Locride (Calabria)

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Locride
StatiItalia Italia
RegioniCalabria Calabria
ProvinceReggio Calabria Reggio Calabria
Località principaliSiderno, Locri, Bovalino, Caulonia, Gioiosa Ionica, Marina di Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Ardore, Bianco, San Luca, Monasterace
Superficie1366,60 km²
Cartografia
Mappa della Valle

La Locride ['lɔ:kride] è il nome con cui si identifica un'area della città metropolitana di Reggio Calabria sul versante Ionico della Calabria.

L'area della Locride copre una superficie di 1 366,60 km² e comprende 131 985 abitanti[1] in 42 comuni con una densità media di 103 ab./km². La fascia costiera dell'area è denominata Costa dei gelsomini (o Riviera dei Gelsomini).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Paesi dell'area della Locride, suddivisi per vallate e promontori:

Bivongi, Camini, Caulonia, Monasterace, Pazzano, Placanica, Riace, Roccella Jonica, Stignano, Stilo.

  • Vallata del Torbido (189,99 km²) :

Mammola, Grotteria, San Giovanni di Gerace, Martone, Gioiosa Jonica, Marina di Gioiosa Jonica.

  • Vallata del Gerace e del Lordo (127 km²) :

Agnana Calabra, Canolo, Gerace, Locri, Siderno.

  • Vallata del Condojanni e del Portigliola (120 km²) :

Antonimina, Ardore, Ciminà, Portigliola, Sant'Ilario dello Ionio.

  • Vallata del Bonamico e del La Verde (362,57 km²) :

Benestare, Bianco, Bovalino, Caraffa del Bianco, Careri, Casignana, Platì, Samo, San Luca, Sant'Agata del Bianco

  • Heracleum (140 km²):

Africo, Ferruzzano, Bruzzano Zeffirio, Staiti, Brancaleone, Palizzi.

Luoghi d'interesse e musei della Locride[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattolica di Stilo: piccola chiesa bizantina, presente in Stilo, nel cuore della Magna Grecia; è uno dei poli museali e nel contempo uno dei siti bizantini tra i più importanti tra quelli esistenti in Calabria. Questa minuta chiesa bisantina edificata con muratura in mattoni è sovrastata da cinque tipiche cupolette, molto caratteristiche.
Stilo: esterno ed ingresso Cattolica
Suggestiva immagine della Cattolica, vista dall'alto
  • Eremo di Santa Maria della Stella di Pazzano;
Duomo di Gerace: interno
  • Duomo di Gerace;
  • Zona Archeologica di Locri e Museo nazionale di Locri Epizephiri;
  • Teatro romano di Locri
  • Museo di Monasterace;
    Mosaico del Drago, risalente al III secolo a.C., proveniente da Kaulon
    Ingresso Museo Archeologico di Monasterace
  • Zona archeologica dell'antica Kaulon nei pressi di Monasterace. Sulla strada statale 106 Jonica, a un passo da Monasterace Marina, il viaggiatore interessato all'archeologia intravede sulla costa i resti dell'antichissima colonia greca di Kaulon. I primi scavi nell'area li fece, più un secolo fa, il roveretano Paolo Orsi (1859-1935), autore di decine e decine di pubblicazioni scientifiche (arte, storia, archeologia), e tra l'altro di uno splendido libro su Le chiese basiliane della Calabria (ricchissima appendice storica). Il viaggiatore interessato può soltanto intravedere gli scavi, perché il sito non è accessibile. Così ripiega sul "museo dell'antica Kaulon", lì davanti, museo aperto più di un ventennio prima e subito chiuso, poi riaperto, grazie a un finanziamento. Il museo vale la visita, per il bellissimo mosaico del Drago marino, ritrovato negli anni sessanta durante gli scavi di Kaulon (precisamente nel 1960), diventato poi il simbolo di Monasterace e provvidenzialmente strappato, salvandolo, alla furia del mare.[2]
  • Zona archeologica di Santa Barbara di Mammola
  • Ruderi del Naniglio di Gioiosa Ionica;
  • Teatro greco-romano di Marina di Gioiosa Ionica
  • Villa romana di Casignana.
  • Parco archeologico ArcheoDeri della Vallata del San Pasquale di Bova Marina
Bronzi Statua A e B
  • Bronzi di Riace. Sono queste due statue bronzee, risalenti al V secolo a.C., rinvenute da un giovane sub romano, il 16 agosto 1972, nello specchio di mare antistante la cittadina di Riace Marina, a circa 8 metri di profondità. Furono poi recuperate dai sub dell'Arma dei Carabinieri. Entrambe le statue bronzee vantano un perfetto stato di conservazione e grazie ai lavori di restauro a cui sono state sottoposte, si possono ammirare per maestosità e splendore, al Museo Nazionale di Reggio Calabria, dove sono esposte al pubblico. Le Statue sono raggiunte, ogni anno, da un numero eccezionale di visitatori, tra i 220-225mila, con punte di 50mila visitatori solo nel mese di agosto.

