Seminara

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Seminara
comune
Seminara – Stemma Seminara – Bandiera
Seminara – Veduta
Panorama di Seminara
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
Città metropolitanaCoat of Arms of the Province of Reggio-Calabria.svg Reggio Calabria
Amministrazione
SindacoCarmelo Antonio Arfuso (lista civica "Tutti con Seminara") dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate38°20′N 15°52′E / 38.333333°N 15.866667°E38.333333; 15.866667 (Seminara)Coordinate: 38°20′N 15°52′E / 38.333333°N 15.866667°E38.333333; 15.866667 (Seminara)
Altitudine290 m s.l.m.
Superficie33,85 km²
Abitanti2 520[1] (31-10-2020)
Densità74,45 ab./km²
FrazioniBarritteri, Sant'Anna di Seminara, Paparone, Pontevecchio, Garanta
Comuni confinantiPalmi, Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Melicuccà, Oppido Mamertina, Rizziconi, San Procopio
Altre informazioni
Cod. postale89028
Prefisso0966
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT080086
Cod. catastaleI600
TargaRC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Nome abitantiseminaresi
Patronosan Mercurio di Cesarea
Giorno festivo25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Seminara
Seminara
Seminara – Mappa
Posizione del comune di Seminara all'interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Seminara (in calabrese Siminara) è un comune italiano di 2 520 abitanti[1] abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.

Famosa per le tre Battaglie di Seminara avvenute durante le Guerre d'Italia: La prima Battaglia di Seminara, il 28 giugno 1495 durante la Prima guerra italiana, tra Francia e l'Alleanza della Spagna e di Napoli. La seconda, il 25 dicembre 1502, e la terza, il 21 aprile 1503, durante la Seconda guerra italiana, tra Francia e Spagna che, con il trattato segreto di Granada (l'11 aprile 1500), si erano appena spartite il Mezzogiorno di Federico d'Aragona.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Seminara è un comune della Piana di Gioia Tauro posto a 290 m s.l.m, delimitato da una parte dall'Aspromonte e dall'altra dal Mar Tirreno. È di aspetto moderno perché ricostruito dopo il terremoto del 1908.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Seminara vi sono le seguenti chiese cattoliche:

Inoltre nel 2005 è stata realizzata la chiesa dei Santi Elia e Filarete, luogo di culto dell'Arcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta, giurisdizione ecclesiastica del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo di arte sacra all'interno della Basilica-Santuario che contiene anche opere riguardanti l'arte profana e la storia di Seminara
  • Botteghe dei ceramisti di cui Seminara è famosa

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Seminara vi i seguenti monumenti:

  • Altare del Calvario;
  • Fontana Rosella;
  • Obelisco basiliano;
  • Monumento ai caduti di guerra.
Castello famiglia nobiliare "Mezzatesta", Seminara

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

I più importanti reperti archeologici di Seminara sono:

  • il borgo di Sant'Antonio, antiche mura di cinta della città;
  • l'Arco di Rosea;
  • i ruderi dell'Ospedale, costruito tra il 1400 ed il 1450, ed il più antico ospedale della Calabria.
  • Castello Mezzatesta antico palazzo seicentesco, che fu in parte restaurato in stile ottocentesco era abitato dai governanti di Seminara come le famiglie nobili dei Mezzatesta e Spinelli.
  • Fontana Rosella

Architetture religiose antiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Antica chiesa di San Marco

Evangelista, chiesa dei cappuccini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La religione più diffusa è quella cattolica di rito romano.[senza fonte] La città fa parte della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e del vicariato di Palmi. Il territorio comunale è attualmente suddiviso in tre parrocchie: Immacolata Concezione,[6] Maria Santissima Addolorata,[7] e Sant'Anna.[8] Sempre in ambito del cattolicesimo sono presenti a Seminara un istituto religioso femminile, composto dalle Ancelle riparatrici del Sacro Cuore di Gesù,[9] e due congregazioni laiche, la Confraternita di San Marco e la Confraternita di San Rocco.[10]

Altre religioni sono praticate dalla cittadinanza straniera residente a Seminara. In particolare è presente, tra gli immigrati dell'est Europa, una comunità ortodossa che dispone di un monastero e di un proprio luogo di culto, la chiesa dei Santi Elia e Filarete.[11]

Varia di Seminara

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La venerata icona di Maria Santissima dei Poveri.

