Marina di Gioiosa Ionica
| Marina di Gioiosa Ionica comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Rocco Femia (lista civica Marina di Gioiosa) dal 25-05-2025 |
| Data di istituzione | 1948 |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°18′N 16°20′E |
| Altitudine | 10 m s.l.m. |
| Superficie | 16,16 km² |
| Abitanti | 6 300[1] (28-2-2026) |
| Densità | 389,85 ab./km² |
| Frazioni | Vedi elenco |
| Comuni confinanti | Gioiosa Ionica, Grotteria, Roccella Ionica |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 89046 |
| Prefisso | 0964 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 080045 |
| Cod. catastale | E956 |
| Targa | RC |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[2] |
| Cl. climatica | zona B, 780 GG[3] |
| Nome abitanti | gioiosani o marinari |
| Patrono | san Nicola di Bari |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Marina di Gioiosa Ionica ('A Marina nella voce dialettale) è un comune italiano di 6 300 abitanti[1] della città metropolitana di Reggio di Calabria, in Calabria.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il comune di Marina di Gioiosa Ionica è situato nel territorio della Locride, sulla costa del Mar Ionio, detta Costa dei Gelsomini, a sinistra della foce del Fiume Torbido.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il nome deriva dall'essere il territorio la zona marina del comune collinare di Gioiosa Ionica, il cui antico nome ebbe origine nel periodo angioino (da Joyeùse), epoca nella quale sorse il centro fortificato di Gioiosa Ionica[4].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La storia di Marina di Gioiosa Ionica è strettamente intrecciata con la storia di Gioiosa Ionica, di cui costituiva una frazione fino al 1948, anno in cui essa si staccò formando un comune autonomo. Del periodo magnogreco la Marina conserva alcuni tratti della strada detta dromo, un'antica strada costiera, e pochi altri reperti. Nel 210 a.C. le colonie magnogreche, messe a dura prova dal conflitto tra Roma e Cartagine, passarono sotto il dominio romano. Sotto i Romani, a oriente della cittadina, sorse un borgo, detto Romechium (Ovidio, Metamorfosi, XV, 703 e seg.), mentre il territorio in genere fu detto Subsicivum, ovvero territorio non assegnato. In tale territorio sorse una grande villa padronale, i cui resti sono tuttora interrati per buona parte, e quindi un centro abitato. Subsicivum divenne un pagus e li sorse una statio, ovvero un luogo di sosta per persone e per cavalli. In tale centro fu costruito dai Romani ma con maestranze greche, intorno al II o I sec. a. C. un teatro che subì modifiche nel II sec. d.C., secondo norme prettamente romane. Il teatro, disposto a monte della strada litoranea, detta decumanus maximus (ora via Vittorio Emanuele II - via Lepanto) e di fronte al mare, é ora privo della retrostante cavea che è crollata e che lo rendeva idoneo ad ospitare un notevole numero di persone. L'antica cittadina romana sopravvisse sino al IV sec. d. C. Di essa sono rimasti importanti reperti ritrovati nella vasta necropoli romana di Romanò Stracusu, le Termae o Balnea - rimasti però interrati - e altri cimeli. Le fine del centro romano avvenne presumibilmente a seguito del terribile tsunami conseguente al terremoto di Creta del 365 d.C., che giunse a distruggere Alessandria d'Egitto, molte città affacciate sullo Jonio ed fu percepito sino alle Baleari e alla isole dalmate[5]. Di Da ciò che rimase fuori terra delle antiche vestigia si attinse abbondantemente, nel XVI sec., per la costruzione della torre costiera detta già all'epoca Torre della Spina o Borraca ed in seguito (dall'Ottocento) Torre del Cavallaro. L' opera fu necessaria per la difesa dalle continue minacce piratesche nord africane[6]. Il nome storico della Torre e della rada antistante - della Spina - trasse origine dal nome della famiglia feudale dell'epoca, Carafa della Spina.
A seguito delle continue scorrerie, iniziate ben prima della costruzione della Torre, la popolazione superstite che ancora abitava quei luoghi si spostò nell'entroterra e infine, dal XIV sec., nel centro fortificato di Gioiosa o in conglomerati di case posti nelle colline. Nel XVI secolo nel Meridione d'Italia si ebbe una ripresa più energica delle incursioni, questa volta dovute ai Turchi. A difesa di tali scorrerie, gli spagnoli fecero costruire un vasto sistema di torri di avvistamento e di difesa. Splendida testimonianza di tale sistema rimane tuttora, a Marina di Gioiosa Ionica, la Torre Galea, inizialmente edificata a difesa di una vasta masseria e in seguito confluita nel sistema difensivo creato dalle torri costiere, che per Gioiosa e i paesi della Valle del Torbido, fu soprattutto la Torre della Spina.