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Vedute panoramiche dei comuni della Locride con più di 5.000 abitanti
Siderno: Palazzo Municipale
Locri
Bovalino
Caulonia
Gioiosa Ionica
Gioiosa Ionica Naniglio
Gioiosa Ionica Castello Portale e Torre
Marina di Gioiosa Ionica Torre Galea
Marina di Gioiosa Ionica Lungomare lato sud
Roccella Ionica
Ardore Castello

Fanno parte del territorio della Locride 42 comuni, di cui alcuni Borghi montani ricchi di storia e tradizioni, ricadono nel Parco nazionale dell'Aspromonte: Africo, Antonimina, Bruzzano Zeffirio, Canolo, Careri, Caulonia, Ciminà, Gerace, Mammola, Platì, Sant'Agata del Bianco, Samo e San Luca.

La Locride amministrativamente rientra nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria e forma un circondario di decentramento denominato Circondario di Locri[3] (ove qui è la sede), fino al 2008 indicato come Circondario della Locride. È uno dei tre circondari di decentramento amministrativo in cui è stata ripartita - dal novembre 1998 - la provincia; gli altri sono il circondario di Reggio (una volta Circondario dello Stretto, soppresso nel 2008), e il Circondario di Palmi (precedentemente della Piana).[4].

I comuni che rientrano nel circondario sono 42:

Provincia Comune Superficie
(in km²)
Popolazione(Novembre 10)
Calabria
Provincia di Reggio Calabria
Africo 51 3.146
Agnana Calabra 8 569
Antonimina 22 1.354
Ardore 32 4.799
Benestare 18,57 2.460
Bianco 31 4,174
Bivongi 25,3 1.381
Bovalino 35 8.816
Brancaleone 38,99 3.589
Bruzzano Zeffirio 20 1.205
Camini 17 716
Canolo 10 774
Caraffa del Bianco 12 538
Careri 38 2.378
Casignana 24 764
Caulonia 100 7.047
Ciminà 48 593
Ferruzzano 19 727
Gerace 28 2.715
Gioiosa Ionica 36,99 7.019
Grotteria 37 3.237
Locri 25 12.500
Mammola 80 2.934
Marina di Gioiosa Ionica 15 6.548
Martone 8 533
Monasterace 15 3.340
Palizzi 52,26 2.267
Pazzano 15 605
Placanica 29 1.227
Platì 50 3.692
Portigliola 5 1.210
Riace 16 1.820
Roccella Ionica 37 6.383
Samo 50 841
San Giovanni di Gerace 13 511
San Luca 104 3.985
Sant'Agata del Bianco 18 649
Sant'Ilario dello Ionio 13 1.308
Siderno 38 16.960
Staiti 15 265
Stignano 78,49 1.334
Stilo 38 2.655
TOTALE 1366,60 129.568

Comuni più popolati della Locride[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riporta l'elenco dei primi dieci comuni per popolazione della Locride.

