Maropati

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Maropati
comune
Maropati – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Fiorenzo Silvestro (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 38°26′N 16°06′E / 38.433333°N 16.1°E38.433333; 16.1 (Maropati)Coordinate: 38°26′N 16°06′E / 38.433333°N 16.1°E38.433333; 16.1 (Maropati)
Altitudine 239 m s.l.m.
Superficie 10,52 km²
Abitanti 1 581[1] (30-04-2012)
Densità 150,29 ab./km²
Frazioni Tritanti
Comuni confinanti Anoia, Feroleto della Chiesa, Galatro, Giffone
Altre informazioni
Cod. postale 89020
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080046
Cod. catastale E968
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 1 154 GG[2]
Nome abitanti maropatesi e tritantesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maropati
Maropati
Posizione del comune di Maropati all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Maropati all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Maròpati (Maropàtri in calabrese[3] e in greco-calabro) è un comune italiano di 1.581 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria. Sono state riscontrate, nel corso del tempo, altre forme del toponimo: Maro-patre (1636), Maropulli, Maropudi (1664), Magropiti (1696), Maropati (1691-1697), Maropatre (1720)[4][5].

I quartieri più centrali comprendono Assunta, Papa, Gesù e Maria, Kirillina, Furco[6].

La Madonna dipinta che sanguina[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra la foto della statua della Madonna del Rosario di Fortunato Morani (chiesa Matrice), a destra la campana del 1635 con l'immagine di Santa Lucia (Chiesa di Santa Lucia).
Chiesa Matrice di San Giorgio Martire.

Il 3 gennaio 1971, in una casa del centro storico, qualcuno vide un quadro della Madonna del Rosario di Pompei "lacrimare sangue". Ne seguì un cospicuo flusso di visitatori provenienti da molte altre località. La statua lignea della Madonna del Rosario fu ripetute volte ridipinta e ne fu cancellato il nome dell'autore sotto la base. Era stata scolpita da Fortunato Morani da Polistena, nato nel 1828.[7][8]

In epoca più recente la chiesa fu allestita di stucchi opera delli Vincenzo Morani. L'altare piccolo in legno con angioletti conserva l'immagine della Madonna di Pompei ed è anch'esso opera di Vincenzo Morani nello stesso periodo dei lavori in stucco.[9]

In data 16 settembre 1980 il vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina, Monsignor Santo Bergamo, riferì le conclusioni "della commissione di indagine secondo la quale i fatti avvenuti "non contengono elementi tali da poter affermare la soprannaturalità". Pertanto i sacerdoti sono stati diffidati dall'organizzare celebrazioni, processioni, pellegrinaggi relativi alla "cosiddetta lacrimazione""[10].

La Chiesa di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

Al centro del paese si trova la Chiesa di Santa Lucia, la cui presenza è attestata sin dal XVI secolo.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Lucia (Maropati).

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Persone legate a Maropati[modifica | modifica wikitesto]

  • Famiglia Guerrisi Francesco, Domenico, Giuseppe e Pietro. Fondatori di alcuni altari della chiesa di Santa Lucia. La campana del 1635 con l'iscrizione Don Franciscus Guarrisi. L'altare dello Spirito Santo 1707 fondato da Domenico Guerrisi e Francesco Tigani. L'altare di Sant'Antonio 1723 fondato da Giuseppe, Pietro Guerrisi.[12]
  • Mastro Domenico Belcaro erige una cappellania di juspatrona della sua famiglia nell'altere di S.Agata nella chiesa di Santa Lucia.
  • Fortunato Seminara (1903-1984), scrittore e giornalista italiano.
  • Antonio Piromalli (1920-2003), scrittore, poeta, critico letterario.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco Fiorenzo Silvestro, nativo di Polistena, è stato eletto il 31 maggio 2015 nella Lista Civica "Legalità e Sviluppo"; in consiglio comunale è rappresentata anche la Lista Civica "Maropati e Tritanti Insieme"[13][14].

Bibliografia storica[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Piromalli, Maropati, storia di un feudo e di una usurpazione, Cosenza, Pellegrini, 2003[15]
  • G. Tomaselli, La Madonna piange sangue (Maropati), Tipografia Sacro Cuore, Messina, 1972
  • Giovanni Mobilia, Maropati, Anno Domini 1586, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2009.
  • Giovanni Mobilia, La Madonna di Maropati - storia e testimonianze, Associazione Culturale «L'Alba», 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 379.
  4. ^ Antonio Piromalli, Maropati, storia di un feudo e di una usurpazione, Pellegrini Editore - ISBN 8881011689
  5. ^ Maropati: storia, dalle origini al 1900 - Ilmiosud.it
  6. ^ Giovanni Quaranta, le foto d'epoca appartengono alla fototeca privata di Giovanni Mobilia. La chiesa di S. Lucia di Maropati, in Maropati ... e dintorni - 2006
  7. ^ Lacrime di sangue a Maròpati
  8. ^ MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE
  9. ^ PARROCCHIA DI MAROPATI (la chiesa Matrice di San Giorgio Martire)
  10. ^ Antonio Piromalli, Maropati, storia di un feudo e di una usurpazione, pp. 166–167
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  12. ^ I sindaco di Maropati Guerrisi
  13. ^ Da tuttitalia.it
  14. ^ I sindaci di Maropati
  15. ^ Storia di un feudo

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237526747 · GND: (DE7825973-3