Sono numerose le tradizioni di Seminara, soprattutto legate a festeggiamenti religiosi. La più importante di esse è la festa di Maria Santissima dei Poveri, celebrata fin dall'anno 1010[12] ogni 14 agosto, con solenne processione della statua della Vergine per le vie cittadine. Tra i festeggiamenti civili in onore della Madonna vi sono concerti, spettacoli pirotecnici ed il tradizionale ballo dei Giganti.Si fa anche la processione del palio, fino al 1908 c'era anche la varia alta 20 metri. L'elenco completo delle celebrazioni cattoliche che vengono svolte durante l'anno, nel territorio comunale, è il seguente:

  • Festa di San Giuseppe, 19 marzo, nella frazione di Barritteri;[13]
  • Festa di Sant'Antonio da Padova, 13 giugno;
  • Festa di San Luigi Gonzaga, 20 giugno, nella frazione di Sant'Anna di Seminara;[14]
  • Festa di Maria Santissima del Carmelo, 16 luglio;[15]
  • Festa di Sant'Anna, 26 luglio, nell'omonima frazione;[16]
  • Palio di Seminara
    Festa di Maria Santissima dei Poveri, 14 agosto;
  • Festa di Maria Santissima Addolorata, seconda domenica di settembre, nella frazione di Barritteri;
  • Festa di San Rocco, terza domenica di settembre;
  • Festa di San Mercurio, 25 novembre.[17]
  • Processione dell'Addolorata, venerdì Santo, processione molto emozionante che rappresenta la Madonna vestita di nero che si incontra con il corpo del figlio morto;
    Giganti di Seminara "Mata" e "Grifone" conservati nel Palazzo Comunale
  • Affruntata, periodo di Pasqua, anch'essa molto emozionante rappresenta la Madonna che incontra suo figlio risorto;
  • Passione di Cristo è una rappresentazione della vita di Cristo nel periodo della sua passione, essa avviene durante il periodo di Pasqua nelle vie del paese anch'essa è molto emozionante e raccoglie migliaia di turisti.

Ceramica[modifica | modifica wikitesto]

Ceramica tradizionale di Seminara

A Seminara si registra una vivace presenza di fornaci[18] che perpetuano una fiorente lavorazione artigianale delle ceramiche artistiche caratterizzata dalle sue forme originali e vivacemente colorate: tra queste si segnalano le bottiglie e fiasche antropomorfe (babbaluti o babbuini), maschere grottesche, piccole brocche con becco (bumbuleji), borracce a forma di pesce.[19]

Corteo storico di Carlo V[modifica | modifica wikitesto]

Famoso è il corteo storico in memoria dell'entrata trionfante di Carlo V a Seminara dopo aver sconfitto i mori in Tunisia. Si tratta di una sfilata per le vie della città con costumi d'epoca; questa manifestazione avviene la prima decade di agosto a cadenza non annuale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca principale della città è la biblioteca comunale. La sua collocazione attuale è nella sede dell'ex palazzo della pretura.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Seminara sono ubicate due scuole dell'infanzia, due scuole primarie e una scuola media, che fanno capo all'istituto "De Zerbi - Milone" nella città di Palmi. Di queste, una scuola dell'infanzia e una primaria sono ubicate nella frazione di Barritteri.[20]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo principale è il museo delle Ceramiche di Calabria, inaugurato nel 2019[21]. All'interno sono presenti oggetti e manufatti suddivisi per paese di produzione, Squillace, Seminara, Mileto, Tropea, Vibo Valentia. Molte opere locali sono state donate dai ceramisti, noti come "pignatari" che tutt'oggi utilizzano tecniche bizantine per la produzione della stessa.