# Comune Provincia Abitanti[5]
1 Siderno-Stemma.png Siderno Reggio Calabria Reggio Calabria 18.187
2 Locri-Stemma.png Locri Reggio Calabria Reggio Calabria 12.568
3 Bovalino-Stemma.png Bovalino Reggio Calabria Reggio Calabria 8.955
4 Caulonia-Stemma.png Caulonia Reggio Calabria Reggio Calabria 7.026
5 Gioiosa Ionica-Stemma.png Gioiosa Ionica Reggio Calabria Reggio Calabria 7.019
6 Marina di Gioiosa Ionica-Stemma.png Marina di Gioiosa Ionica Reggio Calabria Reggio Calabria 6.587
7 Roccella Ionica-Stemma.png Roccella Ionica Reggio Calabria Reggio Calabria 6.569
8 Ardore-Stemma.png Ardore Reggio Calabria Reggio Calabria 5.110
9 Bianco (Italia)-Stemma.png Bianco Reggio Calabria Reggio Calabria 4.245
10 San Luca (Italia)-Stemma.png San Luca Reggio Calabria Reggio Calabria 3.936

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Strade statali

Strade provinciali

Ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

Le Ferrovie dello Stato (FS) attraversano il territorio rivierasco della Locride, con un binario unico, costituito dalla linea Taranto - Reggio Calabria.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti più vicini sono:

Informazione on line sulla Locride[modifica | modifica wikitesto]

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Piatti tipici locali, delizie locridee[modifica | modifica wikitesto]

Tra le ricette, ben trattate on line sul sito www.ecodellalocride.it, vanno ricordate in particolare le seguenti delizie della Locride (l'elenco è purtroppo ancora incompleto):

  • La Bruschetta calabrese o le Friselle. Le bruschette calabresi sono tra le più buone e le più semplici delizie locridee. Le Fette di pane abbrustolito, preparate sulle brace (o sull'antico braciere) condite con l'olio extra-vergine locale, dal notevole gusto e dall'indimenticabile sapore, sono una vera delizia per il palato. A questi due classici ingredienti c'è chi aggiunge (ma non tutti), la dolcezza dei granelli di zucchero. Esistono altre varianti con alici piccanti (sotto sale e pepe) e foglie di basilico, condite da un filo di olio crudo. Un'altra variante utilizza la n'duja (di origine catanzarese) o marmellate piccanti.[6][7]
  • Il peperoncino piccante calabrese, detto “spezia dei poveri”, grazie al suo contenuto di capsaicina, è un alimento antiossidante ricco di vitamine (B, K, A, moltissima C ed E) e di minerali (ferro, potassio, magnesio) ed è utile per combattere le depressioni lievi, per rinvigorire il corpo e la mente; stimola il cervello a produrre endorfine, antidolorifici naturali che contribuiscono a creare una sensazione di benessere generale.[8][9]
  • Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Un piatto facile, che si realizza in poco tempo, per non rinunciare ai tradizionali sapori calabri. I cinque ingredienti (va aggiunto il prezzemolo tritato, il sale q.b. e c'è chi aggiunge il formaggio grana grattugiato) si rivelano essenziali per realizzare un mix perfetto dal gusto unico.[10]
  • Gli spaghetti alla Corte d'Assise, gustosa tradizione calabrese. È un altro tipico piatto della costa jonica calabrese, dal sapore forte e intenso. Il segreto? Il peperoncino calabrese. Un piatto nato nel 1958, in un ristorante di Marina di Gioiosa Jonica. Si narra che una sera, quando oramai si approssimava l'orario di chiusura del ristorante, arrivò un giudice e lo chef Gaetano improvvisò un sughetto con gli ingredienti che aveva a sua disposizione, ovvero quelli che in un ristorante calabrese non mancano mai: pomodoro, peperoncino fresco, aglio e prezzemolo.[11] Il giudice gradì tanto il gustoso piatto che lo "battezzò" col nome di spaghetti alla Corte d'Assise: il sugo era talmente piccante da non essere clemente con nessuno, proprio come l'ordinamento giuridico nel quale il giudice operava. Da allora (1958), gli spaghetti alla Corte d'Assise oltre a continuare a essere uno dei piatti tipici calabresi, saziarono la fame non solo dei giudici, ma anche quella dei comuni cittadini.[12][13]
  • I maccaruni i casa (ovvero La pasta fatta in casa, fatta a mano)[14]
  • I Tagliatelli cu ciciari, ovvero Le Tagliatelle con i ceci[15]
  • Le polpette al sugo (tipiche della domenica)[16]
  • Le polpette di ricotta in umido[17]
  • A cullura i pani cu sarzizzu ovvero la salsiccia fresca arrostita sulla brace[18]
  • Lo stocco di Mammola, conta secoli di tradizione; viene preparato in maniera tradizionale, in vari modi e accompagnato da vino rosso locale: infatti è l'unico pesce che si accompagna col vino rosso. Famose e molto gustose anche le frittelle di stocco.[19]
  • La pasta condita con il sugo di Stocco (e/o con Trippiceji di baccalà). Lo stocco è uno dei prodotti tipici più rinomati della Calabria. La pasta, a seconda dei gusti, viene grattugiata con la “Ricotta affumicata” o col “Formaggio caprino”, anche questi tipici prodotti di Calabria.[20]
  • Innumerevoli le altre ricette cu 'Piscistoccu[21]
  • Il Baccalà alla calabrese[22]
  • Il Pesce spada alla ghiotta
  • Le Melanzane ripiene e i Peperoni ripieni (o Mulangiani Chinj o Malangiani chini e Pipi chini)[23][24]
  • I Cancioffuli chini (ovvero i Carciofi ripieni) ortaggi che vantano virtù terapeutiche, ricchi di proprietà nutritive, noti fin dall'antichità[25][26]
  • I Patati e cancioffuli (ovvero Patate e carciofi)[27]
  • L'ovu-frittu cu biancumangiari piccanti ovvero L'uovo fritto col pesce neonato piccante[28]
  • La Frittata cu asparagi e sarzizzi ovvero Frittata con asparagi e salsiccia[29]
  • Gli arancini calabresi (varietà anche con la nduja)[30]
  • I pittegliuzzi i cucuzza ovvero Le frittelle di zucchina[31]
  • I Broccoli di rapa (o Friarielli)
  • La ricotta affumicata di Mammola
  • Le melanzane crude sott'olio[32]
  • Le Frittole di maiale
  • La Gelatina di maiale,ottenuta dai residui della lavorazione del maiale
  • Il guanciale di suino (U Boccuaru, o lardo).[33]
  • Le zeppole, di cui esiste: una variante salata, preparata con patate, farina, acqua e lievito di birra, contenente al loro interno acciughe (o baccalà, o 'nduja e olive a piacimento), che vengono fritte in olio bollente; e una varietà dolce (le zeppone reggine o zeppole di San Giuseppe - zippuli duci ca' ricotta) - che sono dei piccoli bignè preparati con farina, zucchero, uova, vanillina e strutto farciti con ricotta, zucchero, cannella, limone grattugiato e zucchero a velo, più tipiche della vicina città di Reggio Calabria.