Lo spostamento della popolazione verso l'entroterra fu anche provocato dal flagello della malaria che gravava sui territori costieri, a causa dei dissesti idrogeologici (indotti dai diboscamenti effettuati dai Romani e da altri in seguito) e il conseguente impaludamento dei territori costieri calabresi. La malaria rimarrà a segnare lo sviluppo economico e sociale di tutti i territori costieri della fascia ionica calabrese fino ai primi del '900, ma sarà definitivamente debellata solo dopo la seconda guerra mondiale.
Il territorio gioiosano, compreso quella marino, ebbe varie dominazioni che si avvicendaro-no: quella Normanna, la Sveva, l' Angioina e l' Aragonese. Con quest'ultima, il territorio gioiosano divenne feudo dei Carafa e dal 1558 dei Caracciolo, sino all'eversione della feudalità (1806)).
La ripresa degli insediamenti costieri si ebbe a partire dal XVIII secolo, con un modesto nucleo di abitazioni costituito da piccole case di pescatori e dalle residenze estive dei nobili di Gioiosa. Il ripopolamento di Marina di Gioiosa Ionica ebbe un forte sviluppo a partire dal 1875 con la costruzione della Ferrovia Jonica e della relativa stazione, divenendo Marina di Gioiosa Ionica il polo degli scambi commerciali di tutto il territorio a ridosso della Vallata del Torbido, così come lo era stato al tempo dei Romani.
Col primo dopoguerra, ma soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, la sua popolazione è stata fortemente coinvolta dai flussi migratori, soprattutto verso gli Stati Uniti e il Canada. Tale fenomeno, comune a gran parte del Sud Italia, ha condizionato con un trend negativo la crescita demografica del territorio. Tuttavia, a differenza di molti altri paesi dell'entroterra calabrese che stanno tuttora assistendo a tale fenomeno di spopolamento, a partire dagli anni '70 il territorio di Marina di Gioiosa Ionica è stato interessato da un flusso migratorio interno di verso opposto, di spostamento della popolazione dall'entroterra verso le località poste a ridosso della costa, portando ad una nuova fase di crescita della popolazione residente.
Simboli
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Lo stemma del comune, concesso con D.P.R. dell'11 marzo 1991[7], si presenta:
Il gonfalone, concesso con lo stesso atto, è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Architetture Civili
- Teatro greco-romano
Fu edificato nel II-I secolo a.C. e ristrutturato nel II sec. d. C. Ebbe la sua funzione sino al IV sec. Fu scoperto casualmente nel 1882 e completamente portato alla luce con scavi che si sono completati nel 1925.
- Torre della Spina (detta anche Torre Borraca o Torre del Cavallaro)
Torre di avvistamento e di difesa della costa, risalente al XVI sec, ebbe nei pressi magazzini fortificati (ora conglobati nel palazzo Malgeri) e attracchi per la navi.
- Torre Galea
Fortificazione risalente al periodo di dominazione aragonese; risulta uno dei più originali fortilizi (una casa-torre) della Calabria.
- Biblioteca Comunale
E' in piazza dei Mille (già largo di S. Nicola a Mare), dedicata allo studioso gioiosano Mario Pellicano Castagna.
- Monumento ai caduti
Anch'esso in Piazza dei Mille, fu progettato dal romano Turillo Sindoni nel 1926.
- Architetture Religiose
- Chiesa di San Nicola di Bari
L'attuale Chiesa fu costruita nel 1932 in stile Neoclassico, in sostituzione della precedente, piccola e antichissima chiesa di origine bizantina di San Nicola a Mare, che andò in rovina per i danni causati dal terremoto del 1908 e dai vari nubifragi. La chiesa di S. Nicola possiede all'interno 3 navate. Nel Presbiterio troviamo il Tabernacolo, la Mensa e l'Ambone dell'artista Giuseppe Correale. A destra del presbiterio troviamo la statua del Santo Patrono San Nicola di Bari e a sinistra quella in cartapesta leccese della Madonna del Carmine opera di Luigi Guacci. Troviamo inoltre le statue di Gesù Risorto, la Madonna Addolorata, la Madonna Ausiliatrice, San Giovanni Bosco, San Giuseppe, Sant'Antonio da Padova e il Sacro Cuore di Gesù. Possiede inoltre un quadro della Madonna del Santo Rosario di Pompei.