Un secondo museo è quello della Basilica della Madonna dei Poveri detto "Tesoro della Basilica" formato da tre sale. All'interno troviamo antichi ornamenti della vita religiosa, varie opere in argento e tele come l'immacolata di Giovanni Angelo d'Amato e un ritratto di Beato Angelo D'Acri.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Dell'arte cittadina dei secoli passati non rimane molto, in quanto i vari terremoti che si sono susseguiti nel corso del tempo hanno distrutto ogni forma architettonica ed artistica. Sicuramente la più antica opera custodita, arrivata intatta, è la statua della Madonna dei Poveri risalente al VII secolo e conservata nella Basilica della Madonna dei Poveri. Sempre nella stessa possiamo trovare una statua raffigurante la Maddalena di Rinaldo Bonanno risalente alla fine del XVI secolo. L'Obelisco basiliano risalente al X secolo per opera dei monaci basiliani e ricollocato nella piazza Mercato dopo il terremoto del 1783. Le chiese cittadine sono ricche di opere cinquecentesche sottratte alle macerie. Tra queste possiamo ricordare la Madonna degli Angeli di Antonello Gagini custodita nella chiesa di San Marco e altre opere marmoree risalenti al XVI. Nel palazzo del Municipio possiamo trovare dei bassorilievi risalenti al XVI, rappresentanti la sconfitta dei francesi ad opera degli spagnoli. La pala marmorea di scuola toscana del '500 custodita nella chiesa di San Michele.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio seminarese, nell'ultimo ventennio, è stato un set naturale nel quale sono stati girati alcuni film cinematografici ed alcune serie televisive: The Opening girato nel 2010[22] e di Quel Che resta (2011). Alcune scene della serie Il Capitano, sono state girate nelle campagne di Seminara.

Artemisia Sanchez è una miniserie televisiva ambientata nella Seminara del Settecento.

Di Seminara è il protagonista del fumetto, Giovanni Mascherpa, un vice questore detto il commissario, prodotto dalla Polizia di Stato e distribuito nelle scuole per sensibilizzare ed accrescere il senso civico nei giovani.[23][24]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La musica ha svolto un ruolo importante nella storia cittadina. Tra i movimenti musicali di Seminara il più importante è rappresentato dalla Banda Musicale. Formalmente istituita il 19 Settembre del 1817 tramite atto notarile[25], successivamente municipalizzata nel 1868 e, come da accordi con il Comune[26], da essa nacque anche una scuola di musica. La scuola è attiva ancora oggi e prendeva il nome di Scuola Civica di Musica "S.Galati". Dal 2013 è intitolata a Michele Mammoliti.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina Seminarese è legata alle ricorrenze religiose ed incentrata su prodotti ortofrutticoli e legumi accompagnati alla pasta fatta in casa. Tipicamente, a Natale e all'Epifania, si usa mettere in tavola tredici portate, mentre a carnevale si mangiano maccheroni, polpette e carne di maiale[27]. La Pasqua si festeggia con l'arrosto d'agnello, i cuddhureddi, dolce infornato a base di farina dove al centro viene spesso inserito un uovo sodo.

A Seminara vengono prodotte le Pitte di San Martino[28], un dolce tipico, a base di farina con miele, glassa di zucchero farcite di uva passa e contornate con minuscole palline zuccherate, che venivano originariamente prodotti durante il periodo natalizio. Sempre a natale, ed in particolare a San Giuseppe, vengono fatte i Zippuli o Zeppole salate, riempite con le acciughe[29][30][31].

Dolci tipici di Seminara sono i 'nzuddhi o mostaccioli, un dolce di origine greca a base di farina e miele che veniva venduto durante le feste patronali in tutta la Calabria.[32][33]

Altri esempi di cucina sono la parmigiana di melanzane al forno; la struncatura; pasta e broccoli; pasta e vaianeja o Fagiolini; Friselle di mais o integrali al peperoncino, all'origano; la pignolata e le nacatole per il carnevale.[34][35][36]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Per l’elevata presenza di olivi, il settore primario è quello maggiormente sfruttato sul territorio. Segue il settore manifatturiero con la presenza di botteghe per la lavorazione delle ceramiche, rame ed oro. Il terziario è fortemente in crescita nella frazione di Barritteri.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Le aree agricole interessano gran parte del territorio comunale ed i suoi prodotti rivestono un ruolo importante nell'economia locale. Le principali colture agrarie sono rappresentate da oliveti, seminativi, vigneti e qualche agrumeto.