Vini tipici locali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il vino di Bivongi, prodotto DOC[34]
  • Il vino Greco di Bianco e di Gerace. Nella Locride esiste il vino più antico d'Italia. Gli antichi Greci chiamavano Enotria la Calabria, terra di origine di questo vino DOC. È un vino dolce ottenuto da vitigni portati dagli antichi Greci, coltivati in alcune aree della Locride (costa jonica), ricadenti nel territorio del Comune di Bianco, del limitrofo Comune di Casignana e tra Casignana e Gerace. Il vino Greco non può essere messo in commercio prima di un anno dalla vendemmia. Ha acquisito la denominazione DOC nel 1980. È un vino bianco dolce (classico vino da dessert), forte, buonissimo, straordinario per bontà ovvero per le sue caratteristiche organolettiche: al gusto è fresco, ha un profumo delicato che richiama agrumi canditi, miele, mandorla e bergamotto. Ha un colore giallo dorato con riflessi tendenti all'ambrato. Può essere abbinato alla pasticceria secca, alla frutta fresca o ai formaggi stagionati o piccanti.[35] Il vino Greco di Bianco è entrato anche nella leggenda: si narra che nella battaglia sul fiume Sagra, nei pressi di Caulonia, in soli diecimila soldati locresi, vinsero la battaglia contro ben centotrentamila crotoniati, grazie alle qualità del vino greco.[36]
  • Altro vino rinomato è il Mantonico di Bianco (dal greco Mantonikos, che significa profeta, indovino), anch'esso pregiato e di estrema rarità. Il vino Greco di Bianco e il Mantonico sono vini la cui fama ha varcato i confini nazionali.[37]

