattée.svg Signori di Baia, Dragoni, Maida, Marzano, Mondragone, Palazzo San Gervasio, Sasso e Tufara
Croix pattée.svg Feudatari di Baronia, Briatico, Caggiano, Caianello, Calvi Risorta, Camigliano, Castropignano, Conca della Campania, Formicola, Francolise, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Laconia, Latino, Monterotario, Minturno, Novi Velia, Paola, Pastorano, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Raviscanina, Roccadaspide, Roccamonfina, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Salvitelle, Sant'Angelo d'Alife, Sant'Angelo Le Fratte, Sparanise, Teano e Tora
FondatoreGuglielmo Marzano
EtniaItaliana

La famiglia Marzano è stata una famiglia nobile italiana, una delle sette grandi casate del Regno di Napoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La casata ebbe origine dal cavaliere Guglielmo Marzano, vissuto ai tempi dei Normanni, il quale ricevette alcuni feudi tra cui l'odierna Marzano Appio, da cui trasse il nome della sua famiglia.

I membri della casata ebbero inizialmente feudi in Terra di Lavoro, di cui si ricordano Alife, Baia e Latina, Carinola, Dragoni, Roccamonfina, Sessa Aurunca e Tufara.

Con il dominio della casata dei d'Angiò nel Regno di Napoli, l'importanza di questa famiglia crebbe notevolmente e in particolare con le figure di Goffredo e Marino Marzano.

La famiglia assunse grande rilievo, anche per l'articolata politica di imparentamento con quelle che venivano considerate le "Sette grandi casate del Regno di Napoli", che comprendevano le casate Acquaviva, Celano, del Balzo, Molise, Ruffo e Sanseverino. In tal modo i Marzano estesero i propri domini anche in altre regioni, soprattutto in Calabria, in particolare sulle città di Briatico, Monteleone (antica denominazione di Vibo Valentia), Rossano e Squillace.

Con il dominio degli Aragonesi la famiglia fu privata dei feudi e perse la propria supremazia. Marino Marzano aveva partecipato alla congiura dei baroni contro il Re Ferrante d'Aragona e morì imprigionato nel Castel Nuovo di Napoli. Tutti i possedimenti della casata furono confiscati e riportati al reale demanio. Anche il figlio di Marino, Giovanni Battista, venne imprigionato, ma venne liberato alla morte del padre e sposò in seguito una dama della casata dei Sanseverino. Giovanni Battista, alla sua morte, avvenuta nel 1508, lasciò i suoi averi ad un suo nipote, Sigismondo Marzano, ma tale volontà testamentaria non ebbe effetto, non avendo ricevuto il consenso da parte del sovrano.

Alcuni comuni in provincia di Caserta, come Baia e Latina e Marzano Appio, conservano ancora, nel loro armoriale, la croce potenziata, antico stemma della famiglia Marzano.

Attualmente l'isola di Tavolara, al largo di Olbia, in Sardegna, è di proprietà di un ramo della famiglia Marzano.[senza fonte]

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato l'albero genealogico della famiglia Marzano dal capostipite Guglielmo, vissuto ai tempi dei Normanni, fino al XVI secolo, secondo le ricostruzioni dei genealogisti Ferrante della Marra, Filiberto Campanile e Scipione Ammirato[1][2][3]:

 Guglielmo[A 1]
 
    
 Riccardo[A 2]
Giovanni[A 3]
Roberto[A 4]
Guglielmo
 
   
 Roberto[A 5]
 Riccardo[A 6]
Costanza[A 46]
  
        
 Raimondo[A 7]
Guglielmo[A 8]
Tommaso[A 9]
Costanza[A 10]
Fiordeligi[A 11]
Maria[A 12]
Berlingiera[A 13]
Gorello
 
  
 Riccardo[A 14]
 Goffredo[A 16]
  
      
 Maria[A 15]
Roberto[A 17]
Tommaso[A 18]
Rogasia[A 19]
Caterina[A 20]
Maria[A 47]
 
  
 Giacomo[A 21]
 Goffredo[A 22]
  