Le varietà di olivo più diffuse sono le ottobratica e la sinopolese. Queste piante hanno un'altezza compresa tra i 15-20 metri. La coltivazione nei vari secoli, ha creato un vero e proprio “bosco di ulivi”.

I seminativi sono diffusi in modo sparso sia nella parte pianeggiante del territorio, in località Garanta, e sia nella parte collinare, nella frazione di Barritteri e in località Piani della Corona. Si tratta di aree pianeggianti, a circa 500 metri dal livello del mare, dove si coltivano prevalentemente cereali, ortaggi, patate, fagioli, pomodori e melanzane. Tutti i prodotti sono strettamente legati all'autoconsumo o al consumo di prossimità. Non sono infatti presenti aziende che praticano moduli intensivi, date le modeste superfici interessate.

I vigneti, coltivati soprattutto nelle costa, hanno rivestito un ruolo importante ed hanno influenzato molto la coltura che un tempo era molto diffusa. Vi rimangono tracce di alcune cantine abbandonate o convertite in parchi. In epoca passata le terre, sottratte al bosco, furono modellate attraverso la costruzione di muri a secco, le armacìe (o armacère), che permettevano la coltivazione dell'uva anche in terreni con forti pendenze. Oggi, i pochi appezzamenti odierni vengono utilizzati per l’autoconsumo.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Già nel ‘700, Seminara, era conosciuta per le sue ceramiche. Le maschere apotropaiche hanno origini greche e, secondo la tradizione, servono ad allontanare gli spiriti cattivi dalle case. Queste maschere hanno delle forme goffe.

I ceramisti vengono detti "Pignatari" e producono le ceramiche seguendo le antiche tecniche bizantine. Le fornaci tradizionali sono alimentate a nocciolo di olivo.

I colori utilizzati sono preparati direttamente in una macina mescolando il piombo cotto in una fornace con gli ossidi metallici, a base di rame per il verde, di ferro per il giallo, di manganese per il marrone, e il blu Sevres[37].

Oggi, le forme maggiormente lavorate, sono: orci a forma di riccio o “porroni a riccio”, comunemente noto come il "Riccio di Seminara"; boccali dette "cannate", spesso con ornati a rilievo detti "cuccumi"; brocche con becco dette "bumbuleji"; anfore biansate dette "lancelle"; borracce a ciambella; borracce a forma di pesce che avevano uno scopo strettamente votivo in quanto destinate ai pellegrini che si recavano a venerare San Rocco a Rosarno; lanterne; bottiglie e fiasche antropomorfe dette “babbaluti”; vasi da balcone dette "graste". Per finire, il “gappacumpari” o “bevi se puoi”: una brocca da vino con una serie di fori da cui può bere solo chi è molto abile.

Oltre alle ceramiche, sono ancora presenti botteghe per la lavorazione dell’oggettistica in oro ed in rame, che si distingue per la fusione di vecchi e nuovi stili e per l'originalità.[38] La tessitura della seta su antichi telai col solo supporto delle mani, dove si realizzano splendidi tappeti.[39][40]

Di notevole pregio è stata la produzione di manufatti in vimini e tamburelli in legno e pelle.

Infine, la produzione di liquori e distillati, quali la grappa ha cessato la sua attività intorno agli anni novanta con l'acquisto da parte di un noto marchio.[41]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Barritteri sono presenti alcuni parchi privati con attività ricreative e di svago, aree di sosta per camper, strutture ricettive e servizi di ristorazione.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'elevata presenza di opere storiche ed artistiche cinquecentesche, Seminara ha un forte turismo scolastico, di prossimità ed estero.[42][43][44]

Essendo un territorio morfologicamente diversificato, lo rende idoneo per attività di trekking. Durante i periodi caldi vengono effettuati diverse escursioni sia sul versante interno, presso le fiumare e sia sul versante costiero, presso il sentiero del Tracciolino.[45][46]