Prodotti tipici locali[modifica | modifica wikitesto]

Clementine
Frutto di O. ficus-indica
  • Il Caciocavallo di Ciminà
  • Il Caciotto di Cirella di Platì
  • Il Pecorino della Locride
  • L'Olio extra vergine di oliva della Locride
  • Gli agrumi e le Clementine di Calabria prodotto quest'ultimo con Indicazione geografica protetta calabrese; le clementine vengono consumate come frutto fresco, hanno tutte le proprietà tipiche degli agrumi e un elevato contenuto di vitamina C. Sono spesso preferite alle arance per il fatto che non eccedono mai in acidità e si sbucciano più facilmente, con le mani.
  • La Lemoncetta locrese. Un antico agrume calabro, risulta ancora presente in parte del territorio jonico-reggino tra Locri e Siderno, ed è chiamato “lemoncetta locrese”, mentre in Campania è conosciuto col nome di "Limmo". Questo raro agrume, originario della Calabria già nel 1700 veniva utilizzato da nobili famiglie napoletane, per la produzione dell'antico e profumato liquore ai “Quattro agrumi” insieme al limone, all'arancia e al mandarino.[38]
  • La ricotta calabrese, una delizia morbida e cremosa. Tipica della Locride la Ricotta affumicata di Mammola[39]
  • Il fico d'india di Calabria, anche se trattasi di frutto di origine messicana[40]

Dolci tipici locali[modifica | modifica wikitesto]

Sguta (nguta o guta)
  • I Biscotti all'anice profumati (o anicini)[41]
  • I dolci di Pasta di mandorle (o Pasta Reale)
  • I Mustazzoli (o Mostaccioli al miele), a base di farina, zucchero, miele e aromi naturali
  • Lo Stomatico (biscotto della tradizione calabrese)[42]
  • I Taralli calabresi (ovvero i Biscotti da latte)[43]
  • Le Nacatole, dolce natalizio[44]
  • La Pignolata al miele, tipico dolce natalizio
  • Le Sammartine( o Petrali), dolci della tradizione natalizia[45]
  • La Sguta (o Cudduraci o Cuddhuraci), il dolce pasquale per eccellenza, tipico della tradizione calabrese. Considerata la regina dei dolci pasquali è legata oltre che alla tradizione, alla cultura calabrese. Simboleggia la fine del digiuno di Quaresima e, l'uovo in essa presente, la resurrezione di Cristo.[46]
  • La Copeta (o cupeta)
  • Le Piparelle, tipico dolce tradizionale preparato con mandorle e miele
  • Il Torrone locale
  • Il Sanguinaccio dolce (ovvero il sanguinaccio di maiale, U sanguinazzu), fatto col mosto cotto d'uva, noci, cannella e cioccolato fondente.[47]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Eden degli Ippocampi (o cavallucci marini)

Nel mare della Locride, c'è l'eden degli Ippocampi o cavallucci marini (genere Hippocampus), ovvero uno dei loro habitat naturali, pertanto da aprile a novembre sono possibili incontri ravvicinati con uno di questi splendidi esemplari. La loro presenza è un indicatore di salubrità delle acque marine.[48]

Modo locrio

Nella musica occidentale esiste il cosiddetto "modo locrio", che corrisponde a una precisa sequenza di intervalli tra le note che compongono un brano scritto in tale modo. Il suo nome deriva dai Locri, antichi abitanti della Locride.[49]

Fenomeno atmosferico della "Lupa"