       
 Giovanni Antonio[A 23]
Maria[A 24]
Angelella[A 25]
Margherita[A 26]
Isabella[A 27]
?[A 48]
?[A 28]
 
  
 Marino[A 29]
 Altobello[A 30]
  
        
Giovanni Battista[A 36]
Camilla "Covella"[A 37]
Caterina[A 38]
Margherita[A 39]
Maria[A 40]
Francesco[A 31]
 Giovanni Antonio[A 32]
Caterina[A 42]
  
   
 Jacopo Antonio[A 33]
Mariella[A 34]
Sigismondo[A 35]
 
 
 Giovanni Antonio[A 41]
 
  
 Giulio[A 43]
 Sigismondo[A 44]
  
     
 Giacomo
Paolo
Giovanni Battista
Francesco
...[A 45]

Membri principali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni

  1. ^ Capostipite della famiglia, fu signore di Caggiano, Marzano (da cui trasse il nome la propria casata), Salvitelle e Sant'Angelo.
  2. ^ Morì senza essersi sposato ed aver avuto figli.
  3. ^ Morì senza essersi sposato ed aver avuto figli.
  4. ^ Morì senza essersi sposato ed aver avuto figli.
  5. ^ Fu signore di Marzano.
  6. ^ Fu signore di Dragoni, Marzano e Roccamonfina. Si sposò con Rogasia di Dragoni.
  7. ^ Si sposò con Covella di Caggiano, figlia di Jacopo e di Soffredina d'Evoli, la quale gli portò in dote l'omonima signoria e fece in modo che Raimondo Marzano mutasse il proprio cognome in Caggiano, dando così origine in via ufficiale alla famiglia Caggiano. Rimasto vedovo, Raimondo si risposò con Isolda d'Evoli. La famiglia Caggiano si estinguerà in Costanza e in Jacopa, andate in sposa rispettivamente a Mattia Gesualdo e Giovanni di Capua.
  8. ^ Fu signore di Baia, Dragoni, Formicola, Gioia Sannitica, Marzano, Monterotario, Novi Velia, Sant'Angelo d'Alife e Sasso. Si sposò con prima con ? della Marra e poi con Isabella Gesualdo.
  9. ^ Fu conte di Squillace e signore di Baia, Dragoni, Formicola, Marzano, Roccadaspide, Sant'Angelo d'Alife e Sasso, maresciallo e grande ammiraglio del Regno di Napoli. Si sposò prima con Giovanna di Capua e poi con Simona Orsini.
  10. ^ Si sposò con Giovanni di Braida.
  11. ^ Si sposò con Riccardo "Ugot" Caracciolo.
  12. ^ Si sposò prima con Franzone dell'Aversana e poi con Francesco Maletta.
  13. ^ Si sposò con Francesco di Franco.
  14. ^ Fu conte di Ascoli Satriano. Si sposò con Margherita d'Aquino.
  15. ^ Fu contessa di Ascoli Satriano. Si sposò con Ludovico di Sabrano.
  16. ^ Fu conte di Squillace e signore di Laconia, Maida e Policastro, ciambellano e grande ammiraglio del Regno di Napoli. Si sposò con Giovanna Ruffo.
  17. ^ Fu conte di Squillace e grande ammiraglio del Regno di Napoli.
  18. ^ Fu conte di Alife e gran camerlengo del Regno di Napoli. Si sposò con Rogasia d'Evoli, da cui non ebbe figli.
  19. ^ Si sposò con Carlo d'Artus.
  20. ^ Si sposò con Giovanni Visconti.
  21. ^ Fu duca di Sessa, conte di Squillace, maresciallo e grande ammiraglio del Regno di Napoli. Si sposò con Caterina Sanseverino.
  22. ^ Fu conte di Alife, signore di Carinola e Teano e gran camerlengo del Regno di Napoli. Si sposò con Ceccarella Gianvilla.
  23. ^ Fu principe di Rossano, duca di Sessa, conte di Alife, Montalto e Squillace e signore di Baia, Latino, Roccaromana e Sant'Angelo. Si sposò prima con Covella Ruffo e poi con ? (ignota è l'identità della sua seconda moglie).