La spiaggia di Cala Janculla ha ottenuto, nel 2003, il riconoscimento da parte di Legambiente quale spiaggia più bella della Calabria e tra le prime 10 spiagge d'Italia e ha visto l'assegnazione di 2 vele blu da parte della stessa associazione.[47]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dall'Autostrada A3. I principali assi viari extraurbani che servono la città sono:

  • Strada statale 18 Tirrena Inferiore;
  • SP 86 Palmi - Seminara - Sant'Anna - Sinopoli;
  • SP 42 Barritteri - Seminara;
  • SP 35 Sant'Anna - Ponte vecchio - Castellace;
  • SP 32 Palmi - Ponte vecchio;
  • NSA 426 Barritteri (contrada Paparone) - Seminara;

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalla Ferrovia Tirrenica Meridionale Battipaglia-Reggio Calabria, gestita dalla RFI SpA e la Ferrovia Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli gestita dalle Ferrovie della Calabria (attualmente sospesa nell'esercizio).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune non è presente una linea di trasporto locale pubblico. Le Ferrovie della Calabria e alcune società private gestiscono invece i trasporti interurbani tra Seminara e gli altri centri della provincia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla metà del X secolo la città e i suoi territori furono sotto il controllo dei Bizantini. Dal XVI fino al XVIII secolo fu sotto la famiglia Spinelli con delle brevi interruzioni. In particolare: il Duca Carlo Spinelli fino al 1572. Succedutogli il figlio Scipione I, il quale vendette la città al Conte Fabrizio Ruffo nel 1578. Nello stesso anno i cittadini riscattarono l'autonomia elevando la città a Università Madre [48], diventando di Reggio Dominio con governatore e ministri di pubblico dominio [49]. Nel 1634, Palmi ottenne l'autonomia da Seminara [50][51]. Dalla metà del XVII secolo abbiamo in ordine cronologico:

  • Scipione II (fino al 1641);
  • Carlo Antonio (fino al 1725);
  • Scipione III (fino al 1766);
  • Giovan Battista II (22 febbraio 1792);
  • Scipione IV - primogenito di Carlo Antonio Spinelli - (fino a Novembre 1797);
  • Gaetano - fratello di Scipione IV;
  • Ferdinando - ultimo discendente di Giovan Battista;
  • Cristina (fino all'abolizione del feudalismo - 1806).