Su tutto il versante jonico della Locride, dopo l'inverno, può essere talora visibile il fenomeno della "Lupa": una fitta nebbia provocata dallo scorrimento di masse d'aria molto calda sulle acque superficiali del mare ancora fredde (perché fine inverno); queste provocano un tipico fenomeno di condensazione, pericoloso per la visibilità; quando si verifica questo relativamente raro fenomeno, in alcuni tratti costieri, la visibilità è ridottissima. Il fenomeno della "nebbia presente sul mare" o "Lupa" è visibile anche dallo stretto di Messina, allorché la fitta nebbia invade Reggio e la costa reggina. La nebbia è considerato un evento meteorologico veramente raro per la costa reggina.[50] [51][52]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat al 31/05/2012
  2. ^ Lidia Baratta, Il Drago di Kaulon,conteso tra Monasterace e Reggio Calabria, in Linkiesta, 28 luglio 2018. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  3. ^ Circondario di Locri sul sito della provincia, su provincia.reggio-calabria.it. URL consultato il 15-04-2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  4. ^ Circondario di Palmi sul sito della provincia, su provincia.reggio-calabria.it. URL consultato il 15-04-2011 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2012).
  5. ^ Dato Istat al 31/03/2013
  6. ^ La bruschetta calabrese. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  7. ^ Locride: L'indimenticabile sapore delle bruschette.. URL consultato il 24 aprile 2020.
  8. ^ Consumare regolarmente peperoncino fa bene al cuore. URL consultato il 5 Marzo 2020.
  9. ^ I 10 alimenti che portano la felicità. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  10. ^ Spaghetti aglio,olio e peperoncino. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  11. ^ Ricetta pasta Corte d'Assise, tipico piatto della Locride. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  12. ^ Spaghetti alla Corte d'Assise. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  13. ^ Gli Spaghetti alla Corte d'Assise, altro piatto tipico della costa jonica calabrese.. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  14. ^ I mmaccaruni i casa. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  15. ^ Tagliatelle coi ceci. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  16. ^ Le polpette al sugo, domenicali.. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  17. ^ Delizie locridee, polpette di ricotta in umido. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  18. ^ La salsiccia fresca arrostita sulla brace. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  19. ^ Lo stocco di Mammola. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  20. ^ Delizie locridee: Pasta condita con il sugo di pesce stocco. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  21. ^ U piscistoccu, altre ricette. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  22. ^ La ricetta del Baccalà alla calabrese. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  23. ^ La ricetta delle melanzane ripiene. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  24. ^ La ricetta dei peperoni ripieni. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  25. ^ La ricetta dei carciofi ripieni. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  26. ^ Carciofi ripieni alla calabrese, una golosità Made in Calabria. URL consultato il 24 aprile 2020.
  27. ^ Delizie locridee: patate e carciofi. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  28. ^ Uova fritte col bianchetto piccante. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  29. ^ Frittata con asparagi e salsiccia. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  30. ^ La ricetta degli arancini calabresi. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  31. ^ Le frittelle di zucchine[collegamento interrotto]. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  32. ^ Le melanzane sott'olio. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  33. ^ U Boccularu. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  34. ^ Il vino Bivongi DOC. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  35. ^ Le caratteristiche del Greco di Bianco. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  36. ^ Il vino Greco di Bianco. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  37. ^ Il nettare degli Dei. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  38. ^ La Lemoncetta locrese. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  39. ^ La ricotta calabrese. URL consultato il 17 Marzo 2020.
  40. ^ Fichi d'India: spinosi ma dolci d'identità del Sud. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  41. ^ La ricetta dei biscotti all'anice. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  42. ^ La ricetta dello Stomatico. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  43. ^ La ricetta dei taralli calabresi. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  44. ^ La ricetta delle Nacatole. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  45. ^ La ricetta delle Sammartine. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  46. ^ La ricetta della sguta calabrese. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  47. ^ Il sanguinaccio di maiale. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  48. ^ Titolo: Nel mare della Locride,c'è l'eden degli Ippocampi, http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2020/02/05/nel-mare-della-locride-dove-ce-leden-degli-ippocampi_0fd4fda1-68a1-4320-afd0-7a9d72a2b36f.html. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  49. ^ Cesare Saldicco, Mappe sonore. Con CD Audio, Edizioni Sconfinarte, 2009, ISBN 9788890459108. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  50. ^ Mari freddi in superficie,"lupa" in agguato. URL consultato il 15 maggio 2020.
  51. ^ Il raro fenomeno della "Lupa":nebbia sulla costa Reggina, visibile dallo Stretto di Messina. URL consultato il 15 maggio 2020.
  52. ^ Locride: è visibile il raro fenomeno della "Lupa". URL consultato il 15 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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