- Chiesa di San Giuseppe in contrada Camocelli
Fondata alla fine degli anni 60 in contrada Camocelli Superiore su consiglio di padre Ilario, francescano, e fu finita nel 1965. Dista circa 3,5 km dal centro abitato a 125 m s.l.m. Al suo interno conserva le statue di San Giuseppe e di Maria Immacolata.
- Chiesa della Madonna della Consolazione in contrada Junchi
Piccolo oratorio rurale novecentesco fondato in contrada Junchi, la dove prima era una edicola votiva. Divenne parrocchia col Vescovo Chiappe (1948). Si trova a 5 km dal centro abitato a circa 200 m s.l.m. Al suo interno si conserva la statua della Madonna della Consolazione, opera di Giuseppe Manzo (1849-1942) in cartapesta leccese.
Cappella di San Raffaele Arcangelo a Drusù
Piccola chiesa privata sorta nel 1709 presso una casa-torre in contrada Drusù.
Chiesa di Sant'Anna
Esisteva un'antichissima chiesa di Sant'Anna nella omonima contrada, ove il 26 luglio si svolgeva una ricca fiera. Vicino alla chiesa una grande fontana forniva da bere alle mandrie che affluivano. Dopo il 1560 la chiesa non risulta più citata, presumibilmente travolta dalle esondazioni del fiume Torbido.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 196 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base a detta era :
Romania 77 1,16%
Istituzioni, enti e associazioni
[modifica | modifica wikitesto]- L.A.Do.S volontari donatori sangue e di pubblica assistenza
- Associazione Centro Diurno Don Milani ONLUS
- Associazione MedAmbiente
- ProLoco per Gioiosa Marina
- Comitato Giovanile "Ostrakon"
- Movimento A.M.I. (Amici Maria Immacolata)
- Oratorio San Nicola
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Maggio: Festa di Maria SS. della Strada
- Luglio: Festa di San Nicola di Bari (ultima domenica di luglio)
- Agosto: Festa della Madonna del Carmelo (prima domenica dopo il 15 agosto)
- Settembre: Festa della Madonna della Consolazione (seconda domenica di settembre)
- Dicembre: Benedizione del mare con statua di San Nicola di Bari (6 Dicembre)
Il Torrone più lungo del mondo (guinness dei primati)
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]Camocelli Inferiore, Camocelli Superiore, Cavalleria, Cerchietto, Drusù, Galea, Giardini, Junchi, Lenza, Ligonia Carella, Ligonia Drusù, Pantalogna, Pantano, Porticato, Romanò, San Pietro, Spilinga, Torre Galea Carri Fragastò.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Marina di Gioiosa Ionica ha un'economia prevalentemente commerciale e risulta un'apprezzata località turistica estiva, per il suo mare cristallino e la sua spiaggia ampia e sabbiosa; ha infatti ottenuto la Bandiera blu dal 1999 al 2004, e ancora dal 2008 al 2012.