  24. ^ Fu duchessa di Sessa. Nota per essere stata proposta in moglie al Re del Regno di Napoli Luigi II d'Angiò-Valois, si sposò prima con Nicolò da Celano, poi con il capitano di ventura Muzio Attendolo Sforza e infine con Nicolò Orsini.
  25. ^ Si sposò prima nel 1400 con Antonio Cantelmo e poi con Luigi Camponeschi.
  26. ^ Si sposò con Antonello Della Ratta. Fu una delle amanti del Re del Regno di Napoli Ladislao d'Angiò-Durazzo.
  27. ^ Si sposò con ? Orsini.
  28. ^ Figlia di Goffredo e Ceccarella Gianvilla di cui non se ne conosce l'identità, è nota per essere stata richiesta in moglie dal Re del Regno di Napoli Ladislao d'Angiò-Durazzo a Rinaldo d'Angiò-Durazzo, suo figlio illegittimo. Fu contessa di Alife.
  29. ^ Nome completo: Giovanni Francesco Marino Marzano. Fu principe di Rossano, duca di Sessa, conte di Alife, Montalto e Squillace e grande ammiraglio del Regno di Napoli. Si sposò con Eleonora d'Aragona, figlia del Re del Regno di Napoli Alfonso V d'Aragona.
  30. ^ Fu signore di Baia, Latino e Roccaromana. Si sposò prima con ? di Sangro e poi con Laura di Capua.
  31. ^ Fu signore di Roccaromana. Si sposò con Margherita Cossa.
  32. ^ Fu signore di Baia, Latino e Roccaromana. Si sposò con ? Brancaccio.
  33. ^ Morì senza essersi sposato ed aver avuto figli.
  34. ^ Non si sposò.
  35. ^ Fu principe di Rossano e signore di Baia, Latino e Roccaromana. Si sposò con Beatrice d'Afflitto.
  36. ^ Fu principe di Rossano. Si sposò ? Sanseverino.
  37. ^ Si sposò con Costanzo I Sforza.
  38. ^ Si sposò con Antonio Della Rovere.
  39. ^ Si sposò con Leonardo di Tocco.
  40. ^ Si sposò con Antonio Piccolomini.
  41. ^ Si sposò con ? Umbriano.
  42. ^ Si sposò con Giacomo Sanseverino.
  43. ^ Si sposò prima con ? Carmignano e poi con ? Sifola.
  44. ^ Si sposò con ? d'Angiolo.
  45. ^ Altri figli/e avuti/e da Sigismondo Marzano e ? d'Angiolo di cui non se ne conosce l'identità.
  46. ^ Si sposò con Pietro di Transo.
  47. ^ Si sposò con Buonomolo di Transo.
  48. ^ Figlia di Giacomo e Caterina Sanseverino di cui non se ne conosce l'identità, si sposò con Buonomolo di Transo.

Fonti

  1. ^ Ferrante della Marra, Discorsi delle famiglie estinte, forastiere, o non comprese ne' Seggi di Napoli, imparentate colla Casa della Marra, Napoli, 1641, da p. 246 a p. 255.
  2. ^ Filiberto Campanile, Dell'armi, overo insegne dei nobili, Napoli, 1680, da p. 263 a p. 268.
  3. ^ Scipione Ammirato, Delle famiglie nobili napoletane, vol. 1, Firenze, 1580, da p. 187 a p. 192.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Berardo Candida Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia (6 volumi), Arnaldo Forni Editore, Bologna, 1875.
  • Camillo Tutini, Della varietà della fortvna, Napoli, 1643.
  • Ferrante della Marra, Discorsi delle famiglie estinte, forastiere, o non comprese ne' Seggi di Napoli, imparentate colla Casa della Marra, Napoli, 1641.
  • Filiberto Campanile, Dell'armi, overo insegne dei nobili, Napoli, 1680.
  • Scipione Ammirato, Delle famiglie nobili napoletane, vol. 1, Firenze, 1580.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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