Nel 1809 nasce il Comune di Seminara.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 luglio 1988 30 settembre 1991 Carmelo Buggè DC sindaco Scioglimento del consiglio comunale
30 settembre 1991 21 novembre 1993 Ielo Gianfranco Saffioti Salvatore commissario straordinario Nomina della commissione straordinaria[52][53]
21 novembre 1993 16 novembre 1997 Salvatore Patrizio Leone Costantino Partito Democratico della Sinistra sindaco
16 novembre 1997 27 maggio 2002 Salvatore Patrizio Leone Costantino lista civica di centro-sinistra sindaco
27 maggio 2002 28 maggio 2007 Antonio Pasquale Marafioti lista civica di centro-destra sindaco
28 maggio 2007 29 dicembre 2007 Antonio Pasquale Marafioti lista civica di centro-destra sindaco
29 dicembre 2007 29 novembre 2009 Maria Stefania Caracciolo Gianfelice Bellesini commissario straordinario Scioglimento del consiglio comunale e nomina della commissione straordinaria[52][54]
29 novembre 2009 10 dicembre 2012 Antonio Bonamico lista civica sindaco
10 dicembre 2012 27 maggio 2013 commissario straordinario
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Giovanni Piccolo lista civica "Nuovi Orizzonti per Seminara" sindaco
10 giugno 2018 in carica Carmelo Antonio Arfuso lista civica "Tutti con Seminara" sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile ottobre 2020, su demo.istat.it. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ [1]
  4. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  6. ^ Parrocchia Immacolata Concezione - Seminara
  7. ^ Parrocchia Maria SS. Addolorata - Barritteri
  8. ^ Parrocchia Sant'Anna - S. Anna di S.
  9. ^ Istituti religiosi maschili della diocesi, su oppido-palmi.chiesacattolica.it.
  10. ^ Altri organismi altri organismi della diocesi, su oppido-palmi.chiesacattolica.it.
  11. ^ Sacro Monastero Ortodosso dei SS Elia il Giovane e Filareto l'Ortolano SEMINARA - CALABRIA
  12. ^ Filippo Marino: Seminara in festa per la Madonna dei Poveri
  13. ^ SEMINARA: Dopo quarant'anni ritorna la Festa di S. Giuseppe a Barritteri
  14. ^ Sant'Anna di Seminara si prepara alla festa di San Luigi
  15. ^ FESTA MADONNA DEL CARMINE DI SEMINARA (RC), 16 luglio 2013 Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive.
  16. ^ Festa di S. Anna
  17. ^ Comune di Seminara, pro loco Gioia Tauro
  18. ^ Un viaggio nella storia della ceramica calabrese, Cultura Italia – Un patrimonio da esplorare. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  19. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  20. ^ Scuole di Seminara
  21. ^ Museo delle Ceramiche di Calabria, su turismo.reggiocal.it.
  22. ^ Domani a Seminara iniziano le riprese di The opening con la Cucinotta
  23. ^ https://poliziamoderna.poliziadistato.it/statics/37/mascherpa_ep_1.pdf
  24. ^ https://www.calabriacult.com/commissario-mascherpa
  25. ^ Atto Notarile depositato nell'Archivio di Stato a Palmi dal notaio Domenico Costarelli.
  26. ^ Approvato dalla Giunta Municipale il 12/03/1868
  27. ^ https://www.cittadiseminara.it/gastronomia
  28. ^ https://www.ilgiornale.it/news/cronache/seminara-laspromonte-dei-miti-greci-animistici-1436469.html
  29. ^ https://digilander.libero.it/calabriaebasta/gastronomia.htm
  30. ^ http://www.strettoweb.com/2015/12/zeppole-solidali-a-santanna-di-seminara-rc/358856/
  31. ^ https://www.youtube.com/watch?v=pQZddMAEn0A
  32. ^ https://www.ntacalabria.it/ricette-calabresi/mostaccioli-i-nzuddhi-i-siminara.html
  33. ^ https://www.ascenzairiggiu.com/nzuddi/
  34. ^ http://www.turiscalabria.it/website/?lang=it&categoria=/dove-andare/coste/costa-viola/&view_type=s&id=182&title=il-prestigio-antico-della-grande-seminara.html
  35. ^ http://www.mondodelgusto.it/prodotti/8772/italia-bella-seminara-reggio-calabria
  36. ^ http://www.movingitalia.it/seminara/piatti-tipici.html
  37. ^ Comune di Seminara - La Ceramica a Seminara
  38. ^ Esempio di lavorazione di Rame e tessitura
  39. ^ Artigianato in Calabria
  40. ^ Le ceramiche di Seminara
  41. ^ Grappa Aspromonte -Distilleria La Scala acquisita dal gruppo Kaffo
  42. ^ Migliaia le persone che nelle due giornate di primavera del Fai hanno visitato Seminara
  43. ^ Reggio calabria - Giornate del FAI di primavera
  44. ^ Come si spartiscono quest'estate gli stranieri le case sulle coste italiane
  45. ^ Paesaggi mozzafiato sentieri costa viola
  46. ^ Le associazioni della Costa Viola e Decathlon unite per inaugurare la stagione del trekking-trekking
  47. ^ Comune di Seminara - La Spiaggia di Seminara
  48. ^ Bullettino delle sentenze Emanate dalla Suprema Commissione per le liti tra i già baroni ed i comuni, Napoli 1829, sentenza num. 29 addì 8 giugno 1810.
  49. ^ G.Fiore, op. cit.,tom. II, Calab. santa, 1. I, c. IV, par28, p.146.
  50. ^ De Salvo, Palmi, Seminara e Gioia tauro, Cap.V, pag.177
  51. ^ L. Giustiniani, op. cit., v. Gioja, Palma e Seminara.
  52. ^ a b Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)
  53. ^ Scioglimento del consiglio comunale di Seminara
  54. ^ Scioglimento del consiglio comunale di Seminara, e nomina della commissione straordinaria

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Seminara 1535, bassorilievo custodito nel Municipio di Seminara
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