L'agricoltura si basa sulla coltivazione dell'ulivo e degli agrumi. Viene pure praticata la piccola pesca.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Il paese è servito dalla Stazione di Gioiosa Jonica, posta lungo la Ferrovia Ionica.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1949 | 1950 | Renato Gallucci | Sindaco | ||
| 1950 | 1951 | Giovambattista Malgeri | Sindaco | ||
| 1951 | 1952 | Napoleone Rodinò | Sindaco | ||
| 1952 | 1954 | Vincenzo Femia | Sindaco | ||
| 1954 | 1967 | Enrico Rodinò | Sindaco | ||
| 1967 | 1974 | Enrico Malgeri | Sindaco | ||
| 1974 | 1978 | VIncenzo Femia | Sindaco | ||
| 1978 | 1988 | Oscar Bombardieri | Sindaco | ||
| 17 agosto 1988 | 6 ottobre 1992 | Francesco Stirparo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [10] |
| 6 ottobre 1992 | 17 novembre 1992 | Luisa Latella | Commissario prefettizio | [11] | |
| 17 novembre 1992 | 5 aprile 1993 | Luisa Latella | Commissario straordinario | [12] | |
| 5 aprile 1993 | 25 giugno 1993 | Paolo Morisani | Commissario straordinario | [13] | |
| 25 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Rocco Salvatore Romeo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [14] |
| 28 aprile 1997 | 15 ottobre 1999 | Rocco Salvatore Romeo | Lista civica di centro-destra | Sindaco | [15][16] |
| 15 ottobre 1999 | 17 aprile 2000 | Attilio Battaglia | Commissario straordinario | [17] | |
| 17 aprile 2000 | 5 aprile 2005 | Francesco Macrì | Lista civica di centro-sinistra | Sindaco | [18] |
| 5 aprile 2005 | 13 aprile 2008 | Giulio Commisso | Lista civica | Sindaco | [19][20] |
| 15 aprile 2008 | 31 maggio 2011 | Rocco Femia | Lista civica | Sindaco | [21][22] |
| 31 maggio 2011 | 7 luglio 2011 | Domenico Bagnato | Commissario prefettizio | [23] | |
| 7 luglio 2011 | 22 novembre 2013 | Patrizia Adorno Michele Albertini Fausto Gianni |
Commissari straordinari | [24][25][26] | |
| 22 novembre 2013 | 12 novembre 2019 | Domenico Vestito | Lista civica[27] | Sindaco | [28] |
| 12 novembre 2019 | 25 maggio 2025 | Giuseppe Femia | Lista civica[29] | Sindaco | [30] |
| 25 maggio 2025 | in carica | Rocco Femia | Lista civica[31] | Sindaco | [32] |
Sport
[modifica | modifica wikitesto]- Marina di Gioiosa Ionica ha dato i natali a Rocco Commisso, imprenditore e dirigente sportivo, già proprietario e presidente dei New York Cosmos e della Fiorentina.
Basket
[modifica | modifica wikitesto]- Polisportiva Basket Gioiosa Marina
Volley
[modifica | modifica wikitesto]- A.S.D. Volley Marina di Gioiosa maschile
- A.S.D. Volley Marina di Gioiosa femminile
Ginnastica Artistica
[modifica | modifica wikitesto]- A.S.D. New Body Center
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Vincenzo Naymo, Gioiosa Guardia: dall'invenzione letteraria alla realtà storica, 2012, in Taccuini di studi calabresi, anno III, n. 5.
- ↑ Mario A. Loschiavo, Marina di Gioiosa Jonica, caratteri territoriali e profilo storico.
- ↑ Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica, la storia, su lagrandegioiosa.it. URL consultato il 16 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2012).
- ↑ Marina di Gioiosa Jonica, decreto 1991-03-11 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 7 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2021).
- ↑ Comune di Marina di Gioiosa Ionica, Statuto Comunale (PDF).
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 06/06/1993, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 27/04/1997, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 03/04/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 13/04/2008, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Libertà è partecipazione.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 17/11/2013, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Per MdGI 2025.
- ↑ Eligendo Archivio - Comunali 10/11/2019, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 30 agosto 2023.
- ↑ Marina di Gioiosa
- ↑ elezionistorico.interno.gov.it, https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=G&dtel=25/05/2025&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=18&levsut1=1&lev2=67&levsut2=2&levsut3=3&ne1=18&ne2=67&es0=S&es1=S&es2=S&es3=S&ms=S&ne3=670450&lev3=450.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Francesco Badolato, Marina di Gioiosa Jonica, AGE, Ardore M., 1998.
- Francesco Cimato, Marina di Gioiosa Jonica da borgo a Comune, Image Multimedia, Siderno, 2003.
- Mario A. Loschiavo, Marina di Gioiosa Jonica, caratteri territoriali e profilo storico, Laruffa ed., Reggio di C., 2018.
Voci correlate
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Marina di Gioiosa Ionica
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.marinadigioiosaionica.rc.it.
- Marina di Gioiosa Ionica, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Giuseppe Isnardi, MARINA DI GIOIOSA IONICA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
- Marina di Gioiósa Iònica, su sapere.it, De Agostini.
- Marina di Gioiosa Ionica su Comuni italiani.it, su comuni-italiani.it.
- Perle Dello Jonio, su perledellojonio.it (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2007).
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